Maraviglioso Boccaccio

Acquista su Ibs.it   Dvd Maraviglioso Boccaccio   Blu-Ray Maraviglioso Boccaccio  
Consigliato nì!
2,60/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * - - -
Dopo il successo di Cesare deve morire, premiato con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino, i fratelli Taviani si ispirano a cinque novelle del "Decamerone".
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Una messinscena in cui c'è la riappropriazione orgogliosa di un patrimonio culturale, ovvero la rivendicazione di un'identità nazionale
Paola Casella     * * * - -
Questo film è disponibile in versione digitale, scopri il miglior prezzo:
TROVASTREAMING

Nel 1348, mentre la peste infuria a Firenze, dieci giovani si riuniscono in una casa di campagna e per dieci giorni si raccontano storie d'amore, di sesso, di burle clamorose, nell'intento di scacciare la paura della malattia e della morte. Paolo e Vittorio Taviani adattano il Decamerone di Boccaccio alle esigenze del Ventunesimo secolo, affrontando di petto il timore che attanaglia l'esistenza dei giovani (italiani) contemporanei. È un intento encomiabile e un impegno coraggioso che riesce solo in parte, malgrado la consumata abilità narrativa e poetica dei due registi-sceneggiatori.
La parte vitale e assai godibile del film è quella che mette in scena le novelle boccaccesche, affidandone i ruoli principali ad alcuni volti noti del cinema giovane contemporaneo: un'idea giusta per attirare al cinema le nuove generazioni, ma più o meno azzeccata a seconda dell'abilità recitativa del singolo interprete. Così mentre Kim Rossi Stuart brilla per ironia ed espressività teatrale nell'episodio dedicato a Calandrino, in assoluto il più memorabile (richiamando il tono grottesco e surreale di Kaos, in particolare l'episodio de La giara), Riccardo Scamarcio risulta involontariamente comico e sopra le righe nell'episodio meno riuscito, quello che vede al centro la bella Catalina (Vittoria Puccini, anche lei troppo contemporanea e troppo impenetrabile). Appassionato e coerente con le sensibilità dell'epoca (nonostante alcuni fastidiosi "modernismi" come "non gliela dà" e "è una merda") il segmento sui due amanti presi di mira dal padre geloso di lei (un magnifico Lello Arena); divertente e opportunamente leggero quello sulle suore peccatrici, di cui è mattatrice Paola Cortellesi. Con l'ultima novella, quella che vede protagonista Federico degli Alberighi e il suo falcone, i Taviani toccano la nota che avrebbe potuto (dovuto?) rendere uniforme l'intera narrazione: lirica, essenziale, imbevuta di intensità e ben servita dal pudore e pathos di Josafat Vagni e Jasmine Trinca.
Ciò che indebolisce la costruzione filmica è la cornice, costituita dai giovani che si riuniscono insieme a novellare. Dopo alcune immagini potenti e necessarie per raccontare la peste a Firenze e soprattutto il terrore del contagio, con il conseguente isolamento dei malati dalla comunità, il racconto della fuga in campagna, affidato a un cast di giovanissimi in pieno spleen da accademia di recitazione appare ridondante e artefatto, soprattutto a confronto con le storie narrate, che avrebbero potuto benissimo essere inanellate una dietro l'altra senza intermezzi e siparietti.
Ciò che si colloca invece molto al di sopra della media del cinema italiano è la regia pittorica e sensuale dei Taviani, l'ambientazione nei luoghi e nei palazzi che ci fanno ricordare che l'Italia è il cuore artistico del mondo (senza mai sconfinare nel travelogue o nella cartolina), i costumi di Lina Nerli Taviani allo stesso tempo sontuosi ed essenziali, medievali e postmoderni, le scenografie rigorose di Emita Frigato e la fotografia di Simone Zampagni, che usa la luce come i grandi maestri del colore. In questa messinscena c'è la riappropriazione orgogliosa di un patrimonio culturale, di spazi dimenticati in favore di pessime ricostruzioni ambientali e di una tradizione tutti italiani, ovvero la rivendicazione di un'identità nazionale: questa è la principale eredità che i Taviani lasciano ai giovani, e il punto di partenza dal quale farli ripartire, senza paura.

Stampa in PDF

TROVASTREAMING
MARAVIGLIOSO BOCCACCIO
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD HD+ SD HD HD+
Rakuten tv
-
-
-
-
TIMVISION
-
-
-
-
CHILI
-
-
-
-
iTunes
-
-
-
-
-
-
Google Play
Premi e nomination Maraviglioso Boccaccio

premi
nomination
David di Donatello
0
3
* - - - -

Delusione totale

martedì 3 marzo 2015 di dvdfrnc

In realtà meriterebbe forse una stella e mezza, ma la delusione è così cocente e mi lascia così amareggiato che una stella è anche troppa. Film didascalico, che non rispecchia minimamente l'autore di cui il titolo si fregia. Recitazione del cast oltre l'imbarazzante, pochi guizzi, regia piatta, il tutto coinvolgente quanto una mattonella. Sembra uno di quei film fatti apposta per incassare i soldi pubblici perché "culturale". Ma la qualità non c'è e, a dirla tutta, non c'è neanche la cultura (e continua »

* * - - -

Un offesa alla complessità del lavoro di boccaccio

venerdì 6 marzo 2015 di enzo70

Ho letto il Decamerone da poco, un grande capolavoro del più grande novelliere della letteratura mondiale. L’opera di Boccaccio, con le sue cento novelle, trova la sua origine nel contesto storico della peste del 1348 a Firenze e nel rifugio dei dieci giovani nella casa in cui si svilupperanno i racconti, dieci al giorno per dieci giorni. Leggendo si vive l’atmosfera della fine del medioevo e la pioggia finale, l’unica scena da salvare del film, rappresenta il passaggio continua »

* * - - -

I fratelli taviani possono fare di più

venerdì 27 febbraio 2015 di goldy

Manca una identificabile percorso  tematico. . Le novelle sembrano scelte a caso senza  un'attenzione alla contemporaneità.  E' solo con Federico degli Alberighi ,  che si apprezza un autentico pathos poetico  e che fa rimpiangere come non si sia voluto insistere su questo  filone. I ragazzi, splendidi, sembrano appena usciti da una beauty farm e si comportano con la disinvolta sicuerra della generazione facebook. I costumi sono freschi di sartoria e continua »

* * - - -

Boccaccio non meraviglioso

mercoledì 4 marzo 2015 di Gerardo Monizza

Meraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani [Raccontare 5/10] Boccaccio affatto boccaccesco. Ritenuto dai suoi non lettori un testo indecente, dai Taviani è portato alla sua origine di “narrazione” della vita. Ovviamente con un occhio alla contemporaneità. Esteticamente ineccepibile, Meraviglioso Boccaccio riesce ad essere un bel film inutile. Bella la fotografia di Simone Zampagni; belli i costumi di Lina Nerli Taviani. Invasive le musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia che uniscono continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Maraviglioso Boccaccio adesso. »
Shop

DVD | Maraviglioso Boccaccio

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 22 settembre 2015

Cover Dvd Maraviglioso Boccaccio A partire da martedì 22 settembre 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Maraviglioso Boccaccio di Paolo Taviani, Vittorio Taviani con Lello Arena, Paola Cortellesi, Kim Rossi Stuart, Carolina Crescentini. Distribuito da CG Entertainment. Su internet Maraviglioso Boccaccio (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
Aquista on line il dvd del film Maraviglioso Boccaccio

APPROFONDIMENTI | Due cineasti di grande esperienza e nel pieno di una seconda giovinezza.

Paolo e Vittorio Taviani

martedì 24 febbraio 2015 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Paolo e Vittorio Taviani Mi è capitato di vedere per la prima volta solo di recente Allonsanfàn di Paolo e Vittorio Taviani, del 1974. Così i due registi ne parlano nel libro "Il cinema italiano d'oggi: 1970-84" di Fofi e Faldini (Mondadori): «Abbiamo usato la storia per parlare del presente. Noi abbiamo sempre fatto così. Quando in una storia del passato trovavamo qualcosa di affine a certi stati d'animo che vivevamo, allora prendevamo quel periodo storico scomponendolo, ricomponendolo, facendo un'opera di sincretismo storico e non rispettando la storia.

   

VIDEO | Al cinema con Maraviglioso Boccaccio, l'attrice racconta a Firenze, dagli studi di MYmovies.it, la sua esperienza sul set.

Jasmine Trinca e l'amore del Trecento

domenica 1 marzo 2015 - a cura della redazione

Jasmine Trinca e l'amore del Trecento La parola salverà il mondo? E cosa si direbbero oggi un gruppo di ragazzi in un casolare con o senza smartphone? In questi giorni nelle sale nella più lirica novella del Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani, con l'intensa interpretazione di una madre vedova nella Firenze trecentesca, Jasmine Trinca racconta dagli studi di MYmovies.it, la sua esperienza sul set. In Maraviglioso Boccaccio Jasmine è Giovanna, una donna che incarna l'esempio dell'amore trecentesco, puro; una donna lungamente amata da Federigo degli Alberighi, un nobile caduto in disgrazia, che si offre a lui in maniera completamente autentica e spontanea.

   

Oggi Boccaccio si chiama YouTube

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Ci sono film così belli che verrebbe voglia di migliorarli, e non è un paradosso. Mondi così carichi di suggestioni che si vorrebbe entrarvi dentro per farli propri, approfondirli, magari modificarli. Succede con Maraviglioso Boccaccio, che anziché saziarci di emozioni e sensazioni sembra sempre fermarsi sulla soglia, lasciando addosso un senso di incompiutezza che è anche invito a riprendere, a interrogare il senso di ciò che vediamo. Ma succede anche nel film stesso, quando la sventurata Ghismunda (Smutniak) "trapassa" dal mondo fittizio della novella narrata a quello della tenuta in cui si sono accampati i giovani fuggiti dalla peste, ritrovandosi fra le ragazze, così simili a lei, che stavano ascoltando la sua storia. »

di Adriano De Grandis Il Gazzettino

La delusione che si prova alla fine di "Maraviglioso Boccaccio" (dopo il favoloso Leopardi, non poteva mancare...) è che il folgorante inizio (la scena migliore del film) e il successivo breve pedinamento dei cadaveri, corpi divorati dalla peste nella Firenze del '300, lasciano lo spazio solo alla lettura estatica di alcune novelle del Decameron fatta da alcune fanciulle e ragazzi, che si rifugiano tra le colline idilliache, in una specie di versione angelica di "Salò". Abbandonato il meta-realismo di "Cesare deve morire", i Taviani tornano al cinema più caro: letterario, intelletturale, qui anche molto teatrale, dalle cadenze pensose e ieratiche. »

"Boccaccio" di sensibilità femminile

di Alessandra Levantesi La Stampa

Ancora una volta i Taviani attingono a una fonte letteraria facendola propria; e, in questo caso, il gioco di appropriazione è quanto mai naturale visto che il Decamerone per la toscana origine di Boccaccio, li cala interamente dentro l'humus culturale natio. Nella chiave di rigore e apparente semplicità che ne caratterizza l'opera, i Taviani si avvicinano al capolavoro seconda una lettura critica per cui a contare non è il lato «boccaccesco», bensì la laica spregiudicatezza e libertà con cui l'autore intesse l'affresco di una società già avviata sulla strada della modernità; e all'interno del quadro, il ritratto di un'umanità pervasa da sentimenti, timori, passioni, amori senza tempo. »

Gustosa spremuta di Boccaccio

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Elegante commedia in costume dei fratelli Taviani, una spremuta di cinque novelle del Decamerone. Certo più gustosi i due episodi buffi dei tre sentimentali. Con l'ingenuo pittore Calandrino (Kim Rossi Stuart) che si crede invisibile. O la rigida badessa Usimbalda (Paola Cortellesi) che esce dalla cella con in testa i mutandoni dell'amante. Di boccaccesco, nel senso oggi in voga, non c'è proprio nulla; di nudo solo il lato B di Kasia Smutniak. Ammesso che sia il suo. Da Il Giornale, 26 febbraio »

Maraviglioso Boccaccio | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Paola Casella
Pubblico (per gradimento)
  1° | dvdfrnc
  2° | enzo70
  3° | goldy
  4° | degiovannis
  5° | bigdaddy
  6° | andreius98
  7° | sabrina lanzillotti
  8° | flyanto
  9° | mauridal
10° | great steven
11° | gerardo monizza
David di Donatello (3)


Articoli & News
Poster e locandine
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
giovedì 26 febbraio 2015
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità