Le avventure dell'imbranato cavaliere di Cervantes sono state d'ispirazione per molti balletti, il più noto dei quali è il Don Quixote di Marius Petipa, con le musiche di Ludwig Minkus. Non manca nessuno degli elementi dei grandi balletti classici: emozione, dramma e personaggi intensi. L'artista ospite del Royal Ballet, Carlos Acosta, ha già interpretato varie volte il ruolo virtuosistico di Basilio, quindi è particolarmente interessante il fatto che stia creando questa nuova emozionante produzione per il Royal Ballet, che avrà le scenografie di Tim Hatley, in grado di conferire un tocco moderno a una messa in scena tradizionale. La musica è arrangiata da Martin Yates, che dirige anche l'orchestra, ed è piena di fascino e di atmosfere spagnole, con una chiarezza di melodia e ritmo che la rende immediatamente accattivante. Don Quixote è un balletto meravigliosamente divertente, conosciuto non solo per il suo grande passo a due, ma per le visioni della bella Dulcinea nell'"atto bianco" e le tante scene vivaci (un porto affollato, una taverna rumorosa) che portano sul palco l'intera compagnia. Recensione ❯
Un fiaba incantata, raccontata con la grazia di Rossellini e il senso del fantastico dei fratelli Lumiérè. Espandi ▽
"C'era una volta un camino. Vicino al camino, tre case. Nelle tre case, sette ragazze. Tutte bionde". Così descrive Laila Pakalnina, vincitrice l'anno scorso con Picas del Premio Speciale della Giuria CinemaXXI, il suo nuovo lavoro. Un fiaba incantata, raccontata con la grazia di Rossellini e il senso del fantastico dei fratelli Lumiérè. Recensione ❯
Due donne di culture diverse si uniscono per salvare una bambina da un doloroso rituale. Espandi ▽
Sofia vive isolata nel suo appartamento a Lisbona, uscendo di casa solo per andare a lavoro. Un giorno si presenta alla sua porta Mariama, una giovane donna dalla Guinea-Bissau mandata dalla madre di Sofia per occuparsi della casa. Inizialmente Sofia non la accoglie, ma Mariama riesce a conquistare la sua fiducia e a farla uscire dalla depressione. Le due donne uniranno le loro forze quando nella loro vita entra Bobô, una bambina della comunità di Mariama che rischia di subire un rituale di mutilazione genitale. Recensione ❯
Una intervista registrata a un registratore in solitudine da Bigas Luna rispondendo alle domande di Tiziano Sossi. Scorrono le immagini di due rare mostre di pittura, una delle passioni del regista spagnolo, a Firenze e Torino. Inoltre si vedono delle immagini dal set di Bambola, il film maledetto che lo ha fatto soffrire. Recensione ❯
Negin sta trascorrendo qualche giorno di vacanza con il suo fidanzato Omid e sua sorella Nazanin in una casa sulle rive del Mar Caspio. Non ricevendo notizie di Omid per qualche ora Negin decide di andare con la sua amica Farnaz a una festa organizzata da Kami, un'amica comune. Le due giovani donne guidano fino a Lavassan, un piccolo quartiere alla periferia di Tehran, dove si tiene la festa. Negin non sa, tuttavia, che l'aspetta una sorpresa nel bagagliaio della macchina. Recensione ❯
"Life as a Rumor" è un documentario autobiografico su Assi Dayan, il regista e attore del cinema israeliano scomparso nel maggio del 2014, figlio del famoso generale Moshe Dayan.
Assi Dayan non è stato solo il protagonista del cinema israeliano, ma anche "una comparsa" nella storia israeliana, interpretando in un certo senso tutti i ruoli e i cambiamenti politici e sociali del suo paese.
Questa è anche la storia della famiglia Dayan, i "Kennedy" della politica israeliana, caratterizzata dalle lotte continue tra la generazione dei padri fondatori e figli ribelli.
Arbel e Goldberg hanno creato un documentario diverso, costriuito quasi interamente da materiale d'archivio, in un linguaggio cinematografico fluente e naturale, senza avere necessità dell'aiuto di interviste e altri mezzi didascalici. E' così che lo spettatore si immerge in un racconto, dibattuto tra l'ammirazione e la pietà per un personaggio che ha rappresentato il "Forrest Gump" della storia israeliana contemporanea. Recensione ❯
Tre orfani fuggono dalla città e vanno in campagna, dove la loro famiglia possedeva un piccolo appezzamento di terra. Ma lo Stato sta per confiscare quel terreno come previsto dalle leggi kazake. L'unica soluzione per i ragazzi è costruirci una casa, ma non hanno un soldo. Perchè allora non costruirsala da soli? Recensione ❯
Un melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave tratto dal dramma "Le roi s'amuse" di Victor Hugo e musicato da Giuseppe Verdi. Espandi ▽
Per molto tempo Verdi giudicò Rigoletto il suo capolavoro. E a ragione. Con Rigoletto, Verdi rinunciava ad ogni cliché melodrammatico precedente per puntare direttamente all'espressione musicale di sentimenti umani complessi: le due facce di Rigoletto, quella buona e quella cattiva, la spocchia del suo signore, il Duca di Mantova, l'innocenza di sua figlia Gilda. Fino a fonderli e, insieme, contrapporli nel celebre quartetto dell'Atto III, "Bella figlia dell'amore", acme dell'opera e una delle vette di tutta l'arte verdiana. L'originalità della vicenda, senza precedenti nella storia dell'opera, fu probabilmente ciò che aiutò Verdi a liberarsi da ogni convenzione. Mai, fino ad allora, protagonista del teatro musicale era stato un personaggio così in conflitto con se stesso: Rigoletto, in pubblico, è un buffone di corte obbligato a far ridere, è la voce graffiante e cinica del suo dongiovannesco Duca; ma in privato è il padre affettuoso di una figlia che tiene segregata per salvarla da quella corte corrotta di cui egli stesso è parte. Recensione ❯
Sara torna in Yemen dieci anni dopo essere partita per la Scizua. Ora è una persona completamente diversa, pronta a fare i conti con il passato e a ricongiungersi alle sue radici. Espandi ▽
Sara cresce in Yemen. Soffocata dalle imposizioni del suo paese, a 17 anni decide di trasferirsi in Scozia, dove abita la madre. Il padre le dà il consenso, a patto però che non dimentichi le sue radici, una promessa che lei fa, ma non può mantenere. Dieci anni dopo, nel 2011, Sara ritorna in patria. Ora è una persona completamente diversa, pronta a fare i conti con il passato e a ricongiungersi alle sue radici. Ma troverà il suo paese e la sua famiglia nel cuore di una rivoluzione, nel dramma di una guerra civile. Recensione ❯
La distinzione tra i personaggi positivi e la coppia malvagia di protagonisti si riflette nello stile del canto, spianato e nobile per i primi, incline a una declamazione drammatica e cupa per i secondi. Espandi ▽
Dalla celebre tragedia scritta da William Shakespeare, un melodramma in quattro parti su musiche di Giuseppe Verdi e libretto di Francesco Maria Piave. Dopo l'iniziale successo, nel 1847, al Teatro della Pergola di Firenze, l'opera cadde nell'oblio. Fu riscoperta con strepitoso successo al Teatro alla Scala il 7 dicembre 1952, con Maria Callas nel panni della protagonista femminile, la fragile e malvagia Lady Macbeth. Da allora è entrata stabilmente nel repertorio teatrale italiano, con una scia di successi che si protrae fino ai giorni nostri. Recensione ❯
La Proa, situtata sul leggendario Monte Roraima, è considerata una delle asperità più difficili da scalare al mondo. Stefan Glowacz, Kurt Albert e Holger Heuber tenteranno l'impresa. Espandi ▽
Il campione di arrampicata Stefan Glowacz, con Kurt Albert e Holger Heuber, affronta una delle più difficili sfide alpinistiche del mondo. Sul leggendario Monte Roraima, tra Brasile, Venezuela e Guyana, lontano da ogni civiltà, esiste La Proa (l'arco), che nel mondo alpinistico è considerato uno dei muri più difficili da scalare, e non solo per la salita... il percorso per raggiungere La Proa è, infatti, disseminato di insidie e comporta settimane di trekking attraverso territori selvaggi invasi da serpenti mortali. Recensione ❯
Paulina fa l'assistente sociale, Manuel quello che ha bisogno di assistenza ma da loro incontro sembra quasi accadere il contrario Espandi ▽
Paulina, studentessa ventenne, sta svolgendo il suo tirocinio professionalizzante in un centro di accoglienza per minorenni. Imbrigliata tra lo scarso interesse verso la carriera e le pessime relazioni con i suoi genitori, trascorre i suoi giorni tra monotonia e noia. Tutto, per lei, cambia quando nella struttura conosce Manuel, di quattro anni più giovane. Con lui instaura un rapporto d'amicizia, che si trasforma presto in qualcosa di più importante e che la porta a rischiare di perdere tutto ciò che fino a quel momento ha duramente conquistato. Recensione ❯