A sorpresa record di nomination per I peccatori di Ryan Coogler che conquista ben 16 candidature. Ecco le nostre previsioni.
di Simone Emiliani
E se il 2026 fosse l’anno di Paul Thomas Anderson? Una battaglia dopo l’altra non è solo uno dei più bei film di questa stagione ma degli ultimi anni. Ha già trionfato ai recenti Golden Globe con i premi più importanti (miglior film commedia o musicale, regia, Teyana Taylor come attrice non protagonista, sceneggiatura non originale) e potrebbe essere protagonista della serata dei 98° Academy Awards che si svolgerà la notte tra il 15 e il 16 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles.
Il cineasta statunitense, fino ad oggi, non ha mai vinto una statuetta anche se ci è andato vicino, tra gli altri, con Il petroliere, Vizio di forma e Licorice Pizza dove aveva ottenuto, tra gli altri, le nomination come miglior film e regia. Sicuramente per uno di questi tre l’avrebbe meritata, Licorice pizza soprattutto. Ma neanche prima di Una battaglia dopo l’altra aveva ancora vinto un Golden Globe. Forse con questa edizione degli Oscar potrebbe arrivare finalmente la sua consacrazione. Ha 13 nomination ed è in gara in alcune delle principali categorie più importanti: film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista (con Leonardo DiCaprio che potrebbe vincere il suo secondo Oscar dopo Revenant - Redivivo), attore non protagonista (tra cui Benicio Del Toro e Sean Penn uno dei due dovrebbe spuntarla) e attrice non protagonista (Teyana Taylor).
Però ci sono almeno tre film che possono insidiarlo. Il primo è, a sorpresa, I peccatori di Ryan Coogler, una delle migliori sorprese della scorsa stagione che hanno confermato il grande talento del cineasta già emerso con Creed - Nato per combattere che è già entrato nei record di sempre; ha infatti 16 nomination e, in passato, nessun film, ne aveva avute tante. Eva contro Eva, Titanic (guarda la video recensione) e La La Land (guarda la video recensione) si erano fermati infatti a 14. A sfidare Leonardo DiCaprio c’è infatti anche Michael B. Jordan, nel film in un doppio ruolo e soprattutto Timothée Chalamet di Marty Supreme che, al momento, appare il favorito per la sua eccessiva e sconfinata interpretazione che sembra la reincarnazione di un attore Actors Studio anni '50. L'attore raggiunge anche un record per la storia degli Oscar: è infatti l'attore più giovane ad aver ricevuto 3 candidature.
Ed è proprio il film diretto da Josh Safdie che è uno degli avversari più temibili di quello di Anderson, forse anche più di I peccatori, soprattutto per le categorie più importanti.
Ma c’è un altro titolo che potrebbe insidiare il trionfo quasi annunciato di Una battaglia dopo l’altra che è Sentimental Value con 9 nomination. Probabilmente si aggiudicherà la categoria come miglior film internazionale, forse incalzato da L’agente segreto (che ha ottenuto 3 candidature importanti) e, più a distanza, Un semplice incidente.
Poi Renate Reinsve appare come l’avversario più temibile di Emma Stone in Bugonia come miglior attrice protagonista con Jessie Buckley terzo incomodo con Hamnet, il film di Chloé Zhao che potrebbe invece rivelarsi la rivelazione di questa edizione se salteranno tutti i pronostici. Del resto Chloé Zhao era già stata premiata, sia per il film sia per la regia di Nomadland. In più Hamnet, nella sua fusione melodramma/biopic, è il classico film da Oscar.
Come migliore film d’animazione, infine, si scommette su Zootropolis 2 e, a seguire, La piccola Amèlie. La gara è aperta. Dipende quale sarà la direzione che prende la serata della cerimonia. O ci sarà un film pigliatutto. Oppure ci sarà una divisione tra i premi dei titoli con più nomination. In ogni caso, il protagonista sembra annunciato.