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Piccole bugie tra amici |
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Un film di Guillaume Canet.
Con François Cluzet, Marion Cotillard, Benoît Magimel, Gilles Lellouche, Laurent Lafitte.
continua»
Titolo originale Les petits mouchoirs.
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 154 min.
- Francia 2010.
- Lucky Red
uscita venerdì 6 aprile 2012.
MYMONETRO
Piccole bugie tra amici
valutazione media:
2,20
su
48
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un incidente occorso appena prima della tradizionale vacanza estiva a Cap Ferret obbliga un gruppo di amici a sollevare la maschera che per anni ciascuno di essi ha portato per non affrontare i turbamenti della vita.
![]() Fazzoletti e grande freddo sulla costa oceanica per un gruppo di amici trentenni |
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Edoardo Becattini
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Dopo una notte brava in discoteca, Ludo ha un brutto incidente in moto e viene ricoverato d'urgenza in ospedale. I suoi migliori amici, dopo aver visto la gravità delle sue condizioni ma esser stati rassicurati dai medici sulle possibilità di recupero, decidono ugualmente di partire per l'annuale ritrovo a Cap Ferret. Là, Max, il più ricco ma anche il più pedante del gruppo, ha una villa dove tutte le estati invita gli amici di sempre a trascorrere qualche settimana fra vita di mare e gite in barca sull'oceano. La vacanza, anziché calmare gli animi, farà emergere tutte le nevrosi, le paure e le incomprensioni tenute nascoste da una vita. |
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premi nomination |
Cesar 0 1 |
Un pasticcio melenso
mercoledì 11 aprile 2012
di Luana
Banale.Trito,ritrito,stantio.L'unica situazione con un potenziale "drammaturgico" è quella dell'attrazione omosesessuale affidata al fascinoso Magimel...ma anche qui(a parte il fatto di lasciarla del tutto irrisolta) la "coppia" è sgangerata, surreale:non si capisce cosa trovi il bel Benoit nell'oggetto della sua passione. Per non parlare dell'altra coppia..quella del tontolone che corona il suo sogno d'amore con una donna chic e più che sveglia. La frustratissima moglie di Magimel (che si rifugia continua » |
Ridi, ti commuovi e ridi come raramente accade
mercoledì 11 aprile 2012
di alisduranti
L'incidente di Ludo, un sempre bravissimo Jean Dujardin che continuiamo ad apprezzare dopo l'interpretazione da Oscar di The Artist, è il preludio per l'incontro della vecchia "comitiva" di amici nella casa al mare, una meravigliosa Cap Ferret, di Max, François Cluzet che abbiamo apprezzato in Quasi Amici. Lo schema è quello classico: amici che si raccontano, nascondono le debolezze e ne rivelano di nuove. Tutto si svolge con eleganza ed intelligenza. il film mai perde il ritmo di un copione che continua » |
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Piccole bugie sbiadite
lunedì 9 aprile 2012
di M.D.C
Il revival dei sentimenti in un periodo di imperante cinismo incombe sempre al cinema, lo dimostra il prolisso e fatalmente sbagliato Piccole bugie fra amici del sensazionalista Canet(discreto attore passato alla regia), che schiera il meglio su piazza che la scuola francese offre al momento in fatto di interpreti(gli oscarizzati Cotillard e Dujardin e il sempre bravo Cluzet) al servizio di una storia che gira a vuoto, dove gli stereotopi, le trovate effettistiche e le banalità più o meno furbe continua » |
Da non perdere!
venerdì 13 aprile 2012
di giusen
Dopo il successo di film quali The Artist e Quasi amici, anche il pubblico italiano sembra cominci ad apprezzare il cinema d’oltralpe e suoi attori. Arriva così anche qui da noi, forte di incassi di tutto rispetto sul suolo natio, il film Piccole bugie tra amici, di Guillaume Canet, con un cast che raccoglie tra i migliori attori francesi del momento. La splendida sequenza iniziale porta un gruppo di amici storici di fronte ad un evento che, nonostante la sua drammaticità, non continua » |
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APPROFONDIMENTI | Un regista dal futuro promettente e dal talento 'multitasking'.Guillaume canet
mercoledì 4 aprile 2012 - Mauro Gervasini
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GALLERY | Le foto della commedia con Cluzet, Cotillard e Dujardin.Vivi davvero la vita che desideri?
lunedì 2 aprile 2012 - a cura della redazione
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Piccole bugie ma grandi segreti
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un gruppo di amiconi riuniti per un periodo di tempo sospeso e concentrato, una disgrazia che pende sulle loro teste come la spada di Damocle. E un susseguirsi di piccoli (auto)inganni e mezze verità nelle quali ognuno suo malgrado si mette a nudo. Porgendo, discretamente, uno specchio agli spettatori. È la vecchia formula del Grande freddo di Kasdan, e come tutte le vecchie formule funziona ancora benone. Tanto che Piccole bugie tra amici in Francia ha avuto 6 milioni di spettatori, malgrado il coro di stroncature e distinguo intonato da una critica troppo ansiosa di smarcarsi dal gruppo di divi d’oltralpe messi in scena dal divo Canet (qui alla terza regia), per non insospettire. » |
Amici miei, così francesi
di Paola Casella Europa
La vittoria di un film scritto, diretto e interpretato nei ruoli principali da francesi agli ultimi Oscar non ha sorpreso chi si è accorto che il cinema d’Oltralpe da qualche anno ha messo il turbo, e che la paziente costruzione di un’industria cinematografica nazionale, fortemente voluta da chi considera la Settima arte un veicolo culturale importante, continua a dare i suoi frutti. Ciò che più colpisce, e che sottolinea la forza della triangolazione fra sostegno statale, apparto industriale e talento creativo, è che il cinema che va forte in Francia non è tanto quello rappresentato da singole genialità autoriali (come è sempre stato il nostro), ma quello di forte appeal popolare: The artist, peraltro ambientato a Hollywood e recitato anche da un cast americano, puntava smaccatamente ai favori del pubblico internazionale e successi precedenti come Il profeta di Jacques Audiard e il dittico Nemico pubblico di Jean-Francois Richet, pur avendo ambizioni alte, lavoravano con il genere, nello specifico il gangster movie. » |
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di Mario Mazzetti Vivi il Cinema
Anche la Francia ha il suo Grande freddo, sebbene rispetto al film di Lawrence Kasdan del 1983 l’amico non sia appena morto bensì si trovi in terapia intensiva a seguito di incidente: un evento tragico, che non impedisce al gruppo di sodali di partire per le vacanze. L’impianto è lo stesso, alcune professioni pure, ruoli aggreganti e fragilità emotive amplificati e in più una diversificazione dei rapporti interpersonali, una maggiore connotazione psicologica dei personaggi: le ideologie sono cadute da tempo, qui il big chill non è rispetto a un come eravamo – idealisti e ambiziosi – e come siamo diventati – cinici e pavidi – ma nei confronti di un’amicizia, un senso di solidarietà, un’empatia solo apparenti, una facciata che nasconde vuoto morale, crisi profonde, identità rimosse, un infantilismo e un egotismo prevalenti, che il film porta al parossismo con frequenti momenti di comicità. » |
Tra segreti e bugie
di Alberto Crespi L'Unità
Premessa: detestiamo Il grande freddo. Lo troviamo uno dei film più fasulli e furbastri della storia, e ci stava particolarmente antipatico il fatto che copiasse un piccolo film indipendente uscito poco tempo prima (The Return of the Secaucus Seven, di John Sayles) assai più bello e autentico. Proprio per questo il paragone con Piccole bugie tra amici ci sembra non solo fuorviante, ma disdicevole per questa terza regia di Guillaume Canet, attore e regista francese «emergente». La struttura è simile, ma diversi sono i presupposti: là sette 30-40enni si ritrovavano al funerale di un comune amico, qui un gruppo di amici parigini – più o meno di quell’età – deve confrontarsi con la disgrazia capitata a un componente del loro gruppo. » |
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Uscita nelle sale
venerdì 6 aprile 2012 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 12 sale cinematografiche:
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