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mercoledì 23 giugno 2021

Kim Min-hee

Il primo Orso d'Argento a un'attrice sud-coreana

39 anni, 1 Marzo 1982 (Pesci), Seul (Corea del sud)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Dvd
Kim Min-hee
Festival di Berlino 2017
Premio miglior attrice per il film On the Beach At Night Alone di Hong Sang-soo



Mademoiselle

Mademoiselle

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Park Chan-wook. Con Kim Min-hee, Tae-ri Kim, Ha Jung-woo, Jin-woong Cho, Hae-sook Kim.
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Genere Drammatico, - Corea del sud 2016. Uscita 29/08/2019.
Right Now, Wrong Then

Right Now, Wrong Then

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Hong Sang-soo. Con Jae-yeong Jeong, Kim Min-hee, Yuh Jung Youn, Ju-bong Gi, Hwa-Jeong Choi, Joon-sang Yoo.
continua»

Genere Drammatico, - Corea del sud 2015.
The Woman Who Ran

The Woman Who Ran

* * * - -
(mymonetro: 3,35)
Un film di Hong Sang-soo. Con Kim Min-hee, Seo Younghwa, Song Seon-mi, Eun-mi Lee, Young-hwa Seo, Seon-mi Song, Kwon Hae-Hyo.
continua»

Genere Drammatico, - Corea del sud 2020.
On the Beach At Night Alone

On the Beach At Night Alone

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Hong Sang-soo. Con Kim Min-hee, Seo Younghwa, Jae-yeong Jeong, Moon Sung-keun, Kown Hae-hyo.
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Genere Drammatico, - Corea del sud 2017.
Hotel By the River

Hotel By the River

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Hong Sang-soo. Con Ju-bong Gi, Kim Min-hee, Kwon Hae-Hyo, Song Seon-mi, Joon-sang Yoo
Genere Drammatico, - Corea del sud 2018.
Filmografia di Kim Min-hee »

lunedì 24 maggio 2021 - Dopo esser stato premiato a Berlino, arriva in streaming l’atteso The Woman Who Ran di Hong Sang-soo. Continua poi l’omaggio a Kim Ki-Duk con Address Unknown.
ACCEDI AL FESTIVAL.

Florence Korea Film Fest su MYmovies, i film di lunedì 24 maggio

a cura della redazione cinemanews

Florence Korea Film Fest su MYmovies, i film di lunedì 24 maggio Continua l’appuntamento con il Florence Korea Film Fest che sulla piattaforma streaming arricchisce sempre di più l’ampio ventaglio di film disponibili per il pubblico online. Quest’oggi si apre la settimana con uno dei film più attesi The Woman Who Ran, titolo che è valso a Hong Sang-soo il premio per la miglior sceneggiatura allo scorso Festival di Berlino. Una prestigiosa aggiunta al canone delle varie collaborazioni tra Hong e la stella Kim Min-hee e consigliato a chi desidera approcciarsi per la prima volta alla filmografia di un pilastro assoluto del cinema coreano. 
 
Il film è presentato all’interno della sezione Orizzonti Coreani insieme a tanti altri titoli disponibili da oggi, come l’action thriller Steel Rain 2: Summit o il classico courtroom drama di Innocence.

Per gli amanti del documentario è il momento di I Am From Chosun, un’interessante testimonianza sulla comunità di origine coreana che attualmente vive in Giappone. Sono conosciuti come "coreani Zainichi” e il regista racconta la sua personale esperienza di conoscenza di questo straordinario popolo. 

Non termina ancora l’omaggio al compianto Kim Ki-Duk di cui oggi sarà disponibile Address Unknown, film del 2002 con protagonisti tre giovani di Pyongtaek, una cittadina coreana a lungo dominata da una base militare USA, che si ritrovano a vivere un’esperienza drammatica. 

   

venerdì 14 maggio 2021 - Un programma che offre una panoramica sul paese che più ha segnato la recente storia cinematografica dell’Asia. Dal 21 maggio. 
SCOPRI COME GUARDARE IL FESTIVAL.

Florence Korea Film Fest, il florido cinema coreano arriva in streaming tra passato e presente

Tommaso Tocci cinemanews

Florence Korea Film Fest, il florido cinema coreano arriva in streaming tra passato e presente Gli appassionati del florido cinema coreano potranno godere di una nuova edizione del Florence Korea Film Fest per una settimana di grandi film vecchi e nuovi dal paese che forse più di tutti ha segnato la storia del cinema asiatico in questo avvio di secolo. Dal 21 al 28 maggio, la diciannovesima edizione del festival si svolgerà sia fisicamente in quel di Firenze che in streaming, consentendo i noleggi singoli dei vari titoli oppure offrendo agli spettatori più voraci un pacchetto di abbonamento che comprende l’intero programma.
 

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO
 
Programma che, in aggiunta alle sortite in campo virtuale con la VR Experience e alle varie masterclass con gli ospiti, si articola attorno a due sezioni più corpose, con un’offerta complessiva di oltre 40 film e selezioni dedicate anche ai documentari e ai cortometraggi. Orizzonti Coreani è la sezione principale, e contiene i film di primo piano più recenti a testimonianza della solita, eclettica produzione locale. 

Doveroso citare per primo The woman who ran, con il quale un personaggio emblematico come Hong Sang-soo ha vinto il premio per la miglior regia al festival di Berlino l’anno scorso. Deliziosa aggiunta al canone delle varie collaborazioni tra Hong e la stella Kim Min-hee per chi già è fan, il film è anche un ottimo punto di ingresso nella vasta filmografia del regista per chi vuole scoprire un pilastro assoluto del cinema coreano, originale e diversissimo da tutti gli altri. Punti bonus per una scena con un gatto veramente da antologia. 

Come sempre, forte presenza del cinema di genere, che va dall’action thriller di Steel Rain 2: Summit (un seguito “autonomo” che immagina il rapimento dei leader delle due Coree assieme al presidente americano) al classico courtroom drama di Innocence, in cui una figlia deve difendere in tribunale la madre accusata di omicidio, e basato su una storia vera. E poi il mistero di Recalled, su una donna che si scopre capace di vedere il futuro delle persone (in stile La zona morta di Cronenberg), e viceversa la commedia gioviale Best Friend dello specialista Lee Hwan-kyung.

La sezione New Korean Cinema offre invece una selezione di importanti film del passato, concentrandosi in particolare su quei primi anni duemila che hanno improvvisamente proiettato il cinema coreano a un eccelso livello di creatività e vigore: ci sono tutti i nomi più importanti, dal primo film di Bong Joon-ho, Barking dogs never bite, a Park Chan-wook con il tesissimo Joint Security Area, nonché il “fratello maggiore” di tutti loro Lee Chang-dong, autore di recente del superbo Burning (guarda la video recensione) e qui presente con lo strepitoso Peppermint Candy (a cui si aggiunge Oasis, presente nella mini-rassegna di omaggio all’attrice Moon So-ri assieme a molte delle celebri interpretazioni dell’attrice, nonché al suo esordio come regista, The running actress). Chi avrà apprezzato The woman who ran potrà poi scoprire l’esordio alla regia di Hong Sang-soo, The day a pig fell into the well, risalente al 1996. Impossibile infine non sottolineare un capolavoro che, se non fosse per l’esplosione del “nuovo” cinema coreano, sarebbe ancora il più importante della storia del paese: The housemaid di Kim Ki-young, del 1960.
Sezione a parte sarà invece dedicata a un nome ben noto al pubblico italiano, Kim ki-duk. Personaggio controverso e recentemente scomparso, a cui è intitolata una retrospettiva che copre i film degli esordi (come Crocodile, Wild animals, Address unknown, The coast guard e Bad guy) ma anche l’ultimo periodo della filmografia (Stop e Human, space, time and human), assieme a un documentario sulla figura di Kim realizzato da Antoine Coppola e inneggiante alla poetica della “bellezza convulsa”.

Tra i tanti - giustamente celebrati - maestri, al Korea Film Fest c’è spazio anche per le nuove proposte e i nomi in rampa di lancio. È la sezione Independent Korea, che comprende A distant place di Park Kun-young, su una coppia gay e una vita rurale nella zona di confine con la Corea del nord. Temi simili - unioni gay, nuclei familiari scomposti e ricomposti - appaiono in Take me home di Han Jay, così come non distanti sono quelli di More than family di Choi Ha-na, seppur rielaborati in chiave di commedia leggera per famiglie. Per chi cerca del dramma solido e toccante, A bedsore si immerge nella sfera domestica e inter-generazionale, in cui la cura dei parenti anziani riapre vecchie ferite familiari. Nuovi Hong Sang-soo crescono invece in Our midnight, particolare esordio alla regia di Lim Jung-eun. 
   

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