Dilili a Parigi

Film 2018 | Animazione Film per tutti 95 min.

Titolo originaleDilili à Paris
Anno2018
GenereAnimazione
ProduzioneFrancia
Durata95 minuti
Regia diMichel Ocelot
AttoriPrunelle Charles-Ambron, Enzo Ratsito .
Uscitamercoledì 24 aprile 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneMovies Inspired
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Michel Ocelot. Un film Da vedere 2018 con Prunelle Charles-Ambron, Enzo Ratsito. Titolo originale: Dilili à Paris. Genere Animazione - Francia, 2018, durata 95 minuti. Uscita cinema mercoledì 24 aprile 2019 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Due amici cercano di capire chi è che rapisce le ragazze di Parigi. Insieme vivranno una straordinaria avventura. Ha vinto un premio ai Cesar,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
ASSOLUTAMENTE SÌ
Bellezza, intelligenza e ironia per un imperdibile tour in un'altra stagione della storia e dell'anima.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 8 aprile 2019
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 8 aprile 2019

Dilili è una piccola kanak meticcia, che arriva a Parigi, a fine Ottocento, imbarcandosi di straforo sulla nave che riporta in Francia, dalla Nuova Caledonia, l'insegnante anarchica Louise Michel, di cui diviene discepola. Nella capitale stringe amicizia con Orel, un facchino affascinante e gentile, che conosce tutto il mondo culturale e artistico della Belle Époque. Insieme a lui, scarrozzerà per tutta Parigi alla ricerca dei cosiddetti Maschi Maestri, una banda di malfattori che terrorizza la città, svaligiando le gioiellerie e rapendo le bambine.

Quanta bellezza, intelligenza e ironia, in questo Dilili a Parigi, che sembra assommare i precedenti lavori di Ocelot (l'incipit richiama esplicitamente Kirikou, altre scene strizzano l'occhio a Azur e Asmar) e rinnovare ancora una volta l'arte dell'animazione cinematografica.

Con la consueta, straordinaria abilità, Ocelot fonde l'intento educativo con un'immaginazione galoppante, la realtà, del paesaggio parigino, e dei tanti personaggi illustri chiamati a raccolta, con la freschezza di uno sguardo nuovissimo, che non teme il confronto con le icone, perché possiede in quantità gentilezza e coraggio.

Esattamente come la protagonista di questo film, Dilili: un personaggio che pare uscito da un classico della letteratura per l'infanzia, ma è portatore di una consapevolezza contemporanea, straordinariamente matura e cristallina. Una nuova Zazie, che fa rivivere cinematograficamente la capitale francese come non accadeva da tempo, esplorandola in ogni dove, dalle fogne al cielo, per celebrarla, infine, con una sequenza tra sogno e spettacolo.

Ocelot risponde al richiamo delle urgenze politiche e sociali contemporanee, e all'oscurità culturale di questo inizio di millennio, ambientando i peggiori spettri dell'attualità, misoginia e terrorismo, al tempo del progresso (Gustave Eiffel), delle invenzioni futuristiche (Alberto Santos-Dumont, i Lumière), delle scoperte scientifiche (Marie Curie), dei capolavori dell'arte (Toulouse Lautrec, Renoir, Picasso, Rodin, Camille Claudel) e della letteratura (Proust).

È un confronto impietoso ed eloquente, che passa anche e soprattutto dal piano delle immagini, senza bisogno di commenti aggiuntivi: nella bellezza dei palazzi Art Nouveau, dei manifesti di Mucha e dei costumi dei Sarah Bernhardt brilla un'idea di vita e di socialità che sta all'opposto dell'idea di sottomissione e copertura che anima la setta di villains del film, e nella ricerca tecnica e visiva di Ocelot riecheggia lo spirito di quelle imprese e l'emozione della meraviglia.

"Non si vede una cosa finché non se ne vede la bellezza", diceva Oscar Wilde, e Ocelot pare invitarci a questo tour di un'altra stagione della storia e dell'anima, in compagnia della più intraprendente e simpatica piccola donna che la sua fantasia potesse partorire, proprio per ricordarlo alle nostre pigre menti e dar loro un'iniezione di elettricità.

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VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 14 marzo 2019
Gisella

delizioso film di animazione ...un gioiellino...gioioso e profondo per piccoli e ultranovantenni!!

FOCUS
FOCUS
domenica 21 aprile 2019
Marzia Gandolfi

Il messaggio è potente e dialoga col mondo attuale. A sei mese dalla consegna del Nobel per la Pace a Nadia Murad, attivista irachena abusata dai soldati dell'Isis, e a Denis Mukwege, il dottore che 'ripara' le donne vittime di stupro, esce in sala il film di animazione di Michel Ocelot. Un 'gioiello culturale' lanciato contro l'oscurantismo e la misoginia. Dilili a Parigi è un film di animazione impegnato che si rivolge soprattutto ai futuri adulti. Il papà di Kirikù e la strega Karabà, il primo lungometraggio di Michel Ocelot divenuto film di culto, lo realizza dopo dodici anni di lavoro tenace sui temi che da sempre gli stanno a cuore: la civiltà, l'arte, l'umanesimo. Dietro ai disegni, una volta ancora, si solleva l'artista in collera contro la stupidità, le superstizioni, il razzismo e le troppe ingiustizie fatte alle donne. Perché Dilili a Parigi è una parabola femminista, un elogio del femminile e più specificamente umanista come sottolinea il (gran) finale: fino a quando veglieremo con spirito critico il male non potrà pronunciarsi e lo vinceremo.

Diversamente da Kirikù e la strega Karabà, il male non è giustificato. Se Kirikù trovava una spiegazione alla cattiveria della strega in una spina conficcata nella schiena che la faceva atrocemente soffrire, in Dilili a Parigi il male non ha scuse, il male è, avanza e bisogna mettersi al riparo.

Come indica il titolo, la capitale francese, negli anni della Belle Époque, è al cuore di un intrigo e di un discorso politico. Dilili a Parigi è una promenade folcloristica e un'indagine poliziesca che conducono alla celebrazione della cultura, dello scambio e della liberazione femminile, incontrando gli spiriti più belli del debutto del XX secolo. Un piccolo manifesto dai colori brillanti per insegnare al pubblico più giovane che le donne non devono mai mettersi 'in ginocchio'.

All'epicentro di un mistero che scuote la città, una fanciulla indaga con l'aiuto delle straordinarie pioniere di una società patriarcale (Emma Calvé, Sarah Bernhardt, Louise Michel, Marie Curie, Camille Claudel), che incarnano magnificamente e ciascuna alla sua maniera un'idea della causa femminista. Dilili, piccola kanak meticcia abbigliata come una bambola, è stata 'spedita' a Parigi per figurare in un "villaggio indigeno", offerto allo sguardo dei parigini alla ricerca di un po' di esotismo. Nel tempo libero la bambina, che ha avuto Louise Michel come istitutrice in Nuova Caledonia, vuole scoprire le bellezze di Parigi. E Orel, un giovane uomo bello come un principe e libero come l'aria, le propone di scorrazzarla in giro sulla sua tricicletta. Ma quando una setta sotterranea di cattivi anonimi e malefici (i Maschi-Maestri) comincia a rapire le bambine ad ogni angolo della capitale con lo scopo di ridurle in schiave, il giro turistico volge in inchiesta.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 1 aprile 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Già in Kirikù e la strega Karabà Michel Ocelot sottolineava l'importanza di un rapporto paritario tra uomo e donna. In Principi e principesse aveva riletto le fiabe tradizionali in chiave femminista. Questa volta si spinge ancora più avanti nella difesa delle donne. La nostra eroina combatte un mondo dove i cattivi non vogliono che le bambine prendano potere.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 16 aprile 2019
A cura della redazione

Nella Parigi della Belle Époque, la piccola Dilili indaga, con l'aiuto di un giovane fattorino, su una serie di rapimenti misteriosi. Quanta bellezza, intelligenza e ironia in questo Dilili a Parigi, che sembra assommare i precedenti lavori di Ocelot [...]

GUARDA L'INIZIO
mercoledì 17 aprile 2019
 

Dilili è una piccola kanak meticcia, che arriva a Parigi, a fine Ottocento, imbarcandosi di straforo sulla nave che riporta in Francia, dalla Nuova Caledonia, l'insegnante anarchica Louise Michel, di cui diviene discepola.

CELEBRITIES
lunedì 15 aprile 2019
Fabio Secchi Frau

Dalle avventure di un prodigioso bambino africano a quelle di due fratelli di latte che vanno a caccia di creature magiche per deserti e minareti. Il regista francese Michel Ocelot, uno degli autori di lungometraggi animati più gratificati al botteghino, [...]

POSTER
giovedì 4 aprile 2019
 

Nella Parigi della Belle Époque, con l'aiuto di un giovane fattorino, la piccola canaca Dilili indaga su una serie di rapimenti misteriosi in cui sono coinvolte alcune bambine. Nel corso delle indagini incontreranno personaggi straordinari che li aiuteranno [...]

TRAILER
martedì 2 aprile 2019
 

Nella Parigi della Belle Époque, con l'aiuto di un giovane fattorino, la piccola canaca Dilili indaga su una serie di rapimenti misteriosi in cui sono coinvolte alcune bambine. Nel corso delle indagini incontreranno personaggi straordinari che li aiuteranno [...]

NEWS
mercoledì 6 febbraio 2019
 

Nella Parigi della Belle Epoque, il piccolo Kanak Dilili, in compagnia di un ragazzo che fa le consegne in motorino, indaga sul misterioso rapimento di un gruppo di ragazze. Incontreranno uomini straordinari e donne che vogliono aiutarli.

winner
miglior film d'anim.
Cesar
2019
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