Più che umiltà la sensazione che comunica M. Night Shyamalan è quasi di candore. Anche per parlare di un film terrificante come Split, capace di sfiorare temi estremamente sensibili, il regista affronta ogni domanda che gli viene rivolta in conferenza stampa con cortesia e semplicità. Con la schiettezza di chi non ha bisogno di indossare maschere per parlare della propria arte e non si fa problemi nel citare colleghi o titoli di altre opere che lo hanno ispirato.
Insieme a lui, a presentare il film in un lussuoso hotel di Milano, c'erano James McAvoy, straordinario interprete di Kevin e di tutte le sue multiple personalità, e Anya Taylor-Joy, talento emergente che con due soli titoli - Split e The Witch - vanta già un curriculum invidiabile.
Split è un film caratterizzato dall'ossessione per gli spazi chiusi, girato quasi completamente all'interno di un sotterraneo. Quanto ti fa paura questa sensazione claustrofobica?
M. Night Shyamalan: "Molta paura e infatti cerco di trasmetterla al pubblico. Ho cercato di rendere palpabile la sensazione di non sapere mai cosa ci sia dall'altra parte e quindi di che cosa possa succedere dopo. Quale nuovo personalità si proporrà?".
In genere ci si prepara per interpretare il ruolo di un personaggio. Nel caso di Split la parte richiedeva di prepararsi per otto personaggi differenti, che tipo di esperienza è stata?
James McAvoy: "Ha richiesto ovviamente molto più tempo rispetto al solito e il ricorso a molti trucchi per poter aumentare le differenze tra un personaggio e l'altro".




