Il film non è fedele al racconto di Stoker come il titolo lascia supporre. È comunque la storia di un giovane archivista inglese che si reca in Transi... Espandi ▽
Nel 1480 Vlad Drakul, feroce paladino dell'Europa cristiana contro i turchi invasori, maledice Dio e diventa un vampiro dopo che sua moglie muore suicida, credendo che lui sia morto in battaglia. Nel 1897 a Londra Dracula vede in Mina Murray la reincarnazione della consorte e per amore si rifiuta di farne una sua simile, ma lei, innamorata, beve il suo sangue. In Romania i due si riuniscono. Ridotto a un mostro, Dracula le chiede di dargli pace. Recensione ❯
Un ritratto intimo di due persone legate dall’amore, dall’ambizione e dalla ricerca dell’impossibile. Documentario, USA, Cina, Nepal2026. Durata 115 Minuti.
Jim Morrison e Hilaree Nelson inseguono il sogno di scalare e sciare la parete nord dell'Everest, sfidando i limiti dell'alpinismo. Espandi ▽
I due sciatori alpinisti Jim Morrison e Hilaree Nelson si sono profondamente innamorati mentre raggiungevano l'apice della loro carriera sportiva. La loro determinazione si è concretizzata in un sogno comune: scalare e sciare lungo la Parete Nord Diretta del Monte Everest, la scalata più difficile e pericolosa della montagna e la discesa sciistica più ambita al mondo. Migliaia di persone hanno raggiunto la vetta della montagna attraverso la cresta sud-orientale del Nepal, ma solo in pochi sono riusciti ad arrivare in cima seguendo questo percorso e nessuno è mai stato in grado di compiere la discesa con gli sci. Già noti per le loro straordinarie imprese in montagna e non estranei al dolore della perdita, Morrison e Nelson puntano tutto su questa sfida ardua. Recensione ❯
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si
corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa:
corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Espandi ▽
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa: corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Alcuni piloti, giusto per ottimizzare, approfittano della loro bravura per rapinare i camion. Ecco che Brian riesce a farsi amico il boss Dom e la sorella. In realtà il bel Bryan (l'ennesimo nuovo Brad Pitt) è un agente FBI. Proprio come accadeva in Point Break, solo che qui il cattivo-che- poi-cattivo-non-è, alla fine viene lasciato andar via. Per il resto sono corse, rock di fondo, battute come "il tuo missile reggipalle" (sarebbe la moto). Recensione ❯
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore. Recensione ❯
Una storia corale in cui equivoci, umorismo nero e tensioni familiari si intrecciano in un crescendo di comicità surreale. Espandi ▽
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati.
Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta. Recensione ❯
Quando un affermato dirigente d'azienda, si ritrova sotto assedio a causa delle crescenti pressioni aziendali, il crollo della sua vita, meticolosamente ordinata, precipita verso la violenza. Espandi ▽
Russia. In una città di provincia vivono Gleb, dirigente di successo, la bella moglie Galina e il figlio adolescente. Tutto scorre in una fredda tranquillità anche se l'inizio della guerra con l'Ucraina inizia a far sentire i suoi contraccolpi sull'attività aziendale. Fino a quando Gleb fa una scoperta che cambia il suo modo di rapportarsi con la realtà.
Zvyagintsev torna a leggere la società russa focalizzandosi su un microcosmo che diventa sensore di quanto lo circonda. La Russia contemporanea può essere portata sullo schermo in vari modi. Il regista ci dichiara così la propria idea di cinema: un'arte che prende le mosse da microstorie, magari già esplorate innumerevoli volte, per indagarle con uno sguardo distante che, proprio perché è tale, si fa estremamente lucido.
Il cinema di Zvyaginstev, proprio grazie alle sue scelte estetiche, riesce ad essere molto più 'politico' di altri. Recensione ❯
Tratto dal romanzo "Alberi erranti e naufraghi" di Alberto Capitta. Espandi ▽
Subito fuori dalla città, in una fattoria piena degli animali più disparati, vivono il piccolo Giuliano e suo padre Piero. Dopo la morte della madre Giuliano è stato cresciuto dal padre in comunione con la natura e con degli ideali che prevedono di dare rifugio e aiuto a tutte le creature. C'è però chi in loro vede una minaccia, "degli zingari che dormono con i maiali". Sono in particolare Sebastiano Nonne e suo figlio Michelangelo, nonostante l'altro figlio Emilio sia molto amico di Giuliano. Il conflitto durerà anni, fino a quando Giuliano sarà grande e suo padre scomparirà, spingendolo a mettersi alla sua ricerca. Così facendo il ragazzo incontrerà Maddalena, promessa sposa di Michelangelo.
Il cinema complesso - e mai disposto a compromessi - di Salvatore Mereu arriva a confrontarsi con il linguaggio fiabesco in questo denso adattamento letterario che incornicia una storia d'amore archetipica in mezzo a faide familiari, comunità nei boschi e un'atmosfera sospesa tra passato e presente. Recensione ❯
L'ultima campanella della giornata suona. Davanti, un pomeriggio da trascorrere con gli amici. Il momento perfetto per un gelato. Il momento peggiore per incontrare l'Ice Cream Man. Espandi ▽
Tra giochi all'aperto e momenti di buon vicinato, le giornate scorrono serene nella ridente Bayleen Bay. L'idillio è tuttavia destinato a tramutarsi in incubo quando in città giunge un inquietante gelataio, i cui coni, una volta gustati, tramutano i bambini del posto da innocenti angioletti a spietati angeli della morte. Recensione ❯
Il film racconta storia di Bernie (Claudio Santamaria), quarantenne colto ma in crisi, che ritrova Greta (Miriam Leone), collega d'università di cui è stato segretamente innamorato e che ora scopre sposata con il dottor Rivoli (Fabrizio Gifuni), volto noto e apprezzato per il suo costante impegno umanitario.
La donna, per aiutare il suo vecchio amico, lo invita a stare per un po' nella loro mansarda. L'atmosfera in casa però si rivela tesa e ambigua: Rivoli è perseguitato da qualcuno che dal passato lo minaccia. Mosso da un senso di riconoscenza e giustizia, Bernie, cercando di aiutare la coppia, finisce coinvolto in una spirale di segreti e colpi di scena che metteranno in discussione i suoi valori e la sua stessa esistenza. Recensione ❯
All'inizio del XX secolo, nella campagna della Normandia, una donna sposata e la sua domestica cercano di sfuggire alla morsa del patriarcato borghese. Espandi ▽
Normandia, 1908. Victoire ha sposato un uomo che non ama e ha accantonato il proprio talento per il flauto, relegandolo ai concertini in salotto per gli amici. André, suo marito, è un notaio di successo ma un incapace nella vita privata, anche perché da sempre sua madre Mathilde lo considera, e lo tratta, come “uno zerbino”. Mathilde è allettata dopo un ictus e si esprime solo scrivendo su una lavagnetta, ma tormenta la servitù con continue richieste, e suo figlio con continue critiche. Poiché la moglie rifiuta di avere rapporti sessuali e di dormire con lui, André si rifà sulla domestica più giovane, Celeste, una ragazza semplice cresciuta con un padre padrone e otto fratelli che esigevano da lei favori sessuali: dunque la ragazza subisce senza fiatare le violenze del notaio, di cui rimane incinta. André, che si era creduto sterile, vede in questa gravidanza un’occasione per ritrovare l’intimità con la moglie: cresceranno insieme il figlio di Celeste. Victoire è d’accordo (anzi, l’idea era sua fin da subito), ma non sa a quale spostamento di equilibri domestici andrà incontro. Nel silenzio delle stanze è basato su un romanzo francese del 2015, “Amours” di Léonor de Récondo, e diretto da Jérôme Bonnell. Ciò che sorprende in Nel silenzio delle stanze è la capacità di rimanere fedeli al periodo storico e all’ambientazione, e allo stesso tempo riservare sorprese nelle reazioni dei personaggi in scena. Il film è pieno di piccole sorprese, che spostano la narrazione più in là di dove ci si aspetterebbe di trovarla, anche se il finale tradisce la capacità di rimanere realistici che ha caratterizzato tutto il percorso precedente. Bonnell filma i suoi personaggi da molto vicino, esplorando ogni loro minima espressione e concentrandosi sulla chimica (o la sua assenza) fra i corpi di persone il cui desiderio è sempre compresso dalle imposizioni sociali. Recensione ❯
L'opera prima della regista francese Mélisa
Godet. Espandi ▽
Ispirato alla storia e alle attività della Maison des Femmes di Saint Denis,
un centro di ascolto e di accoglienza per donne in difficoltà realmente
esistente vicino a Parigi, il film ripercorre in chiave fiction le sfide che
operatrici e operatori devono affrontare quotidianamente nell'accogliere e
sostenere chi si rivolge loro in cerca di aiuto. In una società
multiculturale sempre più in trasformazione come quella attuale, dove alle
disfunzioni della violenza di genere si uniscono abusi motivati da antichi e
tradizionali retaggi patriarcali, il loro lavoro rappresenta una risorsa
preziosa per affrontare le problematiche "al femminile", dimostrando come
una sincera dedizione e sensibilità possano davvero fare la differenza. Recensione ❯
Un mercante d'arte viaggia dal Quebec alla Bulgaria, che ha abbandonato anni prima, per vedere i dipinti di una bambina prodigio. Espandi ▽
Il sessantenne Mihail è curatore di un'affermata galleria d'arte contemporanea di Montreal. Una gallerista di Roma, Giulia Mancini, gli manda il video di una bambina di otto anni, Nina, che a Karlievo, paesino sperduto della campagna bulgara, dipinge in modo meraviglioso. Mihail ha lasciato la Bulgaria trent'anni prima ed è riluttante ad intraprendere il viaggio. Ma il dovere, e forse anche un desiderio nascosto, lo chiamano verso quel mondo lontano. L'incontro con Nina risveglierà in lui una serie di emozioni che riguardano non solo se stesso.
Nina Roza è il secondo lungometraggio di finzione della giovane sceneggiatrice e regista franco-canadese Geneviève Dulude-De Celles, e si addentra a fondo nella nostalgia che un uomo adulto può provare verso un passato accuratamente rimosso.
Il film è imbevuto di malinconia e di "saudade", ma non è né cupo né privo di speranza, anzi, traccia un percorso verso la consapevolezza e la riappropriazione del proprio passato di cui potrà beneficiare anche il futuro. Recensione ❯
Un gruppo di amici usciti a tarda notte per cercare qualcosa da mangiare si ritrova intrappolato su un'autostrada infinita, con orrori ultraterreni in agguato tutt'intorno. Costretti a restare all'interno della loro Jeep Cherokee, devono decidere se accettare il proprio destino o tentare la fuga. Recensione ❯
Una storia che mescola umorismo, suspense e spirito d'avventura in pieno stile Halloween, confermando l'inconfondibile stile della celebre casa di produzione britannica. Espandi ▽
Halloween è alle porte, Shaun e tutti gli animali della fattoria si preparano per festeggiarlo al meglio coltivando un magnifico campo di zucche. Ma quando tutto sembrava ormai pronto, il contadino misteriosamente scompare e arriva dal bosco uno spaventoso mostro. Sarà compito di Shaun e i suoi amici salvare la fattoria dalla pelosa creatura e ritrovare l'amato contadino in tempo per la grande festa. Tra esperimenti impazziti e colpi di scena inaspettati, sarà un'avventura a tutta pecora per tutta la famiglia. Recensione ❯
Birmingham, 5 luglio 2025: seduto su un trono nero, con la formazione originale riunita dopo vent'anni, davanti a 40.000 persone e a 5,8 milioni di fan collegati nel mondo, Ozzy Osbourne canta per l'ultima volta. . Espandi ▽
Nessuno, quella sera, sapeva di assistere a un addio definitivo. Il 5 luglio 2025, allo stadio Villa Park di Birmingham - a pochi chilometri da dove i Black Sabbath hanno inventato l'heavy metal nel 1968 - Ozzy Osbourne sale sul palco per l'ultima volta. Non può più stare in piedi: canta seduto su un trono nero, la voce che trema e poi esplode, mentre 40.000 persone urlano ogni parola. Con lui, per la prima volta in oltre vent'anni, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward: la formazione originale, quella del primo giorno. Quattro canzoni. L'ultima è "Paranoid". Diciassette giorni dopo, il 22 luglio, Ozzy muore. Recensione ❯
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