Si può fare

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Un film di Giulio Manfredonia. Con Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli, Bebo Storti.
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Commedia, durata 111 min. - Italia 2008. - Warner Bros Italia uscita venerdì 31 ottobre 2008. MYMONETRO Si può fare * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,55/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
Nello è un sindacalista dalle idee troppo avanzate per il suo tempo. Quando viene "retrocesso" al ruolo di direttore di un'associazione di malati di mente, decide di umanizzarli coinvolgendoli in un lavoro di squadra.
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primo piano
Una commedia (umana) dall'impianto arioso, ridente, talvolta comico che letizia e fa riflettere
Tirza Bonifazi     * * * 1/2 -

Milano, primi anni '80. Nello è un sindacalista dalle idee troppo avanzate per il suo tempo. Ritenuto scomodo all'interno del sindacato viene allontanato e "retrocesso" al ruolo di direttore della Cooperativa 180, un'associazione di malati di mente liberati dalla legge Basaglia e impegnati in (inutili) attività assistenziali. Trovandosi a stretto contatto con i suoi nuovi dipendenti e scovate in ognuno di loro delle potenzialità, decide di umanizzarli coinvolgendoli in un lavoro di squadra. Andando contro lo scetticismo del medico psichiatra che li ha in cura, Nello integra nel mercato i soci della Cooperativa con un'attività innovativa e produttiva.
"La follia è una condizione umana" dichiarava Basaglia, psichiatra. "In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla". Prima dell'introduzione in Italia della "legge 180/78", detta anche legge Basaglia, i manicomi erano spazi di contenimento fisico dove venivano utilizzati metodi sperimentali di ogni tipo, dall'elettroshock alla malarioterapia. Il film di Giulio Manfredonia si colloca proprio negli anni in cui venivano chiusi i primi ospedali psichiatrici e s'incarica di raccontare un mondo che il cinema frequenta raramente, non tanto quello trito e ritrito della follia, quanto quello dei confini allargati in una società impreparata ad accoglierne gli adepti. Attenzione però. Il regista evita accuratamente qualunque tipo di enfasi, sfiorando appena la drammaticità senza spettacolarizzarla, in favore di un impianto arioso, ridente, talvolta comico, letiziando lo spettatore con una commedia (umana) che diverte e allo stesso tempo fa riflettere.
Se Pippo Delbono nel documentario Grido mostrava una via alternativa alla pazzia attraverso il teatro, Manfredonia tramuta episodi reali - e nello specifico la storia della Cooperativa Sociale Noncello - in fiction, trattando con la dovuta discrezione un argomento tanto delicato che appartiene alla storia dell'Italia, nel rispetto di chi convive con l'infermità mentale e di chi ci lavora. La sceneggiatura scritta a quattro mani insieme all'autore del soggetto Fabio Bonifacci non ha falle e permette agli attori di immergersi nella condizione dei loro personaggi con grazia. Sebbene Claudio Bisio dia un'ottima prova recitativa nei panni di Nello, Si può fare è il frutto di un lavoro collettivo che vede tutti gli interpreti (compreso il regista) impegnati a ricreare un ambiente credibile nel quale far muovere a piccoli passi un ensemble di "matti" talmente autentici da strappare un applauso.

Premi e nomination Si può fare MYmovies
il MORANDINI
Si può fare recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Si può fare
Primo Weekend Italia: € 255.000
Incasso Totale* Italia: € 1.945.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 5 dicembre 2010
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Premi e nomination Si può fare

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
4
David di Donatello
1
7
* * * * *

Un film che lascia il segno

mercoledì 19 novembre 2008 di OdioFarinotti

La domanda di oggi è: un film può cambiarti la vita? La perla del giorno è stato un film che ho visto oggi pomeriggio così per passare tempo e che invece ho scoperto un film rivelarsi che mi ha aperto gli occhi su molte cose, divertente e commovente. Un film che parla di malattia mentale, di cosa succede a persone che si rifugiano nella pazzia per scappare da un mondo che li rifuta e nn li vuole, e cosa fa lo stato per occuparsi di loro. Attore protagonista un Claudio Bisio con ottima capacità interpretativa continua »

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Da vedere.

venerdì 14 novembre 2008 di Jack

"Si può fare" un film in italia intelligente e divertente allo stesso tempo. "Si può fare" un film in Italia che pur non avendo l'ambizione autoriale di Sorrentino e Moretti riesca a coniugare qualità e quantità, a trasmettere emozioni, a colpire allo stomaco non tanto per i temi trattati quanto per il modo in cui essi vengono proposti o anche solo per le scelte registiche. Claudio Bisio è una garanzia, forse uno degli attori più sottovalutati in Italia e anche uno di quelli a cui la sovraesposizione continua »

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"tu prova ad avere un mondo nel cuore ..."

giovedì 6 novembre 2008 di lalli

come commento a questo bel film lascio la meravigliosa canzone(anche se io la chiamo poesia) di De Andrè, e una dichiarazione di Basaglia...credo che basti... «Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, e la luce del giorno si divide la piazza tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa, e neppure la notte ti lascia da solo: gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro E sì, anche tu andresti a cercare le parole sicure per farti ascoltare: continua »

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I malati nascondono enormi energie creative

giovedì 6 novembre 2008 di ciccio capozzi

“SI PUO’ FARE” di GIULIO MANFREDONIA; ITA, 08. Anni 80, Milano. Nello è un sindacalista esiliato in una cooperativa di malati mentali. Animato da spirito imprenditoriale e democratico, crea per sé e gli altri un lavoro vero, non assistenziale, tra incomprensioni e drammi. Il film, ispirato a più storie vere, poi condensate in una sola estremamente emblematica, ha una forte valenza civile, perché difende, contro ogni revisionismo autoritario filo-manicomiale, la Legge Basaglia, la famosa “180”, varata continua »

luca
Siamo matti mica scemi
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nello
Che ruolo può avere all'interno di una società uno che non parla ed il cui curriculum é misero? "IL Presidente" -Robby tu sarai il Presidente
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signor luca
Quando uno dorme, bisogna svegliarlo!
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DVD | Si può fare

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 21 aprile 2009

Cover Dvd Si può fare A partire da martedì 21 aprile 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Si può fare di Giulio Manfredonia con Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli. Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet Si può fare è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,99 €
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SOUNDTRACK | Si può fare

La colonna sonora del film * * * - -

Disponibile on line da venerdì 7 novembre 2008

Cover CD Si può fare A partire da venerdì 7 novembre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Si può fare del regista. Giulio Manfredonia Distribuita da Warner Chappell.

APPROFONDIMENTI | Nei frizzanti anni Ottanta.

Il film

martedì 28 ottobre 2008 - Pressbook

Si può fare, il film Siamo a Milano nei frizzanti anni Ottanta. Nello (Claudio Bisio) è un sindacalista, ha forti valori etici ma è appassionato di modernità, terziario, mercato: troppo avanti per quegli anni, viene allontanato dal sindacato e mandato in una cooperativa di ex malati mentali appena dimessi dai manicomi per la legge Basaglia. Nello si ritrova così in una cooperativa di "picchiatelli" che non sanno fare nulla e vivono di lavori assistenziali. Tuttavia lui crede nella dignità del lavoro e, contro il parere degli psichiatri, cerca di spingerli ad imparare un mestiere: montare parquet.

NEWS | Gomorra di Matteo Garrone è il film dell'anno.

Record di candidature per il divo

venerdì 29 maggio 2009 - Marlen Vazzoler

Nastri d'Argento: record di candidature per Il Divo Per i Nastri d'Argento 2009 il film di Garrone riceverà il Nastro dell'anno mentre quello di Sorrentino ha conquistato ben nove candidature per: regia, produttore, sceneggiatura, attore protagonista, attrice non protagonista, fotografia, scenografia, montaggio e sonoro in presa diretta. Nella gara come miglior regista scendono in campo anche Marco Bellocchio col suo Vincere, Pupi Avati per Il papà di Giovanna, Marco Risi per Fortapàsc e Francesca Archibugi per Questione di cuore. Nella serata del 27 giugno al Teatro Antico di Taormina saranno 39 i film italiani, usciti dal primo maggio 2008 al 24 maggio 2009, che si sfideranno nelle vari sezioni votate da oltre 350 giornalisti del SNGCI.

NEWS | Il Divo e Gomorra si aggiudicano il maggior numero di nomination.

Candidature 2009

giovedì 9 aprile 2009 - Marlen Vazzoler

David di Donatello: candidature 2009 L'edizione 2009 dei David di Donatello è dominata dalle 16 (su 22) nomination ottenute da Il Divo, il film diretto da Paolo Sorrentino e dalle 11 nomination aggiudicate da Gomorra, il film di Matteo Garrone. La candidatura come miglior film vede in gara Ex di Fausto Brizzi, Si può fare di Giulio Manfredonia e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì; a contendersi invece il titolo di miglior regista oltre a Garrone e Sorrentino, Brizzi, Manfredonia e Pupi Avati per Il papà di Giovanna. Per la categoria come miglior attrice si scontreranno Donatella Finocchiaro (Galantuomini), Claudia Gerini (Diverso da chi?), Valeria Golino (Giulia non esce la sera), Ilaria Occhini (Mar Nero) e Alba Rohrwacher (Il papà di Giovanna), mentre tra gli uomini la sfida sarà tra Silvio Orlando, vincitore della Coppa Volpi a Venezia per Il papà di Giovanna, Tony Servillo (Il Divo), Valerio Mastandrea (Non Pensarci), Claudio Bisio (Si può fare) e Luca Argentero (Diverso da chi?).

   

GALLERY | Giulio Manfredonia come vincitore morale.

Il red carpet

venerdì 31 ottobre 2008 - Lisa Meacci

Si può fare, il red carpet Un successo. Accolto con applausi a non finire il film di Giulio Manfredonia, Si può fare, è stato definito dalla critica "il vincitore morale del Festival". Ci si è chiesti perché non fosse tra i film in concorso, avrebbe avuto senza dubbio buone possibilità di vittoria. Con la sua splendida interpretazione, Claudio Bisio veste il ruolo di un sindacalista dalle idee troppo avanzate, che diventa direttore di una cooperativa di malati mentali appena dimessi dai manicomi per la legge Basaglia (il film è infatti ambientato negli anni '80).

VIDEO | Lo slogan che diventa realtà.

Due video tratti dal film

martedì 4 novembre 2008 - Lisa Meacci

Si può fare, due video tratti dal film È stato accolto dalla stampa con uno scrosciante applauso e definito il "vincitore morale" del Festival: dopo il successo riscosso al Festival Internazionale di Roma, il film Si può fare di Giulio Manfredonia è già nelle sale. Si continua ad apprezzare il lavoro del regista e dei loro interpreti, quasi con un'atmosfera di sorpresa, dovuta un po' alla riscossa del cinema italiano che stavolta ha fatto centro. Il punto di forza della pellicola è la sincerità, una verità semplice ma significativa, fino ad ora trascurata dal mondo cinematografico.

Bisio e i matti ecco il film più bello

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Si intitola Si può fare il "caso" del festival romano edizione numero tre. Sicuramente il caso italiano, accolto da molti applausi, per quanto in compagnia eccellente (Vicari) o molto buona (Winspeare). Incomprensibilmente escluso dal concorso che sarebbe stata una mano santa per la bravura di tutti i suoi attori e da oggi nelle sale. Andate a vederlo: si pensa, ci si commuove, ci si diverte. Quello che deve fare una bella commedia. Si può fare è una favola, con i suoi stereotipi. Ma non lo erano anche Full Monty e Grazie signora Thatcher e Billy Elliott? Non lo era anche Qualcuno volò sul nido del cuculo, che di Si può fare è il faro? Claudio Bisio, nella Milano di inizio anni Ottanta, è un sindacalista. »

Utopie da matti che ci fanno di nuovo sognare

di Roberta Ronconi Liberazione

E' arrivato in sordina, nessuno ne sapeva nulla. Questo Festival di Roma è veramente prodigo di sorprese, suo malgrado. Tanta cagnara sul cinema italiano, titoloni di giornali sui film di Maria Sole Tognazzi e Michele Soavi e poi la sorpresa vera arriva all'ultimo, zitta zitta. E fa bum. Stiamo parlando del fuori concorso (ma perché?) Si può fare di Giulio Manfredonia. Scritto e sceneggiato da Fabio Bonifacci, con passo un po' favolistico un po' da fiction prima-serata Rai (magari!!), racconta di un piccolo esperimento post-basagliano nella periferia milanese. »

Il rischio della libertà. «Si può fare» di Giulio Manfredonia è la favola di Nello, sindacalista che cerca di aprire al mercato una cooperativa di malati psichici

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

«Siamo matti, non siamo scemi», dice un "folle" di Si può fare (Italia, 2008, 111'). La battuta è vecchia, forse anche antica, ma non è citata a sproposito. Non sono per niente sprovveduti, i molti protagonisti della commedia girata da Giulio Manfredonia e da lui scritta con Fabio Bonifacci. Non lo sono nonostante gli anni passati in manicomio, nonostante le dosi massicce di calmanti, nonostante l'esclusione " istituzionalizzata" dalla vita. Siamo nei primi anni 80, per la precisione nel 1983. La legge 180 è in vigore da 5 anni. »

In questo paese di pazzi ho fatto un film sui manicomi

di Marco Romani Il Venerdì di Repubblica

La storia è vera: una cooperativa di ex malati, lavorando il legno, è diventata ricercatissima sul mercato. Il parallelo è immediato: scusi, Bisio, quali sono le stranezze dell'Italia di oggi? Chi ha fatto il matto per convenienza e chi un po' pazzo lo è davvero. E con gravi tendenze autodistruttive. Nella società come in politica, con tutti che fanno finta di niente mentre si annuncia la distruzione del Pianeta. «Ma quando provi a ricordarlo» dice Claudio Bisio «ti danno del verde noioso e petulante. »

Si può fare | Indice

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