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L'erede - The Heir |
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Un film di Michael Zampino.
Con Alessandro Roja, Guia Jelo, Davide Lorino, Maria Sole Mansutti, Tresy Taddei
Noir,
- Italia 2011.
- Iris Film Distribution
uscita venerdì 8 luglio 2011.
MYMONETRO
L'erede - The Heir
valutazione media:
3,12
su
40
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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L'eredità scomoda di un padre dal passato misterioso, con Alessandro Roja nei panni del 'buono'.
![]() Un noir avvincente, metafora della lotta di classe tra borghesia cittadina e comunità rurale |
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Nicoletta Dose
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Dopo la morte del padre, il ricco radiologo Bruno riceve in eredità una villa sperduta tra i monti Sibillini. Senza grandi aspettative né entusiasmo, prende la macchina e insieme alla fidanzata corre a vedere la casa. Una volta raggiunto il posto, scopre di avere tra le mani una proprietà interessante e decide di ristrutturarla per rivenderla all'offerente più generoso. Scopre anche la presenza poco rassicurante della famiglia Santucci, i vicini di casa, vecchi amici e confidenti del padre, malamente intenzionati a prendere possesso delle mura cadenti della villa. Capisce presto che, dietro alla prodigata gentilezza dei dirimpettai, si nasconde la brama violenta di estorcergli casa, mobili e giardino, e il desiderio di vendicarsi per i soprusi subiti dal misterioso genitore. |
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Un film da vedere
venerdì 8 luglio 2011
di Morgank
"L'Erede" è la prova dal fatto che si può ancora fare buon cinema anche con un budget limitato. La storia, ben caratterizzata sullo schermo grazie alla carica emotiva di Guia Jelo e Alessandro Roja, ci catapulta in una atmosfera thriller, come da tempo non accadeva nel cinema nostrano. La sceneggiatura a quattro mani (del bravissimo Chiti e del talentuoso Zampino) descrive una situazione tutt'altro che scontata, soprattutto nelle sfumature che riguardano i rapporti continua » |
Un thriller avvincente
venerdì 8 luglio 2011
di dudina
Thriller psicologico decisamente avvincente e coinvolgente quello di Michael Zampino, L'Erede, in uscita oggi al cinema. La descrizione dei paesaggi, l'introspezione che ogni personaggio fa di sè, i momenti di suspence ne fanno un capolavoro, un noir di altri tempi si direbbe lontano da quella che è oggi la produzione cinematografica qualunquista. Giusti i tempi e ottima la colonna sonora che fa vivere allo spettatore quella suspence necessaria ma non eccessiva, quella suspence continua » |
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Un'atmosfera particolare
sabato 23 luglio 2011
di ruggema
una villa in mezzo ai boschi, pochi personaggi e un clima inquietante. Con pochi ingredienti ma tanta atmosfera e mistero, il film riesce a coinvolgere lo spettatore in un crescendo di tensione. Un ottimo thriller psicologico. continua » |
Un emozione che mette in luce i nostri attaccament
mercoledì 27 luglio 2011
di Fabienne
Oltre ad essere ben recitato, mi ha colpito come certe dinamiche che ci trascinano in atteggiamenti autodistruttivi facciano parte di tutti. Non ci sono differenze di ceto sociale su certe dinamiche, ognuno quando prova un senso di ingiustizia può arrivare a compiere azioni fuori dal proprio controllo. Mi sono piciuti molto tutti gli attori, pochi ma buoni, non ultima la colonna sonora quale protagonista nasocosta e presente al tempo stesso. Un film che rivedrei volentieri. continua » |
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| Guja Jelo | |
| "Oggi non c'ho la coccia. Ne parliamo domani..." | |
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DVD | L'erede - The HeirUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 7 febbraio 2012
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APPROFONDIMENTI | Giovedì 7 luglio in ANTEPRIMA WEB un dramma grottesco scritto dal maestro Ugo Chiti. Da venerdì 8 luglio al cinema.L'erede su mymovies live!
venerdì 17 giugno 2011 - a cura della redazione
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INTERVISTE | L'intervista al cast del noir L'erede di Michael Zampino.Anche l'italia gira in nero
martedì 5 luglio 2011 - Ilaria Ravarino
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Non seduce la villa dei misteri
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Bislacco thriller italiano, ambientato sull'appennino marchigiano. Il giovane radiologo Bruno arriva nella grande villa fatiscente ereditata dal padre. Trova: 1) una megera che, come sedicente amante del defunto, la pretende per sé. 2) il muscoloso figlio della donna, ghiotto di noci e parco di parole. 3) la vezzosa figlia, con l’animo della escort. Però quanti scheletri aveva papà nell’armadio. La prima mezz’ora tiene, poi il film svacca, tra vistose zone d’ombra e raccapriccianti incursioni nell’horror. » |
Paura nella villa abbandonata
di Valerio Caprara Il Mattino
Una grande villa d’inizio Novecento abbandonata in un angolo remoto e selvaggio dei monti Sibillini. L’ha ereditata dal padre il giovane radiologo milanese Bruno che, dopo il fosco e indecifrabile e prologo, arriva sul posto insieme alla fidanzata per decidere il da farsi. Venderla, certo, ma per ottenerne il massimo solo dopo averla fatta restaurare da un’impresa: gli saranno d’aiuto o d’impaccio i Santucci - una vedova con due figli - che vivono nella costruzione adiacente e non sembrano granché entusiasti della presenza dell’estraneo? È un sincero piacere, innanzitutto, constatare come l’esordiente italo-francese Michael Zampino (proveniente dai corti) abbia affrontato un noir anziché scaricare sullo spettatore il solito carico di egotismi pretenziosi e corrucciate concezioni del mondo. » |
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Quell'eredità così pericolosa
di Silvana Silvestri Il Manifesto
Una strada al confine tra Marche e Abruzzo penetra in una boscaglia tra i monti ed ecco apparire la villa. È l'eredità di Giovanni ricevuta dopo la morte del padre, medico di città come lui. La sua fidanzata non accetta di restare il quel posto sperduto, vuole ripartire al più presto, lei ha già la casa di St. Moritz. Il tempo di dare un'occhiata e ripartire. Ma le case vissute sono misteriose e Giovanni resta per valutare la proprietà e i terreni e iniziano subito le blandizie e le minacce dei vicini, di una signora Paola che sembra essere stata intima del padre. » |
"L'erede": se il talento ci mette lo Zampino
di Davide Turrini Liberazione
Capita che d'estate trovi spazio - si fa per dire - un buon film italiano che, stritolato dalle strategie distributive dei big, prova a farsi largo nella asfittica stagione estiva. E' il caso de L'erede, nuovo titolo in catalogo della coraggiosa Iris Film di Christian Lelli (uno che si cerca film piccoli e difficili, perché ama il cinema più del guadagno), opera del talentuoso Michel Zampino con Alessandro Roja e Guja Jelo. Una lotta di classe girata con classe in cui la borghesia cittadina - ben delineata da un Roja in lotta con l'ombra del Dandi, battaglia che sta vincendo con scelte audaci - si scontra con la comunità rurale. » |
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