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Emidio Greco

Emidio Greco. Data di nascita 20 ottobre 1938 a Taranto (Italia) ed è morto il 22 dicembre 2012 all'età di 74 anni a Roma (Italia).
Nel 1992 ha ricevuto il premio come miglior sceneggiatura al Nastri d'Argento per il film Una storia semplice.

Leonardo Sciascia non è morto

A cura di Fabio Secchi Frau

A molti può non piacere. Per altri è una delusione. I suoi film hanno sempre quel sapore di invecchiato. Stanno come sull'orlo di un cinema che "non c'è più". Eppure, nonostante questo, sono da considerarsi degli oggetti delicati e rivolti a soddisfare un piacere più che sottile, confezionati con un gioco intellettuale e una tendenza alla seduzione verso lo spettatore.
Mistificazione, alterazione del vero, falsità provenienti dal passato paragonate a quelle (purtroppo) più che vive nel presente, menzogne spacciate per realtà insomma, e poi Storia, trasformismi, imposture, smentite e poteri senza qualità: questi sono gli aspetti principali del suo cinema così interessante e sfortunatamente così invisibile.

Rossellini e Sciascia
Uno stile sobrio quello di Emidio Greco, elegante e impeccabile come quello di Rossellini, ma più splendente (oserei dire), ricco di trame e sottotrame, di un continuo scambio fra l'Oggi e il Ieri, di significati e significanti. Potrebbe benissimo firmare un kolossal se lo volesse, ma si limita a fare dei buoni film italiani (che è già un'avventura, diciamocelo) che, nonostante tanta coscienza civile, non disdegnano aspetti comici e buffoneschi e che, senza ombra di dubbio, conferiscono un'eccezionalità alla pellicola non indifferente.
Regista intelligente e sceneggiatore capace di non procurare emicranie con lunghi ping pong dialogici su temi come il Tempo e l'Utopia, dirige ottimamente bravi attori, dedicando molta attenzione a costumi e scenografie. Rispettoso, sensibile e intuitivo, particolarmente attratto dalle opere di Leonardo Sciascia, è uno dei pochi leoni di insolita qualità cinematografica.

La passione per il cinema, gli esordi in Rai
Nato in Puglia, negli anni Cinquanta, segue la sua famiglia nel trasferimento a Torino, dove completa gli studi e comincia ad appassionarsi al mondo dello spettacolo, preferendo di gran lunga il teatro al cinema... almeno inizialmente. La passione per la cinepresa nasce quando, a 19 anni, segue le conferenze del critico cinematografico de "La Stampa" Mario Gromo, e da quel momento è un colpo di fulmine con la settima arte. Nel 1964 viene ammesso al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diploma con il saggio "Uno, due e tre" e, mentre è ancora studente, gira il suo primo servizio per la rubrica "Cordialmente" della Rai, che andò in onda fra aprile e maggio del 1966. Dopo il diploma resta al Centro Sperimentale per altri due anni, insegnando regia, almeno fino al 1968, lavorando continuamente con la Rai, per la quale continuerà a firmare la regia di programmi culturali, documentari e inchieste televisive, fra le quali Da una guerra all'altra (1967-77), Niente da vedere, niente da nascondere (1978) e L'Italia del boom (1979), ottenendo graditi riconoscimenti.

I primi film
Dopo essere stato l'assistente regista di Roberto Rossellini per Intervista a Salvador Allende - La forza e la ragione (1971), comincia a pensare di poter girare un lungometraggio, e scrive e dirige L'invenzione di Morel (1974), fantasy con Giulio Brogi, Fiorella Infascelli e Roberto Herlitzka, tratto dall'omonimo racconto di Adolfo Bioy Casares; storia del naufragio in un'isola apparentemente deserta di un ricercato. A questo, seguirà nel 1982, Ehrengard tratto, invece, dal romanzo omonimo di Isak Dinesen (ovvero la Karen Blixen de La mia Africa) che però non fu distribuito in Italia perché acquistato dalla Gaumont Italia, che fallì poco dopo. La pellicola, infatti, ha visto la luce solo nel 2003.

La tv e il successo
In seguito al film tv Un caso d'incoscienza (1984) e il documentario L'arte e la società (1988), firma il suo capolavoro: Una storia semplice (1991) con Gian Maria Volonté, Massimo Dapporto, Ennio Fantastichini, Ricky e Gianmarco Tognazzi, Massimo Ghini, Omero Antonutti e Tony Sperandeo. La pellicola è una trasposizione cinematografica dell'ultimo racconto giallo di Leonardo Sciascia, dove si narra di un'inchiesta aperta su un suicidio e un duplice omicidio. Sceneggiato con l'aiuto di Andrea Barbato, la pellicola evita gli stereotipi del genere "alla siciliana", anzi ci mostra una Sicilia invernale, rispettosa, quasi anemica, che convince e commuove, per questo Greco si merita il Nastro d'Argento per la miglior sceneggiatura.
Tornato al cinema, dopo anni di assenza, con il meno riuscito Milonga (1999), firma il film collettivo ideato e coordinato da Francesco Maselli Un altro mondo è possibile (2001), seguito poi da Il Consiglio d'Egitto (2002), anche questo trasposto da un romanzo di Sciascia, e L'uomo privato (2007). Nel 2011 è sua la regia del film drammatico Notizie degli scavi, con Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston.

Il regista disincantato
L'ormai canuto Emidio Greco, fin dal conturbante L'invenzione di Morel e al non meno intelligente Il Consiglio d'Egitto, ci fa respirare aria di lusso, con una cura estrema per la composizione dell'inquadratura e la grandiosità scenografica, regalandoci colori di fine qualità. Furbo, rassegnato, disincantato e dolente, racconta menzogne di menzogne, poteri che creano e piegano la realtà, inganni che stanno alla base di chi fa festa sulle spalle ricurve altrui. Sobrio, penetrante, sceneggiatore magnifico a suo agio con il confronto sul senso della vita, si è dimostrato, pur con una manciata di film, un cineasta rispettabile, simbolico e altamente intellettuale, ascoltatore di testi letterari che con riservatezza e asciuttezza esprimono intrighi e reti psicologiche che, con gran maestria, riesce a raccontarci a sua volta.
Dopo una breve malattia Emidio Greco muore a Roma il 22 dicembre 2012.

Ultimi film

Thriller, (Italia - 2007), 100 min.
Drammatico, (Italia - 1999), 89 min.
Drammatico, (Italia - 1991), 105 min.
Drammatico, (Italia - 1982), 96 min.

Focus

INCONTRI
lunedì 18 aprile 2011
Ilaria Ravarino

Sfatiamo un mito: i film d’autore non sono per forza delle robe pesanti, fantozziane, da prendersi a martellate. Magari non tirano giù il cinema, ma anche i film così portano il pubblico in sala». Recuperata la barbuta criniera, sacrificata al ruolo durante le riprese, Giuseppe Battiston ha difeso il suo Notizie degli scavi come un piccolo leone: «Sono molto colpito dal risultato finale – ha detto a Roma, in conferenza stampa - Trovo questo film profondo e poetico, mi emoziona persino parlarne

APPROFONDIMENTI
venerdì 8 aprile 2011
 

Giovedì 28 aprile MYmovies LIVE! ha presentato una nuova opportunità di grande cinema online con l'anteprima web di Notizie degli scavi. Tratto dall'omonimo racconto di Franco Lucentini, scritto e diretto da Emidio Greco, il film racconta la nascita di un improbabile sentimento di amicizia tra il Professore (Giuseppe Battiston), un uomo inguaribilmente solitario, e la Marchesa (Ambra Angiolini), una ex prostituta che ha tentato il suicidio dopo una grossa delusione d'amore

INCONTRI
mercoledì 31 ottobre 2007
Claudia Resta

Il film Un professore universitario quarantenne molto affermato è corteggiato dalle donne, verso le quali mostra disponibilità. In realtà è anche chiuso nelle sue condizioni di privilegio, usate come uno schermo difensivo tra sé e la realtà, verso la quale ha un totale rifiuto. Il destino incrina questo sistema perfetto quando nelle tasche di un suo studente suicida la polizia trova un foglio di carta con il nome e il telefono del protagonista

News

I due attori ed Emidio Greco raccontano Notizie degli scavi.
Il regista difende il suo film, tra i fischi, alla Festa del cinema di Roma.
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