Big Eyes

Film 2014 | Biografico, Drammatico +13 106 min.

Regia di Tim Burton. Un film Da vedere 2014 con Amy Adams, Christoph Waltz, Danny Huston, Krysten Ritter, Jason Schwartzman. Cast completo Genere Biografico, Drammatico - USA, 2014, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 1 gennaio 2015 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,20 su 58 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia vera e incredibile di Walter Keane, che raggiunse un enorme successo come pittore di quadri kitsch che avevano tutti per soggetto dei bambini dagli occhi grandi. E che erano stati tutti dipinti, in realtà, da sua moglie. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, In Italia al Box Office Big Eyes ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,7 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,20/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,40
PUBBLICO 3,20
CONSIGLIATO SÌ
Burton si ritrova solo in poche inquadrature, negli occhi di Amy Adams che guida e piange nell'unica scena notturna.
Recensione di Marianna Cappi
domenica 21 dicembre 2014
Recensione di Marianna Cappi
domenica 21 dicembre 2014

Quando carica la figlioletta sull'automobile e lascia il primo marito, Margaret Ulbrich è una giovane donna senza soldi, che dipinge per passione e per necessità quadretti semicaricaturali di bambini dagli occhi smodatamente grandi. Opere intrise di sentimentalismo e di un gusto kitsch, che raggiungeranno però un enorme e inaspettato successo quando a commercializzarle sarà Water Keane, secondo marito di Margaret e "wannabe artist" a tutti i costi. Spacciando i quadri della moglie per propri, per quasi un decennio, Walter costruisce un impero su un'enorme bugia, riuscendo ad abbindolare l'America intera. Finché Margaret non si ribella. Gli occhi sono lo specchio dell'anima, dicono. Eppure sotto gli occhioni dei milioni di "figli" dei Keane, si cela una delle più grandi frodi dell'arte contemporanea.
In un'epoca, a cavallo tra gli anni Cinquanta e i Sessanta, in cui l'arte femminile non era presa in seria considerazione, il plagio che Walter opera ai danni della moglie si racconta come una storia d'amore della stessa epoca, di quelle che cominciano con la seduzione e finiscono per alzare la voce se lei fa resistenza. Ma il femminismo è alle porte e Margaret ne è a suo modo una pioniera.
Tim Burton è amico della vera Margaret Keane, ha comprato alcune sue opere in tempi non sospetti, e forse è solo con la motivazione dell'affetto che si spiega questo nascondersi del regista dentro il suo stesso film fino a rendersi quasi introvabile. Eppure Burton c'è, la sua è la firma nel primo strato, quello coperto dall'autografo a olio del plagiatore, ma bisogna davvero pensare che abbia giocato a mascherarsi lui stesso, parlando di furto d'identità, per spiegare un film così maledettamente illuminato dalla luce del sole, dove i personaggi vestono mise colore pastello in case color pastello con piscina e angolo bar.
Mentre lascia che la biografia scritta dall'esperta coppia di sceneggiatori Scott Alexander e Larry Karaszewski proceda cronologica e fedele, e lascia altresì che Christoph Waltz furoreggi nell'arte dell'istrione, oltre la commedia e oltre la gigioneria, nell'incomparabile (s)vendita di sé che domanda il personaggio, Burton si nasconde in poche inquadrature, negli occhi di Amy Adams che guida e piange nell'unica scena notturna (che sono il sentimento ad ingrandire e non la matita o il trucco) o in quelli degli orfani del quadro "esagerato" (leggi mostruoso) che spariscono dentro la cassa di legno e lasciano il museo destinati ad un vero oblio.
Nel resto del tempo, Tim Burton sparisce dietro al regista di Big Eyes, lasciandoci a misurare la differenza tra queste (s)fortunate creature seriali e altre creature dagli occhi grandi (in fondo, anche per lui è un marchio di fabbrica) di un cinema che fu, a chiederci se si sia mai veramente sostituito ai primi registi incaricati (gli stessi sceneggiatori), se questo film sia arte e se sia degno di figurare nella galleria delle opere da lui firmate. E forse ride, di sottecchi. Noi, invece, questa volta ci siamo divertiti un po' meno.

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BIG EYES
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 23 gennaio 2015
ANDREA GIOSTRA

Il film è la storia vera di Margaret Keane, nata in Tennessee nel 1927, che già da bambina, nella sua città di origine, era molto conosciuta in chiesa per i suoi disegni di angeli con grandi occhi. Negli anni sessanta le sue opere ebbero un enorme successo merito del secondo marito, Walter Keane, che le pubblicizzò sotto ogni forma, e le vendette a migliaia sotto il suo [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
Federico S

Nell'ultima opera di Tim Burton vince l'originalità, aiutata da due grandi attori: Amy Adams e Christoph Waltz. La storia racconta la vita di Margaret Keane, pittrice talentuosa e donna fragile, la quale cade vittima di un marito prepotente che firma le sue opere a suo nome. Il regista, con i suoi colori pastello e le ambientazioni tipiche degli anni 50 e 60, dipinge una storia scorrevole [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 gennaio 2015
Lisa Costa

Il problema con i film di Tim Burton è che non posso essere presi a sé, li si deve sempre paragonare al suo passato. Il regista si è fatto un nutrito fan club, creando di volta in volta aspettative, creandosi prima di tutto un nome che significa estro, che significa genio, che significa fantasia lasciata libera di galoppare. Ecco perchè, mai come a lui, la china che ha [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 luglio 2017
laurence316

Ritorno sugli schermi di Burton dopo il discreto Dark Shadows, del 2012, Big Eyes è però un film tutt'altro che "burtoniano", e pertanto i fan (soprattutto del vecchio Burton e del suo stile dark e grottesco) potrebbero rimanere delusi. E' però un gran bel film biografico, alla maniera di Ed Wood, scritto, infatti, proprio dagli stessi sceneggiatori, Alexander [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 gennaio 2015
robimancuso97

Senza dubbio una bella storia, ma con poco contenuto, con poca emozione e con poco sentimento. Si basa principalmente nello scontro verbale tra la protagonista Margaret Ulbrich, una bravissima pittrice, che per la sua condizione di donna degli anni '50, non riesce ad avere successo e un Water Keane,desideroso di avere successo, soldi e ammirazione a tutti i costi.

venerdì 2 gennaio 2015
OnionDust

Torna sul grande schermo Tim Burton con Big Eyes un film biografico della pittrice Margaret Keane. Un film più che discreto con lati positivi e negativi,  una regia ottima e una fotografia che solo Tim Burton poteva dare, però con una sceneggiatura che da l'idea di essere un pò trascurata e dei personaggi che sembrano riempire il film, solo in certe scene si vede la fantasia [...] Vai alla recensione »

martedì 27 gennaio 2015
mericol

 Margareth se ne va in macchina con la figliola. Lascia il marito, in un’epoca in cui,siamo negli anni ’50, anche nella evoluta America non era abituale lasciare i mariti. Margareth è una pittrice “di strada”.Monotematica, dipinge fanciulle  dagli occhi grandi, con la premessa ideale che gli occhi esprimono l’anima più che ogni altra parte del [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 gennaio 2015
Alessandro Surza

Una storia vera attrae il pubblico quasi quanto un cartone animato della Disney attrae i bambini (e non solo, aggiungerei). Metti poi che il film in questione sia diretto da nientemeno che Mister Tim Burton e con protagonisti Christoph Waltz ed Amy Adams, il successo è assicurato. Fine anni '50, la pittrice Margaret lascia il marito e se ne va di casa con la figlioletta, incontrando [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 gennaio 2015
Alessandro_Bevilacqua

E dopo averci stupito con abbondanti e stucchevoli effetti speciali ed averci ingozzato di estetiche e faccine di Jhonny Deep arriva finalmente BIG EYES. Il film spiazza per il netto cambio di registro e meraviglia per la resa profonda dei personaggi (ottimi interpreti). Burton ci consegna una storia vera, nuda e cruda, con le sue gioie e disperazioni personali senza mai cadere nella retorica.

lunedì 2 febbraio 2015
anty_capp

Tim Burton, per me, è quello del primo Batman, ma evidentemente, c'era molto zampino di Nicholson come è facile intuire. Fortunatamente, per tutto il film c'è il buon Waltz a tirar su il baraccone, altrimenti noioso e privo di originalità, anche se la trovata degli occhioni grandi come caratteristica pittorica, può essere una buona ispirazione, ma non sufficiente [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 gennaio 2015
Lucotti

E’ la storia vera di una delle più grandi frodi nel mondo dell’arte contemporanea, è una commedia divertente ed una presa in giro sarcastica del mondo dell’arte che,  così come qualsiasi altro mercato, è soggetto alle ferree regole della promozione mediatica, del profitto e del marketing. Siamo a cavallo tra gli anni 50 e 60, è il periodo di [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 gennaio 2015
Mattomarinaio

Ogni vero artista sviluppa un proprio stile grazie ad esperienze di vita ed emozioni soggettive che permettono di maturare una visione personalizzata di ciò che ci circonda. Tentare di fare qualcosa di diverso, significa allontanarsi dai nostri sentimenti e mentire a noi stessi. Così come Margareth Ulbrich tenta di inventare un nuovo stile pittorico dopo essere stata costretta a mettere [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2016
giajr

Il primo impatto potrebbe condurre ad un giudizio superficiale, mentre è assolutamente necessario compiere un passo in più. In primis, si deve ricordare che si tratta di una storia vera, di una pittrice vivente e che la sua produzione artistica è stata veramente proiettata verso quei volti dagli occhi enormi. Rimane inoltre il fatto che la storia si svolse 50 anni fa, in U.

venerdì 21 agosto 2015
Harry Manback

 Non mi ritengo un esperto del cinema di Burton, né tantomeno un esperto di cinema in generale,  coltivo questa passione da svariati anni e ho deciso di intraprendere degli studi specifici per approfondirla, ma sono ancora agli inizi, quindi la seguente opinione potrebbe anche cambiare nel corso degli anni.   Parlando di Burton, penso sia uno di quei  registi che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 gennaio 2015
Cassiopea

E' un vero peccato vedere un film così storpiato dal trailer, che al contrario dovrebbe promuoverlo ed attirare il lettore. Perchè dico questo? Tutta la storia è buttata lì, in una manciata di minuti ti viene srotolata davanti agli occhi e guardando il film c'è poco di più. Una pellicola piacevole ma che scorre abbastanza piatta e prevedibile, ripeto, [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2015
Filippo Catani

Il film racconta il caso artistico che coinvolse Margaret e Walter Keane. La donna realizzava i celeberrimi bambini con gli occhi grandi e il marito, grande affabulatore, se ne attribuiva il merito dopo essere riuscito a creare un impero miliardario. Un Tim Burton completamente diverso dal solito che si misura brillantamente con un biopic o quantomeno con un film "realistico".

giovedì 7 maggio 2015
Angelo Franco Giordi

I film di Tim Burton mi danno la sensazione di essere ricoperti di quella glassa colorata che sta sopra i dolcetti e le ciambelline, ma credo sia una suggestione del tutto personale. Ad ogni modo nessuna glassa colorata per Big Eyes, che sinceramente, sono d'accordo con molti, non rispecchia a pieno lo sguardo unico di Burton. Ma può anche essere che questo sguardo non sia unico.

mercoledì 18 marzo 2015
jacopo b98

 Nel 1958 Margaret Ulbrich (Adams) lascia il proprio marito e si porta dietro la figlia. Senza il becco di un quattrino, capace solo a dipingere, incontra Walter Keane (Waltz), pittore di discreto successo specializzato nel rappresentare strade parigine da lui visitate in gioventù. I due si innamorano, si sposano e Walter è sempre più colpito dal grande talento della moglie [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 marzo 2015
Sabrina Lanzillotti

 California, anni ’50. Margaret è una giovane madre neoseparata che fugge a San Francisco con la figlia alla ricerca di un futuro migliore, lontano dall’ex marito Frank. Giunta a destinazione, la donna trova lavoro in una fabbrica di mobili e, per arrotondare, la domenica vende i suoi dipinti al mercato degli artisti. Qui incontra Walter Keane, un sedicente pittore dai modi [...] Vai alla recensione »

martedì 6 gennaio 2015
vanessa zarastro

Tim Burton confeziona questo divertente film biografico sulla storia vera della pittrice Margaret Ulbrich i cui quadri divennero famosi ma spacciati come dipinti dal marito Walter Keane. I quadri otterranno un enorme successo, anche economico, grazie alla scaltrezza commerciale di Walter che li diffonderà vendendone posters, cartoline e gadgets vari.

domenica 16 luglio 2017
Francesco2

  Deludente film di Tim Burton, in cui è assente la magia di « Ed Wood », ma anche la comicità farsesca di « Mars Attacks » , o comunque qualsiasi traccia della sensibilità propria del regista, che ancora si notava nei non eccezionali « Alice in Wonderland » o « Dark in Shadows ». Amico [...] Vai alla recensione »

martedì 26 luglio 2016
Onufrio

Un Tim Burton più sobrio ci racconta la curiosa vita dell'artista Margaret Keane, pittrice dalle enormi potenzialità incapace di valorizzare la propria arte, ed è grazie a Walter Keane, suo futuro marito che i quadri della donna verranno apprezzati, peccato che sia Walter ad impossessarsi delle sue opere, accecato dalla fama e dalla gloria, mentre la povera e mite Margaret [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2015
andrejuve

“Big Eyes” è un film del 2014 diretto da Tim Burton. Dick Nolan, giornalista all’interno di un giornale scandalistico, è il narratore di questa storia che parte col racconto di Margaret Ulbrich, la quale nel 1958 decide di scappare dalla sua abitazione in California assieme alla figlia Jane per dirigersi a San Francisco, in quanto non riesce più a sostenere la [...] Vai alla recensione »

martedì 24 novembre 2015
floyd80

 Ragazzi ma Tim Burton che fine ha fatto? Ultimamente sta sfornando film noiosi e banali...noiosi e banali tipo questo. Ok...sì...va bene...il tocco fatato del regista anche in questa pellicola si nota e indubbiamente qua e là la magia torna...ma è una magia effimera e senza contenuto, fredda e distaccata. Sembra un film fatto su commissione.

venerdì 30 gennaio 2015
GabryKeegan

La nuova pellicola di Tim Burton è stata definita da molti la "meno burtoniana di sempre", e in effetti la narrazione lineare e senza troppi fronzoli prodotta dalla sceneggiatura Scott Alexander e Larry Karaszeswki non è quella tipica del genio del gotico e dark cinematografico. Forse la conoscenza con la vera protagonista della storia e l'amore [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 gennaio 2015
Lorenzo Grigio

Tutti proclamavano e tutti si aspettavano il "ritorno di Tim Burton" dopo il periodo deludente delle grandi produzioni, ma temo purtroppo si dovrà attendere ancora. Big Eyes non va oltre il genere del film biografico. Sicuramente un bel film: brava l'attrice Adams, bella la fotografia, belli i passaggi veloci (forse anche troppo) iniziali che portano subito nel cuore della storia, [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2015
Mickey97

Tim Burton cambia registro ed anzichè proporci i soiti Johhny Depp ed Helena Boham Carter, questa volta preferisce Amy Adams e Cristoph Waltz nelle rispettive vesti di Margaret Ulbrich e Walter Kane. Il film seppur si dipana in un medesimo piano narrativo, racconta quanto l'arte femminile non venisse presa in considerazione, esprime la triste ed ingiusta realtà di quell'epoca [...] Vai alla recensione »

sabato 27 febbraio 2016
DeviX

Personalmente, sono un fan dei lavori di Tim Burton e anch'io devo ammettere che tra diversi suoi ottimi lavori (Edward Mani di Forbice e Big Fish), ci sono altri che, sinceramente, si poteva risparmiare (Mars Attacks! e Dark Shadows). Poi si crea questo terzo piano, il piano del "faccio qualcosa di diverso dal solito" in cui vi sta il film Bug Eyes.

martedì 3 marzo 2015
KillBillvol2

 All'inizio de Il Dormiglione, bellissimo e divertentissimo slapstick di Woody Allen, il personaggio di Diane Keaton dà una festa in un futuro alienato e distopico quando uno degli invitati porta un quadro. Un ritratto strano, raffigurante una bambina dagli occhi enormi e sproporzionati. "Non ci credo, un Keane originale!" urla l'ignorante Keaton.

domenica 4 gennaio 2015
Ilragazzodelcomputer

Lei dipinge quadri orrendi, lui trova il modo di venderli e diventare ricco e si spaccia per lei. Lei si stufa, gli fa causa, vince i soldi. Una trama complessa, una storia appassionanate, piena di colpi di scena e supportata da un'ottima regia tipicamente burtoniana. Quasi, perché, in realtà, il film è un banalissimo film dossier, dove tutto è scontato, immobile, [...] Vai alla recensione »

domenica 11 gennaio 2015
Angelo Bottiroli - Giornalista

Generalmente i film di Tim Burton sono legati alla fantasia o a fiabe come Alice in Wonderland, la fabbrica del Cioccolato o dark Shadow e anche quelli minori poco conosciuti, quasi mai legati ad avvenimenti storici o personaggi reali, invece in questo “Big Eyes” contrariamente al suo stile il regista si cimenta in un film che narra la storia, durata un decennio a cavallo tra gli anni cinquanta [...] Vai alla recensione »

sabato 10 gennaio 2015
Ilpoponzimo

Recensione Big Eyes: - Ci troviamo di fronte a un’opera straordinariamente simbolica e meta testuale che ci permette di analizzare strutture sociologiche di notevole spessore ancor prima di dover imbatterci in critiche di tipo prettamente cinematografiche. Ci troviamo di fronte a un film che non esiste di per sé. Un film che non può essere preso in considerazione separandolo dalle [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 gennaio 2015
trollipp

Big Eyes Tim Burton e l'arte cos'è? Un fenomeno. Come si costruisce un capolavoro? Con Una lite. Come si diventa un fenomeno commerciale? Vendendo lacrimucce con occhi grandi. dalla trasmissione televisiva dove lui, il marito, approda. Seguendo il bel film di Tim Burton guardo tutta una epifania di mostruosità gabellate per opere d'arte. Un bel film color pastello, color azzurro, color affettuoso, [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
GianDrewe

 L'ingenua Margaret (Amy Adams) fugge dal marito con sua figlia. La pittura è la grande passione della donna e, anche per necessità, si mette a fare ritratti a pochi soldi. Viene notata dall'astuto Walter Keane (Christoph Waltz) che la sposa, rende famosi i suoi quadri malinconici e se li dichiara come propri visto che è portato per le vendite.

giovedì 8 gennaio 2015
Benedetto Zago

Quando termina il film e ti rendi conto che questa truffa è durata alle spalle della protagonista nella realtà per 10 anni, si capisce la portata della sofferenza dovuta subire alle spalle di un dittator gentiluomo. Tim Burton stravolge il suo modo di fare cinema, forse per adeguarsi alla delicatezza della sua amica Margaret o forse colpito dalla bellezza di quei dipinti, regalando [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 gennaio 2015
Flyanto

 Film in cui si racconta la vera storia del pittore Keane e di come spacciò per anni, come suoi, i dipinti prodotti dalla propria moglie. Questa pellicola costituisce l'ultimo lavoro del regista Tim Burton e, contrariamente alle sue opere precedenti, è un' opera completamente autobiografica che ripercorre tutta la carriera ed il successo che l'artista Keane, mancante [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 gennaio 2015
GabryHope95

Tim Burton torna dietro la macchina da presa e dirige Big Eyes,il biopic sull'assurda storia della pittrice Margaret Ulbrich:fortunata in arte e sfortunata in amore che appena divorziata si mette in cerca di un lavoro portando con se solo i quadri raffiguranti bambini dagli enormi occhi malinconici che ama dipingere e la piccola figlia. La routine di Margaret subisce una svolta quando incontra [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2015
duilio94

Premetto che è la prima volta che scrivo una recensione su un film. Premetto che il film di cui parlerò è del regista che più ha influenzato il mio amore verso il cinema e la regia nei primi anni in cui mi approcciai a quest'arte, ma ciò non influenza la mia critica.  Il film di cui parlerò è Big Eyes di Tim Burton.

lunedì 5 gennaio 2015
Kingsley 71

Un grande ritorno di tim burton per un film tratto da una storia tanto vera quanto sconvolgente. Si prova empatia per la protagonista vittima di una grande ingiustizia. ottimi attori, ottima ricostruzione di quegli anni, ottimo tutto.  Da vedere

venerdì 2 gennaio 2015
Pisiran

In fondo anche questa è una favola,con un finale a lieto fine per la protagonista, che ritrova i suoi veri amori,(la figlia e la pittura),oppure al rovescio, se si vuole vedere dalla parte del "finto pittore" bugiardo, che bene certo non figura. Tim Burton, poeta-regista ci illumina ancora con la sua arte, regalandoci una storia vera, se vuoi diversa da come siamo abituati da tempo, ma in fondo coerente, [...] Vai alla recensione »

domenica 18 gennaio 2015
Mike26

Tim Burton sforna un Film Discreto, non un capolavoro si intende ma comunque un film che si lascia guardare in tutte le sue sfaccettature,una Bravissima Emy Adams, ma Sopratutto e qui mi voglio soffermare, il Magnifico CHRISTOPH WALTZ , Attore incredibile, tiene in ostaggio il fim con una performance da vero Istrione, ma sopratutto rende in pieno l'idea dell'uomo viscido opportunista e Bugiardo [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 gennaio 2015
Valterino

che delusione..... è in pratica un cartello femminista che attacca unilateralmente il marito (che essendo mancato non puo controbattere, anche di fronte a scene di molestie domestiche che in realtà nessuno ha mai documentato e che sono quindi un accusa infamante) e celebra la pittrice, che ho scoperto essere amica personale del regista Tim Burton.

martedì 27 gennaio 2015
BARONE DI FIRENZE

Di solito le storie vere sono sempre interessanti, questa però mi è sembrata melensa, il marito che lascia la moglie, l'altro marito che infinocchia la consorte sono film già visti e rivisti. Amy Adams è calata perfettamente nel ruolo ed è brava ma il pur bravo Cristoph Walz almeno a me sembra che abbia recitato sopra le righe troppo cervellotico forse perch&egrav [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 gennaio 2015
Francesca72

Non condivido quando si dice che non si vede Tim Burton. Tutti quei colori pastello a partire dalla macchina di lei, ricordano molto le ambientazioni di Edward mani di forbice. Così come quei disegni sembrano molto Tim Burton. Bravi gli attori. Mi dispiace che christopher Waltz non abbia nemmeno la nomination agli Oscar. La sua performance, soprattutto in tribunale è davvero divertente. N [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 gennaio 2015
no_data

A prescindere dalla verità sui ruoli, a prescindere dal fatto che chiaramente i due personaggi originali sono ognuno a modo suo "spostati". A prescindere che gli occhioni di Keane è Arte Da Parati. A prescindere da tutto questo c'è Tim Burton che è Tim Burtono in tre inquadrature, non tre scene, TRE INQUADRATURE.

lunedì 12 gennaio 2015
lucov

La trama è abbastanza lineare a parte in qualche occasione, la differenza la fanno gli attori in particolare Christoph Waltz che recita la parte di un vero attore. Piacevole film

giovedì 3 marzo 2016
Barolo

Tim Burton racconta una bella storia che peraltro s'ispira ad un vero fatto di cronaca, lo fa col suo stile manieroso ed enfatico, anche eccessivo, ma efficace. Il film molto scorrevole, immediatamente ci fa simpatizzare per la protagonista femminile, esempio di vittima sentimentale e genuflessa al marito esuberante , bugiardo e cialtrone. Fa piacere che ogni tanto anche nella vita reale c'è un lieto [...] Vai alla recensione »

sabato 12 settembre 2015
Eleonora Panzeri

Che un artista possegga solo la sua arte è una grande verità, non vi è torto più grande che rubare un opera al suo creatore. Tuttavia nel mondo di oggi, come in quello di ieri chi muove le fila è il demone del successo, l’arte e la passione non bastano. Sembra sia più utile la capacità di vendere e svendersi a costo di perdere tutto, anche il senso [...] Vai alla recensione »

sabato 22 agosto 2015
francy99

Elegante, Brillante, Lucida, questa biografia propostaci da Tim Burton mette in risalto le ottime qualità della regia nel sapersi ambientare fuori dal fantasy. Il film è scorrevole, gli attori ECCEZIONALI (un applauso ad Amy Adams) e lo stile anni '50 / '60 è ben riuscito! UN CAPOLAVORO!!!

martedì 13 gennaio 2015
opidum

iniziamo con il vot a sto bel biopic ben diretto e ben recitato : 8. accosto Tim Burton a John Landis ( regista della commedia Una Poltrona per due e dell'horror Un lupo mannaro americano a londra) perchè secondo me è un pregio enorme per un regista fare film completamente diversi. trovo una sciocchezza dire : questo è un film di .

Frasi
"Devo farti una domanda: come mai questi grandi occhi strani?"
"Oh, vedi io penso che si vedano tante cose negli occhi... Gli occhi sono lo specchio dell'anima"
"Si ma tu li fai come fossero frittelle, sono troppo sproporzionati!"
"Si, gli occhi sono il modo in cui esprimo le mie emozioni, li ho sempre disegnati così. Da piccola un'operazione mi ha lasciata sorda per un periodo e così mi sono ritrovata a fissare con lo sguardo, mi affidavo agli occhi della gente"
Dialogo tra Margaret Keane (Amy Adams) - Walter Keane (Christoph Waltz)
dal film Big Eyes - a cura di Bianca
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Che cosa guardano gli occhioni sgranati e tristissimi delle bambine dipinte in serie da Margaret Keane? Non si sa, e qui sta il bello. Ognuno può pensare ciò che vuole. Resta che quell'intensità così kitsch, e quella tristezza così innegabile, negli anni 50-60 diventarono una moda, entrarono nelle case di divi e celebrità, e di lì conquistarono gli Usa.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Il film Big Eyes può risultare anomalo nell'ambito della filmografia di Tim Burton, autore dalla vena fiabesco-espressionista. Nessuna tinta gotica in questo spaccato biografico - metà «scene da un matrimonio», metà storia di un plagio artistico - di Margaret Keane, pittrice di volti per lo più infantili, caratterizzati da enormi occhioni malinconici, che in epoca di astrattismo e pop art ottennero [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

E' la vera storia di Margaret Keane (Amy Adams) e di suo marito Walter (Christoph Waltz, un po' sopra le righe), diventato famoso, tra il '60 e il '70, per i dipinti dei bambini dai grandi occhi. A realizzarli era la moglie, ma Walter la convinse a lasciargli la paternità delle opere. La sua fama crebbe e i due finirono per divorziare, con tanto di battaglia legale a colpi di pennello, per ristabilire [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Mi è accaduto più volte in passato di confrontare la visionarietà di Tim Burton, sia pure con immagini meno folgoranti, addirittura con quella di Fellini. Per esempio dopo "Sweeney Todd - il barbiere diabolico", dopo i due "Batman", dopo "Edward mani di forbice" e, da ultimo, "La sposa cadavere". Carichi di suggestioni e di ricerche continue in mondi abnormi.

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

L'arte a metà dei Keane. Tra gli anni '50 e gli anni '80, tra le gallerie di New York e le ville di Los Angeles, la pittrice Margaret Ulbrich ha acconsentito, e poi rifiutato, che il marito vendesse con enorme successo i suoi quadri di bambine d'occhioni luminosi e solitudine proclamandosi l'autore. Caso vero ed emblematico di due solo apparentemente distanti questioni: 1) nell'arte contemporanea l'arte [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
sabato 1 novembre 2014
Paolo Bertolin

L'ultimo giorno del Festival di Tokyo, che coincideva con le celebrazioni di Halloween, ha offerto al pubblico giapponese il brivido di una visita molto attesa. Quella di Tim Burton, Maestro americano del fantastico che in Giappone può vantare una nutritissima [...]

winner
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