Moon

Film 2009 | Fantascienza 97 min.

Regia di Duncan Jones. Un film Da vedere 2009 con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry. Cast completo Genere Fantascienza - Gran Bretagna, 2009, durata 97 minuti. Uscita cinema venerdì 4 dicembre 2009 distribuito da Sony Pictures. - MYmonetro 3,84 su 99 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Impiegato alienato, lasciato solo con i suoi pensieri nello spazio desolato della Luna ad estrarre energia dalle rocce Sam incontrerà se stesso. Letteralmente. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai BAFTA. In Italia al Box Office Moon ha incassato 107 mila euro .

Moon è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
3,84/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,57
PUBBLICO 3,36
CONSIGLIATO SÌ
Jones ci fa respirare l'aria della miglior fantascienza possibile.
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 2 dicembre 2009
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 2 dicembre 2009

L'energia sulla Terra non è più un problema, la Lunar ha trovato il modo di generarne in maniera pulita e non dannosa sfruttando il materiale di cui sono composte le rocce presenti sul lato oscuro della Luna. A sorvegliare il lavoro dei macchinari è stata posta una base sul satellite naturale della Terra abitata unicamente da un computer tuttofare dalla voce umana e da un uomo, solo, quasi arrivato al termine dei suoi tre lunghissimi anni di contratto e sempre più vittima degli scherzi che stanchezza e solitudine gli procurano. Sarà un incidente quasi mortale a scardinare il meccanismo di inganni che si cela dietro il suo lavoro mettendolo a contatto inaspettatamente con un altro se stesso.
Probabilmente hanno mangiato gallette di riso razionando l'acqua per tutto il tempo della lavorazione per riuscire a realizzare un film simile con il ridicolo budget di 5 milioni di dollari. Scenografie prolungate al digitale, alcuni trucchi poveri (ma efficaci!) e un bel teatro di posa attrezzato a dovere, tanto è bastato al regista Duncan Jones per fare del suo primo film una vera opera di fantascienza classica.
Jones dimostra di sapere bene che la fantascienza è dentro la testa dello spettatore, il quale non ama le astronavi in sé ma quell'infinita e misteriosa desolazione degli spazi silenti dentro i quali esse si muovono, che costringe i personaggi ad andare alle radici del concetto di "umanità", rivedendo il rapporto che hanno con gli altri o con le macchine. Ed è proprio questa la cosa più piacevole di Moon: trovare che finalmente lo spazio torna ad essere non tanto un teatro d'azione e guerra ma l'ultimo grande luogo sconosciuto, l'unico nel quale sia ancora possibile immaginare o temere di poter trovare alieni a metà tra organico e inorganico, forze che materializzano i pensieri individuali o addirittura i confini della fisica e l'origine dell'uomo. Sulla loro Luna Duncan Jones e lo sceneggiatore Nathan Parker immaginano di trovare l'altro per eccellenza ovvero la propria copia esatta.
Forse però la freccia più affilata di Jones è la maniera con la quale gioca con le aspettative dello spettatore realizzando un film che non cita ma copia letteralmente molti elementi di classici come 2001: odissea nello spazio o Blade Runner. Jones ne replica i presupposti al fine di suscitare una reazione spontanea nello spettatore e poi tradirla. GERTY, il computer di bordo tuttofare dalla voce monocorde, non solo ricorda H.A.L. 9000 ma sembra seguirne il solco, almeno fino ad un certo punto, allo stesso modo le geometrie esagonali che compongono la base lunare, l'eccesso di bianco e nero, le tute, i caratteri delle scritte sugli schermi e tutta la tecnologia fatta di videotelefoni e pulsantini illuminati non sono in linea con quello che oggi al cinema immaginiamo per il nostro domani ma con quello che immaginavamo potesse essere il nostro futuro nell'era d'oro della fantascienza.
Stando sulle spalle dei giganti Jones guarda più lontano degli altri facendoci respirare l'aria del miglior cinema e riservandosi il diritto (tutto contemporaneo) ad una diversa visione della dialettica tra macchina e uomo (e più in grande tra spirito e materia), in linea con quello che fa anche un altro capolavoro della fantascienza moderna come Wall-e. Al tempo stesso però quando si tratta di tirare le fila delle molte carte calate sul tavolo sembra che il peso delle aspettative schiacci l'ambizioso esordio del figlio di David Bowie in un finale che, sebbene adeguato, non è all'altezza delle premesse. Moon poteva essere un disastro, eccessivamente modellato com'è su capolavori irraggiungibili, e invece è una piccola perla di un tipo di cinema che non si fa più da anni.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?

L'astronauta Sam Bell ha un'incontro per antonomasia quando rimane arenato sulla Luna per un periodo di 3 anni

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 6 ottobre 2011
Antonio Montefalcone

Il film è un viaggio metafisico in un raffinato gioco di specchi. Il protagonista Sam, un’astronauta isolato su una base lunare, è un clone, una copia di un modello originale. Nel suo tempo la Luna non è più un luogo di conquista, ma di sfruttamento energetico. Non è più un fine storico, ma un mezzo di sopravvivenza e segno d’involuzione dell’um [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 agosto 2010
RONGIU

Luogo: Luna – lato oscuro Struttura d’accoglienza: Base di Sarang Equipaggio all’interno della base:  1 solo membro, Sam Bell Tipologia contratto lavoro: a termine Durata: anni  3 Tempo restante scadenza contratto: due settimane Intelligenze artificiali presenti: 1 Nome e serie: Gerty, serie 3000 L Gerty è in grado di applicare [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 gennaio 2011
weachilluminati

Definito da certa  critica  anche "film con prospettiva transumanista e biotech" , i più  lo vedonono come film che "attinge dai temi classici della fantascienza" per decollare verso un viaggio infinito al di la dello spazio e del tempo . In questo mondo futuro c'è spazio per l'uomo o stiamo precipitando inesorabilmente verso un mondo dominato [...] Vai alla recensione »

domenica 3 gennaio 2010
Vins1

La LUNA, è la fonte della nuova energia che ha salvato la terra a corto di risorse. Ma questo che sin dai primi minuti del film sembrerebbe il nucleo centrale fortemente moderno e attuale, in realtà è solo lo sfondo che accompagna la trattazione di un qualcosa che va oltre i miti dell'era moderna: computer, problemi energetici e quant'altro. Ci troviamo dinanzi ad un film che si guadagna l'attenzione [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 settembre 2010
weachilluminati

Questa non è pedissequa   parafrasi della storia del film anche perché  il regista non imbastisce una storia  dinamica ma ,con intelligenza ,ci porta dentro il  difficile confronto  dell'uomo nello spazio con se stesso. L'esordio del regista Duncan Jones  è sorprendente  per aver saputo esprimere   [...] Vai alla recensione »

martedì 4 settembre 2012
bras0la

Prendete un'idea. Prendete uno scenario: la Luna. Aggiungete due protagonisti, un uomo/astronauta ( Sam Bell ) ed un assistente robot ( GERTY ). Condite il tutto con un'ottima trama ed avrete Moon di Duncan Jones, dimostrazione di come si possa fare grande cinema anche con un modesto budget.  Sam Rockwell, di fatto unico vero attore della pellicola, è magistrale in tutto il percorso [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 gennaio 2010
tommynini

straordinario film di un esordiente con riminescenze ammicanti per i fans di kubrik.ambientazione  claustrofobica ,modelli perfetti adattati alla nostra epoca e che alcuni registi di effettacci da computer dovrebbero tenere in gran conto.sceneggiatura magistrale,filosofica sul dubbio della mente sull'ignoto e sulla proiezione di noi stessi.

lunedì 7 dicembre 2009
slowfilm.blog

“I am the one and only” canta tutte le mattine la sveglia di Sam Bell, che da tre anni lavora da solo in una stazione lunare. Non voglio dire che Nik Kershaw sia la causa principale della depressione che soffoca Sam (l’ottimo Sam Rockwell), ma probabilmente Shiny happy people o Don’t worry be happy avrebbero aiutato a cominciare meglio la giornata.

venerdì 20 gennaio 2017
Ashtray_Bliss

Moon, pimo lungometraggio di Duncan Jones, figlio del prematuramente scomparso David Bowie, non vuole e non deve essere il tipico film di fantascienza basata su una lunga serie di effetti speciali e colpi di scena. Contrariamente la pellicola ha aperto la strada ad altri film che trascendono dalla mera fantascienza spettacolare toccando argomenti e tematiche profondamente umane e filosofiche.

giovedì 10 settembre 2015
Tetsuya

E il risultato è sicuramente un buon prodotto anche se non esente da alcuni grossolani difetti. Ma andiamo per ordine. Innanzitutto è bene sottolineare che "Moon" non è un fantascientifico come gli altri, sotto questo profilo, infatti, piuttosto che confezionare l'ennesima pellicola di mera fantascienza commerciale, Duncan Jones ha preferito avvalersi del genere [...] Vai alla recensione »

domenica 9 dicembre 2012
Dandy

Esordio nel cinema del figlio di David Bowie,un soprendente esempio di fantascenza introspettivo e filosofico,nella memoria dei migliori classici(da "2001:Odissea nello spazio" a "Solaris"[di Tarkovskij ovviamente]).La messa in scena è asettica e ovattata,con pochi(ma notevoli)effetti speciali,e il senso di claustrofobia è opprimente.

lunedì 16 maggio 2011
cronix1981

Siamo lontani anni luce dalla concezione di alienazione sul lavoro causata dalla catena di montaggio. Nel futuro prossimo venturo ci si potrà imbattere in qualcosa di ancora più disumanizzante. Sul lato oscuro della Luna c'è un uomo solo al comando. Nella stazione Sarang dove viene estratto il prezioso Elio-3, gas base per produrre energia, Sam Bell sta per terminare il suo [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 maggio 2014
jacopo b98

 Sam Bell (Rockwell) è un operaio della Lunar Industries e sta per tornare sulla Terra dal satellite dopo un contratto di tre anni. Quando mancano solo 15 giorni al suo rientro comincia ad avere delle strane visioni e allucinazioni. Un giorno, durante un’operazione sulla superficie lunare, ha un incidente e rimane bloccato moribondo all’interno del proprio mezzo di trasporto. [...] Vai alla recensione »

domenica 6 aprile 2014
Carlo Vecchiarelli

 L’ uomo, le macchine e l’universo, un insieme allo stesso tempo lirico e crudele, come lo sono i sogni e il cinismo della specie umana. “I am the one and only” canta la sveglia di Sam Bell, unica parvenza umana nella stazione Selène, che ha il compito di estrarre il gas Helium 3 per una corporation energetica sulla Luna.

lunedì 30 maggio 2011
Federico Rivelli

Duncan Jones alla sua prima prova ha già creato qualcosa di straordinario. È stato capace di generare un film ben fatto con pochi mezzi a disposizione e di rendere tutto ciò un punto di forza della pellicola. Poiché, infatti, quest’opera non vuole distrarre l’attenzione dello spettatore attraverso l’utilizzo di sontuosi effetti speciali o di scene adrenaliniche [...] Vai alla recensione »

sabato 2 novembre 2013
cicciopasticcio7

Moon è il film d'esordio di Duncan Jones, figlio di David Bowie. la trama è trascinante e carica di una forza emotiva unica. Questa pellicola fa capire come per fare un grande film non servono budget esorbitanti se si hanno buone idee.

sabato 23 febbraio 2013
Eugenio

Fantascienza: mezzo di evasione, pratica di divertimento o fondamento razionale per la formulazione di teorie di universi sconosciuti? Sentire solo quel termine fa “viaggiare” la mente a reconditi cassetti del nostro animo dove è custodita la memoria di sempreverdi capolavori quali (tra i tanti) 2001 Odissea nello spazio, ET ,Incontri ravvicinati del terzo tipo, Blade Runner  (erede [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 gennaio 2013
davide chiappetta

Intrigante, fantasioso, e tematicamente ambizioso, 'Moon' dà ampia prova che Duncan Jones è un rarissimo talento da seguire con attenzione avendo dato dimostrazione delle sue eccezionali doti anche con il bel 'Source Code', spingendo i suoi concetti in territori intellettualmente e spiritualmente impegnativi. Il film traendo chiaramente ispirazione da '2001 odissea [...] Vai alla recensione »

sabato 11 giugno 2011
burton99

Il capolavoro sci-fi degli ultimi dieci anni. Trovate intelligenti, basso budget ed alta qualità, un concentrato di tensione e luoghi inesplorati in compagnia di Sam Rockwell e Kevin Spacey, che da la voce al robot Gerty. Un finale inaspettato ma geniale allo stesso tempo e tante, tante, come già detto, idee. Questo film dimostra come sono le idee, più che altro, che possono generare [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 settembre 2015
Tetsuya

E il risultato è sicuramente un buon prodotto anche se non esente da alcuni grossolani difetti. Ma andiamo per ordine. Innanzitutto è bene sottolineare che "Moon" non è un fantascientifico come gli altri, sotto questo profilo, infatti, piuttosto che confezionare l'ennesima pellicola di mera fantascienza commerciale, Duncan Jones ha preferito avvalersi del genere [...] Vai alla recensione »

martedì 10 gennaio 2012
Stefano Burini

Guardare i film di Duncan “Zowie Bowie” Jones e sentirsi a casa. Dannati cinefili, noi che alla fine della proiezione 9 volte su 10 diciamo che il tale film o la tale scena del film, l'avremmo girata meglio noi ad occhi chiusi, beh Duncan Jones semplicemente non si limita a dirlo, lo fa davvero: realizza il sogno di tutti i cinefili incalliti, quelli cresciuti a pane e fantascienza, con il mito dei [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 ottobre 2011
Filippo Catani

In un prossimo futuro gli uomini hanno scoperto una nuova fonte di energia data dalla Luna. Un astronauta incaricato di sorvegliare i flussi di energia tra Terra e Luna attende di avere il cambio dopo tre anni di lavoro ininterrotto lontano da casa dove ha potuto tenere conversazioni solo con il robot di bordo. A seguito di un incidente, l'uomo scoprirà di non essere solo nella base.

martedì 14 giugno 2011
Purista

Il risveglio dell'uomo a sé stesso. Il riconoscersi limitati nelle forze e nello scopo. E' uno dei grandi traumi della vita, forse il più grande ed amaro, soprattutto per chi la ama. Guardiamoci dunque e raccogliamo i frammenti di immagine che, uno alla volta, lentamente, ci definiscono. Un film silenzioso, desertico, che ci lascia sgomenti di fronte al potenziale e [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 gennaio 2011
Emilio Zampieri

Come il regista Duncan Jones ha pubblicamente affermato, Gerty, il computer di bordo in Moon, è stato caratterizzato per frustrare le aspettative del pubblico. Chi si aspetta che la macchina dalla sofisticata intelligenza artificiale debba, prima o dopo, rivelarsi malvagia, resterà di stucco – a chi non viene in mente HAL 9000, l’infido supercomputer di 2001: Odissea nello [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 settembre 2010
Asdrubale

Bel film. La trama non è niente di particolarmente sconvolgente nè riserva inaspettati colpi di scena, mentre ciò che colpisce di più è come il tutto viene affrontato e come il film riesca a trasmettere quel senso di angoscia ed immerga in quell'ottica straniante che ormai sembra possibile trovare solamente in questo genere di film.

mercoledì 22 settembre 2010
Nalipa

Inevitabile il paragone. Bravissimo Sam Rockwell. Un austronauta americano dopo aver vissuto tre anni  su una centrale energetica lunare deve tornare sulla terra. Quando mancano due settimane al suo rientro l'austronauta Sam Bell finisce sotto una frana e al suo risveglio nonostante Gerty,  il robot che gli ha fatto compagnia durante i tre anni che é capace anche [...] Vai alla recensione »

martedì 29 marzo 2011
il ciadiano

Cosa piace in questo film? L'umanità di tutti i personaggi presenti nella base lunare, compreso il robot Gerty, forse il più umano di tutti. I "non-umani" sono relegati nella zona d'ombra del film, ma fanno sentire la loro presenza. I tre astronauti dell' "equipaggio di salvataggio" e soprattutto la Lunar, la compagnia che fornisce elio3 per il consumo [...] Vai alla recensione »

martedì 18 gennaio 2011
geppi

Raramente un film riesce a trasmettere uno stato d'animo. Moon ci riesce, trasmettendo la solitudine, la desolazione, le aspettative, l'ansia, la nostalgia, lo sgomento del protagonista. Per fare buon cinema non servono milioni di dollari di effetti speciali (vedi Avatar) ma basta una buona idea, una buona sceneggiatura, buoni attori e un buon direttore della fotografia.

domenica 15 agosto 2010
Roberto Bracciante

Sam, un impiegato di una società mineraria lavora da quasi tre anni da solo su una stazione perduta nella spazio. Unica compagnia un computer che lo accudisce amorevolmente. E tutto quello che costituisce la sua dignità di essere umano, i suoi affetti più cari, i ricordi della sua vita precedente appesi alle pareti come foto, in qualche videomessaggio ricevuto dalla terra, e in qualche souvenir.

giovedì 18 novembre 2010
Foglialuce

Bellino, una storia fantascientifica, ma neanche troppo, che si rivela in realtà cruda e fredda. Fa guadagnare punti al film la parte in cui viene evidenziato il punto di vista del clone, la disperazione di non avere un posto dove fare ritorno, di non avere delle persone care e di essere condannato a morire solo e lontano da ogni cosa. Rendersi conto che la reltà che gli era stata posta davanti non [...] Vai alla recensione »

domenica 28 novembre 2010
the man of steel

In breve è un film in cui non c'è nulla di veramente nuovo, anzi d'altra parte è anche pieno di scopiazzature. Ha un buon ritmo ma è anche vero che è pieno di potenziali colpi di scena che sanno di già visto, non solo nelle loro tematiche ma anche nella dinamica con cui vengono messi in scena, e che avrebbero potuto essere sfruttati meglio.

mercoledì 15 settembre 2010
Liuk

Film piuttosto scontato, senza idee e senza riflessioni. La trama riprende decine e decine di altre pellicole, senza apportare nulla di sostanziale. Dopo non più di un'ora ci si rende conto di dove voglia parare la sceneggiatura ed il ritmo, già molto lento, diventa insostenibile. Lo sconsiglio.

venerdì 3 settembre 2010
doni64

Film di fantascienza interpretato da un solo attore all'interno di una navetta spaziale.La trama e' concreta e l'impostazione e l'interpretazione sono convincenti.Complessivamente un film.... piu' che discreto a mio parere che cmq poteva essere piu' intenso nela parte finale solo se lo stesso avrebbe riabracciato la figlia sulla terra.Voto 6+

sabato 5 dicembre 2009
Kronos

L'entusiasmo perfino eccessivo che ha accompagnato l'uscita di questo buon film "old style" fa riflettere: c'è tanta assuefazione alla monnezza ad altissimo budget che quando, finalmente, s'incontra una pellicola che abbia un'anima si grida addirittura al miracolo. "Moon" deluderà chi dovesse aspettarsi potenti suggestioni audio-visive o comunque una storia incalzante dal primo all'ultimo minuto. Vai alla recensione »

giovedì 2 dicembre 2010
Keanu

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo fanta-film. Molto interessante ed affascinante, con un’/delle eccellente/i  interpretazione/i di Sam Rockwell e una più che discreta regia di Jones. Originale e notevole la sceneggiatura, suggestiva la scenografia, ottimi gli effetti speciali ed intrigante anche la fotografia; Ritmo lento ma non noioso e in certi punti la tensione [...] Vai alla recensione »

domenica 19 settembre 2010
Marte Miles

Per quello che riguarda il gradimento del fil in se e per se c'è il libero arbitrio quindi non sto qui a discutere sui gusti altrui, a me è piaciuto parecchio. A mio parere più che scontato lo trovo molto profondo, con un Sam Rockwell capace di cambiare totalmente espressione in un ora e mezzo di film, dalla serenità dei primi minuti al senso di oppressione e disagio [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 gennaio 2010
coaster

Sono riuscito finalmente a vedermelo. putroppo al cinema era introvabile, Questo film è la conferma che la vera fantascenza esiste ancora, quella che con 2 soldi fai un capolavoro, senza combattimenti e colossi di effetti speciali, Un film ricchissimo di concetti,basato tutto sul evolversi della conoscenza e della consapevolezza dell'essere Palesi alcuni riferimenti al 2001,al vecchio solaris [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 marzo 2010
TaxiDriver

Moon, la Luna. Quali misteri ci nasconde questa piccola sfera che ci mostra sempre e solo la stessa faccia, nascondendo l'altra? Moon è soprattutto un film sull'umanità. Anche sul freddo e buio lato oscuro della Luna, i sentimenti umani emergono e si fanno strada con tutto il loro calore. Commovente, umano, sincero, folle, non conforme. Con una sottile ma profonda denuncia al potere, al potere delle [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 dicembre 2009
JacopoKiller95

avete letto a quanto ammonta l'incasso del film in Italia ?!? Primo Weekend Italia: € 9.787 è pazzesco... a forza di Cine-Panettone ci sta andando a troie il vero spirito cinematografico.

venerdì 27 novembre 2009
cosmic_den

Ispirato al miglior film di fantascienza "2001: A Space Odyssey" di Kubrick e ad altri. E' però per gli amanti del genere. La performance di Sam Rockwell è stupenda. L'immersione nel film è spontanea e completa. Semplicemente - è da vedere!

lunedì 28 dicembre 2009
PatrickBateman47

Dopo District 9 al cinema di fantascienza si aggiunge un altra perla:Moon.Il film è costato a malapena 5 milioni di dollari,è tutto ambientato in una base spaziale sulla luna e nei suoi dintorni,il film è potente geniale,la forza delle idee sostengono il film,l'interpretazione di Sam Rockwell? Magistrale. Duncan Jones ci regala un film di vera fantascienza,quella che si trovava nei libri anni 60,quella [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 aprile 2010
Hans Backovic

davvero molto bello.

martedì 9 febbraio 2010
Oiggamad

Posso dire che da anni aspettavo di vedere un film del genere? Aldilà dei temi trattati, che sono molti e di più, come clonazione, ecologia, potere dei soldi, il cuore del film sta nell'uomo "allo specchio" che Jones racconta. I cloni che vivono a tempo determinato per portare a termine un lontanissimo contratto stipulato con il loro padre, una sorta di neo genesi a fini lucrativi, non suscitano né [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 gennaio 2010
elfabouloso94

In un' annata buona ma non ottima di cinema qual' è stata quella del 2009 è arrivata questa perla di saggezza. Questo film è destinato a passare nella storia del cinema perché è uno dei più belli mai realizzati. Oltre ad avere un' incomparabile bellezza estetica, ha, infatti, dimostrato che un film per essere avanzato non deve avere per forza troppi effetti speciali con delle sparatorie con le pistole [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 novembre 2010
paride86

Si respira un po' d'aria "nuova" nella fantascienza degli anni 2000. Questo è certamente un film interessante, ma ha degli enormi debiti con Kubrick ed altri classici. Tuttavia rimane un piccolo gioiellino per gli appassionati di SF.

giovedì 21 ottobre 2010
Framenne

un film sicuramente da ingranare, che non prende subito, ma che non appena arriva il punto cruciale ti tiene incollato perche' spazia nella piu' totale fantascienza. Da vedere, perche' un geniale Sam Rockwell esprime il meglio di se'.

lunedì 14 dicembre 2009
coaster

oramai mi son rivisto il trailer x la 4,5°a volta ho perso le speranze di guardarmelo al cinema, non si trova dalle mie parti.. qua piuttosto di metterti un film minore ma interessante, ti mettono una boiata come 2012 in 2sale contemporanee, no comment sembra molto interessante come pellicola i deliri visionari oltre che 2001, mi ricordano molto il vecchio Solaris, ci mancava nel cinema [...] Vai alla recensione »

domenica 13 dicembre 2009
Matteo Fioramanti

Il figlio d'arte è un'artista, in questo caso. Un artista che sembra arrivare diretto dal cinema di fantascienza dei vecchi tempi, quello che prediligeva la storia, la sostanza alle troppo spesso futili e caciarone battaglie intergalattiche. Nessun effetto speciale, nessuna battaglia, nemmeno un missilino ino ino, per questo film dal titolo semplice e sufficiente: Moon.

sabato 12 dicembre 2009
coaster

guarda caso,quando esce un film bello e interessante non si trova nelle sale.. ho guardato qua dalle mie parti, fra ferrara e ravenna,(entrambe le città hanno 2cinema multisala enormi) ,non viene proposto questo film.. aspetterò magari uscirà piu avanti,spero.. senno aspetterò con ansia il dvd

giovedì 3 dicembre 2009
Feanor

Un ottimo film dove un attore e un robot tengono incollati allo schermo davvero ben congeniato

Frasi
"Si gela qui! Beh, sei seduto vicino al frigorifero!"
Una frase di Sam Bell (Sam Rockwell)
dal film Moon - a cura di Daniele
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo Mereghetti
Il Corriere della Sera

Abituati a identificare il genere fantascientifico con i successi delle ultime stagioni, dove l' accento è messo soprattutto sugli effetti speciali e le visioni apocalittiche del nostro futuro, rischiamo di dimenticare che la fantascienza può essere anche un genere «intimista», riflessivo, dove l' ambientazione in un futuro prossimo diventa pretesto per affrontare, da nuove prospettive, temi «eterni» [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Sam Bell fa un brutto lavoro. È il sorvegliante di una miniera decisiva per le nostre risorse energetiche, ma non fa granché. Ogni tanto esce su un bulldozer in un ambiente ostile e sinistro, controlla che alla miniera, interamente automatizzata, tutto sia a posto, poi torna alla base. Sempre solo. Fatto salvo il servizievole e quasi umano computer di bordo, Gerty, che richiama ovviamente l'Hal 9000 [...] Vai alla recensione »

Roberta Ronconi
Liberazione

Moon è decisamente il film imperdibile di queste settimane. Per un motivo sopra tutti gli altri: è diverso. Davvero si resta meravigliati nel trovare finalmente di nuovo in sala un film che non punta su effetti, tecnologie e nemmeno su attori, nomi o trame stravolgenti. Semplicemente su una bella idea e sul lavoro serio di tante persone. Il primo plauso va quindi alla distributrice italiana Lucky Red, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Duncan Jones aveva 5 anni quando, nel 1976, suo padre David Bowie fu protagonista dell'Uomo che cadde sulla Terra. Qualcosa, tuttavia, deve aver ereditato dall'esperienza di papà rockstar, perché il suo Moon (premiato a Londra come migliore opera e miglior debutto alla regia) è un film di fantascienza, meglio: di quella sci-fi "umanistica" poi sostituita dalle battaglie galattiche a colpi di effetti [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Prodotto da Trudie Styler, moglie di Sting; e diretto dall'esordiente Duncan Jones, figlio di David Bowie, Moon è un piccolo (di budget) sci-fi già ovunque apprezzato. In una base sul lato oscuro della luna, l'astronauta Sam (Rockwell, eccellente), sotto contratto con una multinazionale che del satellite sfrutta le risorse energetiche, si consuma nella nostalgia di tornare a casa.

Peter Travers
Rolling Stone

This mesmerizing mind-bender sneaks up and hits you hard. Sam Rockwell, reliably brilliant, is an astronaut finishing up a three-year stint on the moon, mining energy from lunar rock. He wants back on Earth with his wife and daughter. His only contact is GERTY, a robot with the sweet-sinister voice of Kevin Spacey. There's an accident. A new astronaut appears, looking just like the old one.

Claudio Carabba
Sette

Pallido e solo, l'astronauta si muove lento sull'altra faccia della Luna, quella da cui il Pianeta Terra non si può vedere. La malinconia è infinita come lo spazio. Il triste soldatino (l'allucinato Sam Rockwell) è sulla base"Lunar' da tre anni, con l'incarico di raccogliere energia pulita, per conto di una potentissima multinazionale. Può parlare con i suoi superiori e con la dolce moglie (a casa [...] Vai alla recensione »

A. O. Scott
The New York Times

Most science-fiction movies these days are lavish, large-scale spectacles, delivering the thrills of interplanetary travel or dystopian speculation at the risk of grandiosity and cartoonishness. In a film like J. J. Abrams’s “Star Trek,” or on television’s “Battlestar Galactica,” outer space can seem awfully crowded. “Moon,” Duncan Jones’s modest, haunting first feature, offers something of an antidote, [...] Vai alla recensione »

Betsy Sharkey
The Los Angeles Times

Another name for "Moon" might be, and I mean this only slightly facetiously, "2009: A Space (Spacey?) Odyssey," as it's virtually impossible not to be reminded of Stanley Kubrick's masterpiece between Kevin Spacey's soothing ministrations as a computer named Gerty and Sam Rockwell's efforts to cope as the lone occupant of a lunar outpost. The film, the first for director Duncan Jones, is certainly [...] Vai alla recensione »

Pedro Armocida
Il Giornale

Non era facile inventarsi oggi un film di fantascienza vintage. Che trasuda omaggi e rimandi alla grande stagione del genere (tra i tanti Blade runner, 2001: Odissea nello spazio, Alien), senza essere didascalico o pieno di déjà vu. Dunkan Jones, al suo primo lungometraggio (un corto e un papà come David Bowie alle spalle), centra l'obiettivo grazie alla straordinaria interpretazione d'un eclettico [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
lunedì 22 febbraio 2010
Marlen Vazzoler

Un commosso Duncan Jones ringrazia per il premio Ieri sera si è tenuta in Inghilterra la 63° edizione dei BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) trasmessa in diretta dalla BBC dalla Royal Opera House di Londra, che ha visto la consacrazione [...]

MAKING OF
giovedì 3 dicembre 2009
Gabriele Niola

Effetti poveri e intelligenti Chi parla di "assenza di effetti speciali" per decantare le lodi di Moon non sa cosa dice. Lo splendido film di Duncan Jones trabocca di effetti poveri ed intelligenti e ritocchi digitali, espedienti per risparmiare ma anche [...]

winner
miglior esordiente britannico
BAFTA
2010
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