Tre storie che si intrecciano, con il denominatore comune dell'utilizzo irresponsabile delle armi nella società americana. Espandi ▽
Carl Wik gestisce un negozio di armi, da generazioni di proprietà della sua famiglia. Per Carl il negozio rappresenta il legame con la sua famiglia e non ha mai prestato molta attenzione a quello che può accadere con le armi che vende. Carl Carter è il preside di una scuola dove dilagano la violenza e l'uso delle armi; quando anche il suo studente migliore è scoperto con una pistola, Carl comincia ad avvertire il fallimento della sua missione di educatore. Janet è una madre ancora scossa dalla morte del figlio adolescente, che, qualche anno prima si era tolto la vita dopo aver ucciso alcuni suoi compagni nella scuola superiore in un violento litigio. Nonostante le apparenze, tutta la comunità la ritiene responsabile di quanto accaduto e le insicurezze di Janet aumentano, ora che il suo figlio minore si deve iscrivere alle superiori. Tre storie che si intrecciano, con il denominatore comune dell'utilizzo irresponsabile delle armi nella società americana. Recensione ❯
Un film più noioso che edificante, più soporifero che romantico. Sentimentale, USA, Repubblica Ceca2004. Durata 111 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Anche Un principe tutto mio non si discosta dalla formula per under 13 che la macchina del cinema per eccellenza sta confezionando con instancabile continuità: una più o meno romantica rivisitazione della favola di Cenerentola. Espandi ▽
Quando il Principe Edward di Danimarca si reca negli Stati Uniti per studiare all'università del Wisconsin, incontra una studentessa del college, Paige, che gli serve da bere al bar. Le cose tra i due non cominciano nel verso giusto ma poi tra i due nasce qualcosa e Paige invita "Eddie" a passare le vacanze lì con la sua famiglia. Recensione ❯
Almeno sulla scena è pace fatta: attori israeliani e attori palestinesi, selezionati da Costanzo in quattro difficili mesi di provini, recitano infatti uno accanto all'altro con affiatamento nel film italiano vincitore a Locarno 2004. Espandi ▽
Raccontare lo scontro israelo-palestinese senza sprofondare in questioni poltiche più grandi di noi, oggi appare possibile. Un regista italiano alla sua opera prima, ha realizzato Private, sguardo che supera il macrocosmo della striscia di Gaza e si perde nel quotidiano.
E' Saverio Costanzo, documentarista in terra statunitense e già autore di progetti televisivi nazionali (sempre di nicchia), a realizzare un film nuovo, duro e privo di violenza fisica, concitato e denso di umanità.
Mohamed è un padre di famiglia e vive in Palestina con la moglie e i tre figli. Improvvisamente la porta della sua casa si spalanca. Recensione ❯
Buddy, adottato per forza da Babbo Natale, torna a New York in cerca del padre, solo per scoprire che la città non è fatta di zucchero filato e pattinate sul ghiaccio... Espandi ▽
Buddy è un bambino curioso che vive in un orfanotofrio. La notte di Natale si infila nel sacco di Babbo Natale che se ne accorge solo una volta tornato al Polo Nord. Qui il barbuto Santa Claus diviene una specie di padre adottivo del bambino, che cresce assieme agli altri elfi aiutanti di Babbo Natale. O meglio, lui cresce, mentre gli altri elfi restano... elfi. Divenuto chiaro che Buddy non può vivere nel mondo degli elfi, viene rimandato nel mondo in cui è nato, alla ricerca dei suoi veri genitori. Ma ben presto si accorge che la grande città non è fatta di pattinaggio sul ghiaccio e zucchero filato. Recensione ❯
Un documentario insolito come tutto ciò che passa per l'obiettivo di von Trier: Jørgen Leth, amico e collega, deve fare cinque remake di un suo stesso corto del 1967, attenendosi alle restrizioni poste via via . Esercizio di disciplina o pura crudeltà? Espandi ▽
Lars von Trier ha avuto un'altra idea delle sue: disciplinare il vecchio amico e noto (non in Italia) cineasta danese Jørgen Leth. Come? Semplice. Leth deve fare un remake del suo primo film - Det perfekte menneske, "il perfetto essere umano", del 1967 - attenendosi a cinque "ostacoli" che von Trier porrà via via nella produzione. Si parte con "il film deve essere girato con non più di 12 fotogrammi al secondo", passando per "deve essere un cartone animato", finendo con "lo scrivo io e lo gira la tua assistente ma sarai tu ad essere accreditato come autore". Scorrono gli incontri tra i due autori e i cinque piccoli film che Leth realizza, "dietro le quinte" annessi. Recensione ❯
Medhi è affidato alle cure della mamma Amina e del nonno Ahmed, perché suo padre lavora in Francia. Espandi ▽
Medhi è affidato alle cure della mamma Amina e del nonno Ahmed, perché suo padre lavora in Francia. O meglio, questo è quello che i due gli fanno credere per non turbare il suo fragile equilibrio - suo padre è in realtà in prigione.
Medhi ha il "difficile" compito, a scuola, di custodire la sedia del maestro, e le sue relazioni con gli altri bambini ruotano attorno a questo compito. Recensione ❯
Una ragazza eredita un consistente patrimonio, ma i parenti gelosi assoldano un killer per ucciderla. Quest'ultimo s'innamora della sua vittima, così ... Espandi ▽
Esercizio di stile o capolavoro del regista? È proprio l'esagerazione a rendere il film un'esperienza indimenticabile. Drammatico, Cina2002. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nella Cina di 2000 anni fa, Senzanome racconta al re di Qin, futuro imperatore, come sia riuscito a sgominare i sicari che lo stesso re gli aveva sguinzagliato contro. Espandi ▽
Possente, iperrealista, figurativo, saturo di colori. Hero, tornato a mani vuote dagli Oscar, è il personalissimo omaggio di Zhang Yimou al genere wuxapian. La storia, ambientata nella Cina di 2000 anni fa, divisa in sette regni, racconta delle gesta di Senzanome, interpretato da un Jet Li finalmente convincente dopo una troppo lunga serie di ottusi film americani. L'eroe del titolo che, tramite flashback, racconta al re di Qin, futuro imperatore, come sia riuscito a sgominare i sicari che lo stesso re gli aveva sguinzagliato contro: Spada spezzata, Neve volante e Cielo (traduzione letterale). Recensione ❯
A Vigata si susseguono una serie di scippi dalle modalità a dir poco anomale. Montalbano indaga. Espandi ▽
A Vigata si susseguono una serie di scippi dalle modalità a dir poco anomale. Lo scippatore si ferma davanti alle sue vittime, vecchiette in procinto di recarsi a messa e, pistola alla mano, si fa consegnare la borsetta, per poi sparare mancandole. Intanto Ignazio Coglitore, uomo fanatico e integralista, ha quasi distrutto il pronto soccorso dell'ospedale di Vigata, dopo che un infermiere gli ha comunicato che sua figlia Mariuccia è incinta. Uno stimato ginecologo di Vigata, il dott. Landolina è scomparso, dopo essere andato a pescare al molo di Vigata: è finito in acqua? Si è suicidato? È stato ammazzato? Tocca a Montalbano scoprirlo. Recensione ❯
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