Gloria Mundi

Film 2019 | Drammatico, +13 107 min.

Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata107 minuti
Regia diRobert Guédiguian
AttoriAriane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin Lola Naymark, Grégoire Leprince-Ringuet, Angelica Sarre, Pauline Caupenne, Yann Trégouët.
DistribuzioneParthénos
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,80 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert Guédiguian. Un film con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin. Cast completo Genere Drammatico, - Francia, 2019, durata 107 minuti. distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,80 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una famiglia si riunisce per la nascita della nuova arrivata e per discutere di affari. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

Consigliato sì!
2,80/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,59
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Guédiguian torna ad affrontare temi a lui cari lasciando però un'inaspettata sensazione di déjà vu.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 5 settembre 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 5 settembre 2019

Marsiglia a Mathilda e Nicolas è nata una bambina, Gloria. Mathilda ha un lavoro precario e Nicolas sta cercando di mettersi in proprio come autista privato. Mathilda ha un padre, Daniel, che quasi non conosce, perché è in carcere da più di vent'anni, ed è stata allevata dalla madre, Sylvie, e dal suo nuovo compagno Richard. Un giorno Daniel, scontata la pena, si presenta in famiglia per conoscere la nipote.

Robert Guédiguian torna ad affrontare i temi che da sempre gli stanno a cuore e che riassume così: "Per parafrasare Marx: ovunque il capitalismo è riuscito a regnare ha distrutto l'amicizia fraterna e le relazioni di mutuo sostegno lasciando come unico legame tra le persone il freddo interesse e il denaro. Ha annegato tutti i nostri sogni nelle gelide acque del calcolo egoista".

Come spesso gli accade questo assunto viene declinato attraverso le relazioni che intercorrono in un nucleo familiare. Questa volta però si avverte una fragilità non solo dei personaggi ma della scrittura della storia. Invece di inserire il nucleo centrale del contendere in una fase sufficientemente iniziale del film la sceneggiatura procede per aggiunte progressive utilizzando gli attori feticcio del regista (Ascaride, Meylan, Darroussin) che sono come sempre capaci di offrire verità ai personaggi che interpretano.

Si trovano però a dover agire all'interno di una sceneggiatura che in più di un'occasione si presenta come prevedibile e, in qualche caso, con accenti mèlo distanti dal Guédiguian che conosciamo. Sia la figura del carcerato pronto ad intenerirsi per la nipote e per le problematiche familiari sia quella della sua ex moglie nel momento in cui rivela vicende del suo passato di neo madre sbilanciano la narrazione. Purtroppo non sono le sole.

Le vicende della quotidianità non mancano. Si va dal contrasto tra chi è assunto con paghe che non sono degne del lavoro che fa e chi invece è costretto ad aggrapparsi anche a quel po' di salario che gli viene garantito all'assoluta indifferenza alle sorti altrui. Un futuro che si presenta sempre più deprivato di diritti per tutte le Gloria che vengono al mondo, la giungla selvaggia di alcuni settori lavorativi... sono solo alcuni degli argomenti affrontati lasciando però una sensazione di déjà vu un po' di maniera che da Guédiguian (che resta comunque un artista che fa un cinema necessario) non ci si aspettava.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 15 aprile 2020
Alessandra De Luca
Ciak

Daniel, che ha ucciso un uomo per difendere un amico, esce di prigione e torna a Marsiglia dopo aver scontato una lunga pena. Sylvie, la sua ex moglie, che nel frattempo si è rifatta una vita, lo informa che è diventato nonno: la loro figlia Mathilda infatti ha dato alla luce una bimba di nome Gloria. Facendo visita alla piccola, l'uomo scopre una famiglia che ogni giorno lotta disperatamente per restare [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 settembre 2019
Marcos Uzal
Libération

Il film di Guédiguian condivide con il Joker di Todd Phillips una visione molto cupa del mondo in cui viviamo, della sua capacità di schiacciare e umiliare gli individui fino al punto di spingerli alla violenza. Daniel esce di prigione dopo una lunga condanna e non si trova a suo agio nella quotidianità, anche se ha l'opportunità di rendersi utile alla famiglia allargata di cui fa parte.

sabato 7 settembre 2019
Tonino De Pace
Sentieri Selvaggi

Dopo avere visto Gloria Mundi (in Concorso) è ancora chiara la poetica dell'armeno-francese Robert Guédiguian, condensata nelle strette dinamiche familiari o nella piccola comunità di quartiere o addirittura del cortile di quartiere. Una fitta rete di sentimenti, crocevia della sopravvivenza, ancora di salvataggio nei momenti più difficili della vita.

sabato 7 settembre 2019
Fabiana Sargentini
Close-up

Dalle ginocchia divaricate di una donna appare una testa biancastra: sta nascendo un bambino. Una messa da requiem di Toscanini unita a un battito cardiaco trascina le immagini in un tripudio di vita originaria, esemplare, primitiva. Così apre Gloria mundi, che nel cartello dei titoli di testa viene preceduto dall'inizio della celebre locuzione latina, in carattere più piccolo, sic transit gloria mundi [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

In «Gloria Mundi» di Robert Guédiguian la famiglia è invece un bene assoluto da preservare per il gitano Daniel, che esce di prigione dopo essere diventato nonno e apprende che la figlia fatica a sbarcare il lunario, nonostante l'appoggio della sua ex moglie e del nuovo compagno di lei. Alla ventunesima regia, il 65enne regista di Marsiglia gioca con una locuzione latina («sic transit gloria mundi») [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Eh, niente. Dopo la prima settimana di fanfare, trombe, clacson, il Concorso stagna in una medietà a volte rassicurante, a volte deludente. Se la discesa è stata frenata, la risalita ai livelli dei primi giorni non c'è stata. E a un giorno dalla fine della competizione, il risultato è altalenante. Non aiuta certo questo recupero l'ultimo film del francese Robert Guédiguian ("Gloria mundi"), che ci [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

Il Lido da qualche giorno si è decompresso, pubblico nelle sale ma meno folla in giro in attesa del week end con Roger Waters (Roger Waters Us+Them) e Mick Jagger nel film di chiusura The Burnt Orange Heresy. Le piogge annunciate non sono mai arrivate, è cambiata l'aria, «l'estate sta finendo» - parafrasando - la Mostra pure. Sabato la giuria del presidente Lucrecia Martel rivelerà il Leone d'oro, [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Con Gloria mundi Guédiguian, come altri autori del Lido, ha realizzato un film che non aggiunge molto al suo percorso. Siamo a Marsiglia, con una famiglia vittima della crisi economica: i vecchi sconfitti (un autista, una donna delle pulizie, uno appena uscito di galera), i giovani invece succubi delle ideologie del successo. Il tutto è piuttosto dimostrativo, ma con la consueta simpatia degli attori [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

E per la verità, se della selezione concorso Herdade è la nota stonata, Gloria Mundi ne rappresenta una nota debole. Per carità, il film porta in pieno la firma del marsigliese Robert Guediguian, che della sua città ha fatto luogo emblematico delle contraddizioni di un capitalismo selvaggio dominato dalla differenza di classe e dal razzismo, ponendo al centro del quadro la dura quotidianità della gente [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
Elisa Battistini
Quinlan

Marsiglia, una famiglia festeggia la nascita della piccola Gloria. Nonostante la gioia del momento, i tempi sono duri: i genitori della bambina sono lavoratori precari, i nonni cercano di dare una mano ma non sempre ne sono in grado, la sorellastra della neomamma Mathilda è invidiosa ed egoista. In un contesto già fragile, il vero padre di Mathilda esce dal carcere dopo più di 20 anni e desidera conoscere [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Sic transit Gloria mundi, e che abbia in testa Robert Guédiguian lo rivela nelle note di regia: "Parafrasando Marx: ovunque regni, il neocapitalismo ha schiacciato relazioni fraterne, amichevoli e solidali, e non ha lasciato altro legame tra le persone, se non il freddo interesse e il denaro, annegando tutti i nostri sogni nelle gelide acque del calcolo egoistico".

giovedì 5 settembre 2019
Roberto Manassero
Film TV

Ancora Marsiglia, sempre Marsiglia, città che in Guédiguian definisce l'universo intimo del regista e al tempo stesso il mondo intero, i suoi cambiamenti e i suoi conflitti. Dell'Eustache in Gloria Mundi non v'è traccia, solo quartieri dormitorio e vie del centro invase da insegne; e pure i lavoratori hanno dimenticato ogni forma di lotta o condivisione.

giovedì 5 settembre 2019
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Marsiglia, come sempre. La città ha ancora la sua bellezza lancinante: la luce mediterranea, il bagno al porto vecchio, le terrazze sul mare. Ma il tempo è scardinato. Una famiglia modesta, tutt'altro che semplice, è alle prese con la vita di ogni giorno. L'affanno dei soldi e del benessere, il lavoro che non c'è o, se c'è, è un massacro. Nasce una nipotina, Gloria, e tutto sembra una promessa.

giovedì 5 settembre 2019
Lorenzo Rossi
Cineforum

Non è certo il miglior film di Guédiguian di questi ultimi anni Gloria Mundi. Forse è persino uno dei meno riusciti in assoluto. Eppure la poetica, i temi, i personaggi, le situazioni narrative tipiche del cinema più politico e personale del regista marsigliese (due caratteristiche che per lui vanno sempre di pari passo), rendono impossibile derubricare questo lavoro alla categoria di opera minore. [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Dice Robert Guédiguian che "la grande vittoria del capitalismo è essere riuscito a distruggere quello che due secoli di lotte avevano costruito": stiamo vivendo "una regressione immane". Lo incontro con la sua compagna di vita e lavoro da sempre, Ariane Ascaride, ancora fresca del colpo al cuore di Gloria Mundi, il film che portano in concorso a Venezia.

NEWS
TRAILER
martedì 3 marzo 2020
 

Regia di Robert Guédiguian. Un film con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer e il poster»

NEWS
lunedì 3 febbraio 2020
 

Una famiglia si riunisce per la nascita della nuova arrivata e per discutere di affari. Vai all'articolo »

NEWS
lunedì 9 dicembre 2019
Andrea Chirichelli

Frozen II - Il segreto di Arendelle (guarda la video recensione) spadroneggia in tutto il mondo, ma il cinema locale, specie in alcuni mercati, resiste e incassa molto bene. In Francia la migliore new entry della settimana è Gloria Mundi, di Robert [...]

MOSTRA DI VENEZIA
giovedì 5 settembre 2019
Giancarlo Zappoli

Il regista torna ad affrontare temi a lui cari lasciando però un’inaspettata sensazione di deja vu. In Concorso a Venezia 76. Vai all'articolo »  

winner
coppa volpi migliore int. femminile
Festival di Venezia
2019
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