Il film, prodotto dalla casa di produzione indipendente "Ballet Diesel Films", ha vinto il premio della giuria allo scorso Philadelphia International Gay & Lesbian Film Festival.
Quando Jamie scopre che la sua fidanzata Jill ha iniziato ad esplorare le pratiche BDSM, i suoi timori di non risultare più attraente ai suoi occhi la spingono a suggerirle di frequentare club underground. La protagonista decide di usare lo pseudonimo Sally per mantenere l'anonimato, ma spesso non resiste alla tentazione di usare ancora il suo vero nome, che la fa sentire più cool. Identificandosi nel ruolo dominante di una tradizionale coppia "butch/femme" in cui Jill dovrebbe ricoprire il ruolo più passivo, "Sally" scoprirà che la realtà è ben diversa da quello che pensa.