La casa sul mare

Film 2017 | Drammatico +13 107 min.

Titolo originaleLa villa
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia
Durata107 minuti
Al cinema8 sale cinematografiche
Regia diRobert Guédiguian
AttoriAriane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Jacques Boudet, Anaïs Demoustier Robinson Stévenin, Yann Trégouët, Geneviève Mnich, Fred Ulysse.
Uscitagiovedì 12 aprile 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneParthénos
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,70 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert Guédiguian. Un film Da vedere 2017 con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Jacques Boudet, Anaïs Demoustier. Cast completo Titolo originale: La villa. Genere Drammatico - Francia, 2017, durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 12 aprile 2018 distribuito da Parthénos. Oggi tra i film al cinema in 8 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,70 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In una pittoresca villa affacciata sul mare di Marsiglia tre fratelli si ritrovano attorno all'anziano padre. In Italia al Box Office La casa sul mare ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 494 mila euro e 87,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,70/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,79
PUBBLICO 3,82
CONSIGLIATO SÌ
Un appassionante racconto di crisi, in cui i riferimenti dei protagonisti vengono meno sotto i colpi dei totalitarismi moderni.
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 3 settembre 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 3 settembre 2017

A Méjan, una cala marina tra Marsiglia e Carry, tre fratelli si ritrovano per vegliare il padre. Angèle, attrice con un lutto nel cuore, Joseph, professore col vizio della rivoluzione, Armand, ristoratore di anime, misurano la loro esistenza davanti all'ictus che ha colpito il genitore. Intorno alla sua eredità, la casa, il ristorante, la coscienza politica e quella sociale, fanno i conti col proprio passato che per Angèle non sembra mai passare. L'irruzione improvvisa di tre bambini, naufraghi sulle sponde del Mediterraneo, sconvolge la loro riflessione e segna un nuovo inizio.

Da L'ultima estate, atto di nascita di Robert Guédiguian e cronaca arrabbiata della morte di un quartiere di Marsiglia, i suoi film prendono la forma di un impegno rinnovato con gli attori.

Solivo e assorto, La casa sul mare celebra di nuovo quell'unione così fertile offrendo un momento di raccoglimento che fa il punto del mondo. Un intermezzo assolato che misura precisamente lo stato della classe operaia, incarnata nel film dalle figure genitoriali, costrette all'immobilità o addirittura suicidate. Il suo sguardo e il suo cast di accoliti riparano a Méjan per vegliare una coscienza che si è spenta. Quella di un padre e di una nazione che ha perduto l'intenzione del volo e l'apertura al nuovo. La sua umanità, bastonata ma battagliera, ha smarrito con lo slancio e l'azione, la certezza di essere l'homme bien. Fedele ai suoi interrogativi e alla sua collera, Guédiguian ribadisce la morte delle utopie rivoluzionarie e di una fraternité che manca crudelmente al mondo ma poi l'inaspettato accade. Il film, con la sua aria mesta di addio e disillusione, prende improvvisamente (e letteralmente) un gusto di 'marmellata' che lo conduce dove nessuno lo aspettava. Se le opere del passato, da cui l'autore pesca uno struggente brano lirico, erano marcate da una bellezza che tende alla radicalità estetica, alla spontaneità delle emozioni, a quella grazia inaudita che nasce tra il vigore solare della giovinezza e la melanconia che già la avvince, i lavori recenti indicano una fase riflessiva che riafferma il suo décor, i suoi attori, i suoi ruoli.

Ficcato in quell'universo identificabile, La casa sul mare si fa un appassionante racconto di crisi, in cui i riferimenti dei protagonisti vengono meno sotto i colpi dei totalitarismi moderni. In un tableau solare in cui stagna la fierezza proletaria e la sua coscienza politica, l'irruzione di tre fratellini, doppio speculare dei protagonisti, li rianima dall'interno, restituendoli alle proprie emozioni, le più essenziali. La paura improvvisa dell'altro, al centro di Le nevi del Kilimangiaro, si rovescia qui in accoglienza, riaffermando il coraggio e la necessità di accordare la propria vita col prossimo.

Guédiguian descrive la forza pervasiva dell'incontro in comunione con la tradizione dell'umanesimo moderno. La pauvres gens di Victor Hugo è di nuovo al cuore dell'opera di un artista che non smette di richiamarci alla bontà. Un valore che la durezza dei tempi fatica a praticare e a sostenere (anche al cinema). Guédiguian, lucido e gioioso, ci crede ancora, accarezzandoci là dove aspettavamo uno schiaffo. La generosità dei suoi eroi, per quanto eccezionale, si iscrive nell'ordine del possibile. Esasperato dall'egoismo dell'epoca, il regista ritorna nei suoi luoghi dopo le fughe lontane dal territorio marsigliese (Le passeggiate al Campo di Marte, Le voyage en Arménie), e alle virtù della lotta collettiva, ricordando allo spettatore come gli stranieri abbiano contribuito a salvare la Francia, a salvarci tutti. Gli fanno corona Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin e Gérard Meylan, attracco sentimentale di cui verifica progressivamente la solidità. È con loro che Guédiguian ripassa i valori, l'amicizia, le lezioni apprese. Sono loro a rendere visibile il suo invecchiamento, il passaggio del tempo. Ma il tempo che passa non è soltanto la morte al lavoro, è qualcosa che si è depositato, che si deposita ancora e lega questi 'sposi' innamorati dopo trentasette anni. La casa sul mare è il paese a cui probabilmente non arriveremo mai ma il film va più lontano, scordando la solitudine e ritrovando il proprio posto, qui, adesso, insieme. Come in un'estate di tanti anni fa.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 aprile 2018
vanessa zarastro

“La villa – La casa sul mare”ha un impianto classico da tragedia greca - sostenuto anche dall’ambientazione naturale del clima assolato mediterraneo - e come nel teatro greco, la cavea è scavata nella roccia, ed è la casa, e il palcoscenico è il terrazzo semicircolare con vista sul mare. Robert Guédiguian è un regista marsigliese figlio di [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 aprile 2018
Flyanto

"La Casa sul Mare" del regista Robert Guédiguian, racconta l'incontro avvenuto nella suddetta casa, situata in una località della Costa Azzurra, di tre fratelli in occasione della paralisi che ha colpito il proprio padre in seguito ad un improvviso infarto. Non incontratisi per circa 20 anni per problematiche personali, i tre fratelli si riuniscono all'inizio [...] Vai alla recensione »

sabato 5 maggio 2018
loland10

“La casa sul mare” (La villa, 2017) è il diciannovesimo lungometraggio del regista di Marsiglia Robert Guédiguain. Film intimo, quasi corale, di rumori di fondo, di contrasti e di età diverse. Le finestre si aprono su uno spazio-temporale asettico e vuoto dove ogni istante si perde in una barca che arriva dal largo.

domenica 20 maggio 2018
Luca Invernizzi

Il probelma del giudizio sintetico in stelle (o in palle), quando queste sono solo 5, è che 3 stelle riparametrate su una scala decimale significa 6. Quattro stelle però sarebbero troppe per questo film che raggiunge un 7 pieno.  Tre fratelli tra i cinquanta e sessant'anni, a causa di evento drammatico che ha colpito il padre, si ritrovano nella casa al mare della loro [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 aprile 2018
goldy

I tempi del film sono quelli della vita di ognuno di noi, senza inutile enfasi e concitazione sebbene motivi per agitarsi se ne sarebbero. Per tre quarti il film parla di rapporti familiari, storie comuni a molti , non suscitano particolare attenzione ma si lasciano vedere perché narrati col solito garbo inconfondibile del regista. E’ nella parte finale che il film risveglia interesse [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 giugno 2018
michelino

 Ogni volta che vedo un film di Robert  Guédiguian mi sembra di aver visto il suo film migliore, in realtà magari non è vero; magari mi sento così vicino alla vita e ai sentimenti politici e umani espressi dai suoi personaggi dei film che forse il mio stato d'animo del momento ne influenza troppo il giudizio.

lunedì 7 maggio 2018
SusanneS

Ci troviamo nei dintorni di Marsiglia e un padre di famiglia dopo un malore non riesce più ad avere alcun contatto col mondo esterno sebbene il suo organismo sia ancora in vita, i tre figli tornano per la divisione dell'eredità e cominciano a confrontarsi tra loro ma anche e soprattutto con se stessi e con il loro passato. Troviamo Angele, attrice di teatro e di televisione che non torna a casa da [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 aprile 2018
Giuseppe

   Un film d’autore di grande sensibilità e tematiche attuali, sviluppate in un contesto magico di una piccola baia tra i calanchi della costa tra Marsiglia e Cassis, laddove la fusione tra il mare, il vento e la luce sono unici al mondo. Questa sarebbe in sintesi la mia personale lettura del film, ma non basta ad illustrare perché mi ha toccato il cuore e la [...] Vai alla recensione »

sabato 28 aprile 2018
maumauroma

Quando l' anziano padre viene improvvisamente colpito da una grave forma di ictus che lo costringera' a uno stato di coma  vegetativo, i suoi tre figli, dopo molti anni, si ritroveranno insieme nella sua bella casa di famiglia affacciata sul mare, in una localita' alla periferia di Marsiglia,  per discutere sulle problematiche di una prossima, eventuale [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 aprile 2018
FabioFeli

In un minuscolo paese della Costa Azzurra a ovest di Marsiglia, appena più grande di Furore, sovrastato da un alto ponte ad archi sul quale passa la ferrovia, come in alcuni paesi di mare toscani e liguri, un uomo anziano guarda morire il giorno in mare dalla terrazza della sua villa; si accende una sigaretta e subito viene colpito da un ictus.

mercoledì 18 aprile 2018
cardclau

Ho cercato di tornare a casa con gli occhi strettamente sigillati, le orechie tappate, muto (ma questo è stato più facile, nessuno parla più, anche le anziane sono totalmente assorbite dall'onnipresente telefonino), per non perdermi le sensazioni che il film La Casa sul Mare di Robert Guédiguian, mi aveva risvegliato.

sabato 12 maggio 2018
Keope

Raramente mi è capitato di essere così poco in sintonia con critica e pubblico, Tutto il film sa di finto, di poco credibile e soprattutto è noioso, Non sono credibili le coppie mostrate sullo schermo, il pescatore colto e fine intellettuale, l'atteggiamento di chi trova i genitori entrambi suicidi....

domenica 8 aprile 2018
Francesco2

Si tratti o meno, come qualcuno ha detto, di un film “testamentario”, mancano in quest’opera la rabbiaDi “La ville est tranquille”, o le riflesioni espresse in “Le nevi del Kilimangiaro”. L’elemento caratterizzante è una malinconia per una società “altra”, magari più ideologizzata ma meno arida della nostra. La famiglia, daquesto punto di vista, è un “microcosmo” che racchiude le tensioni, ma anche [...] Vai alla recensione »

Frasi
Più guardo il mare, più mi vien voglia di prendere il largo.
Armand (Gérard Meylan)
dal film La casa sul mare - a cura di Fausto Del Campo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 4 settembre 2017
Emiliano Morreale
La Repubblica

Questo film di Robert Guédiguian è anzitutto una rimpatriata tra vecchi amici: il regista ha quasi sempre ambientato i propri film nella Marsiglia popolare, narrata affettuosamente con un cast di attori fedeli (sua moglie Ariane Ascaride, Gérard Meylan et Jean-Pierre Darroussin) che qui tornano in una versione malinconica del suo mondo. Anche chi non conosce l'opera del regista però può apprezzare [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 aprile 2018
Emiliano Morreale
L'Espresso

Uno dei migliori film di Robert Guédiguian, spesso cantore della Marsiglia popolare, legato a un fido gruppo di collaboratori, tra cui alcuni attori affiatati e bravissimi: sua moglie Ariane Ascaride, Gérard Meylan e Jean-Pierre Darroussin, che ritroviamo anche in questo ventesimo film. L'ambientazione è in una casa sul porticciolo della Calanque di Méjean, fuori Marsiglia, dove tre fratelli si ritrovano [...] Vai alla recensione »

sabato 14 aprile 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La sinistra secondo il regista marsigliese, duro e puro nei suoi proclami. Il vecchio genitore ha avuto un ictus nella villa con terrazzo sul mare vicino a Marsiglia (farà il muto testimone tutto il tempo). I due figli lontani raggiungono il terzo che non si è mai mosso di lì, gestisce un ristorante e si dichiara nutritore d'anime. Arriva Angèle, attrice con un segreto (si innamorerà di un giovane [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 aprile 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Tre fratelli al capezzale del padre comatoso, sguardo lucido cecoviano, né nostalgico né manierista, sul sociale ieri oggi domani. In una minuscola marina (vicino Marsiglia), ripresa a scorci evocativi come spazio intimo di riflessione su età, relazioni famigliari e sconfitte di ideali, i fratelli sono le diverse anime di un bilancio volto al passato che scruta il tempo rimasto, mentre intorno due [...] Vai alla recensione »

martedì 5 settembre 2017
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Mentre Cinecittà compie 80 anni e anche parecchi dei film presenti alla Mostra dimostrano i segni del tempo dissolvendo nella demenza senile i vaghi ricordi dei battaglieri anni Sessanta e Settanta, separando coppie inossidabili nell'immaginario, non fosse per lo spirito rimasto intatto del (re-staurato) Asso di picche di Milos Forman, si direbbe che tutto è andato perduto.

lunedì 4 settembre 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

"La ville est tranquille" lo fece arrivare qui in Laguna per la prima volta nel 2000. Ora per Robert Guédiguian è arrivato il momento de La Villa, per niente tranquilla, ennesimo capolavoro stavolta in Concorso qui a Venezia 74. Tutto appare malato e segnato dal cattivo umore nei primi minuti: in una baia nei pressi di Marsiglia simile a un teatro abbandonato da attori e spettatori convergono tre fratelli [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 settembre 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Ambientata in quel teatrino naturale che è la Calanque de Mejean, un pugno di case a ridosso di Marsiglia, La villa di Robert Guediguian mette in scena una situazione classica: un'imprevista riunione familiare fa riaffiorare antichi fantasmi, sconvolgendo dinamiche interne e stabilendo nuovi equilibri. Causa un ictus del vecchio genitore, la diva del palcoscenico Ariane Ascaride torna a Mejean dove [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 5 aprile 2018
 

A Méjan, poco fuori Marsiglia, tre fratelli si ritrovano per vegliare il padre e misurano la loro vita davanti all'ictus che lo ha colpito. L'irruzione improvvisa di tre bambini, naufraghi sulle sponde del Mediterraneo, sconvolge la loro riflessione [...]

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