Momenti di trascurabile felicità

Film 2019 | Commedia +13 93 min.

Anno2019
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata93 minuti
Al cinema390 sale cinematografiche
Regia diDaniele Luchetti
AttoriPif, Thony, Renato Carpentieri, Angelica Alleruzzo, Francesco Giammanco Vincenzo Ferrera, Franz Santo Cantalupo, Manfredi Pannizzo.
Uscitagiovedì 14 marzo 2019
TagDa vedere 2019
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,03 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Daniele Luchetti. Un film Da vedere 2019 con Pif, Thony, Renato Carpentieri, Angelica Alleruzzo, Francesco Giammanco. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2019, durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 14 marzo 2019 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 390 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,03 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di Paolo, cui rimangono solo 1 ora e 32 minuti per fare i conti con i punti salienti della sua vita. Momenti di trascurabile felicità è 3° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 69.832,00 e registrato 14.137 presenze.

Consigliato sì!
3,03/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,56
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Una storia leggera e profonda, elegante nella forma e poetica nei contenuti.
Recensione di Paola Casella
venerdì 8 marzo 2019
Recensione di Paola Casella
venerdì 8 marzo 2019

Paolo conduce una vita tranquilla a Palermo con moglie e due figli, lavorando come ingegnere. Ad aggiungere pepe alle sue giornate non sono le relazioni extraconiugali che si concede di tanto in tanto, o le sedute al bar con gli amici a fare il tifo per la squadra rosa e nera, ma alcuni istanti di pura gioia, come attraversare in motorino un incrocio urbano nel momento esatto in cui tutti i semafori sono rossi. Peccato che arrivi la volta in cui Paolo "manca" il momento di una frazione di secondo, e viene investito in pieno da un'auto ritrovandosi catapultato in Cielo, nello stanzone adibito allo smistamento delle anime. Da qui comincerà quella rivalutazione della sua intera vita che lo metterà di fronte alla sua medietà e alle sue mancanze.

Francesco Piccolo, coadiuvato da Daniele Luchetti, ha scelto di attingere a due suoi libricini di grande successo editoriale, "Momenti di trascurabile felicità" e "Momenti di trascurabile infelicità", e di dare loro una struttura narrativa del tutto assente dalla collezione di brevi notazioni che costituiva l'ossatura (disarticolata) dei libricini.

È un atto di coraggio che si rivela premiante, perché Piccolo ha saputo estrarre l'anima e lo spirito dalla parola scritta, costruendo una storia leggera e profonda, elegante nella forma e poetica nei contenuti.

C'è un deus ex machina virtuale dell'intera operazione, ed è quel Nanni Moretti di cui Piccolo è frequente sceneggiatore e Luchetti è stato allievo: la storia di Paolo riesce a farci sentire "una minoranza di due", ovvero unisce in spirito il protagonista ad ogni singolo spettatore disposto a riconoscersi nelle sue umane debolezze e nella sua visione particolare (ma umanamente universale). E la non-recitazione, nonché la dizione straniata e straniante, di Pif sono qui altrettanto efficaci della presenza di Moretti nei suoi film: una presenza stralunata e incongrua, soggetta a fissazioni e paranoie, sfuggente eppure sempre al centro della scena. In più il personaggio di Paolo (e l'interpretazione di Pif) aggiungono una nota di tenerezza e di bonaria indolenza "siciliana" che ben dispongono il pubblico all'accettazione del suo infantilismo dichiarato. Il resto del cast aggiunge freschezza (Thony nel ruolo delizioso della moglie, Angelica Alleruzzo e Francesco Giammanco in quelli dei figli) e solida professionalità (l'imprescindibile Renato Carpentieri, angelo custode di Paolo).

Ma è la struttura narrativa, coerente per tono e misura, a dare verità alla storia, ed è la regia agile ed esperta di Luchetti a contenerla in una forma filmica convincente da commedia francese, più americana (alla Lubitsch, per intenderci). Alcuni dettagli - il miraggio dell'aperitivo per le coppie con figli, il tormentone "Ma ce l'hai con me?" - fanno parte del tessuto quotidiano di molti, eppure non entrano quasi mai nella narrazione, perché contengono una dose di imbarazzo esistenziale che non siamo pronti a rivelare.

Il tema non è tanto quello della morte, ma quello dell'assurdità di vivere come se non si dovesse morire mai, ed è trattato con una originalità che ne attutisce lo spavento. Un paio di ricordi di Paolo - uno per tutti: l'episodio estivo - sono davvero ispirati, e traducono in immagini quella trascurabile felicità (e insieme infelicità) che caratterizza certi momenti pronti a ripresentarsi alla mente: magari non tutti i giorni, ma per sempre.

L'unica nota di demerito è il finale, che avverrebbe naturalmente "a fondo scala" (per non fare spoiler), e invece prosegue con un sermone inutile e una scenetta stucchevole, sopra una delle canzoni più melense di Adriano Celentano. Un peccato capitale, in conclusione ad una favola così ben raccontata.

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VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 16 marzo 2019
CineFoglio

Una commedia semplice e spensierata che gioca ironicamente con la Morte per far prendere coscienza delle cose realmente importanti della vita, a volte non adeguatamente valorizzate e date per scontato.   Il simpatico e «sempre giovane» Pif ritorna sul grande schermo, diretto dal regista Daniele Luchetti ed accompagnato, qui in veste di attrice, da una romantica Federica Victoria [...] Vai alla recensione »

martedì 19 marzo 2019
Squasher

Questa volta Pif ha proprio toppato. Film sconclusionato, confuso, collezione di amenità scontate e poco divertenti, ma soprattutto la cosa più imperdonabile che si possa imputare ad un film, noioso. Vabbè, non poteva sempre andare bene.

mercoledì 20 marzo 2019
Paola

Film delicato e coinvolgente .In quell’ora e trentadue minuti si ha la percezione di vivere le emozioni e i sentimenti del protagonista come se lo spettatore fosse nei suoi panni.Anzi lo spettatore finisce emotivamente imbrigliato dentro la situazione e vive intensamente tutto soprattutto la disperazione degli ultimi minuti e non sa staccarsene fino alla fine .

martedì 19 marzo 2019
florita

Come te la raccolta Pif, con quella voce a tono unico rassicurante, quell'ora e trentadue minuti sembra la lettura di un articolo di giornale il giorno dopo una partita finita pari di due squadre a metà classifica di serie B e, quel tempote lo fa trascorrere come se niente fosse, con l'andatura statica della ripetitiva vita quotidiana.

domenica 17 marzo 2019
Micky49

Il film parte da una buona idea (non ho letto i libri) che sviluppa in maniera decorosa. Pif è bravo alla pari, più o meno, di tutti gli altri. Il tutto si svolge abbastanza bene ma, io, mi sono un pò annoiata, come se non ci fosse stato sufficiente approfondimento preparatorio e si avesse fretta di fare il film. Comunque ritengo che sia un film da vedere

domenica 17 marzo 2019
Gianna

Un film bellissimo.

FOCUS
FOCUS
lunedì 11 marzo 2019
Claudia Catalli

Se avessi a disposizione gli ultimi 92 minuti per risolvere, rimediare, restituire verità e dignità alla tua vita come li impiegheresti? È costretto a rispondere a questa domanda il povero Paolo, marito medio ed egocentrico della devota Agata, padre non proprio esemplare di due figli. Un incidente in motorino è lo spartiacque narrativo, dopo nulla potrà più essere come prima. E così un semaforo rosso ignorato dà vita a una serie di riflessioni ed eventi a catena per raccontare quei Momenti di trascurabile felicità che tutti, nella vita, sperimentiamo.Così il regista Daniele Luchetti, nell'illustrare il lavoro di scrittura con Francesco Piccolo:

"I libri sono pieni di materiale narrativo in cui ci si può identificare. Per valorizzare i trascurabili momenti di felicità e infelicità abbiamo pensato di metterli a contrasto con il momento più grave nella vita di un uomo, la morte. Quest'idea, che all'inizio ci sembrava solo una boutade, ha generato un film che, rispetto al libro, ha in più l'emotività di personaggi che passano insieme una vita tra mille peripezie".

I due protagonisti sono Pif e la cantante Thony, già ammirata in Tutti i santi giorni di Paolo Virzì. Da subito tra i due attori è nata una buona alchimia, nonostante non avessero mai lavorato insieme prima. "Con Pif abbiamo trovato subito un buon legame, la mia Agata è stata studiata attentamente prima delle riprese insieme al regista Luchetti, è una che accetta tutto del suo uomo, bugie e tradimenti compresi", racconta Thony.

Dalla sua, Pif ammette di aver dovuto faticare non poco per entrare nel personaggio: "Io sono il re dei sensi di colpa, molto responsabile e severo: è stato faticoso per uno come me interpretare un uomo completamente privo di sensi di colpa, infantile e pieno di difetti, di quelli però che si fanno amare nonostante tutto".

Frasi
Non lo sai che quando giochi il tempo rallenta e la vita si allunga?
Una frase di Aurora (Angelica Alleruzzo)
dal film Momenti di trascurabile felicità - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 16 febbraio 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Giravolte della cultura popolare. "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo stava vicino alle casse in libreria, a portata di mano per "l'acquisto d' impulso" - così dice il marketing: è quando compri una cosa perché la vedi, non perché la cercavi. Impossibile resistere al titolo, come era impossibile resistere al bis: "Momenti di trascurabile infelicità" (che poi tanto infelici non [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità sono due libri gemelli di Francesco Piccolo, raccolte di piccoli frammenti di vita quotidiana sui quali l'autore si sofferma con attenzione affettuosa. Piccolo e Luchetti hanno messo su un filo di trama da punteggiare con brani dei due libri: Pif è un padre di famiglia di mezza età che muore in un incidente di moto, ma nell'aldilà [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Chi ha letto i due brillanti trattatelli esistenzialfilosofici di Francesco Piccolo (Einaudi), sa che i momenti di trascurabile felicità e infelicità dei titoli rappresentano metaforicamente il tessuto di cui è imbastita la vita. A quattro mani con l'autore stesso, che del resto è un noto sceneggiatore (Il caimano, Il capitale umano), Daniele Luchetti ha tradotto sullo schermo questo divertente catalogo [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2019
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Che piacevole sorpresa: una Palermo senza mafia. Nel senso che non se ne parla neanche per sbaglio. E sì che il protagonista del bel film di Daniele Luchetti ha per protagonista Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, che nelle sue due opere da regista si è puntualmente battuto con temeraria veemenza contro la fin troppo onorata società. Ma questa è una commedia, tratta, piuttosto liberamente, da due [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Ingegnere siculo terribilmente sicuro di sé, muore investito mentre pensa alle file dei taxi (perché ci tocca l'ultimo e mai il primo?) o frasi imperscrutabili come: «Ti penso sempre ma non tutti i giorni». Per errori di un burocrate dell'aldilà (Renato Carpentieri sottoutilizzato) tornerà per 90 minuti per salutare moglie, amici e figli. Al tredicesimo lungometraggio Luchetti rischia assai unendo [...] Vai alla recensione »

martedì 12 marzo 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

Tutto si decide nei primi minuti, quando la voce di Pif si fa portavoce del brodo caldo per l'anima dei libri-zibaldone di Piccolo (quello del titolo e Momenti di trascurabile infelicità): lì si capisce se ti piacerà o meno il film. Che è un'operazione industriale neanche insensata nel cercare un suo pubblico: sovrapporre Pif a Piccolo (che co-sceneggia), con il primo a snocciolare le massime del secondo [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 marzo 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dovrebbe morire in scooter, ma lassù qualcuno sbaglia, fotocopia di Il paradiso può attendere di Warren Beatty. In un'ora e mezza di proroga un ingegnere deve regolare i conti con la vita, moglie e figli in primis. La coscienza della finitudine sceglie tra sciocchezze e valori. Manifesto della buona commedia italiana: uno spettro s'aggira anche su questo film, lo spettro di Nanni Moretti.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 14 marzo 2019
A cura della redazione

Paolo conduce una vita tranquilla a Palermo con moglie e due figli. Ad aggiungere pepe alle sue giornate sono alcuni istanti di pura gioia, come attraversare in motorino un incrocio nel momento esatto in cui tutti i semafori sono rossi.

TRAILER
venerdì 22 febbraio 2019
 

Lo yoga e l'Autan non sono in contraddizione? La luce del frigorifero si spegne veramente quando lo chiudiamo? Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo? Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di [...]

POSTER
giovedì 21 febbraio 2019
 

Lo yoga e l'Autan non sono in contraddizione? La luce del frigorifero si spegne veramente quando lo chiudiamo? Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo? Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro? E [...]

NEWS
lunedì 26 novembre 2018
 

A Paolo viene concesso, dopo la sua morte, di tornare sulla terra per un'ora e trentadue minuti. Novantadue minuti di bilanci. Avrà il tempo di fare i conti con le cose importanti della propria vita, o gli torneranno in mente solo momenti di trascurabile [...]

NEWS
martedì 5 giugno 2018
Francesca Ferri

Palermo si trasforma in un set a cielo aperto per Pif che torna nella sua città per girare alcune scene di Momenti di trascurabile felicità. Tratto dall'omonimo libro di Francesco Piccolo, il nuovo film di Daniele Luchetti con Pif protagonista racconta [...]

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