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Crossing Over |
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Un film di Wayne Kramer.
Con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Alice Braga, Cliff Curtis.
continua»
Drammatico,
durata 113 min.
- USA 2009.
- 01 Distribution
uscita venerdì 26 giugno 2009.
MYMONETRO
Crossing Over
valutazione media:
2,69
su
21
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Immigrati di diverse nazionalità sono intenti a combattere ognuno la propria battaglia personale per ottenere il permesso di soggiorno a Los Angeles.
![]() Un film sul tema dell'immigrazione che fa riflettere senza essere predicatorio |
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Giancarlo Zappoli
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Max Brogan è un agente dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) e ha il compito di ostacolare con tutti i mezzi legali l'immigrazione clandestina negli Stati Uniti. Opera nell'area del confine con il Messico ed è incapace di trattare le persone come fossero puri e semplici pacchi da accettare o rinviare al mittente. Incontra così la giovane operaia messicana Mireya Sanchez che, prima di essere arrestata dai suoi colleghi, lo supplica di aiutare il suo bambino. Nel frattempo Denise Frankel si occupa di difendere come avvocato i più deboli mentre suo marito Cole, approfittando del potere che ha sulla consegna o meno della Green Card, costringe una ragazza australiana a concedergli prestazioni sessuali. Conosciamo anche le storie di Zahta, giovane musulmana che vuole che si pensi anche alle possibili ragioni degli attentatori dell'11 settembre, l'adolescente coreano Yong Kim che si fa coinvolgere in una banda di giovanbi criminali, del musicista Gavin Kossef e della ragazza del Bangladesh Taslima.
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Intreccio interessante con molta superficialità
venerdì 3 luglio 2009
di Paioco89
La tematica è una di quelle da far durare un film più di 4 ore. Questo ne dura quasi due. Kramer, regista non proprio esperto, dimostra di tenere molto all'argomento, vuole portare alla luce dei milioni di spettatori i problemi burocratici, i ricatti, le speranze di quegli immigrati che desiderano rimanere negli Stati Uniti. L'impegno e la volontà senza dubbio è da apprezzare, ma certamente non si può non tenere della mole di eventi che cerca di comprimere in uno spazio temporale cosi ridotto e continua » |
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DVD | Crossing OverUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 11 novembre 2009
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SOUNDTRACK | Crossing OverLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 25 giugno 2009
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APPROFONDIMENTI | Un problema, tanti punti di vista non approfonditi ma messi in relazione.E il modello del film corale
giovedì 25 giugno 2009 - Gabriele Niola
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GALLERY | Usciti anche i poster di The Princess and the Frog, Harry Potter e il principe mezzosangue e molti altri.Il poster ufficiale
giovedì 14 maggio 2009 - Marlen Vazzoler
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Crossing Over tra Usa e Mexico Ai confini - chiusi - dell'impero
di Boris Sollazzo Liberazione
Amenabar nel suo Agora sceglie Alessandria e una storia esemplare per raccontarci, attraverso la lente di un passato remoto futuribile e impresentabile, il nostro tempo. Wayne Kramer in Crossing Over , invece, sceglie di farlo sul campo, sulla terra arida e bollente che separa il Messico e gli Stati Uniti, sulle false speranze di paesi (ex) ricchi come Israele e Australia, nel sorriso strappato a una bimba nigeriana, nel pianto infantile di un teppistello coreano, nell'arroganza pseudoreligiosa e fondamentalista di una famiglia iraniana (tra festival e uscite in sala, torna persino Persepolis a Milano, Roma e Torino, lo spettro di Teheran non ci abbandona), nella difficile quotidianità di una famiglia del Bangladesh. » |
Il dramma dei clandestini a Los Angeles
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Il cinema si è occupato più d'una volta della «carta verde», la famosa «green card» senza della quale uno straniero non ancora naturalizzato americano non può lavorare negli Stati Uniti. Si ricorderà, negli anni Novanta, quel film di Peter Weir, intitolato appunto «Green Card - Matrimonio di convenienza», che interpretava Gerard Depardieu recitando per la prima volta in inglese. Quella era una commedia con risvolti sentimentali, il film di oggi, invece, diretto da Wayne Kramer, naturalizzato americano dopo esser stato cittadino del Sud Africa, è decisamente un dramma, in qualche passaggio anche molto doloroso. » |
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Sonnacchiose storie di migranti
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Animato nelle premesse da buone intenzioni, Crossing over il film di Wayne Kramer, alla sua opera seconda, risulta sinceramente un po' goffo. Repertorio di una casistica completa, sventagliata come un sonnacchioso catalogo, di tutte le possibilità concernenti l' immigrazione legale o illegale negli Stati Uniti d' America, il film procede per accumulo di episodi e personaggi per finire con il guardare con occhio comprensivo e giustificazionista a tutti i pregiudizi, alle diffidenze, ai sospetti, alle ostilità nei confronti di chi - anche se trasportato dalla più genuina aspirazione a diventare cittadino del grande paese della libertà e delle opportunità - sta fuori e vuole entrare dentro. » |
Clandestinità made in Usa
di Michele Anselmi Il Riformista
Strano, no? "Crossing Over", che pure sfodera nel cast Harrison Ford, star idealista ancorché costosa, è uscito sul mercato Usa in modi semiclandestini: 42 copie in tutto, per un incasso totale di 454mi1a dollari. Magari andrà meglio da noi. Se lo merita, in fondo. Un po' alla maniera di "Crash", il film di Wayne Kramer intreccia varie storie sui temi dell'immigrazione clandestina negli States, e lo fa con una certa originalità, senza puntare sul solito vittimismo in chiave "underdog". Peccato per i dialoghi spesso tirati via, didascalici, come preoccupati di tenere tutto insieme. » |
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