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Ultimo aggiornamento venerdì 19 giugno 2020
La ricostruzione del caso Roger Ailey, potente capo di Fox News licenziato perché accusato di molestie sessuali da diverse dipendenti. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 3 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 4 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 3 candidature a SAG Awards, In Italia al Box Office Bombshell - La voce dello scandalo ha incassato 27,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nel 2016, durante un dibattito con Donald Trump, Megyn Kelly, anchorwoman di Fox News, rete televisiva espressione della destra conservatrice americana, incalza il futuro Presidente a proposito della sua misoginia, e per questo viene attaccata dagli ascoltatori e dal presidente del network, Roger Ailes. Nello stesso periodo, la presentatrice Gretchen Carlson, sensibile ai temi del femminismo in un ambiente poco incline a valorizzare le donne, viene licenziata da Ailey e poco dopo fa causa all'ex capo per molestie sessuali, dando così inizio alla bufera giudiziaria che travolgerà l'uomo e porterà al suo licenziamento. Sull'onda del caso, anche Megyn Kelly accusa ufficialmente Ailey, mentre la giovane giornalista Kayla Pospisil, che per coronare il sogno di fare carriera a Fox News aveva accettato le offerte di Ailey, trova il coraggio di lasciare il suo posto.
Un dramma serrato sul ruolo e sul valore della donna nella società americana, e in particolare nell'informazione televisiva, prima linea di un sistema di potere e di rappresentazione in cui il giornalismo cede alle richieste della politica e dello spettacolo.
Un anno prima che il caso Weinstein scuotesse Hollywood e desse inizio alle battaglie culturali, sociali e mediatiche del movimento #metoo, il licenziamento di Roger Ailes da Fox News per molestie sessuali fu un episodio altrettanto eclatante ma meno gravido di conseguenze. A distanza di tre anni Bombshell ne ricostruisce i passaggi e i protagonisti, scegliendo una forma di racconto che alla ricerca documentaria unisce l'audacia iperrealista del nuovo cinema impegnato americano, dissacrante alla maniera di Adam McKay e diretto alla maniera di Inside Job, e qui rappresentato dal regista Jay Roach, autore del film dedicato a Sarah Palin, Game Change, e dallo sceneggiatore Charles Randolph, già responsabile dello script di La grande scommessa.
Bombshell non teme di fare nomi e cognomi, spinge a tratti sul pedale dell'ironia (soprattutto nel modo in cui veterani John Lithgow e Malcolm McDowell interpretano Roger Ailes e Rupert Murdoch), ma non ricorrere mai a toni beffardi e caricaturali. Al contrario, ha una severità di sguardo che coinvolge ogni personaggio e ogni sfumatura dei loro comportamenti, dalle donne che trovano il coraggio di denunciare le molestie, consapevoli però di essere state a lungo controparte di un compromesso inconfessabile, al villain spaventoso Roger Ailes, che alla giornalista a cui ha appena chiesto di alzare il vestito fino alla vita ricorda minaccioso che lui «è discreto, ma spietato».
Uomini e donne di Bombshell, colpevoli e innocenti, vittime o complici, si muovono in realtà in un contesto ben più ampio delle loro singole storie, che costituisce il vero nucleo del film: la sede di Fox News a New York, che nella prima scena Megyn Kelly (interpreta da Charlize Theron con tanto di trucco prostetico che le stravolge i lineamenti e le ha fatto guadagnare una Nomination agli Oscar) illustra nella sua stratificazione simbolica e l'immagine della rete nella cultura americana, emblema dell'unione fra giornalismo, potere e conservatorismo.
Inevitabile che in un simile contesto le donne impiegate - per quanto spesso a favore del loro capo e incapaci di distinguere fra autoconvincimento e coercizione - siano schiacciate fra il peso delle ambizioni, la paura di perdere il lavoro, la spinta delle convinzioni (geniali alcuni scambi di battute sul mondo dei liberal visto dalla parte avversa) e l'obbligo più o meno accettato di mostrare il corpo prima di ogni cosa, nascondendo talvolta la propria identità (come fa la giornalista lesbica e democratica interpretata da Kate McKinnon) oppure vergognandosi delle proprie illusioni, come succede alla Kayla Pospisil di Margot Robbie, che a differenza dei personaggi reali di Kelly e Carlson (Nicole Kidman) è stata creata mettendo insieme diverse testimonianze raccolte durante la lavorazione.
Inaspettatamente, Bombshell è così un film sul rapporto fra la cultura femminile e la destra americana; sull'implicita vergogna o malafede nel riconoscersi in un universo di idee e valori finito nelle mani di un pensiero ostinatamente maschilista; e soprattutto sul valore ideale e monetario di ogni corpo, ogni sogno, ogni forma di verità.
Che sia anche un film abbastanza scaltro da cavalcare l'onda del #metoo, mostrando nel finale un certo piacere moralistico nell'osservare la caduta di un gigante, è senza dubbio vero; ma lo è altrettanto che per una volta la questione femminile sia osservata all'interno del mondo del lavoro, accettando la complessità e le contraddizioni di una battaglia che prima di essere mediatica e spettacolare è sociale, economica, e dunque individuale.
Sono stati numerosi gli scandali negli Stati Uniti che vengono riassunti con l'hashtag #MeToo - per segnalare le molestie sessiste e la violenza sessuale sul posto del lavoro - a cominciare da quello che travolse Harvey Weinstein. Meno conosciuto in Italia ma altrettanto dirompente è quello che coinvolse nel 2016 il potentissimo signore della tv Roger Ailes e che ora viene raccontato nel film Bombshell con il supporto di un super cast.
Roger Ailes, Presidente e CEO di Fox News e Fox Television all'epoca dello scandalo, è stato consulente per i media per Richard Nixon, Ronald Regan e George W. Bush ma ha anche contribuito come consigliere alla campagna elettorale per la presidenza di Donald Trump. In seguito alle accuse fu costretto a dimettersi. È morto nel 2017.
Il film diretto da Jay Roach mette insieme nel cast Nicole Kidman, Charlize Theron e Margot Robbie, tutte splendidamente bionde perché dovevano incarnare quella Bombshell che è il titolo del film, ossia l'esplosiva bionda bomba del sesso, che è uno dei miti femminili di una certa mascolinità. Ma anche i ruoli necessariamente interpretati da uomini vedono super professionisti a cominciare dall'attore chiamato ad impersonare proprio Roger Ailes, un bravissimo e incredibilmente somigliante John Lithgow. Fa sorridere che per la parte di Rupert Murdoch sia stato scelto Malcolm McDowell che per tutti è e resterà il Drugo di Arancia Meccanica.
La trama racconta, appunto, della decisione di alcune donne di primo piano della Fox News di reagire ai soprusi sessisti e molestie (quando non si è trattato di vera e propria violenza) da parte di Alies, a cominciare dalla giornalista e commentatrice tv Gretchen Carlson che ha il volto della Kidman, seguita poi da Charlize Theron che interpreta un'altra giornalista, Megyn Kelly. Unico personaggio inventato è quello di Kayla Pospisil che è stato affidato a Margot Robbie, nella parte della new entry della redazione.
Per la realizzazione di questo film particolarmente accurato si è prestata attenzione a ogni dettaglio a cominciare dal regista: Jay Roach è diventato famoso per i film della saga di Austin Powers, ma negli ultimi lavori si è dedicato a raccontare personaggi realmente vissuti come mostra il film L'ultima parola - la vera storia di Dalton Trumbo o All the Way, biopic sull'ex presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson. La sceneggiatura è firmata da Charles Randolph, che ha vinto l'Oscar per la Miglior Sceneggiatura non Originale con il film La grande scommessa, un'altra storia ispirata a personaggi realmente esistiti.
2016, edificio di Fox News Channel. Murdoch, quello di Sky, è il padrone, l’obeso Roger Ailes (un grande John Lithgow),76 anni, ormai sofferente, è il direttore che gli ha inventato un canale di successo. Il sistema infetto che ha costruito è il seguente: vanno in video in prima serata solo giornaliste in minigonna e disposte, oltre che ad affermarsi, a soddisfare le [...] Vai alla recensione »
Prima ancora che il caso Weinstein portasse alla nascita del movimento #metoo contro le molestie sessuali e le violenze sulle donne - soprattutto sul posto di lavoro - gli USA furono investiti da un'ondata di denunce verso Roger Ailes, magnate che ha partecipato alla creazione dell'impero di Fox News. Diretto da Jay Roach e sceneggiato da Charles Randolph, Bombshell immerge lo spettatore in quell'esperienz [...] Vai alla recensione »