Minority Report

Film 2002 | Fantascienza 145 min.

Regia di Steven Spielberg. Un film Da vedere 2002 con Tom Cruise, Samantha Morton, Max von Sydow, Colin Farrell, Peter Stormare, Neal McDonough. Cast completo Genere Fantascienza - USA, 2002, durata 145 minuti. Uscita cinema venerdì 27 settembre 2002 distribuito da 20th Century Fox. - MYmonetro 3,43 su 47 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Minority Report
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I nomi in gioco sono certo garanti di cinema, livello altissimo. Per cominciare Philip K. Dick, scrittore-culto di fantascienza (ha firmato Bladerunner) poi c'è Spielberg dietro alla macchina, e Cruise davanti. Più di così... Al Box Office Usa Minority Report ha incassato 132 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
3,43/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,52
CONSIGLIATO SÌ
Da Philip K. Dick la fantascienza si fa action con Spielberg.
Recensione di Pino Farinotti
Recensione di Pino Farinotti

I nomi in gioco sono certo "garanti di cinema", livello altissimo. Per cominciare Philip K. Dick, scrittore-culto di fantascienza (ha firmato Blade Runner e Atto di forza, fra gli altri), poi c'è Spielberg dietro alla macchina e Cruise davanti. Più di così... Siamo nel 2054, a Washington, dove è stato messo a punto un sistema capace di prevedere i crimini, dunque prevenirli. Niente di particolarmente tecnologico: semplicemente tre umani dotati di capacità paranormali. Si chiamano pre-cog, da precognitives. I loro nomi sono un inno al "giallo", Agatha come Christie, Dashiell come Hammett e Arthur come Conan Doyle. Vivono in una piscina e hanno visioni che poi trasmettono a un secondo livello, a un'unità di pronto intervento, il cui eroe è John Anderton (Cruise). Ma ecco che i veggenti a un certo punto indicano proprio John come futuro omicida di un tale che non conosce. Dunque il detective comincia la caccia a se stesso, naturalmente c'è la possibilità di qualche trucco, qualcuno per esempio potrebbe fabbricare non false prove, ma false visioni. Da qui una corsa contro il tempo, che è breve, con azioni alla Cruise-Spielberg, dunque esagerate e accattivanti. Sia chiaro che l'azione prevale, come prevale la ricerca del successo di pubblico rispetto ai significati letterari, anche se Spielberg ha detto di averne avuto abbastanza di "quel" successo e di aver finalmente costruito una storia perfettamente a propria misura. Chi ha praticato Dick (morto nell'82, giusto l'anno di Blade Runner) trova che la grande attitudine critica e dolorosa dello scrittore, principe delle metafore fantastiche, lascia troppo spazio al Cruise delle missioni impossibili e al regista sublimatore di effetti speciali. Anche se la storia, e il film, "ci sono".

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Recensione di Andrea Chirichelli
sabato 21 dicembre 2002

Originale, visionario, emozionante, ricco di suspece: il ritorno alla fantascienza di Spielberg dopo il controverso ificial Intelligence è perfettamente riuscito. Come nel kubrikiano predecessore lo sguardo del regista si fa più distaccato, lo scenario è pessimista e molti quesiti etico-morali posti dal racconto di Dick e inseriti nel contesto giallo del film, restano forzatamente senza risposta. Più thriller che sci-fi, Minority Report è un ottimo punto di contatto tra la vena autoriale di Spielberg, e l'obiettivo di creare un film di intrattenimento dai ritmi frenetici. Quel che desta meraviglia è la capacità del regista di escludere ogni sorta di contaminazione bamboccesca dalla sua visione della fantascienza: l'umorismo c'è ma è macabro o grottesco, l'happy end lo è solo a metà e, cosa più unica che rara, non ci sono bambini di mezzo (né naturali né artificiali). Tra le note curiose che hanno accompagnato il lancio del film c'era la cronaca del gigantesco brainstorming a cui Spielberg avrebbe costretto un pool di scienziati, architetti e grafici per immaginare il futuro prossimo venturo: il risultato sono una serie di scenari incredibilmente dettagliati e credibili. Le grandi firme tirano un sospiro di sollievo: Bulgari, Lexus e Nokia ci saranno anche tra sessant'anni a dispetto dei crolli di borsa attuali e la pubblicità, trovata lucidissima questa, e in parte omaggio a Blade Runner, ci perseguiterà ovunque, infondendo linfa vitale persino ad una scatola di cereali. Numerosi gli omaggi ad altre famose pellicole del genere grazie ad elementi degli stessi che vengono utilizzati e riadattati nel film: in primis Arancia Meccanica, film che risulta similare a Minority Report, quanto meno per la riflessione sul libero arbitrio e sulla imprevedibilità del futuro, con una scena che avrà fatto venire i brividi a tutti i conoscitori della "cura Ludovico ", la droga futuribile simile allo squid di Strange Days e moltissimi altri riferimenti per la gioia del cinefilo ed appassionato del genere. Spielberg nonostante il ritmo serrato e la tensione palpabile riesce ad alleggerire i toni con alcune sequenze culto, a volte un po' grottesche, come quella in cui Cruise si ritrova a rincorrere i suoi bulbi oculari scivolatigli di mano e quella in cui gli viene letteralmente costruita un auto su misura: il sogno di Agnelli, Elkann e compagnia brutta. Tom, bellissimo con la zazzera tagliata ma drammaticamente bisognoso di una sessione di lampade abbronzanti, recita sui suoi standard e risulta credibile nella parte del poliziotto in crisi d'identità ma trova due comprimari che gli rubano la scena: nella prima parte del film Colin Farrel, zelante e determinato agente federale, dimostra la sua bravura mentre Samanatha Morton è assolutamente da oscar nella seconda fase della storia. In definitiva il miglior Spielberg e il solito Cruise in un film ben confezionato e gradevolissimo.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 marzo 2014
kondor17

Dalla penna di Philip K. Dick (Blade Runner, Atto di forza), l'accoppiata Spielberg-Cruise confeziona un piccolo capolavoro, un action-thriller fantascentifico dal ritmo serratissimo. Siamo nel 2054 e Washington è sede da sei anni di un progetto pilota ideato da Lamar Burgess (Max Von Sydow), con la collaborazione della dottoressa Iris Hineman (Lois Smith).

mercoledì 24 maggio 2017
Cipolla Profumata

Buon film americano pieno di azione e di una non trascurabile originalità.  QuestI "precog" Sdraiati In Acqua che salvano vite umane,fanno tenerezza e regalano un Profondo senso di umanita'. Tutto l'apparato fantascientifico che gli gira intorno è un valore aggiunto e quando scorrono le immagini di delitti futuri ,si avverte la sensazione del cinema di qualità.& [...] Vai alla recensione »

sabato 3 settembre 2016
elgatoloco

Se in"MInority Report"di PHil Dick c'è comunque un forte afflato disforico, negativo, che in ogni caso caratterizza tutta la sua opera, in Spielberg, meglio nella trasposizione filmica che ha operato, prevale(molto"gringo", in questo, Spielberg)una sorta di"struggle for the life", di potente instinto di sopravvivenza, esemplificato nella necessità del [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 luglio 2014
Ashtray_Bliss

Ci troviamo indiscutibilmente davanti ad uno dei migliori film di fantascienza e action drama degli ultimi anni. Minority Report e' una pellicola validissima, un cult nel suo genere che non ha nulla da invidiare ai film piu' recenti sotto ogni punto di vista: registico e recitativo in primis. La trama e' avvincente e sa catturati sin dal primo momento, forse perche' sappiamo [...] Vai alla recensione »

sabato 28 marzo 2015
Filippo Catani

Washinghton 2054. Dopo un esperimento durato alcuni anni nella capitale, i cittadini americani sono chiamati ad esprimersi con un referendum sull'istituto della precrimine. Attraverso le previsioni di tre precog, gli agenti di questa polizia speciale sono in grado di prevenire i crimini prima ancora che essi vengano commessi. Philip Dick ha regalato al mondo delle splendide pagine di fantascienza [...] Vai alla recensione »

martedì 24 agosto 2010
weachilluminati

Quando l'uomo proverà senso di colpa per aver ucciso una mosca  allora cambierà la sua storia. Per carità nessun "pistolone". Diciamoci una cosa  in privato...... non lo saprà nessuno.... quanto ci piace il potere ed il controllo?? Pensiamoci tutti e diamoci le risposte. Per non parlare  della trama del film ,le coordiante sono note, tanto [...] Vai alla recensione »

martedì 11 gennaio 2011
TizianaStanzani

Ancora una volta un romanzo antico (1956) dal Maestro della fantascienza P. K. Dick, tanto ossessionato dagli occhi quanto dall’inganno che possono trarre. E ancora un omaggio a Kubrick da parte di Spielberg, nell’istante in cui gli occhi di Cruise vengono spalancati dallo strumento divaricatore. “Minority Report” è un film sul cinema, cioè sugli occhi: sugli [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 dicembre 2011
Renato C.

Steven Spielberg si cimenta questa volta con un argomento insolito: la prevenzione di un delitto prima che questo accada! La gente viveva più tranquilla?! Il film è ambientato nel fantascientifico 2054 dove sarebbero esistiti i mezzi per poter arrivare a prevenire i delitti! Ma era giusto arrestare chi aveva intenzione di commettere il delitto come se lo avesse già commesso?! O forse c'era, come dice [...] Vai alla recensione »

domenica 31 ottobre 2010
BLACKY

Il film Minority Report porta il marchio di "ottimo cinema". Non si può discutere sul fatto che questo sia un film realizzato accuratamente. Ho letto di qualcuno che trovava il film eccessivo per le scene di azione. Addirittura qualcuno sdegnato dall'elemento action "alla mission impossible". Si comprende velocemente che questa fetta di pubblico ha guardato del film precisamen [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 ottobre 2010
Tommaso Battimiello

Siamo in un futuro non troppo lontano, l’uomo ha inventato un sistema per eliminare per sempre gli omicidi e sono sei anni ormai che a Washington non si consuma un delitto. Attraverso le previsioni di tre esseri sensitivi, uno speciale corpo di Polizia, la Pre-crimine, arresta i “colpevoli” prima che il reato possa aver luogo. La squadra è guidata dal detective John Anderton (Tom Cruise), preciso [...] Vai alla recensione »

domenica 17 gennaio 2010
greg2

Come tutti i film di Spielberg, Minority report è senza dubbio un film confezionato bene con attori sopra le righe. Ho estremamente apprezzato l'idea di base con cui il regista ha costruito questo film, dandogli una connotazione avvincente e decisamente interessante. Minority report si sviluppa bene, gli effetti speciali sono ottimi cosi come le scenografie; finale un po scontato che mi ha lasciato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 maggio 2010
andre89LOST

Il regista riesce anche in questo suo film a mettere tutto il suo estro e il suo genio. Difficile all'inizio, poi piano piano diventa sempre più comprensibile e il rirmo sempre più incalzante. Le due ore e venti volano via. Bravo Tom Cruise. Bel finale. voto:7.5

sabato 24 aprile 2010
ultimoboyscout

Probabilmente il film con Tom Cruise che preferisco. Una grande interpretazione la sua in un film molto curato, ottimamente sceneggiato e sempre avvincente fin dai primissimi minuti. Importanti presenza e carisma di Max Von Sydow. Spielberg si dimostra ancora una volta un fuoriclasse.

domenica 22 maggio 2016
Cipolla Profumata

A tratti ci si impantana nella sceneggiatura e spuntano tanti interrogativi sulla correttezza della trama. Spesso capita in queste opere futuristiche che in realtà puntano sulla parte action e sugli effetti speciali nascondendosi dietro l'apparenza di una complessità pari al gioco del tris. Premonizioni ingannevoli o verità assolute?? In realtà la domanda più [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 maggio 2009
ibracadabra 8

BLADE RUNNER,E MINORITY REPORT QUESTI SONO (FILM)!SECONDO ME è UN FANTA POLIZIESCO BELLISSIMO,CON UN TOM CRUISE BRAVISSIMO,IL SEMPRE BRAVO MAX VON SYDOW,(MA NON INVECCHIA MAI? E' UGUALE A QUANDO GIRO' "L'ESORCISTA") UN FILM DA VEDEREEEEEEEEEEEEEEEE!.,.,.,.,

martedì 25 settembre 2012
Fedilla

L'ambientazione è particolare: metà futuristica, metà che ricorda gli anni 50. Questo bel connubbio contribuisce a creare un'atmosfera strana e inquietante, all'avanguardia ma non troppo. La storia è originale e alterna momenti drammatici ecomposti ad altri più forti. E' tutto molto curato, dai personaggi principali a quelli che fanno solo da corollario, [...] Vai alla recensione »

sabato 24 settembre 2011
Oblivion7is

Le atmosfere pseudo-noir di Dick, rese benissimo in quel capolavorone di "Blade Runner" di Scott, qui rimangono solo un lontanissimo ricordo. Ma un ricordo di cui sentiamo la mancanza? Non troppo, per me. Infatti possiamo annoverare questo film tra i migliori di Spielberg, regista la cui specialità è produrre filmini quasi moralisti con una montagna di soldi ed un happy ending, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 gennaio 2013
dreamshadow

storia più che presente e lineare l'interpretazione di tom cruise è perfettamente coronata dai curatissimi particolari. capolavoro.

mercoledì 5 maggio 2010
andre89LOST

Il regista riesce anche in questo suo film a mettere tutto il suo estro e il suo genio. Difficile all'inizio, poi piano piano diventa sempre più comprensibile e il rirmo sempre più incalzante. Le due ore e venti volano via. Bravo Tom Cruise. Bel finale. voto:7.5

mercoledì 4 giugno 2014
Lucanna94

Per chi si aspetta una trattazione cinematografica di Dick come Ridley Scott con Blade Runner ha saputo regalarci, potrebbe rimaner ampiamente deluso, data la fitta componente action che permea tutto il film. Spielberg si distacca dalla serietà e speculazione filosofica del romanzo consapevolmente, ma non solo, utilizza persino una luce quasi accecante in netta contrapposizione all'oscurità e al clima [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 giugno 2009
signor joshua

Solo quattro film di Steven Spielberg si possono definire dei capolavori, e certamente questo non è incluso : si tratta infatti di un comunissimo e banale rimescolone di tutti i luoghicomuni della fantascienza (dalla previsione del futuro alle macchine volanti fino addirittura agli zaini a razzo), storia complessivamente banale e già vista, finale intuibile molto prima della fine del film, molti errori [...] Vai alla recensione »

Frasi
Agatha, esiste o no il rapporto di minoranza?????
Una frase di L'agente John Anderton (Tom Cruise)
dal film Minority Report - a cura di dttah
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emanuela Martini
Film TV

immagini muovendo le mani come se dirigesse un’invisibile orchestra: le fa procedere veloci, le scarta, le riguarda, corre ansioso tra passato e futuro. In realtà, non è un regista, ma un poliziotto, John Anderton, comandante dell’unità precrimine che, attraverso i sogni premonitori dei pre-cogs (precognitivi), riesce a prevenire gli omicidi, a salvare le vittime, a rinchiudere per sempre in carcere [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

No, non è questo il futuro che avevamo sognato. Sulla Terra del 2054 non è arrivato nessun alieno buono, neanche l’ombra di un "E.T." capace di portare agli umani lo sperato messaggio di pace e amore. I nostri discendenti, protagonisti di Minority Report di Steven Spielberg, sono soli, maledettamente soli, alle prese con tutti i pasticci che, nel frattempo, hanno combinato.

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

A volte gli sceneggiatori usano le pagine dei libri per scriverci le loro variazioni, finché a un certo punto quello che c’è sotto forma un pasticcio illeggibile con quello che c’è sopra. È ciò che Scott Frank e Jon Kohen hanno fatto a spese del racconto Minority Report di Philip K. Dick (Fanucci editore) inzeppandolo di arbitrii e sviandone i significati.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È l’occhio il centro di Minority Report (Usa, 2002, 145’). Che cos’è, se non uno sguardo illimitato e onnipotente, la "macchina d’ordine" che - a partire da un breve racconto di Philip K. Dick -, gli sceneggiatori Scott Frank e Jon Cohen chiamano Precrimine? Nel 2054 immaginato da Steven Spielberg si attuano il desiderio e il sogno d’ogni potere: riuscire a scrutare nei singoli, fin nel fondo delle [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Con Cruise il lancio di «Minority report». Fianco a fianco, Steven Spielberg, 56 anni, oggi l’uomo di maggior potere della macchina produttiva e creativa hollywoodiana, e Tom Cruise, 40 anni, l’attore più richiesto del cinema internazionale, parlano con passione dei temi del film Minority Report, che, dopo anni di amicizia, li ha riuniti per la prima volta ed è tratto da un racconto di P.

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

«Un ruolo inquietante che ha colpito la mia emotività». Refrattaria a ogni apparizione pubblica, Samantha Morton, la veggente Agatha che in Minority Report prevede i delitti, rimanda a Tom Cruise l’immagine di se stesso potenziale omicida, ha fatto una eccezione partecipando al Festival di Toronto all’anteprima mondiale del film girato subito dopo quello di Spielberg.

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Il regista lancia in Usa «Minority Report» ambientato nel 2054: tutti spiati in una società di killer. «Il Grande fratello ci guarda: nel mio racconto la profezia di George Orwell diventa realtà». Tom Cruise: «Ho dato io il copione a Steven. Mi sono battuto per questa storia inquietante». È iniziato il lancio Usa di «Minority Report», il nuovo film di fantascienza di Steven Spielberg, dal libro del [...] Vai alla recensione »

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