The Big Sick - Il matrimonio si può evitare... l'amore no

Film 2017 | Commedia, +13 119 min.

Regia di Michael Showalter. Un film Da vedere 2017 con Kumail Nanjiani, Zoe Kazan, Holly Hunter, Ray Romano, Anupam Kher. Cast completo Titolo originale: The Big Sick. Genere Commedia, - USA, 2017, durata 119 minuti. Uscita cinema giovedì 16 novembre 2017 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,40 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 20 novembre 2017

Il racconto (vero) della storia d'amore tra gli sceneggiatori del film, Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, 2 candidature e vinto un premio ai Spirit Awards, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Producers Guild, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office The Big Sick - Il matrimonio si può evitare... l'amore no ha incassato 456 mila euro .

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Consigliato sì!
3,40/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,42
PUBBLICO 2,77
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia di confronto etnico, sorprendente per il soggetto e per il tono.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 13 luglio 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 13 luglio 2017

Kumail è uno stand-up comic che si guadagna da vivere come Uber driver. Nato in Pakistan e traslocato negli States, prova a conciliare tradizione e american life. Non lo fa per sé, Kumail è ansioso di sfuggire al problematico contatto con le proprie radici, ma per la famiglia che apparecchia il suo matrimonio e lo vorrebbe, in ordine (di valore) discendente dottore, ingegnere o avvocato. Davanti ai piatti tradizionali, la madre gli serve una ragazza pakistana da inserire in un file da cui pescare la futura sposa. Ma al cuore non si comanda e Kumail si innamora di Emily, una studentessa di psicologia.

Incontrata in fondo a un monologo sul palcoscenico di un Comedy Bar di Chicago, Emily costringe Kumail fuori dalla sua zona di comfort. Kumail resiste tra bugie e omissioni fino al giorno in cui la ragazza viene ricoverata per una grave infezione. Il coma indotto per ridurre il metabolismo e l'incontro coi genitori di Emily 'risvegliano' Kumail.

Era dagli anni Novanta, decennio fortunato per il genere, che una commedia romantica non lasciava sul volto un sorriso. Un sorriso persistente che ti accompagna fino a casa. Tutto ricomincia con The Big Sick, la commedia miliare di Michael Showalter spoilerata dal titolo. Perché la malattia che colpisce Emily e la 'sospende' è la figura chiave del racconto, è qualcosa che accade agli altri, a Kumail e ai 'suoceri'. Da quel momento la storia d'amore non le appartiene più, il gioco di seduzione si sposta e agisce tra i suoi genitori e il suo (ex) boyfriend. A fargli da specchio è la relazione dei 'vecchi' di Kumail con le giovani donne pakistane che sfilano sul loro divano nella speranza di combinare un matrimonio col ragazzo.

Esilarante e dolente, senza una traiettoria chiara e con un grande scarto, The Big Sick è una rom-com che produce un quieto terremoto e lascia dietro di sé un nuovo e fertile squilibrio. Ragione e cuore della commedia sono Kumail Nanjiani, sceneggiatore e interprete che porta al protagonista lo humour caldo e la perfetta padronanza dei tempi di un attore-entertainer, e Emily V. Gordon, scrittrice e consorte di Nanjiani interpretata con lucentezza da Zoe Kazan. Coppia artistica testata da malattia e colpi di cultura, trasfigura la propria vita in uno script diretto da Michael Showalter e prodotto da Judd Apatow, riconoscibile nell'irruzione agile della gag e nel versamento di un'inesorabile malinconia.

Perfetto approdo di quella ricerca della felicità che da sempre stringe in un patto la romantic comedy e il suo spettatore, The Big Sick è una commedia di confronto etnico che fa muovere personaggi credibili in spazi culturali plausibili, che si struttura sulla crisi e ne sfrutta ogni ricaduta umoristica. Sul fronte dei complessi incroci razziali il cinema inglese (My Beautiful Laundrette) e quello americano (Indovina chi viene a cena?) hanno prodotto commedie più arrabbiate o socialmente affilate, ma quello che interessa a Showalter, che assume in pieno il modello della commedia romantica, è la circolazione sentimentale tra i personaggi, nessuno escluso.
Dall'infermiera alle pretendenti pakistane, su tutte la Khadija di Vella Lovell, la sceneggiatura dà rilievo ai pensieri e alle azioni di ogni carattere con una cadenza calma e armoniosa, risonante di affetti che sedimentano nello spazio e nel tempo. È qui che si gioca la novità, l'audacia e la singolare tenerezza di The Big Sick, sorprendente per il soggetto e per il tono.
Il cinema e la televisione, nell'America di Trump e nell'Italia di "aiutiamoli a casa loro", affrontano diffusamente l'immigrazione ma lo sfondo è sempre il disagio, la discriminazione, la denuncia civile, la rivendicazione. La serenità (ir)risolta e mai semplificata tra Kumail e la sua famiglia, tra Kumail e la società americana, lontana dal dramma quanto dalla sperimentata parodia, è una precisa scelta di campo, l'affermazione di un nuovo discorso, la rivendicazione di un diritto prima di tutto a una (str)ordinaria qualità di narrazione.
Come tutti gli amanti che hanno abitato il genere, Kumail ed Emily sono innamorati, si baciano, si sfidano e si cercano mentre lui aggira comicamente gli ostacoli che la finzione sostenuta a uso dei genitori pone alla sua vita sentimentale. La loro centralità romantica è naturale, un architrave solido ma non ingombrante al racconto che conduce altrove il suo senso e lo consegna per intero nelle mani di due vecchi leoni, Holly Hunter e Ray Romano. La coppia coniugale, nella loro differenza e in quel loro sperdimento apparente davanti alla malattia della figlia, sono la commossa anima segreta di The Big Sick. Il punto d'osservazione e di ascolto che sveglia Kumail dal sonno e dalla mascherata dell'identità. Beth e Terry incarnano le dinamiche, le nevrosi e le collisioni di una società aperta che produce (anche) esiti felici: due amanti pronti a essere insieme. Dentro la vita e una commedia rigenerata.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 novembre 2017
Zarar

Se si riesce a perdonare al protagonista la noia delle performance cabarettistiche sue e dei suoi amici  (il nostro eroe è un aspirante comico tutt’altro che brillante), il film è gradevole, anche se non eccezionale.  Alla base, la storia vera dell’attore e scenografo Kumail Nanjiani, che interpreta  se stesso, e  di sua moglie, Emily, nel film interpretata [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 18 novembre 2017
Roy Menarini

Una decina di anni fa, nel cerchio degli appassionati, fece un certo scalpore un breve pamphlet scritto da due giovani critici-filosofi, che si intitolava "Apologia del filmetto" dove Luca Bandirali e Enrico Terrone (questo il loro nome) spiegavano con serietà e erudizione che non esiste alcun motivo per decretare la minorità della commedia rispetto al cinema impegnato, e che anzi molti film considerati usa-e-getta illuminano verità psicologiche e sociali molto meglio di altri generi. Inoltre, la professionalità della scuola americana del prodotto cinematografico, tutt'altro che semplicistica, garantisce uno sviluppo di trama e di coerenza narrativa assai maggiore di tanti conclamati autori. Torna in mente quella riflessione vedendo The Big Sick (guarda la video recensione) dove un autore comico statunitense di origine pakistana prende a spunto elementi autobiografici, e offre allo spettatore una commedia adulta e profonda (con lo zampino del geniale Judd Apatow, produttore), la cui apparente leggerezza non deve trarre in inganno né essere considerata subalterna a certi filmoni all'europea o a sedicenti candidati agli Oscar.

Kumail Nanjiani, sceneggiatore e attore protagonista, ne è il vero deus ex machina, anche se dietro la macchina da presa siede (con correttezza ma forse senza il piglio che avrebbe avuto Apatow nelle inquadrature) Michael Showalter.

Quel che piace e convince, di The Big Sick, è la sua imprevedibilità pur nei canoni della commedia sentimentale, i cui esiti magari sono noti ma con un percorso decisamente originale. L'idea stessa di strutturare il secondo atto - o l'ostacolo che blocca la riconciliazione (in fondo un "rimatrimonio", per usare una formula di un altro filosofo appassionato di commedie come Stanley Cavell) - attraverso una girlfriend in a coma, e spostare tutto l'asse sul rapporto tra il fidanzato e i diffidenti genitori della ragazza è sicuramente riuscita, permettendo una esplorazione di caratteri e uno studio psicologico/sociale americano di finezza inusitata.

Frasi
- Riesci a immaginare un mondo in cui io e te stiamo insieme?
- Non lo so.
Dialogo tra Kumail (Kumail Nanjiani) - Emily (Zoe Kazan)
dal film The Big Sick - Il matrimonio si può evitare... l'amore no - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 16 novembre 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

The Big Sick, storia di amore interrazziale acquistata da Amazon al Sundance Film Festiva! e che, uscita inizialmente su pochi schermi americani, ha realizzato il più alto incasso per copia della stagione. Il soggetto è ispirato all'esperienza autentica del protagonista e sceneggiatore Kumail Nanjiani, noto al pubblico televisivo d'Oltreoceano, e di sua moglie, la co-sceneggiatrice del film Emily [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 14 novembre 2017
 

Kumail è uno stand-up comic che si guadagna da vivere come Uber driver. Nato in Pakistan e traslocato negli States, prova a conciliare tradizione e american life. Non lo fa per sé, Kumail è ansioso di sfuggire al problematico contatto con le proprie radici, [...]

VIDEO
venerdì 10 novembre 2017
 

Kumail è uno stand-up comic che si guadagna da vivere come Uber driver. Nato in Pakistan e traslocato negli States, prova a conciliare tradizione e american life. Non lo fa per sé, Kumail è ansioso di sfuggire al problematico contatto con le proprie [...]

POSTER
lunedì 16 ottobre 2017
 

Basato sulla vera storia degli sceneggiatori del film (e coppia nella vita), Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani, il film racconta tutto ciò che l'aspirante comico pakistano Kumail e la sua fidanzata americana Emily hanno dovuto affrontare per superare [...]

BOX OFFICE
lunedì 17 luglio 2017
Andrea Chirichelli

The War - il pianeta delle scimmie è il film più visto negli USA questa settimana, chiudendo con 56,5 milioni di dollari il suo primo weekend di programmazione, esattamente quanto avevano previsto gli analisti.

winner
miglior film brillante
Critics Choice Award
2018
winner
miglior scenegg.ra d'esordio
Spirit Awards
2018
winner
film dell'anno
AFI Awards
2018
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