Private

Film 2004 | Drammatico 90 min.

Anno2004
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diSaverio Costanzo
AttoriLior Miller, Mohammad Bakri, Tomer Russo, Arin Omary, Hend Ayoub .
Uscitavenerdì 14 gennaio 2005
MYmonetro 2,75 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Saverio Costanzo. Un film con Lior Miller, Mohammad Bakri, Tomer Russo, Arin Omary, Hend Ayoub. Genere Drammatico - Italia, 2004, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 14 gennaio 2005 - MYmonetro 2,75 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Almeno sulla scena è pace fatta: attori israeliani e attori palestinesi, selezionati da Costanzo in quattro difficili mesi di provini, recitano infatti uno accanto all'altro con affiatamento nel film italiano vincitore a Locarno 2004. Ha vinto un premio ai David di Donatello. In Italia al Box Office Private ha incassato 323 mila euro .

Consigliato sì!
2,75/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,75
CONSIGLIATO SÌ
Un film sincero, duro, diretto al cuore, pieno della sofferenza del popolo palestinese.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Raccontare lo scontro israelo-palestinese senza sprofondare in questioni poltiche più grandi di noi, oggi appare possibile. Un regista italiano alla sua opera prima, ha realizzato Private, sguardo che supera il macrocosmo della striscia di Gaza e si perde nel quotidiano.
E' Saverio Costanzo, documentarista in terra statunitense e già autore di progetti televisivi nazionali (sempre di nicchia), a realizzare un film nuovo, duro e privo di violenza fisica, concitato e denso di umanità.
Mohamed è un padre di famiglia e vive in Palestina con la moglie e i tre figli. Improvvisamente la porta della sua casa si spalanca. E' l'esercito israeliano. La casa è sequestrata grida un militare, ma Mohamed non vuole cedere, non vuole abbandonare l'abitazione. Perché subire tutto questo, penserà. E allora lui e la sua famiglia vengono relegati in alcune stanze. Divieto d'accesso assoluto al piano di sopra. E' vita questa?
E' dal titolo che si deve partire nell'analisi di questo film. Private è un titolo perfetto. Private è un microcosmo, la rappresentazione di un conflitto infinito nello spazio di un abitazione. E'un mondo privato in cui esiste una "politica privata", la politica della sopravvivenza in un luogo dove tutti sono vittime. Palestinesi e Israeliani.
Costanzo, che utilizza uno stile da documentario, ha affermato di avere spesso ripreso i movimenti degli attori in lunghi piani sequenza, in cui la macchina da presa è testimone di vita, ed avere costruito in sede di montaggio, la concitazione e l'inquietudine delle sequenze. La fotografia sgranata e sporca, disturba volontariamente. Lo spettatore non deve rilassarsi. Deve partecipare e vivere ogni istante, consapevole del malessere che affligge i protagonisti. Anche gli attori, fra i quali spicca un grande Mohamed Bakhri, credono in ciò che interpretano e rendono i primi piani veri e comunicativi.
Private è un film sincero, diretto al cuore, pieno della sofferenza di un popolo, quello palestinese, sempre in bilico fra la convinzione di rispondere alla forza con la forza e il resistere mettendo in mostra la propria dignità.

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PRIVATE disponibile in DVD o BluRay su IBS

DVD

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€9,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 25 settembre 2014
vanessa zarastro

Il film di Saverio Costanzo - considerato una stella nascente del cinema italiano - in un certo senso, può essere considerato metafora del conflitto Israelo-Palestinese. Sembrerebbe che una violenza – o forse una violazione - privata spinga a un’escalation nella violenza. La diversa reazione dei membri della famiglia alla requisizione della propria casa da parte dell’esercito [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Marcella Emiliani
Il Messaggero

Cosa ci capita di vedere al cinema sul Medio Oriente? Se si è fortunati, arriva in qualche sala d’essai - in stile pensoso Saker-Moretti - un film di Amos Gitai, quasi mai un film palestinese o che so? siriano. Altra sensibilità, altri costumi, altre tribù e questo giustifica in genere il provincialismo dei nostri distributori. Ma poi capita che sia un italiano a fare un film sul conflitto israelo-palestine [...] Vai alla recensione »

Lorenzo Buccella
L'Unità

Quando un confine implode e sega in due una casa palestinese. Mette le ali nella stretta parentesi di una metafora claustrofobica e domestica Private, l’unico film completamente italiano presentato ieri al Festival di Locarno nella sezione del concorso e accolto da lunghi applausi del pubblico in un palasport strapieno. La pellicola, che porta in calce la firma di Saverio Costanzo all’esordio sui tempi [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Non c'è una parola in italiano, si parla inglese, ebraico e arabo. Poi gli attori protagonisti: Mohammad Bakhri, Areen Omari, Hend Ayoub, Tomer Russo, Lior Miller, nomi di attori famosi in ambito palestinese e israeliano. A mettere insieme tutto ciò con faccia tosta, coraggio e lucidità un regista esordiente, Saverio Costanzo. Classe 1975, prima del debutto su grande schermo aveva già firmato alcune [...] Vai alla recensione »

Enrico Magrelli
Film TV

Qual è la posizione giusta, eticamente e politicamente corretta, in cui piazzare la macchina da presa quando inquadra i lembi, i contorni, i danni collaterali, meno noti e molto spesso invisibili, di una guerra? Saverio Costanzo nel suo pregevole ed importante film d’esordio (Pardo d’oro e premio per l’attore Mohammad Bakri al Festival di Locarno 2004) sembra farsi questa domanda in ogni in-quadratura, [...] Vai alla recensione »

Roberta Bottari
Il Messaggero

Israeliani e palestinesi, al cinema, hanno convissuto diverse volte. Spesso amandosi appassionatamente, perché far vincere l’amore travolgente sulla violenza è in effetti più facile che mettere insieme israeliani e palestinesi contro una scelta politica. Ed è invece proprio questo che fa Saverio Costanzo (figlio di Maurizio), che debutta in un lungometraggio con Private , pluri-premiato all’ultimo [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Foto di gruppo (l’autore e alcuni degli interpreti) in un interno, quello di Palazzo Morettini dove si è tenuta la conferenza stampa di Private di Saverio Costanzo, unico film italiano in concorso: e chissà come mai l’imminente Mostra di Venezia, che ha messo avidamente in programma qualcosa come 20 titoli nostrani, se lo è lasciato sfuggire. Ma torniamo ai protagonisti schierati al tavolo: da una [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Un film sulla speranza e sulla fiducia nel dialogo tra popoli, sulla necessità di non lasciarsi sedurre dalla violenza e sulla capacità di vedere oltre, incrociando sia pure per un attimo lo sguardo del "nemico". È tutto questo, ma anche molto di più Private, opera prima di Saverio Costanzo (figlio di Maurizio) prodotta da Mario Gianani, distribuita a partire da venerdì dal coproduttore Istituto Luce [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Che succede quando una normale quotidianità è investita dalla violenza della Storia? «Private», esordio di Saverio Costanzo, affronta questo tema purtroppo riferibile a ogni epoca e luogo, ispirandosi a una situazione attuale a tutti ben nota. In una villetta palestinese, situata in posizione strategica nei Territori a metà strada fra gli insediamenti ebraici e un villaggio arabo, irrompe un piccolo [...] Vai alla recensione »

Sergio di Giorgi
Il Manifesto

È un esordio carico di attenzioni, attese, gratificazioni, un film che ha sollevato e solleverà dibattiti, un racconto vivo e impregnato di una quotidianità dolente: «Private», di Saverio Costanzo, si è già segnalato a Locarno, dove ha vinto il Pardo d'Oro e dove il protagonista Mohammad Bakri si è aggiudicato il premio come miglior attore. Sugli schermi da venerdì con 25 copie a coprire tutte le principali [...] Vai alla recensione »

Enzo Gentile
Il Tempo

È un esordio carico di attenzioni, attese, gratificazioni, un film che ha sollevato e solleverà dibattiti, un racconto vivo e impregnato di una quotidianità dolente: «Private», di Saverio Costanzo, si è già segnalato a Locarno, dove ha vinto il Pardo d'Oro e dove il protagonista Mohammad Bakri si è aggiudicato il premio come miglior attore. Sugli schermi da venerdì con 25 copie a coprire tutte le principali [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una casa occupata, un esercito occupante, una famiglia che resiste. Ognuno a suo modo, però. E’Private , il debutto del 28enne Saverio Costanzo premiato due volte a Locarno (pardo d’oro e miglior attore, il palestinese Bakri). Come in uno psicodramma “guidato”, attori israeliani e palestinesi hanno condiviso il set (in Italia, per ragioni di sicurezza) e le scelte creative, spesso riscrivendo dialoghi [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Dopo infinite escursioni nelle diverse sezioni del festival, il made in Italy approda al concorso. E spiazza tutti. A cominciare dalla lingua. Non c'è una parola in italiano, si parla inglese, ebraico e arabo. Poi gli attori protagonisti: Mohammad Bakhri, Areen Omari, Hend Ayoub, Tomer Russo, Lior Miller, nomi di attori famosi in ambito palestinese e israeliano.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Ed eccoci finalmente all’unico film italiano in concorso, Private, di Saverio Costanzo, un esordiente noto finora soprattutto perché figlio di Maurizio Costanzo, in realtà reduce da serie esperienze come documentarista, sia a New York sia in Italia per la Rai. L’idea del documentario, meglio, di un documento, sembra guidare anche questo suo primo lungometraggio che si dà come argomento il conflitto [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Un casolare isolato nei territori occupati dove vive una famiglia palestinese, guidata dall'intellettuale Mohammad Bakri (cineasta e star di Costa Gavras e Gitai). All'improvviso irrompono i soldati di Tel Aviv, la famiglia è confinata al piano terra. Su questo canovaccio, ispirato a una storia vera, Costanzo mette in scena il dilemma palestinese tra spiritualità martiriologica e egemonica forza resistente. [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regista esordiente
David di Donatello
2005
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