| Titolo originale | The Merchant of Venice |
| Anno | 2004 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Gran Bretagna, Italia |
| Durata | 124 minuti |
| Regia di | Michael Radford |
| Attori | Al Pacino, Jeremy Irons, Joseph Fiennes, Mackenzie Crook, Julian Nest, Lynn Collins Ben Whishaw. |
| Uscita | venerdì 11 febbraio 2005 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,14 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Venezia, XVI secolo. Bassanio chiede ad Antonio 3000 ducati per corteggiare Porzia, ereditiera di Belmonte. Antonio è ricco, ma i suoi soldi sono investiti in navi da carico ancora in viaggio. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il mercante di Venezia ha incassato 4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Questa nuova versione del celeberrimo testo shakespeariano arriva dopo oltre cinquant'anni la precedente, quella italiana con Michel Simon nei panni del vendicativo Shylock. Il motivo della lunga consegna all'oblio (cinematografico) de Il Mercante di Venezia è facilmente intuibile, essendone protagonista l'odio profondo tra "gentili" e "giudei", sebbene raccontato col garbo, la profondità e la suprema genialità del bardo. Radford decide di infischiarsene dei rischi connessi ad un adattamento per il grande schermo della superba opera di fine '500, e fa bene.
Ci sono delle ovvie considerazioni da fare: con un testo del genere; avvalendosi della partecipazione di due mostri di bravura quali Al Pacino e Jeremy Irons; con le porte della città di Venezia spalancate per le riprese; sarebbe stato veramente difficile sbagliare il colpo.
Certo, alcune parti del film non reggono la parabola di tensione e pathos che il testo disegna (soprattutto l'ultima mezz'ora), così come si avverte la mancanza di un vero affiatamento tra Pacino e Irons (i due fanno splendidi assolo, ma sembrano ignorarsi a vicenda). Ma sono dettagli in un'opera ben realizzata sotto tanti punti di vista (costumi, fotografia, scenografia), che ne fanno un ottimo sostituto per chi non ha avuto ancora occasione di vedere "Il Mercante di Venezia" in teatro, dove meglio si apprezzano i dialoghi di Shakespeare.
Un'ultima considerazione su Al Pacino: stupisce che sia stato totalmente ignorato dall'Academy Awards per gli Oscar 2005, anno che lo vede comunque, con questo film, una spanna al di sopra di suoi celebri colleghi, Hoffman e De Niro, protagonisti di filmetti di seconda categoria (eccezion fatta per il ruolo minore di Hoffman in Neverland).
Trasposizione fedele dll'omonima opera di Shakespeare, "Il Mercante di Venezia" è un film bello da vedere che risente, però, dell'impianto teatrale e del manierismo con cui è girato. Sicuramente va apprezzata la fedeltà al testo originale, però pesa anche non aver saputo reinterpretare l'opera e non aver saputo adattarla all'arte cinematografic [...] Vai alla recensione »
La leggenda narra che alla proiezione ufficiale del Mercante di Venezia all’ultimo Festival del cinema Al Pacino sia rimasto in piedi. Uno degli attori più grandi di Hollywood, il secondo nella classifica dei miti viventi (dopo Robert De Niro) stilata dalla bibbia inglese del cinema Empire, ha ceduto la sua poltrona a un confuso Michael Radford, il regista del film.