Ida

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Un film di Pawel Pawlikowski. Con Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska, Joanna Kulig, Dawid Ogrodnik, Adam Szyszkowski.
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Drammatico, durata 80 min. - Polonia, Danimarca 2013. - Parthénos uscita giovedì 13 marzo 2014. MYMONETRO Ida * * * * - valutazione media: 4,08 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
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4,08/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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Una giovane che sta per prendere i voti incontra la sua unica parente sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale, che le svelerà un terribile segreto sul suo passato.
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Pawlikowski, regista polacco radicato in Inghilterra, conferma la sua capacità di descrivere senza retorica la psicologia femminile
Giovanni Ottone     * * * * -
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TROVASTREAMING

La vicenda si svolge all inizio degli anni '60, nella grigia e soffocante Polonia dove vige stabilmente il regime comunista. Anna è una giovane novizia in attesa di diventare suora a tutti gli effetti. Vive serenamente in un convento isolato dove, essendo orfana, è stata portata in tenerissima età, durante la II Guerra Mondiale. Poche settimane prima di prendere i voti, invitata insistentemente dalla Madre Superiora, si reca a Varsavia per incontrare la sua unica parente conosciuta, la zia Wanda, che, durante il passato, non si è mai messa in contatto con lei. Quando arriva nell'appartamento della zia, si trova di fronte una cinquantenne single, intellettuale elegante e disinvolta, ma visibilmente disillusa, al limite del cinismo. Wanda appartiene all'elite del regime, essendo un magistrato, con un passato di combattente nella Resistenza antinazista e di militante del partito. È una donna che nasconde una grande sofferenza, compensando con un'attiva vita sessuale con vari partner e con il consumo di alcoolici. In breve racconta ad Anna una tremenda verità familiare: la futura suora è in realta di razza ebrea ed era una bambina chiamata Ida. Durante la guerra, la famiglia si era rifugiata nella loro piccola fattoria, ed era stata "aiutata" da alcuni contadini polacchi. Poi i genitori di Anna sono stati uccisi in circostanze misteriose. Wanda convince la nipote a recarsi dove avevano vissuto i suoi genitori per cercare di scoprire le circostanze della loro scomparsa. Per alcuni giorni le due donne vivono insieme. Anna sperimenta la novita della vita ordinaria, i piccoli piaceri e le miserie morali degli uomini. Poi scoprono terribili segreti, ritrovano le ossa dei congiunti e li seppelliscono in un cimitero ebraico in rovina a Lublino. Anna torna in convento, ma, quando apprende la notizia del suicidio di Wanda, si trasferisce nell'appartamento della zia.
Pawlikowski, regista polacco radicato in Inghilterra, conferma la sua squisita capacità di descrivere la psicologia femminile, come già nei suoi film precedenti: My summer of love e Last resort. Costruisce uno straordinario dramma intimo, esplorando le contraddizioni della fede e della vita laica, ma anche i tragici retaggi, ancora presenti, dell antisemitismo, in una epoca cruciale della storia del suo Paese. Il suo stile assolutamente privo di retorica, essenziale e ricco di tristi e genuinamente commoventi toni poetici, ricorda sia l'austerita di Robert Bresson, sia la problematicità dei primi film di Polanski e di quelli di Kieslowski. La scelta di girare in un vibrante bianco e nero, con una squisita composizione delle inquadrature, conferisce ulteriore credibilita alla storia. Le due magnifiche interpreti rivelano molto più di quello che mostrano.

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Ida, prima era anna

giovedì 12 marzo 2015 di mericol

 Anna sta per prendere i voti. E’ il caso di chiamare l’unica parente in vita? Esiste soltanto una zia che non ha mai risposto agli inviti della madre superiora. Anna parte in treno. Va a trovare la zia. Si chiama Wanda, è un dirigente importante del partito comunista polacco. Fa il magistrato e in quel periodo,siamo negli anni ’60, si può bene immaginare come viene esercitata la giustizia in un paese comunista: condanna sicura per i cosiddetti “nemici continua »

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In religioso silenzio

domenica 16 marzo 2014 di Luigi Chierico

Chi desidera conoscere una bella storia, scritta bene, in cui i sentimenti e luoghi trovino ampio respiro, deve affidarsi silenziosamente alla lettura di un bel libro. Chi cerca una bella storia con belle fotografie sceglie il cinema sonoro. Se invece si vuol soltanto assistere a qualcosa di veramente particolare occorre vedere capolavori come “Ordet” di Theodor Dreyer del 1955 o come “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman del 1957 e “Ida” di Pawel Pawlikowski dopo quasi 60 anni. Non è un film continua »

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Il decalogo di pawlikowski

domenica 16 marzo 2014 di Writer58

Il retrogusto che mi ha lasciato questo film di Pawlikowski, regista per me sconosciuto, è simile a quello di alcuni episodi del "Decalogo" di Kieslowski: composizioni asciutte, direi quasi severe, per nulla spettacolari, ma che scavano i personaggi dall'interno e restituiscono ritratti sorprendentemente "veri". Anna è una novizia che sta per prendere i voti. Si reca controvoglia, su indicazione della Madre superiora, a Varsavia per conoscere la sua unica parente continua »

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I due mondi di ida e wanda

venerdì 28 marzo 2014 di pepito1948

Nella Polonia di inizio anni 60 si incontrano due donne, una novizia in procinto di prendere i voti e sua zia, ex partigiana e magistrato. Il clima è quello gelido ed uniforme del regime comunista del dopoguerra, che ha steso una coltre di apparente normalizzazione sociale, sotto la quale tuttavia cova ancora il retaggio, fatto di dolori, misteri non risolti, ricordi incancellabili, del recente Olocausto. Due donne, due mondi; l’una giovane ed orfana, che non è mai uscita dal continua »

Wanda parla ad Ida
Wanda = Hai mai avuto pensieri peccaminosi?
Ida = Si, qualche volta
Wanda = Amore carnale?
Ida = No, mai
Wanda = Secondo me dovresti provare. Se no che sacrificio è?
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Wanda
"Quel tuo Gesù adorava la gente come me"
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Ida
Ida: "Verrai a vedere i miei voti?" Wanda: "No, berrò alla tua salute"
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DVD | Ida

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 20 gennaio 2015

Cover Dvd Ida A partire da martedì 20 gennaio 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Ida di Pawel Pawlikowski con Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska, Joanna Kulig, Dawid Ogrodnik. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Ida (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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NEWS | Scopri tutti i film premiati alla 87a edizione degli Academy Awards.

Il trionfo di Birdman

lunedì 23 febbraio 2015 - Tirza Bonifazi

Oscar 2015, il trionfo di Birdman Tutti i pronostici che davano per vincitore Birdman di Alejandro González Iñárritu, gran favorito della stagione cinematografica, sono andati a segno. Per il secondo anno consecutivo è un messicano a guadagnare l'Oscar come Miglior regista: Alejandro González Iñárritu che in Birdman aveva sperimentato nuove architetture narrative mantenendo sempre il gusto per le storie intrecciate. Ma non solo. Il messicano si è anche guadagnato il premio più importante dell'Academy: quello di Miglior film. Quanto al suo grande rivale, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson si è portato a casa quattro premi dei nove ai quali era candidato: Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora.

   

Con gli occhi di Ida la suora ebrea

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Due donne che si conoscono appena partono per un viaggio che finirà per avvicinarle mettendole al tempo stesso di fronte a una rivelazione terribile. A raccontarlo così il bellissimo Ida, terzo film di un grande talento polacco cresciuto fra Germania, Italia e Inghilterra, potrebbe essere un noir anni 40, uno di quei gialli senza soluzione in cui le colpe e i sospetti tornano dal passato per addensarsi in un bianco e nero sfavillante e funesto. Ma Ida non è un noir, è una storia ambientata nella Polonia del 1962, scandita da inquadrature sorprendenti e inventive. »

Due donne in cerca di un oscuro passato

di Valerio Caprara Il Mattino

I film "difficili" si dividono in due categorie: quelli coerenti e necessari e quelli astrusi e mistificatori. «Ida» del polacco operante in Inghilterra Pawlikowski, che appartiene tassativamente alla prima, va difeso dalla scure del mercato e recuperato, con la predisposizione giusta, da più spettatori possibili perché il suo austero bianco e nero non è inquinato da retorica, la sua scabra ambientazione trasmette un'intensità pressoché fisica e la sua ricostruzione di certe anse dimenticate o occultate della Storia non concede scappatoie né prevede consolazioni. »

Teso, potente, intenso così Pawlikowski raccont ala storia di Ida

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Sarebbe bello che questo film, Ida, riuscisse a valicare i limiti di un pubblico ristrettissimo da festival (ha partecipato all'ultima edizione di quello torinese). Emana un profumo molto vintage da "nuovo cinema" dell'est europeo a cavallo tra anni 50 e 60 (i primi Polanski e Skolimowski, o un possibile sviluppo del meraviglioso Cenere e diamanti di Wajda), ma senza fare del proprio look un feticcio. Anno 1962. Due figure femminili. La più giovane (Ida) è un'orfana cresciuta in convento che alla vigilia dei voti la superiora, lungimirante, spinge a uscire per conoscere un po' il mondo al quale sta per rinunciare e ciò che resta della sua famiglia. »

Doppio ritratto femminile di impeccabile bellezza

di Alessandra Levantesi La Stampa

La fotografia è giocata sul magnifico bianco e nero dei primi lavori di Polanski, e del resto siamo nel 1962, anno di uscita di Il coltello nell'acqua. Eppure questo è un film che nessuno nella Polonia di allora avrebbe potuto girare. Allevata in un convento cattolico e in procinto di prendere i voti, la virginea Anna si reca in città per conoscere la zia magistrato. Nota come «la rossa» per il suo ruolo nelle purghe staliniste, Wanda è una donna di mezz'età delusa del partito, dedita all'alcool e dissipata negli amori. »

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