Uno scrittore di successo sulla strada dell'esilio. Drammatico, Austria, Germania, Francia2016. Durata 106 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Lo scrittore Stefan Zweig è costretto all'esilio quando i nazisti prendono il potere in Germania. Mentre gira il mondo sogna sempre di tornare a casa. Espandi ▽
Siamo nel 1934 e lo scrittore austriaco Stefan Zweig è al culmine del suo successo: il mondo letterario è ai suoi piedi. Ma quando i nazionalsocialisti prendono il potere in Germania, e l'Austria ne subisce prepotentemente l'influenza, a Zweig non rimane che la strada dell'esilio. Il suo percorso lo porta dapprima in Inghilterra, dove nel 1938 divorzia dalla moglie Friderike, e poi a New York, Buenos Aires e, infine, in Brasile. Mentre tutto il mondo si premura ad ospitarlo, lo scrittore vorrebbe tanto tornare nella sua terra d'origine. Recensione ❯
Una donna in carriera e alla ricerca della perfezione incontra un uomo molto diverso da lei ma che rivoluzionerà le sue credenze. Espandi ▽
Kaira è una direttrice della fotografia alla ricerca di una vita perfetta. Un giorno incontra Jug, un uomo dai pensieri anticonformisti che rivoluzionerà la sua esistenza facendole capire quanto sia importante accettare le imperfezioni. Recensione ❯
Una donna è costretta a intraprendere la via legale per tentate di vincere una causa contro l'ex marito. Espandi ▽
Li Xuelian chiede di poter divorziare nuovamente dal marito, dopo aver ammesso che il precedente divorzio era una messinscena ordita dai due. Nessuno le dà ascolto e l'ex marito la bolla pubblicamente come una "Pan Jinlian", donna traditrice secondo la tradizione cinese. Li non ci sta e pur di riabilitare la propria figura ingaggia uno scontro infinito con la giustizia provinciale prima e nazionale poi, causando sconquassi tra i politici di Pechino. Recensione ❯
Un orfanotrofio pieno di ragazzini di cui tutti abusano e che nessuno vuole. La violenza e la disperazione però fanno scattare la ribellione e la nascita di un leader degna del Signore delle Mosche. Recensione ❯
Un'adolescente si trova costretta ad affrontare il suo passato per affrontare il futuro. Espandi ▽
Chloe ha avuto un'infanzia molto difficile. Da adolescente trova nell'espressione artistica lo spazio per esprimere il suo dolore. Quando, notte dopo notte, un brutto sogno si ripresenta in modo ossessivo, Chloe comincia a sospettare che qualcosa del passato stia tornando nella sua vita. Forse i suoi sospetti potrebbero essere legati alla scomparsa di una ragazzina avvenuta anni prima. Decide così di affrontare le sue paure per guardare in faccia il suo passato e assicurare una pena ad un assassino ancora in circolazione. Recensione ❯
Haghighi si consente delle libertà stilistiche straordinarie muovendosi sul non facile confine tra realismo e finzione dichiarata. Drammatico, Poliziesco - Iran2016. Durata 107 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Mani Haghighi alla regia di un dramma che si snoda tra Teheran e il Golfo Persico. Espandi ▽
FIlm in competizione al 66° Berlinale, "A Dragon Arrives!" dell'iraniano Mani Haghighi è stato girato tra Teheran e l'isola di Qeshm nel Golfo Persico.
Il regista, conosciuto per aver diretto l'assurda commedia "Men at Work", basata su un'idea di Abbas Kiarostami, partecipò già nel 2012 al Berlino Film Festival con "Modest Reception", lungometraggio che vinse il Netpac Award come miglior film asiatico 2012. Recensione ❯
Tratto dalla vera storia dell'assassinio di Kitty Genovese avvenuto il 13 marzo 1964 davanti alla casa in cui la giovane risiedeva. Espandi ▽
Il film esamina le vite di un gruppo di famiglie che abitano nell'area di Kew Gardens nel Queens, a New York negli anni sessanta. Una notte 37 di loro diventano i testimoni dell'assassinio della ventottenne Kitty Genovese ma nessuno di loro fa qualcosa per tentare di salvarla. Recensione ❯
La tormentata esistenza di Aung San Suu Kyi raccontata attraverso la voce di un gruppo di bambine birmane. Espandi ▽
Sei bambine narrano un pezzo di storia contemporanea, nel racconto-evocazione della 'vita agli arresti', fino al 2010, di Aung San Suu Kyi, leader del movimento per la democrazia in Birmania e Premio Nobel per la pace 1991. Un racconto-evocazione che vede alternarsi alla presenza delle bambine quella fondamentale di Aung San Suu Kyi, dei generali Birmani, dei fantasmi evocati e di molti altri protagonisti della storia. Recensione ❯
Etty e Tzion vivono felici nella loro piccola comunità a Gerusalemme. I loro figli sono andati via di casa da tempo e le loro esistenze sono riempite dagli amici e dalla sinagoga. Un giorno, durante il bar-mitzva del loro nipote, crolla il Balcone delle donne e la sinagoga viene distrutta. La ricostruzione sembra complicata ma la comparsa di un giovane carismatico rabbino promette di risolvere ogni problema finanziario o burocratico. I suoi modi di fare però non collimano con le tradizioni a cui le donne sono abituate. Recensione ❯
Un refettorio molto particolare sfama i rifugiati grazie anche alla collaborazione dei migliori chef al mondo. Espandi ▽
Nella straordinaria cucina del Refettorio Ambrosiano di Milano, lo chef di fama internazionale Massimo Bottura gestisce 40 dei migliori chef del mondo, tra cui Ferran Adria, Rene Redzepi, Alain Ducasse, Daniel Humm e molti altri. Tutto il cibo servito è stato ricavato dai rifiuti alimentari di Expo 2015. Il film racconta anche le avvincenti storie di molti dei rifugiati e senzatetto che frequentano il Refettorio. Recensione ❯
I genitori sono molto stressati dal lavoro e Milton, un bambino di 11 anni, è triste perché vive con l'ansia. Ma sta per arrivare a trovarlo il nonno. Espandi ▽
L'undicenne Milton Adams sta crescendo in una famiglia molto distratta: i genitori sono stressati e presi dalle loro carriere. Quando il nonno Howard gli fa visita, Milton scopre che ansia e preoccupazioni non devono fare parte della sua vita e comincia a capire cos'è la felicità. Recensione ❯
La celebre opera di Verdi su una cortigiana parigina che sacrifica tutto per amore, vividamente raccontato nella produzione di Richard Eyre. Espandi ▽
La Traviata è considerata una delle più raffinate opere di Verdi e l'allestimento tradizionale di Richard Eyre è una delle produzioni più popolari della Royal Opera House. È la storia della cortigiana parigina Violetta Valéry, una delle più grandi eroine della storia dell'opera, che s'ispira alla vicenda della cortigiana Marie Duplessis, morta nel 1847, all'età di 23 anni. In questa messa in scena, Violetta ha la voce della soprano russa Venera Grimadieva, che debutta alla Royal Opera House dopo la fortunata apparizione, sempre nei panni di Violetta, al Glyndebourne Festival. Recensione ❯
Domenico Quirico, l'ultimo grande inviato ancora in attività, racconta la sua prigionia in Siria nell'aprile 2013. Espandi ▽
Domenico Quirico, l'ultimo grande inviato ancora in attività, rapito in Siria l'8 aprile 2013 e liberato dopo 152 giorni di prigionia, rievoca il percorso di una vita spesa a collezionare frammenti di vite altrui e ridiscende in quel pozzo in cui la privazione della libertà e della dignità, per la prima volta, lo hanno costretto ad accomunare il proprio destino a quello dei protagonisti dei suoi racconti. Recensione ❯