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Virna Lisi

Virna Lisi (Virna Pieralisi). Data di nascita 8 settembre 1936 ad Ancona (Italia) ed è morto il 18 dicembre 2014 all'età di 78 anni a Roma (Italia).
Nel 2010 ha ricevuto il premio come miglior attore serie tv al Roma Fiction Fest per il film Caterina e le sue figlie 3. Dal 1978 al 2010 Virna Lisi ha vinto 10 premi: David di Donatello (1980, 1983), Festival di Cannes (1994), Nastri d'Argento (1978, 1983, 1990, 1995, 1997, 2002), Roma Fiction Fest (2010).

Con quella bocca può dire ciò che vuole...

A cura di Nicoletta Dose

Angelo dagli occhi azzurri e dal sorriso amabile, Virna Lisi è una delle attrici italiane più conosciute. La sua eleganza, la sensibilità interpretativa e lo sguardo sempre lucido e maturo, la rendono una donna incantevole. Una perla del cinema italiano.

Gli esordi in Carosello
Viene scoperta e supportata dal cantante e attore Giacomo Rondinella che la incoraggia a tentare la strada nel mondo dello spettacolo. Recita in numerosi film e sceneggiati, tra i quali E Napoli canta (1953), Le diciottenni (1955) e Lo scapolo (1955). Dopo piccoli ruoli decorativi, riesce a farsi notare in La donna del giorno (1956) di Francesco Maselli, dove interpreta una giovane donna alle prese con le prime conseguenze della popolarità raggiunta grazie ad una campagna pubblicitaria. Il ruolo anticipa quella che sarà anche la vicenda personale dell'attrice: poco dopo, infatti, viene ingaggiata in una fortunata serie di spot pubblicitari mandati in onda in Carosello, il cui slogan ("Con quella bocca può dire ciò che vuole") diventa, in breve, un tormentone dell'epoca.

Italia vs Hollywood
Negli anni Sessanta partecipa a pellicole molto diverse tra loro, offrendosi soprattutto in ruoli di secondo piano (il peplum Romolo e Remo di Sergio Corbucci, la commedia all'italiana Signore e signori di Pietro Germi, dov'è un'affascinante cassiera di un bar, e Le dolci signore di Luigi Zampa). Le frequentazioni importanti con artisti e maestri del cinema la fanno crescere professionalmente, tanto da tentare il lancio all'estero. Hollywood accetta la sua candidatura e le offre un ruolo a fianco di Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie (1965) di Richard Quine. Dopodichè, a parte l'interessante interpretazione in Eva (1962) di Joseph Losey, dov'è la moglie tradita di uno squallido scrittore, e il film minore La venticinquesima ora (1967) di Henri Verneuil, comincia a rifiutare ruoli da 'bionda svampita' che le case di produzioni americane (e non solo) stavano offrendo in quel momento. Torna in Italia dopo aver rifiutato il ruolo di protagonista per Barbarella, sostituita da Jane Fonda.

I grandi autori
Una volta tornata in patria, sceglie di dedicarsi alla famiglia, al marito Franco Pesci, noto costruttore romano e il figlio Corrado. Dimezza gli impegni professionali per tutto il corso degli anni Settanta e ritorna a lavorare a ritmi più sostenuti con l'inizio degli anni Ottanta. Dimostra grande maturità e una notevole sensibilità d'attrice con ruoli più impegnativi: la vediamo in Al di là del bene e del male (1977) di Liliana Cavani, in Ernesto (1979) di Salvatore Samperi e La cicala (1980) di Alberto Lattuada. Interpreta una seducente madre in vacanza nella commedia nostalgica Sapore di mare (1983) di Carlo Vanzina (regista con cui lavora anche l'anno successivo in Amarsi un po'...) ed entra a far parte del cast de I ragazzi di via Panisperna (1988) di Gianni Amelio e di Buon Natale, buon anno (1989) di Luigi Comencini.

I premi e il ritorno alla televisione
Riceve numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra i quali spicca il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes, assegnatole grazie al ruolo di Caterina de' Medici ne La regina Margot (1994) di Patrice Chéreau. Prende parte al dramma sentimentale Va' dove ti porta il cuore (1996) di Cristina Comencini e ritorna madre apprensiva e autoritaria ne Il più bel giorno della mia vita (2002), girato nuovamente dall'amica Comencini. Nel frattempo riprende l'attività televisiva: recita nella fiction Uno di noi (1996), Cristallo di rocca (1999), Le ali della vita (2000), Il bello delle donne (2001) e soprattutto in Caterina e le sue figlie (tre stagioni di discreto successo, dal 2005 al 2010). In quest'ultima serie, dopo aver ricevuto il David di Donatello alla carriera, riveste i panni, ormai consueti, di madre abbandonata, alle prese con i guai delle figlie.

Il successo in tv e la morte
Dopo aver interpretato numerosi ruoli in televisione (che negli ultimi anni ha decretato il suo successo), la vediamo anche al cinema in Latin Lover di Cristina Comencini. Nel settembre 2013 perde il marito Franco Pesci. Poco più di un anno dopo, il 18 dicembre 2014, muore all'età di 78 anni.

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2015), 114 min.

Focus

TELEVISIONE
lunedì 11 gennaio 2010
Alessandra Giannelli

Virna e le sue figlie Nuova stagione, la terza per l'esattezza, da mercoledì 13 gennaio, per la fiction che ha fatto un po' la storia di Canale 5: Caterina e le sue figlie. Un prodotto su cui l'azienda punta molto, dopo il successo delle prime due serie, a detta di Giancarlo Scheri, direttore fiction della rete, grazie anche alla sua veste più divertente (anche su richiesta della protagonista). Un cast nutrito diretto da Alessandro Benvenuti, Riccardo Mosca e Alessio Inturri

News

In attesa della cerimonia di questa sera, assegnati alla Mostra i premi minori.
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