Eden e Dawn, amiche di lunga data, una single e desiderosa di un bambino, l'altra già madre, affrontano le sfide al loro legame quando Eden porta avanti la gravidanza da sola dopo un'avventura di una notte. Recensione ❯
Ritratto della grande artista novantenne che racconta se stessa e la sua carriera. Espandi ▽
Quando a cinquantacinque anni Isabella Ducrot, al secolo Antonia Mosca, ha iniziato a dedicarsi all'arte, nessuno, tantomeno lei, poteva immaginare che oggi, novantenne, sarebbe diventata un'artista contesa dalle maggiori gallerie di tutto il mondo. Il film la segue per due anni, tra successi internazionali e rivelazioni private, offrendo in controluce, dietro al racconto dell'artista quotata, autodidatta e lontana dall'accademia, anche il ritratto di una donna che ha attraversato il Novecento per rivelarci infine che «la vita felice comincia a sessant'anni!». E noi, meravigliati da ciò che dice e che fa, le crediamo. Recensione ❯
Un malato terminale deve affrontare le avversità del sistema sanitario cinese. Espandi ▽
Un'opera profondamente commovente e provocatoria, che affronta temi raramente esplorati nel cinema cinese: la violenza domestica e le difficoltà che un malato terminale deve affrontare all'interno del sistema sanitario cinese. Recensione ❯
Un action movie su un uomo che si rivolge ad un narcotrafficante per proteggere una ragazza. Espandi ▽
In una città dove chi ha poteri è controllato e oppresso, un ex criminale si allea con un narcotrafficante che disprezza per proteggere un'adolescente da un poliziotto corrotto. Recensione ❯
Il film segue un cercatore di asteroidi che, dopo l'atterraggio casuale su un pianeta alieno, deve farsi strada attraverso il terreno aspro, a corto di ossigeno, cacciato da strane creature, verso l'unico altro sopravvissuto. Espandi ▽
Il film segue un cercatore di asteroidi che, dopo l'atterraggio casuale su un pianeta alieno, deve farsi strada attraverso il terreno aspro, a corto di ossigeno, cacciato da strane creature, verso l'unico altro sopravvissuto. Recensione ❯
Riccardo, ex allenatore olimpico, accetta la nuova sfida di allenare per gli Europei dei campioni paralimpici. Si trasferisce quindi ad Ancona assieme alle figlie, con cui ha un rapporto conflittuale. Ma l'accoglienza degli atleti non è delle migliori: non sembrano proprio avere fiducia in lui. Sarà in grado di trasformare il gruppo in una vera e propria squadra? E sarà in grado di rimettere assieme i cocci della sua famiglia? Recensione ❯
Un uomo reagisce con violenza all'arrivo di tre nuove persone all'interno del suo villaggio. Espandi ▽
Siamo in Inghilterra alla vigilia della cosiddetta rivoluzione industriale. L’arrivo di un cartografo incaricato di mappare il territorio, di un trio di sgraditi stranieri, e di un signorotto cittadino che reclama il dominio su quel feudo, è destinato a cambiare le cose per sempre. Per il suo quinto lungometraggio, Athina Rachel Tsangari attinge al romanzo omonimo del britannico Jim Crace, che torna a un periodo lontano e poco esplorato della storia del paese: il passaggio dall’agricoltura di sussistenza alla logica del profitto per inscenare un apologo sul potere (e l’altra faccia dello stesso, l’impotenza) e denunciare una rivoluzione senza rivoluzionari. Sfortunatamente, nell’adattamento per lo schermo, il racconto da poetico si fa confuso e tematicamente caotico. Le istanze ambientaliste si sovrappongono a quelle sociali e antropologiche. Proposto come un western anticapitalista, Harvest appare piuttosto come una parabola atemporale e scontata, che manca della dose minima necessaria di ironia, e sottomette il pensiero al potere dell’immagine. Recensione ❯
Seguendo il viaggio di una ragazza di 18 anni, Arianna, che si trova a fare da guida a uno sperso Ulisse, incontreremo personaggi storici ed esperti scientifici che ci porteranno per mano nel patrimonio storico-artistico di tutta la Calabria: da Pentedattilo a Riace, da Capo Vaticano alla spiaggia abissale di Punta Pezzo e Cannitello, da Scilla e Cariddi, sopra e sotto la superficie del mare, dall'Aspromonte, passando da Crotone, presso il tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna (KR), a Palmi e a Melicuccà, per arrivare infine a Reggio, con i suoi musei (in primis l'eccellenza del Museo Archeologico) e i suoi agrumeti di bergamotto, per l'unicità dei quali la città è stata definita Città del Bergamotto in ambito UNESCO. Recensione ❯
Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, dei ragazzi rubano dei cavalli subendone le conseguenze. Espandi ▽
Nell’entroterra sardo del 1940 la guerra si avverte soltanto come un’eco lontana, e lo stesso può dirsi per la modernità tutta. In un contesto povero e rurale, Ventura e Michele, grandi amici di 11 e 14 anni, si mettono in testa di rubare e liberare dei cavalli da un allevamento militare della zona. Tra la bravata e il gesto valoroso, l’impresa viene scoperta e l’intervento delle milizie armate mette in pericolo i due ragazzi. Elegiaco e crepuscolare, il primo film animato del regista Giovanni Columbu è una capsula dal passato che evoca un mondo a parte dalla storia del nostro paese.Columbu, che viene da una prolifica carriera tra arte, televisione e cinema stesso, si mette alla prova in un formato nuovo e sforna un’opera di folgorante originalità stilistica. Sue sono infatti le migliaia di disegni, su acrilico e carta, che vengono poi animate al rotoscopio per dar vita a immagini di grande dinamismo pittoriale in bianco e nero. Una tecnica che suggerisce gli eventi più che catturarli appieno, e che gioca con le sagome e le ombre sui paesaggi a contrasto. Recensione ❯
Biopic per la televisione su Paolo Villaggio diretto da Luca Manfredi. Espandi ▽
Genova, seconda metà degli anni '50. Paolo Villaggio e la sua "banda" di amici della borghesia genovese, composta da un giovanissimo Fabrizio De Andre', il "Polio", professore di lettere su sedia a rotelle e Piero, gemello diverso di Paolo, compiono le loro goliardiche scorribande notturne. Ma mentre di giorno il Polio e Piero lavorano e studiano, Paolo e Fabrizio dormono e a tempo perso compongono canzoni come "i Fannulloni" e "Carlo Martello". Paolo, studente di legge fuoricorso con libretto in bianco, mette incinta Maura, la sua fidanzata e la sposa in Comune vestito in maglietta, zoccoli e pantaloncini da mare. Recensione ❯
La vita di un ragazzo introverso cambia con il ritrovamento di un libro che, ai suoi occhi, sembra quasi magico. Espandi ▽
Labirinti si affida a quei coming of age e racconti di formazione che prevedono la fuga come movimento inderogabile per poter anche soltanto continuare a vivere, dove basta un libro trovato in una casa abbandonata per far sbocciare l’anima.
C’è l’universale contrasto tra città e provincia, Nord e Sud, prosa e poesia. Sceneggiatore e regista, Donato usa questa impalcatura narrativa ed estetica per cercare di raccontare la sua, di storia. Storia che modella sul profilo morfologico, quasi etnografico, della realtà calabrese, in questo caso presa nel suo momento più alto e allo stesso tempo più angosciante, quel 25 agosto quando il paese festeggia San Francesco da Paola e tutto sembra così bello e tutto è sempre uguale.
Storia che, poi, Donato spinge verso il magico e il surreale con le fantasticherie del calabrese solitario Francesco, per la prima volta capace di dare viso e corpo alle sue più nascoste e sincere pulsioni. Recensione ❯
Una serie basata sul romanzo bestseller "Il gioco del mai" di Jefery Deaver. Espandi ▽
Colter Shaw, un individuo solitario
e indipendente, dotato di straordinarie capacità di sopravvivenza,
viaggia per il paese in cerca di ricompense. Colter è un tracker,
un esperto localizzatore che, con le sue abilità, aiuta cittadini privati e
forze dell'ordine a risolvere diversi misteri, mentre afronta anche le sue
sfde familiari. Recensione ❯
Una commedia per famiglie con protagonista una mamma che fa di tutto per il proprio figlio. Espandi ▽
Nel tentativo di salvare la gita in campeggio di fine anno scolastico del figlio, una madre single si offre come autista del pullman e cerca di dimostrargli di essere forte. Recensione ❯
Una storia ispirata a fatti realmente accaduti su un finto sopravvissuto allo sterminio nazista. Espandi ▽
Enric Marco si racconta da decenni come un ex prigioniero del campo di sterminio nazista di Flossenbürg. Peccato che uno storico lo smaschererà: tutto quello che ha raccontato finora è assolutamente falso. Non c’è nulla di più attuale di un film sulla mitomania e la mistificazione della realtà. Il film in fondo racconta molto della nostra contemporaneità e dell’umanità (o disumanità) che siamo diventati: incapaci di accettare la mediocrità delle nostre vite, costruiamo identità fittizie (sui social, specialmente) a cui finiamo per credere noi stessi. La contraffazione è proprio metafora del tempo in cui viviamo, e i registi di questo film lo mostrano apertamente, disseminando dubbi ad arte fino all’ultimo, confondendo dimensione pubblica e privata, realtà e artefatto, e servendosi di un attore dalla bravura impressionante, che sa tenere il pubblico incollato a uno schermo a interrogarsi. Recensione ❯
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