150 milligrammi

Film 2016 | Drammatico +13 128 min.

Titolo originaleLa fille de Brest
Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia
Durata128 minuti
Regia diEmmanuelle Bercot
AttoriSidse Babett Knudsen, Benoît Magimel, Charlotte Laemmel, Isabelle de Hertogh, Lara Neumann Philippe Uchan, Patrick Ligardes.
Uscitamercoledì 8 febbraio 2017
TagDa vedere 2016
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,05 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Emmanuelle Bercot. Un film Da vedere 2016 con Sidse Babett Knudsen, Benoît Magimel, Charlotte Laemmel, Isabelle de Hertogh, Lara Neumann. Cast completo Titolo originale: La fille de Brest. Genere Drammatico - Francia, 2016, durata 128 minuti. Uscita cinema mercoledì 8 febbraio 2017 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,05 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Uno pneumologo comincia a sospettare che il Mediator sia un farmaco che ha conseguenze devastanti sull'uomo. Inizierà una battaglia per dimostrarlo. Il film ha ottenuto 2 candidature a Cesar. In Italia al Box Office 150 milligrammi ha incassato 154 mila euro .

Consigliato sì!
3,05/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,22
PUBBLICO 3,43
CONSIGLIATO SÌ
La vicenda reale raccontata da Emmanuelle Bercot tiene incollato lo spettatore per tutta la durata del film.
Recensione di Anna Maria Pasetti
martedì 18 ottobre 2016
Recensione di Anna Maria Pasetti
martedì 18 ottobre 2016

Una pneumologa dell'ospedale universitario di Brest scopre un legame fra l'assunzione del farmaco Mediator e il decesso di alcuni suoi pazienti. Dopo aver sottoposto la possibilità di una correlazione di causa-effetto al gruppo di ricerca farmacologico della struttura, decide insieme a loro di chiedere all'Agenzia Francese del Farmaco di ritirarlo dal mercato, dove è venduto da una trentina d'anni. Ha inizio una guerra sproporzionata fra il piccolo team bretone, il Ministero della Salute e soprattutto il colosso farmaceutico che lo commercializza. Film ispirato ai fatti vissuti dalla dottoressa Irene Frachon tra il 2009 e 2010.

Emmanuelle Bercot voleva fare il medico. Lo ha rivelato in un'intervista confessando la sua passione, derivata dal padre chirurgo, di ospedali, sale operatorie e malattie. È finita per fare altro, ma pur da regista non si è fatta mancare la soddisfazione di osservare le gesta di una dottoressa assai determinata e combattiva.

Affascinata più dal carattere bizzarro che non dalla professionalità della Frachon, ha messo in piedi un progetto ambizioso a cui ha lavorato per diversi anni e che tocca più il genere investigativo / giudiziario dentro al cinema di denuncia che non il medical drama.
Con un'ispirazione notevole, la Bercot non ha perso il senso del necessario equilibrio per affrontare non solo una delicatissima vicenda reale con protagonisti viventi, ma anche una tensione emotiva che altrove l'aveva fatta "sbandare".

Certamente non mancano gli eccessi pop della sua regia, con inserti musicali non particolarmente adatti e alcune scelte visive discutibili; l'operazione comunque non è negativa e tiene incollato - e indignato per le ingiustizie mostrate - lo spettatore per tutta la durata del film.

150 MILLIGRAMMI
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 febbraio 2017
Maria Cristina Nascosi Sandri

Forse più che un film un vero docu-fiction La fille de Brest, l'ultimo film di Emmanuelle Bercot, che si è occupata - anche se non da sola - della sceneggiatura, dopo aver conosciuto l'Autrice, il medico Irène Frachon, pneumologo in quella terra bellissima e misconosciuta che è la Bretagna, l'antica Finistère dei Romani, ed aver letto il suo libro autobiografic [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
vanessa zarastro

Emanuelle Bercot è sicuramente meglio come attrice, e forse è meglio che continui a recitare senza cimentarsi in altro. Tratto da una storia vera di farmaci dannosi e di omertà dell’Agenzia della salute pubblica, 150 milligrammi è un film noiosissimo, lungo, tutto parlato: né film né documentario che non risparmia lo spettatore di cavilli giuridici [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 febbraio 2017
foffola40

buon film sulle difficoltà e  le problematiche dei farmaci e della loro nocività: pregiudizi, interessi economici e brutali cinismi : tutto sulla pelle dei pazienti. Storia vera accaduta in Francia e ancora non terminata giudiziariamente quanto ai risarcimenti dei pazienti defunti. Interpretazione ottima dei vari attori ,lo spettatore partecipa alla vittoria finale come se fosse [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 marzo 2017
cocca 46

Se ve lo siete perso mi dispiace per voi e mi auguro che almeno lo vediate in streaming, anche se per un amante del cinema la sala cinematografica e' un'altra cosa. E' secondo me, a parte la storia vera che potete facilmente ritrovare, un episodio della nostro passato recente narrato in una stile stringato asciutto e nello stesso tempo carico di calore umano.

sabato 25 febbraio 2017
cardclau

A cosa servono i film, se non a raccontare nel bene o nel male, in modo reale o fantastico, degli aspetti che condividiamo con gli altri esseri umani? 150 milligrammi è un film prezioso. Racconta la storia vera di una donna molto coraggiosa, che ingaggia una battaglia impari per difendere i suoi pazienti, suoi figli, dagli effetti letali di un farmaco venduto tranquillamente, con la compicità [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 febbraio 2017
ANTONIO RUGGIERO

UN PENSIONATO AL CINEMA è andato a vedere "150 milligrammi" Tra pochi giorni si festeggia la Festa della Donna. Se nelle vostre città è ancora in programmazione il film "150 milligrammi": Signore Donne, di tutte l'età, pensionate comprese, andate pure a vederlo. Vi avverto: non si ride, non si piange (ma qualcuno ha pianto), niente baci, niente look. [...] Vai alla recensione »

martedì 14 febbraio 2017
Flyanto

La storia di "150 Milligrammi" presenta quella realmente vissuta negli anni tra il 2009 e il 2010 dalla bretone dottoressa Irène Frachon che scoprì la correlazione tra l'assuunzione di un mortale farmaco creato al fine di  fare dimagrire, il Mediator, ed i conseguenti decessi degli individui che lo avevano assunto per, appunto, perdere peso.

lunedì 13 febbraio 2017
Fefyblu

Avvincente ma troppa retorica e impostazione registica televisiva. Purtroppo Il film tratta una brutta storia vera

FOCUS
FOCUS
lunedì 6 febbraio 2017
Emanuele Sacchi

Quello del cittadino semplice e onesto, in lotta contro un sistema acefalo e privo di volto, apparentemente impossibile da scalfire, è un tema eternamente attuale. Il cinema, specialmente quello americano, ne ha fornito esempi di varia natura, declinando la lotta civile in una forma narrativa di sicura efficacia e consolatoria, con un villain destinato a mettere d'accordo tutti (chi può sinceramente schierarsi dalla parte di chi uccide per profitto?). Un'iniezione di speranza e in fondo l'ennesima dimostrazione che per l'America e per un americano tutto è possibile.

Ma la tematica "Davide contro Golia" è tutt'altro che un'esclusiva statunitense. L'ultimo esempio, a breve in sala, è infatti francese e riguarda 150 milligrammi di Emmanuelle Bercot, racconto accorato di una vicenda reale: dopo aver scoperto un legame tra il decesso di suoi pazienti e l'utilizzo di un farmaco, denominato quasi ironicamente Mediator, una dottoressa scatena una battaglia legale per togliere dal mercato il prodotto, che la vedrà fronteggiare il governo e la multinazionale che produce il farmaco.

Ancora una volta un uomo semplice contro una macchina di potere e di morte, ancora una volta la sensazione che le singole vite umane calpestate contino meno del movimento di ingenti somme di denaro. Persino quando il tema riguarda direttamente la salute della persona. La Bercot sottolinea il tutto con un linguaggio volutamente sovraccarico, fatto di gesti eccessivi e di riprese di interventi chirurgici che lasciano poco spazio all'immaginazione. Una scelta radicale e personale, in un film-inchiesta che si aggiunge a una lunga galleria di titoli che hanno fatto battere il cuore per cause civili apparentemente impossibili. In alcuni casi ci è piaciuto forzare un po' le regole del gioco, con qualche sorpresa.

Frasi
- Basta ho chiuso, non reggo il peso, non ce la faccio!
- Non si può risalire se non si tocca il fondo…
Dialogo tra Irene Frachon (Sidse Babett Knudsen) - Bruno Frachon (Patrick Ligardes)
dal film 150 milligrammi - a cura di nicola_b
- Ho paura…
- Chiunque combatte ha paura.
Dialogo tra Irene Frachon (Sidse Babett Knudsen) - Antoine Le Bihan (Benoît Magimel)
dal film 150 milligrammi - a cura di nicola_b
Quando il risultato è sorprendente chiedetevi innanzitutto... e se fosso vero?
Antoine Le Bihan (Benoît Magimel)
dal film 150 milligrammi - a cura di Monet
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 7 febbraio 2017
Gloria Satta
Il Messaggero

La "Erin Brockovich francese": così è stata ribattezzata Irène Frachon, medico pneumologo all'ospedale di Brest e madre di quattro figli che nel 2009 ottenne il ritiro dal commercio di un popolare farmaco colpevole di aver spedito al creatore centinaia di pazienti. La sua storia appassionante è diventata un film intitolato 150 milligrammi, diretto da Emmanuelle Bercot e interpretato dall'attrice danese [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2017
Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Una dottoressa con il cuore in mano. Letteralmente durante un'autopsia e metaforicamente nella lotta contro un continuato reato di malasanità. Quelle pillole avrebbero dovuto aiutare il paziente e, invece, contribuivano ad ucciderlo. In Francia (almeno 2.000 decessi) e nel mondo. Una storia vera che "150 milligrammi" di Emanuelle Bercot, da mercoledì nelle sale, racconta secondo i ritmi e lo stile [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 febbraio 2017
Pascal Mérigeau
Le Nouvel Observateur

La storia vera di una donna sola che si mette contro il sistema. Bercot si è liberata di qualunque atteggiamento hollywoodiano alla Erin Brockovich, per abbracciare uno stile molto fattuale, se non da documentario. La battaglia di Irène Frachon, il medico che ha affrontato un colosso dell'industria farmaceutica a causa di un medicinale che aveva ucciso circa duemila malati, è rappresentata in modo [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Federica Lamberti Zanardi
Il Venerdì di Repubblica

Appassionante come un film d'inchiesta alla Erin Brockovich, 150 milligrammi di Emmanuelle Bercot (nelle sale) racconta la battaglia di una pneumologa francese contro il Mediator, un farmaco dimagrante che procurava gravi problemi cardiaci. Tratto dal libro della dottoressa Irène Frachon, il film racconta la storia vera della battaglia della donna contro l'omertà del sistema sanitario.

giovedì 9 febbraio 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Erin Brockvich c'est moi! Se il film del 2000 con Julia Roberts vi piacque, troverete cinema per i vostri occhi in 150 milligrammi (La fille de Brest), storia vera della pneumologa lrène Frachon in lotta contro un colosso farmaceutico. Nell'ospedale di Brest, il medico - magnificamente interpretato dalla bella e brava Sidse Babett Knudsen (Westworld, La corte) - trova e prova un legame tra 500 morti [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 febbraio 2017
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una piccola dottoressa di provincia sfida una grande casa farmaceutica che da decenni commercializza un farmaco pericoloso; affronta umiliazioni private e rischi professionali; mette su una pittoresca taskforce di irriducibili che la sostengono nella sua battaglia; incrocia esperienze dirette e dati statistici fino a fugare ogni possibile dubbio su quell'antidiabetico che spacca le valvole cardiache [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 febbraio 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Prosegue la sorprendente stagione del "medìcal drama" alla francese con un film basato su un caso autentico: la lotta (in chiave Davide vs Golia) della pneumologa Irène Frachon contro una Iobby farmaceutica. Alla fine del decennio scorso, La dottoressa intuisce la connessione tra l'uso del farmaco Mediatore i decessi di alcuni pazienti. Assieme ai colleghi dell'università di Brest trova le prove del [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2017
Alberto Rivaroli
Tv Sorrisi e Canzoni

Una storia vera che ricorda quella del film «Erin Brockovich». Stavolta però a lottare contro gli interessi delle case farmaceutiche è una dottoressa francese. Dopo aver scoperto che molti suoi pazienti sono morti dopo aver assunto lo stesso farmaco, cerca di farlo dichiarare fuori legge. Da TV Sorrisi e Canzoni, 7 febbraio 2017

martedì 7 febbraio 2017
Thomas Sotinel
Le Monde

De Brest, on connaît le tonnerre. Logiquement, sa fille apporte avec elle l'orage. D'ailleurs, ce n'est une fille que dans le langage de ceux qui voudraient se mettre à l'abri de la tempête. L'héroïne (et c'est bien d'héroïsme qu'il s'agit) du film d'Emmanuelle Bercot est une femme, une professionnelle de premier ordre, quadragénaire, mère de famille.

NEWS
VIDEO
venerdì 27 gennaio 2017
 

Ispirato alla storia vera di Irène Frachon e alla sua lotta coraggiosa contro il colosso farmaceutico produttore del Mediator, 150 milligrammi, con la regia di Emmanuelle Bercot, sarà al cinema dal 9 febbraio.

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