Un insegnante in una città di confine messicana piena di abbandono, corruzione e violenza, prova un metodo radicalmente nuovo per sbloccare la curiosità, il potenziale e forse anche il genio dei suoi studenti. Recensione ❯
Il racconto di un futuro distopico dove la Corea del Sud è stata devastata dall'inquinamento atmosferico e le persone devono fare affidamento a speciali corrieri. Espandi ▽
In seguito alla caduta di un asteroide sulla Terra, il cielo si è oscurato e il suolo è diventato desertico e molto molto polveroso. 5-8, considerato una leggenda, imbattibile negli scontri con arma da fuoco e corpo a corpo, è anche a capo, in segreto, di una cellula di resistenza armata. In tutto questo infatti le divisioni di classe sociale non sono state ancora abbattute e mentre per i ricchi è in progettazione una nuova comunità, i rifugiati vivono in sistemazioni quasi di fortuna nel deserto. Il giovane Sa-wol, figlio adottivo di una ufficiale militare, guarda a 5-8 come a un eroe e un modello, ma ignora la propria vera natura.
Ricca di scene d'azione, tra combattimenti e inseguimenti, Black Knight è però purtroppo un concentrato di stereotipi del cinema coreano e del mondo dei manga.
Gli effetti speciali della serie sono non sempre impeccabili ma nel complesso piuttosto efficaci, sicuramente molto sopra la media delle serie asiatiche, anche di quelle di Netflix (il confronto per esempio con Hellbound è nettamente vinto). Recensione ❯
Un mondo fantastico chiamato Torre nera. Fantasy, 2023.
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Una serie fantasy con tre ragazzi protagonisti, ambientata in un mondo fantastico. Espandi ▽
Krefelden 1994: i tre outsider Mark, Memo e Becky scoprono un mondo fantastico chiamato Torre Nera. Lì, il Grifone, un mostro divoratore di mondi, sottomette senza pietà tutte le creature viventi. Mark scopre di essere l'unico in grado di sconfiggere il Grifone. Ma non è un eroe e non vuole diventarlo. Ha già abbastanza da fare con la scuola, i suoi capricci e il suo primo grande amore. Combattere i mostri è fuori questione per lui. Ma quando Thomas, il fratello di Mark, scompare, gli amici devono addentrarsi nel mondo della Torre Nera e affrontare il pericolo. Recensione ❯
Ancora una volta, Hinata viene uccisa davanti agli occhi di Takemichi dall'ormai militarizzato Tokyo Manjikai. Espandi ▽
Il tanto atteso sequel di "Tokyo Revengers" esce in due parti, prima e dopo il film. Ancora una volta, Hinata viene uccisa davanti agli occhi di Takemichi dall'ormai militarizzato Tokyo Manjikai. Recensione ❯
Il film racconta la giornata particolare delle operatrici del Centro Antiviolenza di Parma. Espandi ▽
Il film racconta la giornata particolare delle operatrici del Centro Antiviolenza di Parma. La narrazione è frutto dei racconti e delle esperienze delle operatrici e le location sono i luoghi reali del centro Antiviolenza di Parma in cui esse svolgono la loro professione.
Gli aspetti del loro operare, ripresi nel quotidiano, prevedono l'accoglienza, l'ascolto, l'assistenza legale, l'orientamento al lavoro e l'accompagnamento alle case rifugio dove le donne sopravvissute alla violenza possono ritrovare forze e cominciare a ricostruire un'identità. Saldamente intrecciate alle loro azioni quotidiane, ritroviamo nel film azioni che ricostruiscono l'anima delle operatrici e delle donne accolte in momenti dedicati alla bellezza, all'armonia e alla ricerca del benessere nella sua totalità. Recensione ❯
La vita e il viaggio di Barbara Parker, la forza londinese dietro l'esplosione culturale degli anni '60. Tratto dal romanzo di Nick Hornby. Espandi ▽
Barbara Parker è una giovane donna degli anni Sessanta, vive a Blackpool, nel nord dell'Inghilterra, e ha una grande passione per la comicità. Barbara non ha nessuna intenzione di rimanere nella sua città natale: decide quindi di lasciare tutto - compreso il suo fidanzato Aiden, il macellaio più affascinante di Blackpool - per tentare di realizzare i suoi sogni. Arriva così a Londra, dove trova impiego come commessa in un negozio di articoli per signora: la sua aspirazione, però, è diventare un'attrice comica.
Tratta da un romanzo di Nick Hornby, Funny Woman è una serie leggera e divertente: visivamente accattivante e ben recitata, riflette in modo fresco e brillante sulle trasformazioni dell'industria dell'intrattenimento inglese negli anni Sessanta. Meno riuscito, però, l'approfondimento dei personaggi secondari e dei molteplici temi introdotti nel corso degli episodi.
Tra gli aspetti positivi di Funny Woman ci sono poi le buone interpretazioni del cast - di cui fa parte un Rupert Everett sempre brillante, ma quasi irriconoscibile - e l'ambientazione, che restituisce con efficacia l'atmosfera londinese anni Sessanta. Recensione ❯
Tre donne di mezza età che indagano su eventi paranormali sono messe alla prova quando il loro leader padre Pilón scompare. Ispirato al gruppo Hepta realmente esistito. Recensione ❯
Un viaggio attraverso la nazione mentre una giovane donna incontra un gruppo di improbabili personaggi e vendica in ogni episodio un'ingiustizia. Espandi ▽
Charlie Cale non sa esattamente cosa vuole dalla vita, ma sa con certezza assoluta quando qualcuno le sta mentendo. È la sua condizione fondamentale: una precaria esistenziale, in fuga da un passato che non ha scelto, che si ritrova a risolvere omicidi non perché abbia un metodo o un'autorità, ma perché il suo stesso corpo rifiuta di lasciarla stare. Charlie ha infatti un dono unico, un "superpotere": sa riconoscere, per intuito, se una persona sta mentendo. Charlie attraversa così l'America profonda in un'auto scalcagnata, passando da un lavoro all'altro, fino a che una menzogna non la risucchia nella prossima storia di omicidio.
La lettura della contemporaneità americana attraversa la serie in modo sotterraneo ma coerente, e trova una forma stilistica precisa nella regia di Rian Johnson, che firma i primi due episodi.
Poker Face acquisisce la lezione dalle grandi serie (vedi su tutte La signora in giallo) e recupera la struttura del procedural classico, con il caso della settimana, la risoluzione entro l'episodio e il personaggio ricorrente come unico elemento di continuità, senza che questo recupero abbia nulla di reazionario o di nostalgico. Recensione ❯
La battaglia della scrittrice O'Connor per la pubblicazione del suo primo romanzo. Dirige Ethan Hawke, interpreta la figlia Maya Hawke. Espandi ▽
Flannery O’Connor è una ragazza dall'immaginazione instancabile, tanto che dentro e fuori dalla sua testa i piani della fantasia e realtà si confondono di continuo. Per diventare la scrittrice conosciuta dovrà sfidare diffidenze altrui, soprattutto familiari, e superare una serie di ostacoli per essere libera di creare e di lasciare tutto il mondo fuori. Un film biografico che vuole essere poetico, originale e pieno di inventiva. È Wildcat, nuovo film scritto e diretto da Ethan Hawke con protagonista sua figlia, una convincente Maya Hawke. Ora, come si racconta l'interiorità poliedrica di una scrittrice? Hawke si pone evidentemente questo interrogativo e lo risolve sin da subito con uno stratagemma narrativo: alternare di continuo i piani della finzione e della realtà, in un gioco metacinematografico di specchi e doppi che affascina e incuriosisce. Tuttavia il film tende sostanzialmente a seguire questa stessa intuizione per tutto il film, finendo per appiattirsi su un'atmosfera alquanto monocorde. In compenso le interpretazioni degli attori, evidentemente ben diretti da un regista-attore con evidente esperienza in materia, la fanno da padrone. Recensione ❯
Una denuncia, un progetto che vuole dare voce ad una disperazione che, troppo spesso, rimane sorda ai più. Espandi ▽
Le storie di alcune persone che hanno lasciato, per motivi diversi, la loro patria in Africa per cercare un futuro in Europa vengono descritte e lette sotto una luce diversa. Il termine che viene utilizzato sin dall'inizio è forte quanto, purtroppo, esplicito ed appropriato: deportazione. Le loro vicende personali ne rafforzano il significato gettando un'ulteriore e pesante ombra sulla cosiddetta questione dei migranti.
Cascavilla e Piacentini ci invitano a riflettere su vite a proposito delle quali la propaganda avversa diviene priva di strumenti. Questo importante documentario ci ricorda che esistono anche (e non sono pochi) migranti che si inseriscono nella società verrebbe da dire 'a pieno titolo'. Perché hanno imparato la lingua, trovato un lavoro, si sono sposati/e, hanno messo al mondo dei figli.
Ma manca loro, secondo le leggi degli Stati, per dimostrare quella 'pienezza', un documento, oppure incappano in intralci burocratici e, da un giorno all'altro magari anche dopo molti anni, vengono rispediti nel Paese d'origine. Recensione ❯
Il regista del pluripremiato Vado a scuola continua a rivolgersi ai giovani spettatori con un film sull'importanza dell'inclusione a scuola e nella vita quotidiana. Espandi ▽
We Have a Dream esce in sala in occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” e il viaggio comincia dopo le parole di Maud prima del titolo di testa del film in cui si chiede, scrivendo sul suo diario, com’è la situazione nel resto del mondo. C’è chi cammina con le protesi, chi è cieco, chi è affitto da autismo, chi è albino. Ma ognuno di loro ha i loro obiettivi che sono anche rinforzati e sollecitati dalla presenza e le parole di Henry Wanyoike, fondista kenyota campione mondiale delle Paralimpiadi che ha perso la vista quando aveva 20 anni. Il documentarista francese Pascal Plisson cerca la giusta distanza ma anche di costruire la necessaria intimità per lasciar emergere le difficoltà di tutti i giorni ma anche sottolineare la forza di chi non si vuole arrendere mai. Forse, nella durata di poco più di un’ora e mezza, non riesce a sostenere tutte le storie che vuole mostrare. Plisson cerca un legame, un dialogo, in parte lo ottiene ma poi si accontenta di quello che ha davanti. Recensione ❯
Le vite degli emarginati e degli emarginati locali si intrecciano violentemente quando una rara maglietta dei Lakota Ghost finisce sul mercato nero di una piccola città del South Dakota. Recensione ❯
Una commedia horror che racconta i dispetti di un elfo a discapito di una famiglia americana. Espandi ▽
Bill trasferisce la moglie americana Carol e i figli Nora e Lucas in Norvegia, dove ha ereditato una tenuta di famiglia. Lì, Lucas scopre che nel fienile vive un dispettoso elfo del folklore antico che trama per sbarazzarsi degli intrusi americani. Recensione ❯
Una giovane madre etichettata come impura. Un pastorello considerato "impuro". Una performance mai vista prima di Andrea Bocelli mette in risalto sette performance musicali e due bellissimi nuovi monologhi. Recensione ❯
Un viaggio nel futuro dove la ricerca dell'immortalità non è quella che ci auguriamo di incontrare. Prodotto da Steven Soderbergh. Espandi ▽
Due fratelli rapiscono un magnate che sta investendo sulla ricerca dell'immortalità (un siero chiamato Divinity). Al loro fianco arriva anche una donna molto seducente che mette a repentaglio le loro convinzioni. Recensione ❯