Miele

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Un film di Valeria Golino. Con Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero de Rienzo, Vinicio Marchioni, Iaia Forte.
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Titolo originale Miele. Drammatico, durata 96 min. - Italia 2013. - Bim Distribuzione uscita mercoledì 1 maggio 2013. MYMONETRO Miele * * * - - valutazione media: 3,11 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,11/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Valeria Golino alla regia di un lungometraggio che tratta il tema delicato dell'eutanasia.
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primo piano
Valeria Golino esordisce nel lungometraggio con un'opera riuscita su un tema tabù come il suicidio assistito
Marco Chiani     * * * 1/2 -

Con il nome fittizio di Miele, Irene si occupa di suicidi assistiti all'oscuro dei pochi che frequenta e di una società per cui la sua attività è un reato. Chiamata al capezzale di persone a un passo dalla morte, in cambio di denaro, somministra Lamputal, un farmaco letale a uso veterinario che in dosi massicce assicura l'effetto anche sull’uomo. Un giorno, a chiedere l'intervento di Irene è l'ingegner Grimaldi, un intellettuale sulla settantina al quale consegna il barbiturico dando per scontata la criticità della sua situazione. Quando scoprirà che è in piena salute, si affretterà a tornare sui propri passi.
Liberamente tratto da "A nome tuo" di Mauro Covacich, l'esordio nel lungometraggio di Valeria Golino appartiene a quella categoria di rare pellicole che sanno andare a fondo in problematiche sociali volutamente rimosse attraverso il particolare di una storia privata. Opera severa, sofferta e spesso respingente, soprattutto nella prima parte, fornisce il ritratto di una trentenne che trova sacrosanto aiutare i malati terminali ad abbreviare un'agonia ormai opposta al concetto stesso di vita: che sia per motivi personali (la morte della madre malata) o per un'indipendente convinzione intima, entra per poco nella loro esistenza, li aiuta a morire per poi tornare a una routine di fugaci rapporti sessuali e allenamenti fisici. Contrapposta all'inerzia dei corpi dei malati è l'iperattività di una donna che vuole a tutti i costi sentire se stessa; attraverso pratiche sportive condotte fino allo sfinimento e musica sparata nelle orecchie, Irene cerca di togliersi la morte di dosso, assaporando per poco una vitalità che forse crede di non meritare. È l'incontro con Grimaldi, in questo senso, a mettere in crisi il suo fragile sistema interiore, perché in grado di spostare su un piano completamente diverso quella “responsabilità” che ha sempre sentito di avere nei confronti degli altri. Mediante scontri, avvicinamenti, differenze inconciliabili e inseguimenti emotivi, affiora tra la giovane donna e l'anziano ingegnere un rapporto di credibile e soffocata intesa che non rappresenta uno specchiarsi a vicenda quanto l'inizio di un nuovo cammino solo per lei. Servito da immagini secche eppure personali, Miele non fa mai vedere la morte – benché ne sia concettualmente intriso – mostrando un ammirevole pudore verso una tematica-tabù qual è quella dell'eutanasia. Sempre trattenuto, se si eccettua un finale forse troppo poetico, questo film duro e necessario può inoltre contare sull'ottima interpretazione di Jasmine Trinca, capace di darsi senza pudori all'innamorata macchina da presa di una regista che non ha dimenticato di essere anche un'attrice.

Incassi Miele
Primo Weekend Italia: € 145.000
Incasso Totale* Italia: € 642.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 9 giugno 2013
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Premi e nomination Miele

premi
nomination
Nastri d'Argento
3
5
European Film Awards
0
1
David di Donatello
0
7
* * - - -

Una golino ambiziosa ma poco seducente

martedì 7 maggio 2013 di giugy3000

Se ne parlava come il film dell'anno, capace di far resuscitare un cinema italiano in declino, che rarissime volta porta sul piatto tematiche difficili ed attuali come quelli di vita e morte, men che mai da una donna dietro la macchina da presa e perdipiù al suo primo lungometraggio. Premettendo che a tali vicende così drammatiche e dibattute da millenni nella bioetica e fuori è impossibile dare votazioni, è bene segnalare attraverso un 7- del tutto simbolico e giocoso continua »

* * - - -

Golino: meglio attrice

lunedì 10 giugno 2013 di Stolencar

Dopo tutti i passaggi televisivi promozionali e le sperticate critiche mi aspettavo qualcosa di più. Perché poi la Golino abbia voluto avventurarsi, nella sua prima regia, con un tema già toccato recentemente da Bellocchio con la sua Bella Addormentata, ma anche con i must di riferimento insuperati come Million Dollar Baby di Eastwood, e se non bastasse con il Mare Dentro e le Invasioni Barbariche, resta un mistero. In ogni caso avrebbe potuto essere un buon film se non fosse continua »

* * * * -

Un dolce nome per una dolce morte

lunedì 6 maggio 2013 di Flyanto

 Questo film narra la storia di una giovane donna il cui nome in codice è "Miele" (ma quello reale è Irene) che svolge l'attività di aiutare dei malati terminali, assistendoli, nel percorso verso la morte da loro richiesta espressamente e da lei dispensata grazie all'aiuto di alcuni farmaci letali. Quando alla giovane donna si rivolge un anziano ingegnere con lo stesso proposito degli altri malati di porre fine alla propria esistenza sofferente, ella comincia continua »

* * * * -

Molto poco italiano

mercoledì 1 maggio 2013 di Goldy

Girato con stacchi secchi, aspri e inquadrature mai casuali racconta di vite al tramonto. Con uno stile molto insolito per il cinema italiano, privo di qualsiasi cedimento emotivo, affronta con una maturità laica di chi sente di avere il diritto di poter disporre della propria fine   esente da sudditanze religiose il problema dell'eutanasia. La protagonista  facilita una fine indolore  e accetta di farlo solo per chi è malato continua »

Sig. Grimaldi (Carlo Cecchi)
"L'imbecillità contemporanea è senza scampo"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Miele/Irene
"Nessuno vuole veramente morire. Nessuno."
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Il signor Grimaldi (Carlo Cecchi)
"Io ho perso interesse per ogni cosa. Tutto è talmente noioso,insignificante. Certo capisco; con i malati è più facile perchè nessuno regge la vista di un corpo che si ammala,che si disfa; allora si che nasce la pietà. Ma se la malattia è invisibile cos'è? Un capriccio? Un'eresia?..."
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DVD | Miele

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 17 dicembre 2015

Cover Dvd Miele A partire da giovedì 17 dicembre 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Miele di Valeria Golino con Jasmine Trinca, Valeria Bilello, Carlo Cecchi, Fabrizio Zacharee Guido. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Miele (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 4,88 €
Prezzo di listino: 6,50 €
Risparmio: 1,62 €
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SOUNDTRACK | Miele

La colonna sonora del film

Disponibile on line da lunedì 4 novembre 2013

Cover CD Miele A partire da lunedì 4 novembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Miele del regista. Valeria Golino Distribuita da New Music Company. Su internet il cd Miele è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 14,90 €
Prezzo di listino: 17,70 €
Risparmio: 2,80 €
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APPROFONDIMENTI | Miele, il cinema e il trapasso.

Guardare in faccia la fine

domenica 5 maggio 2013 - Roy Menarini

Guardare in faccia la fine Tra i tanti motivi per i quali Miele di Valeria Golino rappresenta una sorpresa nel panorama del cinema italiano, c'è sicuramente la sensibilità. Non è un caso che Marco Bellocchio, in Bella addormentata, pur scegliendo altre strade (talvolta grottesche, talora astratte), abbia sottratto allo sguardo degli spettatori il corpo e il volto di Eluana. A Bellocchio interessava narrare l'identità simbolica della nazione, aggrumata in maniera scomposta e spesso delirante da quel caso di cronaca clinica così doloroso.

   

INCONTRI | L'attrice incontra i piccoli giurati del Festival di Giffoni.

Valeria golino alla regia di un lungometraggio

martedì 12 luglio 2011 - Fiorella Taddeo

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio Sarà liberamente tratto da "Vi perdono" di Mauro Covacich (che per quel romanzo si nascose dietro lo pseudonimo Angela Del Fabbro) il primo lungometraggio da regista di Valeria Golino. L'attrice italo-greca, ospite al Festival di Giffoni, sta scrivendo la sceneggiatura di Vi perdono e cercando i finanziamenti per la realizzazione del film che sarà prodotto da Buena Onda, la società fondata dalla Golino con il compagno Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri, in collaborazione con la Rai. Dopo Armandino e il Madre, il corto voluto da Pasta Garofalo, Valeria Golino ritorna dietro la macchina da presa.

   

VIDEO | L'esordio nel lungometraggio di Valeria Golino, tratto dal romanzo di Angela Del Fabbro.

Il trailer

venerdì 12 aprile 2013 - Chiara Renda

Miele, il trailer Una corsa a perdifiato in bicicletta, il sole accarezza i piedi di una ragazza in un campo di grano, un ragazzo e una ragazza fanno l'amore: con queste evocative immagini si apre il toccante trailer in esclusiva di Miele, esordio nel lungometraggio dell'attrice Valeria Golino, che dopo il corto Armandino e il Madre ha scelto di adattare il romanzo "Vi perdono" di Angela Del Fabbro. Miele è la storia di una ragazza di circa trent'anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano.

   

La Golino regista si occupa di dolce morte

di Natalia Aspesi La Repubblica

Miele è il primo film da regista di Valeria Golino, prodotto dal suo compagno Riccardo Scamarcio e da Viola Prestieri. Il film è piaciuto subito a Thierry Frémaux, direttore di Cannes, ed è il solo italiano invitato a Un certain regard. Valeria ha ricostruito il personaggio di Irene-Miele affidando la parte a Jasmine Trinca dalla grazia nervosa e androgina, e ne ha fatto una trentenne aspra ma capace di tenerezza, che si guadagna da vivere aiutando i malati terminali a interrompere l'interminabile agonia. »

Golino regista e il coraggio del dubbio

di Valerio Caprara Il Mattino

Non si tratta certo di un film euforizzante, ma è ovvio che il cinema non può e non deve relegarsi in paratie stagne. Valeria Golino, personalità intensa nonché attrice fuori standard, esordisce dietro la macchina da presa con «Miele» ispirandosi liberamente al romanzo A nome tuo del giornalista-scrittore Mauro Covacich: sicuramente una prova di coraggio sia, appunto, per la tematica affrontata, sia per i notevoli e insidiosi problemi espressivi posti dalla direzione degli attori e la messinscena. »

Miele, storia di Irene che aiuta i malati a morire con un barbiturico per cani

di Adriano De Grandis Il Gazzettino

Miele è un ossimoro. È il nome "d'arte" di Irene, che aiuta le persone malate a morire. Non una vera e propria eutanasia (non si tratta di pazienti terminali), semmai un suicidio assistito. Usa un barbiturico per cani, che va a comprare in Messico, ed è molto scientifica nella preparazione e molto burocratica nelle fasi più a rischio legale (è un segreto anche per il suo ragazzo). Ma non è cinica. E infatti quando entra in contatto con il dottor Grimaldi (un notevole Carlo Cecchi, il tocco in più del film) e scopre che in realtà lui "è sano come un pesce" entra in conflitto con il suo "mestiere", accettabile ai suoi occhi solo in caso di provata "necessità" (qui risolta nel modo più banale di rendere "visibile" la malattia). »

di Lee Marshall Condé Nast Traveller

Miele è un film intenso, interessante soprattutto per il ritratto che offre di una giovane donna (Jasmine Trinca, bravissima, un'anima irrequieta, dal look androgino-punk, che brucia calorie anche da ferma) la cui vita sregolata è sostenuta da una sola colonna portante, il suo impegno per il diritto a una morte dignitosa, che lei pratica aiutando i malati terminali a farla finita. Ma è una colonna con delle crepe. Miele (nome di battaglia della ragazza, per l'anagrafe Irene) viene pagata, anche bene, per prestare il servizio, e nelle scene dove assiste al dolore dei suoi pazienti e dei loro familiari c'è un elemento di voyeurismo emotivo, qualcosa di vampirico. »

Miele | Indice

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Marco Chiani
Pubblico (per gradimento)
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Rassegna stampa
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Nastri d'Argento (8)
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