Assassinio sul Nilo

Film 2022 | Drammatico, 127 min.

Regia di Kenneth Branagh. Un film con Kenneth Branagh, Tom Bateman, Annette Bening, Russell Brand, Ali Fazal. Cast completo Titolo originale: Death on the Nile. Genere Drammatico, - USA, 2022, durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 10 febbraio 2022 distribuito da 20th Century Fox Italia. - MYmonetro 2,63 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 9 febbraio 2022

Mentre è in vacanza sul Nilo, Hercule Poirot deve indagare sull'omicidio di una giovane ereditiera. In Italia al Box Office Assassinio sul Nilo ha incassato 5,6 milioni di euro .

Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,78
PUBBLICO 2,62
CONSIGLIATO NÌ
Prosegue il lavoro di Branagh su Agatha Christie, tra atmosfere esotiche e dolenti note sentimentali.
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 9 febbraio 2022
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 9 febbraio 2022

L'investigatore Hercule Poirot viene invitato dall'amico Bouc a partecipare alla crociera lungo il Nilo organizzata da una coppia di neosposi, l'ereditiera Linnet Ridgeway e il suo sposo Simon Doyle, conosciuto a Londra poco tempo prima e soffiato alla migliore amica Jacqueline de Bellefort. Al viaggio partecipano anche la zia di Linnet e la sua infermiera; il cugino della donna e gestore delle sue finanze; la cameriera francese; una cantante blues e la nipote manager; la madre di Bouc e la stessa Jacqueline, che perseguita i due sposini e medita vendetta. Quando Linnet viene trovata uccisa, sul battello si apre l'indagine di Poirot: chi ha ucciso la bellissima ereditiera, dal momento che tutti sembravano avere un movente per farlo?

Cinque anni dopo Assassinio sull'Orient Express, Branagh e Michael Green, regista e interprete il primo, sceneggiatore il secondo, adattano un altro celeberrimo romanzo di Agatha Christie e cercano di replicare lo straordinario successo della prima operazione.

I segreti dietro i 350 milioni incassati dall'Assassinio sull'Orient Express erano tanti: l'aggiornamento di una modello letterario mai passato di moda e adattato al ritmo vorticoso del cinema mainstream contemporaneo; il cast di stelle internazionali; l'uso senza risparmio degli effetti speciali digitali per rendere più viva l'ambientazione sul treno; l'insistenza sui dilemmi morali del vanesio Poirot... Un'Agatha Christie del terzo millennio, insomma, arricchita delle consuete preoccupazioni di Hollywood per l'equilibrio tra minoranze, con l'effetto di trasformare il film nella perfetta espressione di un sistema, pensato su misura per un pubblico planetario.

Tutto quanto ritorna replicato in Assassinio sul Nilo, che riprende un romanzo successivo di Christie, pubblicato nel 1937, e aggiorna l'omonimo film di John Guillermin del 1978 (con un cast all'epoca stellare: Peter Ustinov, Jane Birkin, Mia Farrow, Bette Davis, Jon Finch, Angela Lansbury...), così come il precedente ripensava alla versione di Sidney Lumet del 1973.

L'effetto, però, è inevitabilmente una replica, la ripetizione di una formula già usurata: la scelta di girare in pellicola 65mm sparisce soffocata dall'uso della CGI; il cast di stelle minori (per di più con il reprobo Armie Hammer cancellato dalla promozione e dal trailer) toglie pathos alla vicenda ben nota; l'insistenza posticcia sul colore della pelle e sugli orientamenti sessuali dei personaggi aggiornati rispetto al testo originale mostra l'ansia di aderire a canoni ormai percepiti come obblighi (ma nessuna parola, giusto per ragionare allo stesso modo di chi ormai scrive i film col bilancino, sullo sguardo colonialista della Christie o sul classismo della protagonista...).

Per certi versi, di fronte all'insistenza del Branagh regista sulle atmosfere luminose dell'Egitto anni '30 (qui fasulle, mentre nel film di Guillermin filmate dal vivo) verrebbe quasi da pensare che in questo nuovo Assassinio sul Nilo ci sia qualcosa della Hollywood di un tempo, con la sognante evanescenza dei trasparenti replicata dall'inconsistenza color caramella dei fondali digitali, tra tramonti infuocati e bagni di luce gialla: ma il digitale non ha certo il potere evocativo del cinema classico, e allo stesso modo la trama gialla del film non ha la stessa precisione, la stessa necessità di quella del romanzo, arrivando tardi e sviluppandosi in modo meccanico.

Sembra quasi che Branagh e Green abbiano intuito di dover maneggiare un materiale troppo abusato e abbiamo così scelto di insistere su altro, come ad esempio sull'umore malinconiche di Poirot (che Branagh sa comunque rivestire di note dolenti) e più ancora sul tema dell'amore come ossessione e rimpianto.

Tutto Assassinio sul Nilo, del resto, pur coi suoi passaggi a volte incongrui (la scena dell'imbarco sul battello, ad esempio, girata come lo spot di un profumo, o l'amplesso simulato degli sposi al tempio di tempio di Abu Simbel, stranamente audace vista la collocazione), è attraversato da un sentimento di pietà per la fragilità della natura umana; l'intuizione dei baffi dell'investigatore come metafora di un trauma affettivo è una bella scelta di sceneggiatura, e non a caso è scelta per aprire e chiudere il racconto. È come se, in definitiva, gli autori sapessero che oggi delle magnifiche trame della Christie non rimanga che l'involucro, e il segreto per ravvivarle risieda nel mostrarne l'anima dolente, già presente nei romanzi, ma per molti inattesa.

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Branagh torna a trasporre Agatha Christie.
Giorgio Crico
mercoledì 23 ottobre 2019

Dopo Assassinio sull'Orient Express, Kenneth Branagh torna per la seconda volta nelle vesti di Hercule Poirot, il geniale detective belga inventato da Agatha Christie. Assassinio sul Nilo è ovviamente basato sul romanzo "Poirot sul Nilo" ed è diretto da Branagh che, proprio com'è successo in occasione del primo film, ha a disposizione un cast di livello altissimo - del resto, le opere della Christie sono note per avere una forte impronta corale. Se gli incassi dovessero essere soddisfacenti non è escluso che si possano produrre ulteriori sequel: lo stesso Branagh ha ammesso che gli piacerebbe molto che il suo Poirot diventasse protagonista di un universo cinematografico tratto dalle opere della Christie.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 11 febbraio 2022
filippotognoli

Premetto che prima dell'uscita del film nelle sale ho letto il romanzo, e come quasi sempre in questi casi si resta un pochino delusi dalla pellicola. Detto cio' il film in se' e' girato molto bene, ha un bel ritmo, splendide location (vien voglia di andare a fare una crociera sul Nilo), e musiche blues caldi e travolgenti. Il cast e' di livello alto, con qualche inevitabile differenza: [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 7 marzo 2022
Ilaria Mainardi
Gli Spietati

I regni d'argilla; la terra del prologo, con gli stivali dei soldati che affondano, e la sabbia che avviluppa lo sguardo, in un Egitto che sembra una quinta per ripararsi, uno spicchio di mondo esotico, forse un macabro lunapark. Il letamaio che nutre la bestia, l'es pulsionale, bramoso, e l'uomo, che delle pulsioni e delle bramosie è fatto in massima parte, come d'acqua.

NEWS
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giovedì 17 febbraio 2022
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Assassinio sul Nilo mantiene indisturbato la prima posizione. Scopri la classifica »

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martedì 15 febbraio 2022
Andrea Chirichelli

Al film di Branagh bastano cinque giorni per superare i 2 milioni. Marry Me deve accontentarsi del secondo posto. Scopri la classifica »

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Assassinio sul Nilo vince nettamente la domenica, ottenendo 598mila euro per un totale di 1,8 milioni. Marry me - Sposami è secondo con 129mila euro e 372mila complessivi, mentre torna terzo, confermandosi “film della domenica” Il Lupo [...]

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Disney+ vola e raggiunge i 130 milioni (+37% rispetto al gennaio 2021). Scopri la classifica »

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mercoledì 22 dicembre 2021
 

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mercoledì 19 agosto 2020
 

Per la regia di Kenneth Branagh, un audace mystery-thriller sul caos emotivo e sulle fatali conseguenze scatenate dall’amore ossessivo. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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