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Il primo uomo |
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Un film di Gianni Amelio.
Con Jacques Gamblin, Catherine Sola, Maya Sansa, Denis Podalydès, Ulla Baugué.
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Titolo originale Le premier homme.
Drammatico,
durata 98 min.
- Italia, Francia, Algeria 2011.
- 01 Distribution
uscita venerdì 20 aprile 2012.
MYMONETRO
Il primo uomo
valutazione media:
3,86
su
38
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il regista Gianni Amelio torna con la trasposizione cinematografica dell'ultimo racconto dello scrittore francese Albert Camus.
![]() Un film che guarda al passato per farsi attuale e necessario |
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Adriano Ercolani
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Lo scrittore Jean Cormery torna nella sua patria d'origine, l'Algeria, per perorare la sua idea di un paese in cui musulmani e francesi possano vivere in armonia come nativi della stessa terra. Ma negli anni '50 la questione algerina però è ben lontana dal risolversi in maniera pacifica. L'uomo approfitta del viaggio per ritrovare sua madre e rivivere la sua giovinezza in un paese difficile ma solare. Insieme a lui lo spettatore ripercorre dunque le vicende dolorose di un bambino il cui padre è morto durante la Prima Guerra Mondiale, la cui famiglia poverissima è retta da una nonna arcigna e dispotica. Gli anni '20 sono però per il piccolo Jean il momento della formazione, delle scelte più difficili, come quella di voler continuare a studiare nonostante tutte le difficoltà. Tornato a trovare il professor Bernard, l'insegnante che lo ha aiutato e sorretto, il Cormery ormai adulto ascolta ancora una volta la frase che ha segnato la sua vita: “Ogni bambino contiene già i germi dell'uomo che diventerà”. |
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Camus, memorie di uno straniero
domenica 22 aprile 2012
di fabrizio dividi
Se un bambino coltiva un germe di se stesso adulto, la società in cui vive ne presagisce la condizione futura. E' forse una delle chiavi di lettura possibili de "Il primo uomo", ma la forza che Amelio imprime alla sua ultima fatica è di riuscire a tessere più tele contemporaneamente, fino a fare dimenticare che il protagonista sullo schermo è lo scrittore feticcio Albert Camus. il depotenziamento dello stilema iconografico classico dell'intellettuale continua » |
La peste ad algeri
mercoledì 25 aprile 2012
di Writer58
"Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, è rispondere al quesito fondamentale della filosofia" (Camus, 1947). Camus è stato definito uno scrittore esistenzialista, un autore che scava nei turbamenti umani davanti al mistero e alla condanna (ma anche al dono) dell'esistenza. Gianni Amelio propone una rilettura del suo ultimo romanzo incompiuto "Il primo uomo" intrecciando passato e presente, infanzia continua » |
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Ennui
mercoledì 25 aprile 2012
di aragornvr
Mi dispiace dissentire con pareri e stampa italiani, che elogiano il film come un gioiello. L'esposizione cinematografica di una bozza autobiografica, peraltro mai finita e contestata, di Camus, non rende sotto vari aspetti : innanzi tutto la visione, estremamente patinata, pulita, ordinata, della realtà di un'Algeria della fine degli anni 50, la costante bellezza di ogni inquadratura, l'aspetto romantico e sentimentale di ogni paesaggio. Sembra un film anni 90 di Tornatore, continua » |
Il regista di bambini
sabato 21 aprile 2012
di diomede917
Tratto dal romanzo postumo di Albert Camus, Il primo uomo è un viaggio dentro il proprio io del protagonista Jean Cormery scrittore stimato a livello mondiale (alter-ego dello stesso Camus) che arriva nella sua amata Algeria alla vigilia della guerra di Liberazione cercando di convincere gli studenti che la convivenza tra arabi e francesi sia possibile ed è l’unica via per una nuova Algeria. Incontrando l’amata madre incomincia un percorso a ritroso nella memoria, alla continua » |
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| Maestro Bernard | |
| "Un bambino è il germoglio dell'uomo che sarà!" | |
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FOCUS | Riflessione sull'ultimo film di Amelio. Di Pino Farinotti.Tradotta da amelio
lunedì 7 maggio 2012 - Pino Farinotti
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NEWS | Moretti e Sorrentino alla kermesse, De Niro presidente della giuria.Conferme e rumors sul festival
martedì 1 marzo 2011 - Nicoletta Dose
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GALLERY | Le foto del film di Gianni Amelio.Ogni bambino porta con sé l'uomo che sarà
martedì 17 aprile 2012 - a cura della redazione
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Amelio e Camus una questione privata
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Algeria, anni 20. Un ragazzino si accosta al carretto dell’accalappiacani per carezzare gli animali spaventati ma si rifiuta di aprire le sbarre, è vietato. Ci penserà un gruppo di coetanei, anche se dopo la fuga degli animali l’unico a pagare è lui. L’accalappiacani lo chiude in gabbia per dargli una lezione, un ragazzino gli ruba i sandali. E a sera, quando rincasa scalzo, il povero Jacques viene anche preso a cinghiate dalla nonna, furiosa per i sandali. Dettaglio chiave: il ragazzino che passerà l’estate scalzo, e da grande farà lo scrittore, è francese, benché nato lì. » |
Il primo uomo
di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano
Un libro per due vite. Amelio legge Il primo uomo e ritrova se stesso. Rara quanto sconvolgente, la scoperta si è fatta film. Un lavoro complesso, delicato e controverso. Ma soprattutto un’autobiografia al quadrato di preziosa fattura ancorché imperfetta perché veicolo “di un sentimento, più che narrazione di fatti”. Camus non ha intimorito Amelio, che anzi l’ha rigenerato facendosi ispirare dal senso attuale di una vicenda individuale senza tempo. Per questo “ho aggiunto dialoghi nel mio modesto francese”, ovvero laddove si riverbera il vissuto del regista calabrese. » |
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Bimbi segreti
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Louis Germain, suo antico maestro delle elementari. È il 19 novembre del '57, e lo scrittore e filosofo ha appena ricevuto il Nobel. Lo si ritrova poi nel suo postumo e incompiuto "Le premier homme", Germain, ma come maestro Bernard. L'autore stesso vi compare come Jacques Cormery, rientrato in Algeria proprio nel '57 alla ricerca della memoria del padre, morto nella Grande guerra 43 anni prima. E ora l'uno e l'altro tornano nel film che Gianni Amelio ha tratto dai 144 fogli manoscritti che Camus aveva con sé il 4 gennaio del '60, quando morì in un incidente d'auto. » |
Amelio racconta Camus
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Finalmente possiamo vedere dopo l' anteprima al festival di Bari il film che Gianni Amelio, con una coproduzione italo-franco-algerina realizzata in Algeria, ha tratto da Il primo uomo, il romanzo che Albert Camus lasciò incompiuto (e che è stato poi pubblicato da sua figlia) quando il 4 gennaio 1960 l' autore dei romanzi Lo straniero e La peste trovò la morte in un incidente stradale, a quarantasette anni. Il primo uomo è un racconto autobiografico. Parla del ritorno del già celebre scrittore da tempo residente in Francia alla natia Algeria dove, sulle tracce del padre mai conosciuto (morto sul fronte franco-tedesco nella Prima guerra mondiale), e mentre già infuria il conflitto tra le autorità colonialie il Fronte nazionale di liberazione algerino, incontra o ricorda tutte le persone importanti del suo passato e della sua formazione. » |
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Uscita nelle sale
venerdì 20 aprile 2012 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 32 sale cinematografiche:
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