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Moon |
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Un film di Duncan Jones.
Con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry.
continua»
Fantascienza,
durata 97 min.
- Gran Bretagna 2009.
- Sony Pictures
uscita venerdì 4 dicembre 2009.
MYMONETRO
Moon
valutazione media:
3,72
su
63
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Impiegato alienato, lasciato solo con i suoi pensieri nello spazio desolato della Luna ad estrarre energia dalle rocce Sam incontrerà se stesso. Letteralmente.
![]() Jones ci fa respirare l'aria della miglior fantascienza possibile |
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Gabriele Niola
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L'energia sulla Terra non è più un problema, la Lunar ha trovato il modo di generarne in maniera pulita e non dannosa sfruttando il materiale di cui sono composte le rocce presenti sul lato oscuro della Luna. A sorvegliare il lavoro dei macchinari è stata posta una base sul satellite naturale della Terra abitata unicamente da un computer tuttofare dalla voce umana e da un uomo, solo, quasi arrivato al termine dei suoi tre lunghissimi anni di contratto e sempre più vittima degli scherzi che stanchezza e solitudine gli procurano. Sarà un incidente quasi mortale a scardinare il meccanismo di inganni che si cela dietro il suo lavoro mettendolo a contatto inaspettatamente con un altro se stesso.
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premi nomination |
BAFTA 1 2 |
Eih! eih!
lunedì 23 agosto 2010
di RONGIU
Luogo: Luna – lato oscuro Struttura d’accoglienza: Base di Sarang Equipaggio all’interno della base: 1 solo membro, Sam Bell Tipologia contratto lavoro: a termine Durata: anni 3 Tempo restante scadenza contratto: due settimane Intelligenze artificiali presenti: 1 Nome e serie: Gerty, serie 3000 L Gerty è in grado di applicare le tre leggi di Asimov ? - DATO NON DISPONIBILE Finalità struttura: Produzione ed continua » |
Una solitudine esistenziale
lunedì 3 gennaio 2011
di weach
Definito da certa critica anche "film con prospettiva transumanista e biotech" , i più lo vedonono come film che "attinge dai temi classici della fantascienza" per decollare verso un viaggio infinito al di la dello spazio e del tempo . In questo mondo futuro c'è spazio per l'uomo o stiamo precipitando inesorabilmente verso un mondo dominato dalle macchine? Hall di "2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick" ha continua » |
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Un piccolo capolavoro di profonda umanità
domenica 3 gennaio 2010
di GERTY
La LUNA, è la fonte della nuova energia che ha salvato la terra a corto di risorse. Ma questo che sin dai primi minuti del film sembrerebbe il nucleo centrale fortemente moderno e attuale, in realtà è solo lo sfondo che accompagna la trattazione di un qualcosa che va oltre i miti dell'era moderna: computer, problemi energetici e quant'altro. Ci troviamo dinanzi ad un film che si guadagna l'attenzione dello spettatatore minuto dopo minuto. Moon è un film purtroppo ignorato dalla maggior parte del continua » |
La solitudine deforma nello spazio la percezione
mercoledì 15 settembre 2010
di weach
Questa non è pedissequa parafrasi della storia del film anche perché il regista non imbastisce una storia dinamica ma ,con intelligenza ,ci porta dentro il difficile confronto dell'uomo nello spazio con se stesso. L'esordio del regista Duncan Jones è sorprendente per aver saputo esprimere un lavoro in profondità : il silenzio dello spazio mette in dubbio noi stessi continua » |
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| Sam | |
| Voglio tornare a casa | |
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DVD | MoonUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 9 giugno 2010
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MAKING OF | La fantascienza è illusione, l'illusione è digitale.Come si fa un film di fantascienza al risparmio
giovedì 3 dicembre 2009 - Gabriele Niola
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Se la fantascienza è povera ma bella
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Sam Bell fa un brutto lavoro. È il sorvegliante di una miniera decisiva per le nostre risorse energetiche, ma non fa granché. Ogni tanto esce su un bulldozer in un ambiente ostile e sinistro, controlla che alla miniera, interamente automatizzata, tutto sia a posto, poi torna alla base. Sempre solo. Fatto salvo il servizievole e quasi umano computer di bordo, Gerty, che richiama ovviamente l'Hal 9000 di 2001 Odissea nello spazio perché anche in Moon non siamo sulla Terra. Siamo sulla Luna, dove già ai tempi di Ariosto finiva il senno perduto di Orlando, figuriamoci cosa succede al dipendente di una corporation futura che ha una ferma di 3 anni e comunica con la famiglia solo via video. » |
Chi c'è li fuori chi c'è li dentro
di Roberta Ronconi Liberazione
Moon è decisamente il film imperdibile di queste settimane. Per un motivo sopra tutti gli altri: è diverso. Davvero si resta meravigliati nel trovare finalmente di nuovo in sala un film che non punta su effetti, tecnologie e nemmeno su attori, nomi o trame stravolgenti. Semplicemente su una bella idea e sul lavoro serio di tante persone. Il primo plauso va quindi alla distributrice italiana Lucky Red, che ancora una volta si assume il rischio di un'operazione controcorrente. Costato 5 milioni di dollari, realizzato con un unico attore (il sorprendente Sam Rokwell) e tutto dentro uno studio di produzione con il vecchio sistema dei modellini, il debuttante Duncan Jones ci regala uno dei film di fantascienza più affascinanti degli ultimi anni. » |
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Faccia a faccia dell'uomo con se stesso
di Roberto Nepoti La Repubblica
Duncan Jones aveva 5 anni quando, nel 1976, suo padre David Bowie fu protagonista dell'Uomo che cadde sulla Terra. Qualcosa, tuttavia, deve aver ereditato dall'esperienza di papà rockstar, perché il suo Moon (premiato a Londra come migliore opera e miglior debutto alla regia) è un film di fantascienza, meglio: di quella sci-fi "umanistica" poi sostituita dalle battaglie galattiche a colpi di effetti speciali. SuIl'altra faccia della luna c'è Sani Beh, inviato a estrarre fonti di energia primaria con un contratto di tre anni. » |
Sulla luna emozioni da psicoanalisi
di Alessandra Levantesi La Stampa
Prodotto da Trudie Styler, moglie di Sting; e diretto dall'esordiente Duncan Jones, figlio di David Bowie, Moon è un piccolo (di budget) sci-fi già ovunque apprezzato. In una base sul lato oscuro della luna, l'astronauta Sam (Rockwell, eccellente), sotto contratto con una multinazionale che del satellite sfrutta le risorse energetiche, si consuma nella nostalgia di tornare a casa. Lassù Sam ha la sola compagnia del robot Gertie, un tipetto ambiguo, ma l'improvvisa apparizione di un proprio clone gli apre angosciosi interrogativi. » |
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