Le nevi del Kilimangiaro

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Un film di Robert Guédiguian. Con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Maryline Canto, Grégoire Leprince-Ringuet.
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Titolo originale Les neiges du Kilimandjaro. Drammatico, durata 107 min. - Francia 2011. - Sacher uscita venerdì 2 dicembre 2011. MYMONETRO Le nevi del Kilimangiaro * * * - - valutazione media: 3,27 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,27/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Il sogno di una coppia matura s'infrange quando i soldi di una vita, risparmiati per un viaggio sul Kilimangiaro, vengono rubati.
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primo piano
Dramma sociale leggero come un palloncino
Marzia Gandolfi     * * * - -

Michel non ha più un lavoro ma ha ancora una moglie a cui lo legano trent'anni d'amore, due figli e tre piccoli nipoti. La sua vita serena, trascorsa all'insegna dell'amicizia e della solidarietà, viene bruscamente interrotta da una rapina, in cui resta coinvolto e sconvolto insieme alla compagna, alla sorella e al cognato. Deciso ad ottenere giustizia e a recuperare il maltolto e due biglietti per l'Africa, regalo di anniversario dei figli, Michel scoprirà accidentalmente che uno dei suoi rapitori è un giovane operaio licenziato insieme a lui. Amareggiato ma persuaso all'azione, lo denuncia alla polizia che lo arresta davanti agli occhi dei due fratelli minori. Il ragazzo rischia adesso una pena di quindici anni e una detenzione lontana dai fratellini di cui da anni si occupava da solo. Dopo un duro scontro verbale col suo rapitore, Michel lo colpisce con uno schiaffo. Il gesto involontario lo getta in una profonda crisi da cui riemergerà interrogandosi sulla sua vita, sul valore del perdono e sul futuro di due bambini scompagnati.
Ispirato dalla "Les pauvres gens" di Victor Hugo e accompagnato dalla canzone di Pascal Danel (che fornisce il titolo al film), Le nevi del Kilimangiaro è il nuovo dramma sociale di Robert Guédiguian sulla disoccupazione e la dolorosa perdita della dignità. Nondimeno è un'opera leggera come un palloncino, che racconta la vita quotidiana di una coppia aperta e accogliente alla maniera dei cortili che abita. Ancora una volta il regista marsigliese mette in scena una piccola storia che ha il sapore e la solidarietà del cinema del Fronte Popolare. Partendo da un licenziamento, quello del protagonista, il film avrebbe potuto precipitare in un dramma da socialismo reale, al contrario il clima è lieve e gioioso, si ride spesso e si rimane sedotti dalla voglia di vivere di due coniugi operai che lottando negli anni Settanta sono andati 'in paradiso'. Il loro paradiso è la casa che hanno costruito e la famiglia che hanno formato ed educato ad essere onesta e di grande cuore. Ma il cinema di Guédiguian non si è mai fermato alle mura domestiche, scendendo in strada attraverso quelle finestre e quelle porte sempre spalancate sul mondo e sulla società. Ed è proprio da quei varchi che il brutto del mondo entrerà, portandosi via 'proprietà' e sicurezze ma insieme offrendo una possibilità di comunione e partecipazione. Perché il ragazzo che ha occupato il loro Eden, derubandoli, è un giovane uomo di una generazione cresciuta senza testimonianze né esempi di quella che un tempo era la lotta di classe, ovvero un modo (giusto) di cambiare la vita di chi è sempre in soggezione. E a questo punto Le nevi del Kilimangiaro gioca le sue carte migliori per rigore e sensibilità, portando alla coscienza del protagonista la necessità di fare qualcosa, individuare una possibile canalizzazione del malessere giovanile in funzione di una nobiltà d'animo che risollevi il morale e la morale.
È la forza dell'etica la cifra del cinema di Guédiguian. L'unica che resta. Come restano nella memoria e negli occhi le immagini dei suoi corpi proletari, fragili nel loro errare, tenaci nel loro cercare, abili a capire la generosità di un gesto. Daccapo Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan interpretano il suo cinema operaio e la forza discreta dell'esempio. L'esempio che emerge dal silenzio commosso di un'intesa in riva al mare. Infine Le nevi del Kilimangiaro è una miscela di disincanto e romanticismo che sta a metà strada tra un poema popolare e una canzone pop.

Incassi Le nevi del Kilimangiaro
Incasso Totale* Italia: € 264.000
Ultima rilevazione:
Box Office di lunedì 20 febbraio 2012
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Premi e nomination Le nevi del Kilimangiaro

premi
nomination
Cesar
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L'angoscia nel sorriso

venerdì 9 dicembre 2011 di Zoom e Controzoom

E' un film che meriterebbe molte discussioni andando a toccare argomenti attuali e per i quali ognuno potrebbe avere una sensibilità diversa. Nulla di eclatante nelle riprese che peraltro non hanno una sola sbavatura, le tonalità reali non sono usate oltre quello che devono mostrare; i personaggi hanno - come i film francesi hanno - le caratterizzazioni fisiche così reali che lo spettatore s'identifica e si trova immediatamente almeno in uno degli interpreti, ma..la continua »

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Guerra tra poveri

martedì 8 gennaio 2013 di Filippo Catani

Marsiglia. Un anziano operaio del porto con alle spalle lunghi anni di militanza nel sindacato si trova a perdere il lavoro insieme ad altri 19 colleghi a causa di una estrazione a sorte. L'uomo può in un certo senso dirsi fortunato in quanto ha una moglie fedele, una piccola casa e l'indennità. Non è così per un suo giovane collega appena assunto che, per mantenere lui e i fratellini, decide di rapinarlo. Liberamente ispirato a un'opera di Hugo, questo film continua »

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Del "caso" e dell'amore

lunedì 10 febbraio 2014 di THEOPHILUS

LE NEVI DEL KILIMANGIARO   Si sceglie di non scegliere. L’inizio di Les neiges du Kilimandjaro è l’alfa e l’omega. Abbiamo una fabbrica in crisi e siamo subito ed inequivocabilmente nei nostri tipici giorni. Si tirano a sorte 20 dipendenti e, sulle prime, non è del tutto esplicito se saranno quelli da tenere o quelli da mandare a casa. Come che sia, la si dà vinta al caso. Uno dei temi che attraversa il dibattito scientifico filosofico contemporaneo continua »

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Il valore della solidarietà

sabato 27 giugno 2015 di sergio dal maso

“Il coraggio è dominare i propri errori, soffrirne ma senza venirne schiacciati e proseguire il proprio cammino. Il coraggio è amare la vita e guardare la morte con occhi tranquilli, è ricercare l’ideale cercando di capire il reale …”                                                                                                                  continua »

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DVD | Le nevi del Kilimangiaro

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 8 maggio 2012

Cover Dvd Le nevi del Kilimangiaro A partire da martedì 8 maggio 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian con Ariane Ascaride, Gérard Meylan, Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet nevi del Kilimangiaro (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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GALLERY | Ispirato a 'Les pauvres gens' di Hugo un dramma sociale made in France.

Per cosa abbiamo lottato?

giovedì 1 dicembre 2011 - a cura della redazione

Le nevi del Kilimangiaro, per cosa abbiamo lottato? Liberamente ispirato a "Les pauvres gens" (La povera gente), poema di Victor Hugo, Le nevi del Kilimangiaro è un dramma sociale made in France. Protagonista della storia è Michel (Jean-Pierre Darroussin), operaio che nonostante la recente perdita del lavoro, vive felicemente, circondato dall'affetto degli amici, dei figli e della moglie Claire (Ariane Ascaride), con cui condivide da trent'anni vita e passione per l'impegno politico. L'armonia viene però rotta quando due sconosciuti fanno irruzione nella loro casa derubandoli e lasciandoli sotto shock.

   

La classe operaia adesso v ain purgatorio

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

La classe operaia va in purgatorio. Ma lo scopre quando è troppo tardi. Quando ormai ha passato la mezz’età e si è abituata ai suoi minuscoli privilegi da welfare, conquistati a duro prezzo. Senza accorgersi che all’inferno ormai ci stanno gli altri. I giovani, i precari, i sottoccupati cronici. Gente che la vecchia coscienza di classe non sa neanche cosa sia, ed è disposta a tutto. Anche a impugnare una pistola e rapinare i compagni. Solo perché sa che in quella casa ci sono quattro soldi, messi insieme con una colletta per offrire un viaggio in Africa a Michel e Marie-Claire, un sindacalista duro e puro in pensione anticipata e sua moglie (Jean Pierre Darroussin e Ariane Ascaride, semplicemente meravigliosi). »

La rapina cambia la coppia

di Valerio Caprara Il Mattino

Il nuovo film di Guédiguian prolunga l'affresco social-politico di cui è rigoroso cantore nel bene e nel meno bene. In «Le nevi del Kilimangiaro», in effetti, lo shock di una rapina produce effetti meno «banali» del solito nel focolare di una coppia proletaria. Incalzati dalla crisi economica, i nuovi antieroi del puro e duro regista di Marsiglia esploreranno un percorso d'autocoscienza di classe. La favola a schema sin troppo ideologico può essere apprezzata per come rende credibili le recitazioni e come illustra l'innocenza di una comunità quotidianamente esposta alla ferocia del mondo. »

di Paola Casella Europa

Il cinema impegnato d’oltralpe trova una nuova luminosità in questa favola contemporanea che vede protagonista una coppia cinquantenne e di sinistra alle prese con la crisi. Michel (Darroussin) è un sindacalista licenziato dopo anni di militanza, Marie Claire (Ascaride) è la moglie che gli è stata vicina in tutte le battaglie e che affronta con tenerezza ed ironia lo spaesamento del marito privato di un’identità lavorativa. Tutto procederebbe (quasi) serenamente se un altro operaio licenziato dalla stessa fabbrica, il ventenne Christophe (Gregoire Leprince-Ringuet), non scegliesse di vendicarsi e di colpire proprio i meno colpevoli. »

Questi operai fanno riflettere sulla felicità famigliare

di Gianni Rondolino

Il titolo di questo bel film di Robert Gédiguian non ha nulla a che vedere col racconto omonimo di Ernest Hemingway e meno che mai col film diretto da Henry King nel 1952. Le nevi del Kilimangiaro è invece il titolo di una canzone di Pascal Danel che si può ascoltare nel film (anche se il brano musicale più toccante, che si sente come sottofondo di tre o quattro sequenze, è di Maurice Ravel). Ma soprattutto esso costituisce un elemento drammaturgicamente importante a riguardo della struttura narrativa della storia. »

Le nevi del Kilimangiaro | Indice

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