Serie co-creata dal premio Oscar® Josh Singer e dall'autrice bestseller del New York Times Laura Dave. Espandi ▽
Miniserie dai toni drammatici che mescola il thriller e il giallo, L'ultima cosa che mi ha detto è l'adattamento dell'omonimo best seller di Laura Dave ed è incentrato su una donna che riesce a creare una vera relazione con la figliastra mentre cerca il marito e padre della ragazzina scomparso misteriosamente. Recensione ❯
L'incredibile storia di Antonia Singla, la celebre ballerina di flamenco che, nonostante fosse sorda, conquistò i più prestigiosi palcoscenici d'Europa. Espandi ▽
Helena Kaittani, giovane donna di Siviglia appassionata di flamenco, scopre grazie a un'insegnante di ballo l'arte di Antonia Singla, ballerina degli anni '60 e '70, sorda ma straordinariamente in sintonia con il ritmo febbrile della musica. Colpita dai video visti in rete, Helena avvia una ricerca per scoprire che n'è stato della Singla, venendo a conoscenza della sua storia straordinaria, dall'apice della fama che la portò a esibirsi per Dalì, Cocteau, a Parigi e in Germania, fino alla sparizione delle scene nei tardi anni '70. E se la Singla fosse ancora viva, Helena troverebbe il coraggio incontrarla?
Il film è la storia di una ricerca che diventa via via un incontro fra la sua guida, alter ego della regista, e la sua protagonista, inizialmente solo un'immagine da osservare e poi un volto da conoscere.
L'incontro tra Helena e Antonia, oggi nonna settantenne felicemente distante quattro decenni dal mondo della musica, è ripreso con estremo pudore, cercando nel volto di una donna anziana la bellezza di un tempo. O meglio, la sua bellezza senza tempo, uguale a quella che emerge dai video del passato e che nel momento migliore del film avvicina al mistero del flamenco. Dura un attimo, ma è la cosa più vicina al vero di questo documentario. Recensione ❯
Due ex soldati delle forze speciali devono scortare un gruppo di civili lungo l'"Autostrada della morte" di Baghdad verso la sicurezza della Green Zone. Recensione ❯
Il regista Benjamin Cantu fonde interviste, ricostruzioni e filmati di repertorio per raccontare una storia illuminante. Espandi ▽
Un luccicante locale notturno nella Berlino degli anni '20 offre rifugio alla comunità queer in un documentario che esplora la sospensione delle libertà durante l'ascesa di Hitler. Recensione ❯
Un'opera prima dolorosa e convincente sull'abisso di un trauma "congelato" nel silenzio dell'età adulta. Drammatico, Belgio, Paesi Bassi2023. Durata 111 Minuti.
Un film che rifiuta ogni retorica e si pone come una voce importante nel dibattito sulla violenza di genere. Espandi ▽
Eva De Wulf è una ragazza dallo sguardo profondo e cupo, dietro cui nasconde il peso di un trauma. Si è lasciata tutto alle spalle, amici, parenti e genitori disfunzionali, un padre violento e una madre alcolizzata. L'unica che continua a frequentare è sua sorella. Ricordi di momenti spensierati di infanzia con i suoi amici ogni tanto riaffiorano, insieme a una memoria di violenza orrenda e dolorosa, impossibile da cancellare. Quando tornerà dove tutto è accaduto si ritroverà con la stessa società sorda alle sue grida di allora, e non le resterà che una decisione drammatica.
È un doloroso coming of age denso di ombre e traumi, La ragazza del ghiaccio. Segna l'esordio alla regia dell'attrice Veerle Baetens, applaudita per l'intensa performance in Alabama Monroe. Di quel film mantiene il tono asciutto e drammatico, proponendo la storia di un femminile chiuso in se stesso a protezione dopo aver subito tanto, troppo. Recensione ❯
Una miniserie danese incentrata sul dramma carcerario: la violenza, il traffico di droga, la corruzione del personale e la difficile convivenza tra detenuti e agenti. Espandi ▽
In un carcere danese arriva Sammi, idealista e pieno di regole che presto dovrà mettere da parte, che trova un reparto ormai assuefatto a prassi che tengono il carcere in uno stato d'assedio "pacifico", grazie a una gestione ufficiosa lasciata ai prigionieri. Tra le guardie spiccano Henrik, maestro nell'arte del non vedere per conservare questo equilibrio fragile, e Miriam, collega rigorosa ed empatica ma logorata da un figlio con problemi di droga. Quando l'amministrazione annuncia ispezioni e strette sui traffici interni per salvare la struttura dalla chiusura, l'equilibrio si spezza.
Dall'intersezione tra racconto, messa in scena e interpretazioni nasce l'estetica della serie: un thriller estremamente realistico e granoso che trasforma la burocrazia in motore narrativo, capace così di raccontare lo spostamento in un "altrove" di persone e problemi, rimuovendo o negoziando i diritti individuali di chi sconta una pena e di chi la deve far rispettare.
Prisoner racconta come ogni distanza amministrativa abbia un costo umano ravvicinato, che si misura in famiglie più lontane, turni più pericolosi, comunità più fragili, e che, nel dimenticare i volti, riduce l'ordine a contabilità. Recensione ❯
"Non fui uomo. Non fui mai donna. Fui quello che per anni si era nascosto in fondo al mio nome. Desiderio
fui, desiderio di essere quello che volevo essere". Parole di W. H. (Will Heart: Desiderio e Cuore), il
misterioso personaggio cui sono dedicati i 154 Sonetti di Shakespeare, via via individuato in gentiluomini
diversi, che Ruggero Cappuccio, nella sua inventiva, lussureggiante fiaba partenopeo-shakespeariana
divenuta oggi un film, identifica nel giovane bellissimo attore napoletano che il drammaturgo portò con
sé in Inghilterra per fargli interpretare le sue eroine. Tra il mare, le rocce, il villaggio e il castello nel
quale si svolge un'ambita festa di Carnevale, la sonorità della lingua napoletana si fonde con gli
endecasillabi del Bardo, mentre Alessandro Preziosi ripercorre la propria fantasiosa avventura inglese. Recensione ❯
La protagonista Giovanna subisce un susseguirsi di ordinaria crudeltà dalla regista, dal produttore, dall'ufficio stampa, dall'agente, mentre una sola voce si erge in sua difesa: quella di un giovane attore. Espandi ▽
Basato sulla personale vicenda di Mezzogiorno, il cortometraggio Unfitting racconta le violenze e i pregiudizi che le attrici subiscono in un mondo fatto di modelli standardizzati di bellezza a cui doversi conformare. È la storia di un'attrice rifiutata perché il suo aspetto fisico non è conforme ai canoni estetici, Unfitting introduce il tema del body shaming e dei pregiudizi sul corpo e sull'età delle donne nel cinema. Recensione ❯
Una serie comica che presenta, parodiandoli, celebri eventi e personaggi della storia umana. Espandi ▽
Dalla ricerca di qualcosa da bere del generale Grant, all'esecuzione dello zar russo mentre la famiglia Mudman arriva a Mosca, poi c'è Shakespeare alle prese con le sue opere e tanto altro. La ricetta rispetto al film non è cambiata, La pazza storia del mondo mette in parodia eventi e personaggi celebri con Mel Brooks che dopo la sua biografia pubblicata nel 2021 all'età di 95, non si ferma e ora a 97 anni arriva con un nuovo lavoro tra sketch, parodie e un senso dell'umorismo pronto a farsi beffe di chiunque e qualunque cosa. Al suo fianco come autori e attori della serie un gruppo di comici come Wanda Sykes, Nick Kroll e Ike Barinholtz. Ma nella serie troviamo anche numerose guest star: da Taika Waititi a Seth Rogen, da Danny DeVito a David Duchovny a Dove Cameron e Emily Ratajkowski. Recensione ❯
Un documentario che semina percorsi e instilla curiosità in misurato equilibrio tra didattica e celebrazione. Documentario, Italia, Francia2023. Durata 77 Minuti.
Un film che ripercorre la carriera di Italo Calvino attraverso uno dei suoi capolavori "Il barone rampante". Espandi ▽
Il centenario della nascita di Italo Calvino (15 ottobre 1923 - 19 settembre 1985) è occasione per tornare sull'opera dello scrittore e approfondire i contesti che ne hanno marcato l'opera. In particolare, "Il barone rampante", uscito nel 1957, si rivela chiave d'accesso, punto di vista privilegiato per meglio avvicinarsi al suo sentire e al metodo. In Cosimo, il ragazzino protagonista del romanzo che si allontana dal consorzio umano per osservarlo dall'alto degli alberi, si può quindi intravedere il giovane Calvino, partigiano della Brigata Garibaldi durante la Resistenza, che, deluso dalla posizione del partito sull'invasione sovietica dell'Ungheria, proprio nel 1957 abbandonò il PCI. Fu Calvino stesso ad ammettere la prossimità tra i temi del romanzo e "le cose che mi stanno a cuore", come scrisse a un amico in una lettera riportata nel film. Una posizione, quell'osservare dai rami, che non va confusa con disinteresse o misantropia ma piuttosto interpretata come distacco partecipe e attento. "Ogni cosa vista da lassù era diversa, e questo era già un divertimento", dice la voce di Manuela Mandracchia, che legge alcuni estratti dal romanzo. Recensione ❯
Il film è incentrato sull'autenticità della statua del Guerriero di Capestrano, simbolo della Regione Abruzzo, rinvenuta a Capestrano nel 1934 e datata dagli archeologi VI secolo A.C. Espandi ▽
Un film inchiesta che racconta retroscena e particolari della storia del ritrovamento del 'Guerriero di Capestrano'. Si tratta della statua rinvenuta nel 1934 e, al tempo della scoperta, datata VI secolo a.C, da poco inserita nello stemma della Regione Abruzzo. La pellicola è dedicata allo studio del ritrovamento e alle caratteristiche del manufatto. Si tratta di un'accurata indagine, parallela alla storia ufficiale della statua, condotta dal regista e giornalista abruzzese che sollecita riflessioni e richieste di chiarezza sul reperto. Attraverso documenti inediti e approfondite indagini, Consorte studia e analizza la realizzazione della statua con un risvolto clamoroso nel finale del film. Recensione ❯
Il rapporto in crisi tra una madre psicologa e il figlio alunno nella stessa scuola, in un mondo che cade a pezzi. Espandi ▽
Slovenia, anno scolastico 2020-2021. Durante la pandemia da Covid, Maja e il figlio quattordicenne Jan si trasferiscono dalla capitale Lubiana in una cittadina di provincia. Lei lavora come psicologa nella stessa scuola primaria dove il figlio sta frequentando l'ultimo anno. Maja ha da poco divorziato, è in crisi e ha problemi di alcolismo. Nel frattempo, dopo aver seguito i primi mesi di lezioni da remoto, Jan tenta invano di ambientarsi nella nuova classe, viene bullizzato e fa amicizia con uno strano e pericoloso vicino di casa.
Con un umorismo tipico di certo cinema dell'Est europeo, il regista e sceneggiatore sloveno Nejc Gazvoda al suo terzo lungometraggio di finzione mette in scena un mondo a pezzi, strapazzato non solo dagli effetti della pandemia e dalla quarantena.
Dramma e commedia si mescolano per delineare in chiave grottesca una contemporaneità in crisi, che si riflette sulla sfera familiare, scolastica, sociale. In costante equilibrio tra commedia e dramma, Gazvoda demolisce i due nuclei educativi fondanti della società, famiglia e scuola, che affondano nel ridicolo di modelli disfunzionali in cui ciascun individuo, senza distinzioni tra età adulta e adolescenza, sembra pensare solo a sé stesso o a salvare le apparenze. Recensione ❯
La storia di Lampo, fedele come Lassie, coraggioso come Bella e divertente come Beethoven. Espandi ▽
La storia di Lampo, fedele come Lassie, coraggioso come Bella e divertente come Beethoven, che fin da cucciolo si sentì attratto dalle grandi avventure e toccò milioni di cuori con i suoi viaggi in treno. Recensione ❯
Rom-com serie comedy con venature romantiche: le vicende di due ex migliori amici, che si ritrovano da adulti dando vita ad un rapporto totalizzante. Espandi ▽
Sylvia è sposata con l'adorabile Charlie e ha tre figli; Will è un eterno adolescente, uscito con le ossa rotte dal matrimonio con Audrey. I due erano amici inseparabili finché Sylvia non si lasciò andare a qualche commento di troppo su Audrey. Saputo del divorzio di Will, però, prova a ricontattarlo e gradualmente torna l'intesa tra i due, bisognosi più che mai - per ragioni differenti - di divertirsi a commettere sciocchezze, in totale contrasto con la loro età anagrafica.
La storia di una relazione di pura amicizia tra un uomo e una donna eterosessuali, che gioca tutta la propria vis comica sul fatto che questa situazione, anche nel 2023 dell'inclusività, risulti un'anomalia.
Occorre calarsi nello spirito giusto con Platonic, abbassando le aspettative di un arco narrativo compiuto per lasciarsi andare alle gioie del cazzeggio, come se non ci fosse un domani. La filosofia di vita di Judd Apatow e Seth Rogen in buona sostanza, ma che trova qui il suo centro nel punto di vista femminile di Sylvia, donando una sfumatura insolita e contemporanea a un filone sin qui sostanzialmente maschile. Recensione ❯