Potere assoluto

Film 1997 | Thriller 121 min.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 1997 con Clint Eastwood, Gene Hackman, Ed Harris, Laura Linney, Scott Glenn, Dennis Haysbert. Cast completo Titolo originale: Absolute Power. Genere Thriller - USA, 1997, durata 121 minuti. - MYmonetro 3,51 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Luther Whitney, un vero artista dello scasso, solitario ed efficiente ladro, che rifiuta ogni forma di violenza, decide di chiudere la sua "carriera". Al Box Office Usa Potere assoluto ha incassato 50 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
3,51/5
MYMOVIES 3,13
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,58
CONSIGLIATO SÌ
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L'impronta autoriale di Eastwood innerva il cinema di genere. E ritrae un personaggio indimenticabile.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 4 febbraio 2021
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 4 febbraio 2021

Luther Whitney, uno dei più abili ladri americani, dopo una lunga inattività torna a tentare un colpo. Vuole svaligiare l'abitazione di Walter Sullivan, uno degli uomini più ricchi degli States. Mentre sta portando a termine la sua azione, assiste, non visto, ad un rapporto sessuale che si conclude con un omicidio. La vittima è la moglie del padrone di casa. L'uomo che era con lei è il Presidente degli Stati Uniti.

Clint Eastwood, dopo l'intimismo de I ponti di Madison County torna al cinema di genere innervandolo con la sua consolidata impronta autoriale.

Il soggetto prende le mosse da un romanzo di David Baldacci Ford ma la sceneggiatura ne modifica abbondantemente la struttura facendo di Luther Whitney un personaggio che raccoglie in sé le caratteristiche de Il Gatto hitchcockiano (Caccia al ladro) unite a quelle più introspettive di un'umanità dolente.

Perché Potere assoluto è sicuramente un film sulla corruzione della politica, sugli intrighi (quel Watergate Hotel eretto a dimora dell'assistente personale del Presidente la dice lunga in proposito), sul bisogno di fare giustizia quando il Male si confonde così inestricabilmente con l'immagine del Bene. Ma è anche un film sullo sguardo, sul voyeurismo, sulla rilettura visiva. Non è casuale il fatto che il film si apra e si chiuda su due riproduzioni d'arte molto significative.

Il ladro famoso è poi anche colui che ha 'imparato' a guardare chi si è allontanato da lui per sua stessa colpa. Le foto che riempiono il suo appartamento non sono 'pose', sono spesso momenti 'rubati' a una figlia a cui non riesce a comunicare il bene che le vuole.

L'America che Eastwood mostra di amare non è quella del potere corrotto ma non è neppure quella pacificatoria di un buen retiro. L'eroe secondo Clint può esaurire le scorte di pietà ed uccidere con una puntura nella giugulare ma anche sentire il bisogno di riempire (non visto) il frigorifero della figlia di ogni leccornia nel timore che non si nutra abbastanza.

Con un rigoroso intervento teso a "diminuire", Eastwood regista ci affida ancora una volta un ritratto di un personaggio che non è facile dimenticare.

Thriller politico diretto e interpretato da Clint Eastwood.

Luther Whitney, un vero artista dello scasso, solitario ed efficiente ladro, che rifiuta ogni forma di violenza, decide di chiudere la sua "carriera" con un colpo miliardario. Qui egli assiste non visto all'omicidio di una donna, da parte nientemeno che del Presidente degli Stati Uniti, che uccide la sua amante durate un amplesso violento. Luther, accusato dalla polizia del crimine, dovrà faticare non poco per discolparsi. Con un grande Clint Eastwood.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Al presidente degli Stati Uniti non basta portarsi a letto la moglie del suo migliore amico e sostenitore, ma la picchia. Le guardie del corpo uccidono la donna prima che sia lei a uccidere il presidente. Da una cabina-armadio, attraverso uno specchio-spia, Luther Whitney, professionista del furto, assiste al fattaccio e fugge. Comincia la caccia al ladro. Scritto dal sagace William Goldman sulla base di un romanzo di David Baldacci, è "film politico, film familiare, film sul vedere non essendo visti, film sul potersi di nuovo dare a vedere, film epifanico, film minore persino troppo perfetto" (B. Fornara). A Whitney, che disegna in un museo, una donna chiede: "Lavora con le mani, vero?". Anche C. Eastwood è un regista inserito nella tradizione artigianale del cinema, abituato a fare film come si fa un mestiere: con le mani e con gli occhi.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 23 febbraio 2021
samanta

E' un thiller con un vicenda non banale raccontata da Clint Eastwood in ottima forma che non solo è il regista e produttore, ma anche il protagonista principale con Gene Hackman, un film poliziesco misto a politica, sesso e corruzione. Il film ebbe a suo tempo (nel 1997) una buona accoglienza da parte del pubblico e della critica. Luther (Clint Eastwood) è un ladro anziano e bravissimo [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 dicembre 2019
elgatoloco

Anche"Absolute Power"(1997)di Clint Eastwood, da un romanzo di David Baldacci dell'anno prima, sceneggiatura di WIlliam Goldman(una garanzia)mostra il continuo desiderio-riuscitissimo-di Clint di innovare-innovarsi rispetto al passato, nella sua ormai lunga filmografia come regista/autore(era già lunga allora, inutile dire che lo è ancora di più oggi), nella capacità [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 ottobre 2010
weachilluminati

Recensione del 21 ottobre 2010. Il film in esame  va ricollegato ad altre filmografie che ,in qulche modo, stigmatizzano"l'inquinamento del potere costituito; vedi "V per vendetta" come pure  le due filmografie che traspongono in maniera diversa  il romanzo di "Orewll"  rispettivamente "Orwell 1984 "e "Brazil" del 1985: [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 marzo 2011
peppe97

Il film narra una storia verosimile:il presidente degli USA commette un reato,un reato che,a tutti i costi deve rimanere segreto. Eastwood,forse vuole comunicarci,che,in molti casi,la legge non è poi così uguale per tutti,e noi,purtroppo siamo inerti,ma dovremmo denunciare dei casi di questo genere che,sicuramente,succedono eccome. Il film lo consiglio,soprattuto,a coloro che possono avere un futuro [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 ottobre 2018
rmarci 05

Clint Eastwood dirige e interpreta bene un attuale e coinvolgente thriller politico in cui denuncia la falsità di alcuni politici e la difficoltà nel combattere le ingiustizie del sistema che detiene il potere. Per fare ciò però il regista usa lo stereotipo poco efficace del "solo contro tutti". Un buon film, ben girato e ricco di tensione. 3 stelle e mezzo.

sabato 16 settembre 2017
GUSTIBUS

Io adoratore del mito Eastwood da Sergio Leone in poi,ho 64anni e a 15 facevo un quaderno su Cliente,con i ritagli delle locandine dei film che negli anni 70si susseguivano.Avevo molte critiche che mi dicevano "ma che ci trovi in quell'attore?"..non dico che e'un attore da "actor studio"ma e'spontaneo ed e'diventato ora tra i piu'bravi registi viventi.

martedì 5 luglio 2011
Satanson

Secondo il mio parere, questo film non ha fini di denucia, non cerca di aprire gli occhi alla gente: tutti, bene o male sanno, o meglio suppongono che, in qualche modo ogni potere costituito e non, ha il suo lato oscuro. La messa in scena stessa, le scelte registiche adottate sembrano trascendere i canoni tipici dei film di denuncia politica. Quel genere di film (quelli di denucia) assumono forme [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 settembre 2010
weachilluminati

Niente “pistolini”. Ci sarebbe troppo da dire , quindi mi astengo. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di David Baldacci. Un soggetto originale da cui il regista attore Eastwood   trae forti vibrazioni. E’ il confronto di un  uomo comune con il potere infinito di un “presidente”che tutto può e tutto  piega,ma una volta, ogni [...] Vai alla recensione »

domenica 31 gennaio 2021
Fabio

Un thriller d'autore che prende spunto da un delitto per interrogarsi sul potere enorme e sulle possibilità di controllo e di reazione a quel potere. Il risultato convince a metà: se da una parte il film risulta pregevole nella cura nella realizzazione, come sempre trattandosi di Eastwood, dall'altra lascia poco spazio alla riflessione sul tema vero.

martedì 12 marzo 2013
archipic

Un film di mestiere, con tutti gli ingredienti per un ottimo intrattenimento. Buon cast, bella trama, giusto intrigo, sufficiente azione e buon ritmo della narrazione. Un "delicato" attacco al potere ed ai suoi risvolti più antipatici e meschini. Una pellicola che si inserisce a pieno titolo tra le migliori del buon Clint. Da vedere.

giovedì 20 dicembre 2018
Mauro

Dite ai vostri programmatori di guardare un film prima di pubblicare trame che non hanno nulla a che fare col filo stesso..

sabato 12 marzo 2011
Alex_23

Sono rimasto deluso. Leggendo la trama, prima della visione, ero certo che si trattasse di un ottimo film. Invece mi son ritrovato davanti un film sì intrigante ma lento, moolto lento dove il pathos è presente col contagocce e le scene d'azione e/o indagine sono nulle. Peccato.

venerdì 15 novembre 2013
toty bottalla

Una storia inverosimile raccontata con maestria e mestiere facendo finta di crederci: tiratori scelti armati di mezzi sofisticati, spiegamento di agenti dappertutto prima mancano il bersaglio poi lo perdono di vista, è assurdo ma necessario affinchè la trama continui, così ci godiamo un sempre grande eastwood e il lieto fine di una storia a cui credi fino ai titoli di coda.

mercoledì 21 dicembre 2011
denzel for ever

gli do 3 stelle perche è clint ...ma secondo me ne merita 2.5 qst film...che è un po lento e scontato...nn decolla mai....certo nn è inguardabile...ma da uno cm lui ci si aspetta di piu

Frasi
Naturalmente ho tentato di fermarlo… Dopotutto per me era come un figlio
Una frase di Walter Sullivan (E.G. Marshall)
dal film Potere assoluto - a cura di rinuz
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo Boschi
Scanner

Date a Clint Eastwood una buona sceneggiatura e la riuscita del film è assicurata. In Potere assoluto, ispirato all’omonimo romanzo di David Baldacci, il vecchio Clint dirige con consumata maestria un cast di ottimi attori lungo la trama, intrigante quanto complessa, di un thriller ad alta tensione: Luther Whitney, maturo artista del furto, nel bel mezzo di un colpo si trova ad assistere, casualmente, [...] Vai alla recensione »

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