La mini-serie tratta dal romanzo omonimo di Benjamin Stevenson. Prodotta da HBO. Espandi ▽
Ernie è un insegnante che proviene da una famiglia di criminali. Dopo aver denunciato il fratello Michael, colto in flagrante mentre uccideva una persona, Ernie è stato isolato per anni. Fino a quando viene ritrovato un cadavere e viene invitato nuovamente a casa della sua famiglia. Si metterà lui stesso a indagare per scoprire chi è l'assassino. Recensione ❯
Cosa sarebbe successo se l'uomo di Neanderthal fosse prevalso sull'Homo Sapiens? Espandi ▽
Come si è sviluppato, nel tempo, il rapporto tra evoluzione umana e arte? Una domanda complessa, che a cascata genera molti altri interrogativi. Con spirito laico, competente e ironico, tentano di illuminare la questione l'artista Pablo Echaurren e lo storico dell'audiovisivo Bruno Di Marino, autori della sceneggiatura, insieme al regista e videoartista Antonello Matarazzo, e principali interpreti di questo documentario peculiare. Recensione ❯
La storia archeologica e nascosta di Venezia ricostruita e raccontata attraverso un documentario poetico, omaggio a Ernesto Canal e ai ricercatori del passato e di oggi che raccontano Venezia prima di Venezia. Panorami sommersi: le origini di Venezia, indaga i mondi e le storie legate alle realta` archeologiche celate nella Laguna di Venezia. Recensione ❯
Una variazione sul tema dei robot che combattono nemici colossali. Scritto e prodotto da Hideaki Anno, mostro sacro dell'animazione giapponese. Espandi ▽
Shinji Kaminaga è un uomo capace di trasformarsi in un gigante di 40 metri. Riuscirà a sconfiggere un gruppo di nuovi mostri? Recensione ❯
Una serie che racconta il passato della vita nei primi anni 2000. Espandi ▽
In un periodo in cui i sogni sembrano irraggiungibili, una giovane spadaccina segue le proprie ambizioni e incontra un giovane stacanovista che cerca di rifarsi una vita. Recensione ❯
Un avvincente spy story britannica ambientata nella Berlino della Guerra Fredda. Dal romanzo di Len Deighton. Espandi ▽
Harry Palmer è molto abile nei traffici tra Berlino Est e Ovest, ma viene scoperto e arrestato. Le sue capacità non passano però inosservate al maggiore Dalby, della WOOC, un'agenzia di spionaggio autonoma sotto il suo controllo e direttamente appoggiata da un ministero. Dalby ottiene così di tirare Palmer fuori di galera, facendo di lui un proprio agente, a cui affianca la veterana Jean Courtney, ben più esperta nell'arte immorale dello spionaggio. Jean, come Dalby, conduce una doppia vita e nasconde anche ai suoi affetti più cari il proprio ruolo. Palmer e Jean si trovano presto alle prese con un complotto che riguarda la bomba al neutrone e che investe Russia e Stati Uniti.
Liberissimo remake di Ipcress di Sidney J. Furie, Harry Palmer - Il caso Ipcress è una serie estremamente stilizzata e cerca, con alterni successi, di ricatturare la magia dello spionaggio dell'epoca.
Un elemento dell'originale rimane irriproducibile: il carisma di Michael Caine. A vestire i panni di Harry Palmer è ora Joe Cole, che mette gli stessi occhiali pesanti di Caine ma ha tutt'altra corporatura e sorriso: meno proletario e più chierichetto. Recensione ❯
Una coppia appena trasferitasi in Irlanda deve fare i conti con l'esistenza di pericolose creature. Espandi ▽
I londinesi Maya e Jamie lasciano la realtà urbana per la tranquillità dell'Irlanda rurale. Lì scoprono l'esistenza di goblin malvagi e assassini in agguato nel bosco antico e nodoso ai piedi del loro nuovo giardino. Recensione ❯
Un documentario intelligente che prova a fare i conti con la 'violenza' di Carmelo Bene, tanto irrispettosa quanto 'dislocante'. Documentario, Italia2022. Durata 54 Minuti.
Filippo Timi ci guida in un documentario sorprendente alla ricerca di una risposta possibile alla domanda: chi era davvero Carmelo Bene? Espandi ▽
Samuele Rossi, contro i detrattori e la pigrizia intellettuale, firma un documentario intelligente che prova a fare i conti con la 'violenza' di Carmelo Bene, tanto irrispettosa quanto 'dislocante'. Quale uomo di cultura oggi potrebbe intitolare il suo "Amleto" (1988), "Hommelette for Hamlet"? Nel bene e nel male, Carmelo Bene era indicibile. Tuttavia Bene! Vita di Carmelo, la macchina attoriale raccoglie la sfida e prova a dirlo, al di là delle semplici notazioni cronachistiche e cronologiche.
Prova a raccontare quel cuore in piena e quella festa di colori feriti, quel corpo non più vettore dell'azione, della poesia e del senso ma del loro schianto, quella voce come un tesoro da trovare e ascoltare e quei capelli rossi che portava sempre come maschera d'attore, insieme a un residuo di fard e a labbra dipinte male.
A 'interpretarlo' sullo schermo è Filippo Timi, che interrompe come tuono gli interventi critici e familiari. Le voci di Pietrangelo Buttafuoco (giornalista) o Franco Ungaro (studioso), di Lydia Mancinelli (ex compagna e attrice) o di Salomé Bene (la figlia), inciampano su quella sbucciata di Timi che sbriciola le parole e 'appare alla Madonna". Recensione ❯
La moderna rivisitazione di una delle opere più famose della storia, diretta per la prima volta da Benjamin Millepied, il coreografo di Black Swan. Espandi ▽
Don José, un soldato ingenuo, viene sedotto dalle astuzie della zingara focosa Carmen. Tra i due nasce una passione dalle conseguenze drammatiche. Recensione ❯
Il biopic basato sulla vita del cantautore spagnolo Miguel Bosé. Espandi ▽
Fin dalla nascita, Miguel Bosé era destinato alla grandezza, nonostante le rigide convenzioni imposte dalla Spagna, suo paese natale, negli anni Sessanta. Suo padre, Luis Miguel Dominguin, era tradizionale e conservatore e una figura di spicco della corrida spagnola, mentre sua madre, Lucia Bosé, era una grande star del cinema italiano, sofisticata e moderna nei modi. Bosé nacque con il carattere forte del padre, la bellezza della madre, la ribellione e l'eleganza di entrambi.
Nel 1968 la tumultuosa relazione dei genitori di Bose giunge al termine dopo 13 anni e decidono di separarsi, uno scandalo all'epoca per la Spagna conservatrice. All'età di 11 anni, la separazione ha un grande impatto su Bosé, segnando l'inizio del cambiamento della sua personalità in un personaggio seducente e dirompente - tratti caratteriali che userà per scuotere il mondo un decennio più tardi. Recensione ❯
La registrazione della piece teatrale che porta in scena la difficile situazione politica che sta vivendo la Bielorussia. Espandi ▽
In principio era un testo teatrale, firmato dal drammaturgo Andrej Kurejcik, rappresentato in venticinque paesi diversi e tradotto da Giulia Dossi in italiano. È diventato un documentario di denuncia e sensibilizzazione per mano dell'attrice bielorussa Caterina Shulha, che per il suo esordio dietro la macchina da presa sceglie una storia che conosce da vicino. Si tratta delle elezioni dell'agosto 2020, che hanno confermato il sesto mandato presidenziale di Aleksandr Lukashenko. Il popolo bielorusso è sceso in strada a manifestare contro il dittatore, ma quando ci si allontana dalla democrazia ogni protesta viene messa brutalmente a tacere. Non potrebbe essere altrimenti, Insultati. Bielorussia è un film militante di grande attualità, che sacrifica l'estetica sull'altare della denuncia. È un documento visivo importante e vibrante di appassionata protesta firmato da una regista appena trentenne. Da segnalare, soprattutto, è l'ottima prova di un cast di livello, capace di trascinare chi guarda nella lotta di un popolo ancora costretto a battersi per la propria libertà. Recensione ❯
Un ex capitano dell'esercito parte per Dalyan per impedire alla ragazza di un amico di sposare un altro, ma il dolore e il trauma di una tragedia turbano il suo viaggio. Recensione ❯