Dopo aver perso la sua famiglia in un incidente stradale, la clown professionista Barbara lotta per mantenere la sua fede nella risata e nella speranza mentre affronta un dolore devastante. Espandi ▽
Barbara ed Heli sono due clown professionisti che vivono il loro sogno di una vita alternativa e piena di gioia con i loro due figli. Ma quando Heli e i bambini muoiono in un incidente stradale, la fede di Barbara nell'umorismo, nella speranza e nell'umanità viene messa a dura prova. Recensione ❯
Un film vibrante e leggero, intriso di comicità e di un certo senso di libertà. Espandi ▽
Reboleira, un quartiere di Lisbona. Il bottino di una rapina è misteriosamente scomparso. All'interno dell'area transennata dalla polizia, si diffondono voci e le speculazioni si moltiplicano. Tra gli abitanti, una variopinta galleria di personaggi sogna di mettere le mani sul bottino. Chi sarà il primo a trovarlo? Recensione ❯
Una meditazione sulla fragilità dell'esistenza. Espandi ▽
In una città senza nome, un salone di bellezza diventa uno spazio di passaggio dove si radunano gli
emarginati, sospesi tra la vita e la morte. Al centro c'è l'Individuo, una presenza solitaria che si prende cura
di questo luogo senza promesse e spiegazioni. Nel film, il tempo e lo spazio si dissolvono l'uno nell'altro. Ciò
che è vissuto, ricordato e immaginato co-esiste in un movimento continuo, dove il significato emerge
attraverso il rituale, l'andare alla deriva e il ritorno. All'interno di questo spazio, bellezza e morte si
intrecciano. Il salone diventa una soglia dove presenza e memoria svaniscono e riappaiono e dove i confini
tra realtà e visione iniziano ad allentarsi. Il mondo esterno è frammentato, con le sue tensioni che
permeano silenziosamente lo spazio. Recensione ❯
Un thriller psicologico che si interroga sulle sfide emotive e morali di una coppia. Espandi ▽
Un architetto accetta un progetto moralmente ambiguo: costruire un bunker di sopravvivenza per un miliardario del settore tecnologico. La sua decisione spinge la moglie a mettere in discussione il loro matrimonio dopo 17 anni di vita insieme. Recensione ❯
Dramedy che viviseziona gli equilibri di potere di una coppia. Espandi ▽
In una gara di mancanze ed egocentrismo, la coppia formata da Lindy Littlejohn (Elizabeth Banks) e Les Littlejohn (Matthew Macfadyen) è a un passo dalla rottura. Lei è una scrittrice ormai a secco, lui uno scienziato che non ha ancora raggiunto ciò che cerca. Un misterioso incidente legato ad una invenzione di Les metterà in evidenza la sproporzione emotiva percepita dalla protagonista.
Idea perfetta per un film o per una mini-serie, dieci episodi forse sono un po' troppi. Compensa il cast, davvero molto credibile. E come detto, regia e fotografia, così come scenografia, sono reparti che hanno lavorato con grande consapevolezza nel mettere lo spettatore di fronte alla giusta dose di tecnica in base alla situazione. Ci sono momenti virtuosi, ma sono dosati perfettamente, così da avere anche più risalto.
E il ritmo del montaggio è perfetto per una commedia ben fatta, ci permette di passare sopra la questione dei troppi episodi. Recensione ❯
In un collegio d'élite, la routine scolastica della studentessa Luthando, che ha ottenuto una borsa di studio, viene sconvolta quando una nuova compagna di classe risveglia sentimenti nascosti, mettendo alla prova la sua identità e i suoi rapporti con gli altri. Recensione ❯
Quando la loro città viene posta sotto assedio, le vite di un gruppo di persone comuni vengono stravolte, costringendo ognuno di loro ad affrontare scelte impossibili nel tentativo di raggiungere quella che credono essere la sopravvivenza in una zona di guerra. Recensione ❯
Partendo da un hotel di Addis Abeba costruito dall'imperatore Hailé Selassié, Ruth Beckermann esplora un luogo a lei familiare e al tempo stesso estraneo. Filmati d'archivio e conversazioni sul campo combinano riflessioni personali con la storia dell'Etiopia e dell'Europa. Recensione ❯
Attraverso Maja, emigrata bambina dalla Jugoslavia alla Danimarca, Home racconta sradicamento, memoria e identità tra generazioni. Espandi ▽
Il film racconta l'esperienza dell'emigrazione attraverso lo sguardo di Maja, trasferita bambina dalla Jugoslavia alla Danimarca. Tra difficoltà di integrazione, memoria e perdita, il film riflette sull'identità, sull'eredità familiare e sulle generazioni segnate dallo sradicamento, trasformando una storia personale in un racconto universale sull'appartenenza. Recensione ❯
Un film che riflette sulla difficoltà a costruire la propria identità. Espandi ▽
Alex Martínez fugge da una casa soffocante e si unisce a ungruppo di pattinatori di strada. All'inizio, mentre attraversa New York armata solo di pattini e videocamera, tutto sembra facile. Quando identità e famiglia entrano in collisione è costretta ad affrontare l'unica cosa da cui non può scappare: sé stessa. Recensione ❯
Un viaggio poetico nel mondo degli alberi: immagini e suoni raccontano, in modo visionario, vita e morte del regno vegetale da una prospettiva nuova. Espandi ▽
Un viaggio senza precedenti nella vita degli alberi. Cosa succede nel secondo successivo all'abbattimento di un albero? Cosa pensa e prova quell'albero in quel preciso istante? Holy Wood Dust è un invito a ripensare radicalmente il regno vegetale da una prospettiva nuova e rivoluzionaria.
Fortemente lirico, l'opera affida alle immagini e al paesaggio sonoro il racconto di un mondo vegetale osservato da una prospettiva inedita. Lo sguardo visionario e poetico di Kossakovsky costruisce un film che vive di contrasti estetici e simbolici, in cui suoni ambientali e musica si intrecciano con armonia, dettando l'incedere narrativo e costruendo una tensione drammatica che accompagna il viaggio del film. Recensione ❯
Il film basato sull'omonimo articolo del New Yorker scritto da Dexter Filkins. Espandi ▽
Iraq, 2003: il Paese è travolto da un'invasione militare statunitense, col pretesto del possesso di armi di distruzione di massa, come Saddam Hussein ricorda in diretta tv. La famiglia di Mariam Khachaturian, per motivi di sicurezza, ripara a casa della sorella. Ma quando una bomba li colpisce, il gruppo si rimette in auto per tornare all'abitazione principale. Nell'ospedale più vicino il giornalista del "The New York Times" Michael Reid, viene a contatto con la storia e con Mariam e sua figlia Nora. Dieci anni dopo, i Khachaturian si sono trasferiti in California, dove a poche centinaia di chilometri lavora e sopravvive a stento anche Lou. Rientrato dalla missione di guerra senza onorificenze, si arrangia tra mille lavori ma non ha pace.
Esordio nel lungometraggio di Reed Van Dyk (nominato all'Oscar nel 2017 per il corto DeKalb Elementary), Atonement si chiude quindi su tre individui: il soldato "carne da macello", l'inviato che conosce i veleni di ogni conflitto, la vittima di guerra che in ragione della sua grande spiritualità cristiana riparerà i danni. Recensione ❯
Tra drag, dog play, orge e solitudine ed estasi, persone di ogni tipo si incontrano nel leggendario KitKatClub di Berlino alla ricerca di amore, libertà, limiti, e di sé stesse. Un'esperienza cinematografica su libertà, intimità, identità, sesso e superamento della vergogna, cruda e poetica allo stesso tempo. Presentato al Thessaloniki Doc Fest e al CPH:DOX, il film ci mostra un club oltraggioso e trasgressivo, che è innanzitutto un rifugio sicuro e comunitario. L'ingresso ha un costo contenuto e i prezzi dei drink sono normali. Il criterio principale per entrare è vestirsi in modo stravagante - meno vestiti ci sono, meglio è - ed essere pronti a scioccare e a lasciarsi scioccare con gioia. Il film sarà proiettato come evento speciale per il mese del Pride. Recensione ❯
Sfumando i confini tra documentario e fiction, la macchina da presa mostra le figure e le abitudini di chi attraversa le montagne. Espandi ▽
Hana lavora come apprendista pastora e vive isolata sulle Alpi, lontano dalla frenesia del mondo e dagli echi del suo paese natio, il Libano. L'arrivo di Lisa, mandata per aiutarla con gli animali, la costringe a uscire dalla solitudine e la invita a riprendere contatto con la propria storia. Recensione ❯
In un mondo dove le persone esplodono per le emozioni, un uomo in lutto affronta dolore e assurdità con l'aiuto di madre e amici. Espandi ▽
In un mondo assurdo in cui le persone possono letteralmente esplodere per un sovraccarico emotivo, la morte della moglie segna per Samuel solo l'inizio di un percorso caotico e surreale. Tra il dolore, l'intervento invadente ma affettuoso della madre e l'aiuto dell'amico Edwin, la sua vita scivola in una spirale di eventi grotteschi che attraversano la quotidianità di un villaggio. Con A Messy Tribute to Motherly Love, Dan Geesin mescola body horror, umorismo e tenerezza, trasformando il lutto in una farsa onirica che riflette sull'amore, sulla perdita e sulla possibilità di ritrovare equilibrio anche quando tutto sembra sul punto di esplodere. Recensione ❯
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