Cantante, attore, produttore e personalità dalle aspirazioni globali, Zheng Kai è ospite al Macao International Film Festival dove ha presentato Shadow di Zhang Yimou. Il regista di Lanterne rosse, Non uno di meno e Hero aveva già lavorato con Kai in The Great Wall, blockbuster con Matt Damon. Quest'anno lo ha chiamato di nuovo per il ruolo del giovane sovrano in Shadow, che è stato presentato fuori concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Sei stato da poco alla Mostra del Cinema di Venezia, come è andata?
Ho amato Venezia, così solare e rilassata. Ci pensavo proprio ieri, mentre ero a Sanya per la prima edizione dell'Hainan Film Festival. Stanno cercando di costruire qualcosa di simile, forse avremo anche noi la nostra Venezia in Cina!
Come ti sei preparato per il ruolo del Re in Shadow?
È un ruolo tipico nella tradizione cinese, quindi il problema era evitare lo stereotipo del sovrano, ingessato e dalla voce tonante. Ne ho parlato molto con Zhang Yimou, e ci siamo detti che volevamo renderlo il più libero possibile. Beve, va in giro senza scarpe, urla, uccide persone nel palazzo reale. Volevo renderlo diverso, più vivo.
La tua performance serve anche da supporto per quella di Deng Chao, che nel film si sdoppia in due parti. Com'è stato lavorare con lui?
È bravissimo, non soltanto per il doppio ruolo, ma anche per la drastica perdita di peso. Abbiamo lavorato per anni insieme nella stessa serie TV, ma questo film era così importante per entrambi che a malapena abbiamo sambiato due chiacchiere sul set. Eravamo troppo concentrati.
Dopo The Great Wall, sei tornato a lavorare con un maestro come Zhang Yimou...
Per noi è stato come un padre. Fa tutto con calma, si prende il suo tempo. Ha portato gli attori a scoprire gradualmente i loro personaggi. The Great Wall era un film più imponente, con un budget incredibile, quindi ho avuto modo di provare un'esperienza diversa. Stiamo già parlando di progetti futuri, ha diverse sceneggiature in lavorazione e spero mi chiami ancora.

