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Enzo Avitabile

Enzo Avitabile è un attore italiano, musicista, è nato il 1 marzo 1955 a Napoli (Italia).
Nel 2019 ha ricevuto il premio come miglior canzone al Nastri d'Argento per il film Il vizio della speranza. Dal 2017 al 2019 Enzo Avitabile ha vinto 5 premi: David di Donatello (2017), Nastri d'Argento (2017, 2019). Enzo Avitabile ha oggi 67 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

Il musicista dell'incontro

A cura di Annalice Furfari

Musicista dell'incontro e della contaminazione di stili, suoni, generi e lingue, Enzo Avitabile è la perfetta espressione artistica della fusione di culture differenti, eppure saldamente ancorate alle proprie radici, affondate nel terreno di una Napoli visceralmente popolare. Dal soul al funk, dal jazz al rap, passando per i ritmi africani, Avitabile ha definito, in trent'anni di carriera e quasi venti album pubblicati, un proprio stile pienamente riconoscibile, che va di pari passo con l'internazionalità e l'attenzione alle questioni sociali della povertà e dell'oppressione.

L'attività discografica
Enzo Avitabile nasce a Napoli il 1° marzo 1955. Cresciuto nel quartiere di Marianella, rivela sin da piccolo un talento naturale per la musica. Inizia a studiare il sassofono e a esibirsi nei locali della città partenopea. Si diploma poi in flauto al Conservatorio di San Pietro a Majella. Appassionato di world music e jazz fusion, avvia la propria carriera di musicista alla fine degli anni Settanta, collaborando con artisti napoletani già affermati, come Pino Daniele ed Edoardo Bennato, per il quale suona il sassofono nell'album "Sono solo canzonette" (1980). Nel 1982 esce il suo primo lavoro discografico, "Avitabile", composto da nove brani nei quali è già presente la carica black che costituirà la sua peculiare cifra distintiva. L'anno successivo firma con l'etichetta Emi un contratto per il suo secondo album, "Meglio soul". Tra i suoi dischi di maggior successo c'è "S.O.S. Brothers" (1986), che contiene brani come "Soul Express" e "Black Out". Le ascendenze funk risuonano nell'album del 1988, "Alta Tensione", mentre la collaborazione con il rapper statunitense Afrika Bambaataa conduce alla pubblicazione del disco "Street Happiness" (1988). Intanto, iniziano i problemi con la Emi, per un artista che ha sempre rifiutato le logiche di compromesso commerciale. L'album del 1991, "Enzo Avitabile", contiene una sola canzone in dialetto napoletano, a causa dei limiti imposti dalla casa discografica. Nel 1994 esce "Easy", dove Avitabile mette in musica la celebre poesia "'A livella" di Totò e duetta con la cantante jazz Randy Crawford sulle note di "Leave me or love me". In quest'occasione la Emi gli affibbia l'etichetta di artista ingestibile, per il suo rifiuto di partecipare al Festival di Sanremo.
La rottura con la Emi e la firma con l'etichetta Compagnia Nuove Indye, che gli consente una maggiore attenzione alla musica rap e jungle e un ritorno all'uso del napoletano nei testi, portano alla realizzazione di "Addò" (1996), in collaborazione con gli Agricantus, gruppo siciliano di genere folk-ambient. La sua passione per la musica africana lo spinge poi a lavorare con Mory Kanté, cantante e suonatore di kora guineano, noto al pubblico internazionale per il brano "Yéké Yéké" (1987), singolo africano più venduto al mondo, con oltre un milione di copie. La collaborazione tra i due artisti culmina con "O-Issa", album pubblicato nel 1999. Nel 2009 Avitabile vince la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto con il suo diciassettesimo album, "Napoletana", che ben evidenzia le sue radici. Il prestigioso premio finisce nuovamente nelle mani dell'artista partenopeo nel 2012, grazie all'album "Black Tarantella", in cui Avitabile collabora con diversi musicisti e cantanti, come Pino Daniele, Raiz, Francesco Guccini, Daby Touré, Idir, Bob Geldof, Co'Sang, Franco Battiato, David Crosby, Mauro Pagani, Solea ed Enrique Morente. Parallelamente all'attività discografica, il musicista porta avanti da sempre le esibizioni dal vivo, in tour che lo hanno condotto in giro per l'Europa e finanche in America.

Un musicista al cinema
Nel 2010 Avitabile è tra i musicisti protagonisti del documentario Passione dell'americano John Turturro, viaggio sofisticato e appassionato che perlustra la relazione ardente tra Napoli e le sue canzoni, opera di recupero di un patrimonio culturale dimenticato ed emarginato dai circuiti discografici commerciali. Nel 2012 torna sul grande schermo, questa volta da assoluto protagonista, in Enzo Avitabile Music Life, documentario diretto dal premio Oscar Jonathan Demme, lavoro che traduce in immagini la vicinanza e la solidarietà dell'artista partenopeo per gli oppressi e gli emarginati dei Sud del mondo, dall'Africa a Napoli, di cui Avitabile esplora i luoghi e gli anfratti, teso a recuperarne il patrimonio musicale.

Ultimi film

Documentario, (Italia - 2014), 35 min.

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