| Anno | 1997 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 194 minuti |
| Regia di | James Cameron |
| Attori | Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane, Kathy Bates, Frances Fisher Gloria Stuart, Bill Paxton, Bernard Hill, David Warner, Victor Garber, Jonathan Hyde, Suzy Amis, Lewis Abernathy, Nicholas Cascone, Dr. Anatoly M. Sagalevitch, Michael Ensign, Danny Nucci, James Lancaster, Ewan Stewart. |
| Uscita | giovedì 9 febbraio 2023 |
| Tag | Da vedere 1997 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,99 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 febbraio 2023
Argomenti: Titanic
Rose ha diciassette anni e una vita pianificata. Imbarcata sul Titanic e insoddisfatta della propria subalternità al futuro sposo incontra Jack, romantico disegnatore della terza classe. Il film ha ottenuto 14 candidature e vinto 11 Premi Oscar, 8 candidature e vinto 4 Golden Globes, 3 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, In Italia al Box Office Titanic ha incassato 47,8 milioni di euro .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Quando la diciassettenne Rose DeWitt Bukater s'imbarca sul RMS Titanic, nell'aprile del 1912, in compagnia di sua madre e del promesso sposo, l'arrogante e ricchissimo Caledon Hokley, ha l'animo di chi si avvia verso una prigione a vita. Sotto di lei, in terza classe, lo squattrinato Jack Dawson, al contrario, non crede alla propria fortuna: ha vinto il biglietto per l'America a poker e viaggerà sulla "nave dei sogni", alla sua prima, gloriosa attraversata. Rose e Jack s'incontrano a poppa e lì uniscono per sempre i loro destini. Ottantaquattro anni dopo, Rose torna a viaggiare con la memoria sui ponti e nelle stanze del Titanic, attorniata dalla squadra di Brock Lovett, un cacciatore di tesori alla ricerca di un leggendario diamante, detto il "Cuore dell'Oceano".
Se James Cameron fosse un personaggio del suo film, sarebbe un po' Lovett, avventuriero ultrafinanziato alle prese con un progetto colossale, per risorse tecnologiche impiegate e per portata simbolica dello storytelling, e un po' Rose, per la determinazione e la passione con cui soddisfa la promessa fatta, arrivando al termine del viaggio filmico senza essersi fatto mancare nulla, dall'epopea amorosa al disaster movie, dall'affresco storico all'indagine parascientifica.
A vent'anni dalla sua prima apparizione in sala, a Titanic non si può non riconoscere lo status di classico, impermeabile allo scorrere del tempo e al variare del gusto, in virtù delle sue qualità intrinseche e della capacità di parlare ad ogni epoca. Non serve, infatti, amare il genere, subire il marketing o, al contrario, alzare con spocchia il sopracciglio: il film di Cameron è una combinazione vincente di forza estetica e narrativa, che poggia su archetipi profondi, rivisitati in chiave emotiva e spettacolare.
Mentre la regia architetta un film-esperienza sul pianeta piroscafo e inscena un inferno dei dannati nelle acque tutt'attorno, la sceneggiatura può contare su dialoghi in cui l'esattezza supera in corsa la retorica ("Picasso...uno che non sfonderà mai"), su un discorso opportunamente figurato (il cuore di una donna, profondo come il mare, sintetizzato nell'immagine del diamante; il riferimento ad Anastasia, che fa subito leggenda) e su intelligenti, sofisticate anticipazioni.
Sul piano della recitazione, poi, non ci sono interpreti minori e Di Caprio e la Winslet sono una delle coppie più indovinate (e meno prevedibili) della storia del cinema. Eppure Titanic non è un mostro di freddo acciaio, costruito a tavolino, ma un film vibrante e commovente, perché a spuntarla sulle furbizie della narrazione e sui virtuosismi della regia e del montaggio è sempre e comunque la dimensione vitale dei personaggi, con l'annessa tragedia delle classi sociali e l'universalità del mito del progresso inghiottito dalla forza del destino.
Con Titanic Cameron fa rivivere un mondo e celebra il potere demiurgico del cinema di farlo inabissare e resuscitare ad ogni visione.
Rose ha diciassette anni, una madre egoista, un fidanzato facoltoso e una vita pianificata. Imbarcata sul Titanic e insoddisfatta della propria subalternità al futuro sposo incontra Jack, romantico disegnatore della terza classe che ha vinto a poker un biglietto per l'America. Contro le convenzioni e il destino, che chiederà il conto in una notte senza luna, Rose e Jack si innamorano, spiegando il loro spirito come i motori del più grande transatlantico del mondo. Lanciato nella sua prima traversata oceanica il Titanic è colpito al cuore da un iceberg, 'affondando' millecinquecento persone e il futuro dei due giovani amanti. Ottantaquattro anni dopo l'ultracentenaria Rose, scampata al naufragio e sopravvissuta a Jack, racconterà a un gruppo di scienziati la meraviglia di un amore interclassista e la stupidità di un mondo diviso in classi. Un mondo che il Titanic inabisserà in un oceano nero il 15 aprile del 1912.
Ogni film di James Cameron è un viaggio e insieme un processo di apprendimento. Una 'traversata' che coniuga spettacolarità, azione, emozione e precipitazione struggente.
Del movimento, inteso come atto ma soprattutto come attitudine mentale e disposizione dello spirito, Titanic è l'esempio più compiuto, che sposta acqua, corpi e intelligenze, che eleva due adolescenti sopra o sotto il livello a cui vivono gli altri, superando i divieti del censo e della cultura edoardiana. Film smisurato nel budget, nell'ispirazione kolossale, nella generosità sentimentale, nella costruzione di un universo fantastico che rievoca la realtà ma il cui senso eccede i limiti materiali, Titanic 'riprende' il mare.
Quindici anni e undici Oscar dopo, il capolavoro abissale di Cameron torna in sala convertito alla tridimensionalità. Virtuoso della tecnologia 3D e creatore di un reale cinematografico più grande del reale, Cameron intuisce le possibilità del suo 'giocattolo' e rilancia, gettando il cuore, quello dell'Oceano e quello di tenebra, oltre l'ostacolo e giù giù fino alle radici del (suo) cinema. Accresce la 'profondità' dell'abisso in cui affonda a picco in verticale il transatlantico e approfondisce quella della superficie su cui scivola fluente in orizzontale, articolando le due 'rotte' con estrema fluidità. Espandendo la portata emozionale delle immagini e del narrato, già smisuratamente dilatato rispetto alle esigenze drammaturgiche del catastrofico, l'autore ritorna sulla prua con Jack e Rose, estremisti dell'amore capaci di azzardi imprevedibili che li spingono oltre, oltre l'universo limitato della nave, oltre i muri, le porte e i cancelli che separano due umanità.
Umanità che il naufragio, ad opera di una natura imperturbabile, ingoia, annega e 'pacifica' dentro una tragedia consumata sullo schermo in tempo reale. Una disgrazia che, a dispetto delle sue dimensioni, Cameron descrive intimamente, scovando negli ambienti della nave, sui ponti, nelle cabine, lungo i corridoi la morte singola, isolata, rassegnata, disperata, consapevole. Quella del capitano davanti al timone, quella del magnate americano rincuorata dal brandy, quella di una madre e i suoi bambini dentro una favola, quella di un'orchestra afferrata al proprio strumento.
(Ri)colorando i toni prometeici della macchina dei sogni della White Star Line, proiezione di potenza e insieme di fallimento, il regista fa riemergere dal profondo le immagini depositate negli occhi degli spettatori e in quelli di Rose, che in dissolvenza ritrova quelli di Jack. Eroe romantico che viaggia in basso ma guarda in alto Rose sulle tavole del ponte di coperta, conquistandola a passo di danza e a colpi di candore, trascinandola nel 'mare' della vita e amandola per sempre nella sospensione ovattata dell'oceano.
È l'ennesimo film "più costoso della storia del cinema": pare 285 milioni di dollari, oltre 500 miliardi di lire. Mercoledì 10 aprile 1912, il Titanic, la nave più grande, ricca e sicura mai costruita, intraprende il suo viaggio inaugurale che da Southampton lo porterà a New York. Alle 23 e 40 di domenica 14 aprile la nave si scontra con un iceberg che le apre uno squarcio di novanta metri nella fiancata. In tre ore e mezza il Titanic affonda. Dei 2228 imbarcati se ne salvano 705. La vicenda centrale del film è l'amore tra Rose e Jack, lei di famiglia aristocratica, e lui pittore che viaggia in terza classe. Dice Cameron che il Titanic rappresenta il grande sogno umano non realizzato: la tecnologia fallita, le gerarchie sociali che determinarono le precedenze di salvataggio. Nella storia c'è anche il mistero di un prezioso gioiello scomparso e il dramma della gelosia del nobile fidanzato di Rose. Grande spettacolo non inquinato, per fortuna, dai troppi effetti e dal montaggio isterico applicato solitamente ai catastrofici.
Reduce da un successo più che meritato, Titanic è un film che lega una storia d'amore tra i due protagonisti, quali Rose De Witt Bukater (Kate Winslet) e Jack Dawson (Leonardo Di Caprio), ad un fatto realmente accaduto nel 1912, anno in cui la nave Titanic affondò inesorabilmente a causa di un iceberg. Rose è una ragazza avente una famiglia ricca e sposata con un nobile [...] Vai alla recensione »
Grande spettacolo in costume, forte melodramma di passione e di morte, avventura produttiva ottimamente realizzata e recitata, candidato a molti Golden Globe e forse a molti Oscar, percorso da una speciale follia, Titanic di James Cameron è lungo tre ore e un quarto. Prima d'arrivare al naufragio catastrofico del transatlantico leggendario passa un'ora e mezza, dedicata quasi interamente alla storia [...] Vai alla recensione »