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Tutto tutto niente niente |
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Un film di Giulio Manfredonia.
Con Antonio Albanese, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano, Lunetta Savino.
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Commedia,
durata 90 min.
- Italia 2012.
- 01 Distribution
uscita giovedì 13 dicembre 2012.
MYMONETRO
Tutto tutto niente niente
valutazione media:
2,30
su
68
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una nuova commedia drammatica per il comico milanese, inventore di personaggi straordinari. Il titolo è il motto del filosofo Mino Martinelli.
![]() In bilico tra comicità e orrore, un film che ha il carattere di una beffarda anticipazione |
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Marzia Gandolfi
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Cetto La Qualunque dopo la 'salita in politica' infila la discesa insieme alla sua giunta, sciolta e incarcerata nelle carceri calabresi. Più a Nord (Est), Rodolfo Favaretto coltiva il sogno della secessione, vagheggiando l'Austria e trafficando clandestini. Denunciato da uno dei suoi braccianti neri, creduto morto e buttato in mare, Rodolfo viene arrestato. Lontano dall'Italia invece Frengo Stoppato fugge alla giustizia e a una madre ingombrante e devota, che lo sogna casalingo e beato. Convinto da una telefonata materna ad abbandonare il suo rifugio new age, Stoppato viene condannato e rinchiuso per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sarà un Sottosegretario, autorevole e maneggione, a rimetterli in libertà e al servizio di un Presidente del Consiglio di poche parole e smodato appetito. Entrati (il)lecitamente nella politica romana per garantire in parlamento voti e privilegi al partito di appartenenza, Cetto, Rodolfo e Frengo finiranno per comprometterne potere ed equilibrio. |
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Film di satira
venerdì 14 dicembre 2012
di tonydil
Diverso da altri film ma simile a "Qualunquemente". "Tutto tutto niente niente" è film satirico che rispecchia i modi brutali e nascosti (molto esaltato) di alcuni politici italiani. Diverso da altri film ma non per questo da denigrare anche perchè Albanese con questi personaggi è diventato famoso e noto al pubblico italiano. Un pò volgare e gretto per alcuni atteggiamenti, anche se alcuni dei quali sono stati utilizzati proprio per esprimere la brutalità e l'ignoranza di alcuni personaggi. Questo continua » |
Piú niente che tutto
martedì 25 dicembre 2012
di furerm
Tuttotutto nienteniente. Un po troppo grottesco, scenografia surreale quasi onirica tempi e modi sgangherati il tutto davvero assurdo: pare un film fatto in fretta e furia. La figura del mitico Paolo Villaggio ridotta a scarabocchio certi aspetti della sceneggiatura rimandano a "il grande fratello"insomma un pateracchio. Albanese immenso, peró non basta a sostenere un film di livello. restano scenette e scemenze. Peccato perché se si calcava meno sull´assurdo continua » |
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Oltre la più umana immaginazione
venerdì 21 dicembre 2012
di RinoGaetanoforever
Il primo QUALUQUEMENTE,aveva folgorato i più,per la pittoresca ed eccentricità del personaggio stesso (sprattutto tra i giovanissimi),invece che catturare per il messaggio recondito che effettivamente voeva tramettere. Dunque se il primo non è riuscito ad colpire nel segno,come avrebbe potuto,farlo il seguito,in pieno periodo natalizio,con le sale piene zeppe di pubblico orfano dei Cinepanettoni? Il rischioè banese e Manfredonia potessero essere fraintesi e continua » |
La realta'èpeggio
martedì 25 dicembre 2012
di maiomon78
l arena nella quale i nostri politici sguazzano,è molto peggio di come il film la narra;albanese è un attore fantastico e intelligente,riesce a coniugare su di se'tutti e tre i personaggi in maniera separata,come se stesse facendo 3 film diversi.si ride molto,pero' si pensa anche tanto....i tre delinquetpolitici,non son cosi'fantasiosi e lontani da noi,anzi... e propio questa fotografia del paese fa di albanese un fine osservatore del momento attuale,e nessuno meglio di continua » |
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| cetto la qualunque | |
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L'escort: "Sono una escort!" Cetto: "No, grazie. Io ho bisogno di un troione!" |
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| Rodolfo Favaretto | |
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interlocutrice: "È mai stato all'estero?" Rodolfo Favaretto: "No, preferisco cagare a casa mia" |
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| Cetto | |
| il lupo perde il vizio ma non lu pilu! | |
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Altre frasi celebri del film Tutto tutto niente niente
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DVD | Tutto tutto niente nienteUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 22 maggio 2013
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SOUNDTRACK | Tutto tutto niente nienteLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 11 dicembre 2012
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Serve a poco il cinepanettone "di sinsitra"
di Paolo D'Agostini La Repubblica
quella di un panorama troppo seriamente problematico per affrontarlo a suon di caricature. È banale ma le cose stanno così. E quello che di originale, efficace e riuscito c'era, soprattutto come messa in scena, nel precedente Qualunquemente, sotto la regia dello stesso Giulio Manfredonia, qui in Tutto tutto niente niente va perduto. Che non è una sotto-valutazione tout court dell'Albanese cinematografico, il quale fuori dai "suoi" personaggi ci ha consegnato prove da attore eccellenti come in Questione di cuore di Archibugi o Giorni e nuvole di Soldini per dire solo delle più recenti. » |
Il ritorno del grillino La Qualunque
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Antonio Albanese dice che questo suo ultimo film non è un endorsement a Beppe Grillo. Trovare, però, qualche segno di buona politica, o semplicemente di differenza, in un'ora e mezza di pellicola, è davvero una missione impossibile. I suoi tre personaggi non sono casi isolati. Attorno a loro, allegoria e iperbole del peggio in circolazione, c'è un sistema di potere completamente marcio e malato. Non si salva, insomma, proprio nessuno. È una fotografia della realtà? A tratti («purtroppamente»). Un'indicazione di voto? Decisamente no. » |
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Così Albanese si fa in tre ma non convince
di Valerio Caprara Il Mattino
La puntata precedente ha fruttato quasi sedici milioni al botteghino: che sollievo, della nuova commedia di Antonio Albanese è possibile dire tutto il male che merita senza dover fare la figura del maramaldo che azzanna il povero cinema italiano. Definito dai critici quasi amici un «cinepanettone di sinistra», «Tutto tutto niente niente» triplica gli exploit già realizzati dal (dis)onorevole protagonista di «Qualunquemente» aggregando al rodato mafioso forzaitaliota Cetto lo strafatto Frengo con mamma beghina e il bossian-secessionista Favaretto con mamma vestita alla tirolese: un terzetto di mostri rubati ai dibattiti tv che vorrebbero intensificare il fuoco dell'attacco alla casta un po' tardivamente aperto dal regista/attore di scuola «Mai dire gol», ma, in realtà, puntano dritti al bottino del box-office natalizio sfruttando il grado zero del sentimento popolare. » |
Non morde il sequel di Albanese
di Alessandra Stoppini Il Giornale
Titolo troppo pretenzioso. Sarebbe bastata la seconda parte per sintetizzare, al meglio, quanta si rida nel film. Poco o niente. Purtroppo, dopo il meritato successo del geniale e spassoso «Qualunquemente», Albanese, pur moltiplicando i personaggi politici (tre), riduce al minirno, in questa sorta di sequel, le occasioni di divertimento. Non c'è nulla di sorprendente, anche perché la realtà fa già la sua parte. E poi, almeno a Natale, lasciamo in pace Chiesa e Sacra Famiglia. Da Il Giornale, 20 » |
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