È il racconto poetico e drammatico di un bambino che, nel dopoguerra, perde il padre e,
attraverso i racconti favolistici del nonno, riesce a trovare il coraggio di andare a cercarlo. Espandi ▽
Nel dopoguerra, il piccolo Nicola perde il padre partito dalla Liguria per Buenos Aires in cerca ci
fortuna. Il nonno, per non arrecare troppo dolore al bambino, gli racconta che il papà è stato
rapito dal mare.
Nicola, pero`, non accetta questa situazione. Lui non ha mai visto il mare, lo conosce soltanto
attraverso i racconti rocamboleschi del nonno, e si arrabbia. Deciso a trovare il mare e il suo papà,
il bambino scappa dal villaggio e inizia il viaggio che lo porterà` a diventare un adulto. Recensione ❯
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Dal libro di Paola Calvetti "Elisabetta II: Ritratto di regina". Espandi ▽
La storia della regina Elisabetta attraverso sette decenni, vista attraverso gli obiettivi dei più grandi fotografi del mondo mentre creavano un'immagine iconografica che rimane unica, mentre tutto ciò che la circonda, cultura, società e politica, cambia alla velocità della luce. Recensione ❯
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La storia del cecchino Zhang Taofang, una giovane recluta dell'esercito che all'età di 22 anni ha stabilito un record durante la guerra di Corea uccidendo o ferendo 214 soldati americani con 435 colpi in soli 32 giorni. Recensione ❯
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Cédric è sospeso dal lavoro dopo essere diventato virale per aver baciato da ubriaco un giornalista televisivo. Bloccato a casa con la moglie esausta Nadine e il loro bambino che piange, Cédric intraprende un viaggio terapeutico per liberarsi dalla misoginia. Entra Amy: una misteriosa baby sitter che sconvolgerà le loro vite. Recensione ❯
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La miniserie prodotta da Paramount incentrata sulla realizzazione del capolavoro del 1972, Il padrino. Espandi ▽
Al Ruddy (Miles Teller), reduce del successo televisivo della sit-com Gli eroi di Hogan (Hogan's Heroes, andata in onda dal 1965 al 1971), decide di ampliare i suoi orizzonti e di provare a raccontare la realtà: "una storia vera". Divenuto produttore per la Paramount Pictures, grazie alla formazione cinica e spietata da parte del produttore Robert Evans (Matthew Goode) e del proprietario della Paramount, Charles Bluhdorn (Burn Gorman), viene a lui affidato il compito di trasformare in film il caso letterario del secolo: "Il Padrino" di Mario Puzo (Patrick Gallo). Le difficoltà produttive, economiche e, soprattutto, culturali saranno enormi; Al dovrà fare i conti con la mafia italo-americana e con la famiglia di Joe Colombo (Giovanni Ribisi) per portare in sala quello che sarà uno dei capolavori più sconvolgenti della storia del cinema, nonché uno spartiacque nelle forme di produzione e distribuzione cinematografiche.
The Offer è un racconto biografico (con tanto di desueti post-credits sul futuro dei "nostri eroi"), pedantemente lineare e soprattutto didascalico.
Caricaturale è anche la colonna sonora, che evidentemente ricopia alcuni passaggi delle magnifiche composizioni di Nino Rota. Recensione ❯
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Un film sul ricordo e sui rimpianti, in cui l'intimità discreta ma partecipe di Bigoni trova corrispondenze col cinema di Soldini. Drammatico, Italia2022. Durata 83 Minuti.
I limiti di un amore, l'esaurirsi del tempo a disposizione, la fine. Cinque stanze si infila nei meandri della vita di una coppia e ne svela le fragilità, giocando con il tempo e con gli spazi. Espandi ▽
K, un uomo ormai prossimo alla pensione, sta leggendo una lettera che gli ha scritto la moglie Lara, gravemente malata, prima di andarsene di casa. I due sono stati sposati per circa trent'anni. All'inizio della loro relazione si sono amati intensamente ma la morte della loro figlia di quattro anni ha condizionato per sempre la loro vita. Da quel momento K si è allontanato da Lara. Negli ultimi sei mesi poi l'uomo ha iniziato una nuova relazione con Silvia. Non si rende conto del suo stato di salute. Quando accade, è già troppo tardi.
Cinque stanze oltrepassa la sua innegabile organizzazione dello spazio della scena e, attraverso la fotografia di Italo Petriccione, racconta molto dei suoi personaggi attraverso i primi piani, i silenzi.
Da parte di Bigoni, c'è una cura esemplare nel disegnare gli stati d'animo 'provvisori quasi d'amore' che avvicinano i suoi protagonisti a quelli del cinema di Soldini. Qui non hanno la possibilità di fuga, di provare a reinventarsi una vita. Ma nel finale, proprio nell'ultima stanza, il film respira e trasforma la sua rabbia in tenera malinconia. Recensione ❯
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La storia di un gruppo di persone che vive nel deserto della California. Espandi ▽
Nasce da un percorso di passione personale, questo viaggio nella California profonda alla scoperta di un’idea di città nata e poi morta e poi trasformata in qualcosa d’altro. I materiali li ha girati sul posto la filmmaker italiana Susanna della Sala, che ora li assembla in un documentario di esplorazione molto efficace nel dipingere lo spirito e la filosofia di un luogo residuale. “Una baia di sale e decadimento” la definisce in una composizione rap-poetica uno dei residenti di Bombay Beach. Le difficoltà nel viverci sono ben evidenti, tra il lago inquinato che va prosciugandosi, le case abbandonate di chi è scappato e la scarsità dei rifornimenti nel deserto. Il film è però più dell’assurda cronaca di uno scempio geografico per mano dell’uomo, e trova notevoli punti di interesse antropologico su come l’umanità stessa sappia raccontare il proprio cambiamento. Recensione ❯
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La strana notte romana di Peg e Mandy, la cui avventura darà vita ad un brillante gioco di coppia. Espandi ▽
Peng è una pop star cinese di seconda fascia. Accompagnato dal manager e dal suo assistente, arriva a Roma per girare un reality show. Frustrato da impegni ed esibizioni, Peng si ubriaca e si perde per le strade della città, soccorso per sua fortuna da Mandy, una ragazza cinese immigrata da anni in Italia. L’incontro cambierà la vita di entrambi, ma il loro amore sarà ostacolato dall’improvvisa planetaria di Peng, che creduto scomparso dai suoi collaboratori e dalla polizia italiana è finalmente schizzato nelle preferenze della rete….Una commedia folkloristica nata dall’incontro tra realtà produttive italiane e cinesi. Un esempio di relazione interculturale che apre ai mercati sia italiani sia cinesi, ma per il momento si accontenta di una storia e una confezione decisamente convenzionali. Passano gli anni e le stagioni, cambiano gli approcci e i contesti, ma il metodo ritenuto più sicuro per parlare di incontro culturale e integrazione resta quello di fare leva sui luoghi comuni.Se l’intento è quello di aprire possibilità distributive all’estero con un’operazione innocua, in The Italian Recipe non c’è nulla di così sbagliato. Il film in questione, per di più, prova anche un po’ a sparigliare un po’ le carte dei generi inserendo una parentesi da ghost story tanto stonata quanto tutto sommato originale. Recensione ❯
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Tra equivoci, aiuti degli amici, telefonate inaspettate: tutto contribuisce a rendere la vita della protagonista la versione francese di Bridget Jones. Espandi ▽
Julie è stata lasciata dal compagno Hervè, vede la sorella sposarsi e deve prendere un coinquilino (su suggerimento delle amiche un omosessuale) per far quadrare i conti. Ma tornando a casa in taxi risponde ad una telefonata che non è rivolta a lei. Ma la voce è così affascinante che decide di presentarsi all'appuntamento, comincia così sullo sfondo di una Parigi estiva la battaglia di Julie per ritrovare la felicità, aiutata dalle amiche Manon e Stephanie e con la complicità del suo coinquilino che si scoprirà non essere così gay. Recensione ❯
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Una donna deve affrontare per anni le conseguenze di un'antica maledizione. Ora questo destino tocca anche la figlia. Espandi ▽
Ruo-nan ha infranto un tabù. Ha causato la morte del suo ragazzo e della sua famiglia senza motivo. Ha dovuto attraversare un oscuro periodo di superstizioni e ha nascosto questi segreti e dolori alle persone che più ama. Ha persino dato in affido suo figlia ad un'altra famiglia. Dopo alcuni anni, è riuscita a tornare alla normalità e a di riportare a casa la bambina. Ma ora è sua figlia a portare il segno della maledizione. Ruo-nan dovrà affrontare l'orrore più profondo: inizia a documentare tutto sulla maledizione e cerca di trovare un modo per salvare sua figlia. Recensione ❯
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Cosa faresti se un cucciolo di leone apparisse nella tua stanza?. Avventura, Commedia, Family - Francia, Belgio2022. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Cosa faresti se un cucciolo di leone apparisse nella tua stanza? I fratelli Inés e Alex devono affrontare questo dilemma quando trovano King, un cucciolo vittima di tratta che fugge da un aeroporto e trova rifugio nella loro casa. Espandi ▽
King è un giovane cucciolo di leone, vittima del traffico di animali esotici. Sfuggirà al suo triste destino in aeroporto scappando dalle grinfie di chi l'ha rinchiuso in una valigia e raggiungendo l'abitazione di Inès e Alex, due giovani fratelli di 12 e 15 anni. Complice il supporto del bizzarro nonno, con il quale i due hanno finora intrattenuto pochissimi rapporti, si lanceranno tutti insieme in un'appassionante e rocambolesca avventura: riportare King nella sua Africa. Recensione ❯
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Un adattamento dell'omonimo romanzo del 1994 di Christopher Pike. Espandi ▽
Anni 90. Ilonka è un'ottima studentessa del liceo, con una grande passione per la letteratura. Pronta per andare al college, non vede l'ora di affacciarsi alla vita adulta. Ma qualcosa va storto: una sera ad una festa, Ilonka inizia a tossire sangue e poco dopo le diagnosticano un cancro alla tiroide in fase avanzata. Incurabile. Decisa a non arrendersi, la ragazza viene a sapere dell'esistenza di una misteriosa struttura per malati terminali, gestita da un'enigmatica dottoressa. Lì entra in contatto con otto giovani pazienti, che ad ogni rintocco della mezzanotte, si riuniscono per raccontarsi storie inquietanti e trovare segni del soprannaturale dall'aldilà. Decidono così di fare un patto: il prossimo di loro a morire darà al gruppo prova della sua esistenza.
The Midnight Club non riesce a gestire le tante strade narrative aperte, ed è un peccato perché il rimando all'immaginario visivo dei '90 e al racconto horror come esorcizzazione della morte, erano davvero un'ottima partenza.
Insorgono dinamiche romantiche fra i protagonisti in pieno mood teen, e vengono trattati temi urgenti, come la questione della tossicodipendenza (con il personaggio di Anya, forse il più riuscito) o il suicidio giovanile. Recensione ❯
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Una donna e sua madre devono affrontare i misteri che si nascondono dietro la loro ex casa di famiglia. Espandi ▽
Il passato si addice a Joanna Hogg, regista britannica radicale che si prende tutto il tempo per arrivare alla radice degli eventi. The Eternal Daughter è un tuffo autobiografico che riscrive il suo passato, dona a Tilda Swinton un doppio ruolo e garantisce al pubblico la vertigine totale. Joanna Hogg fa un cinema puro e duro, che non cede mai alle tentazioni pop. Qualche nota di musica e poi ci priva del suono, delle spiegazioni. Il film guadagna allora in sensazioni. La regista elabora uno stile in opposizione ostinata con la televisione, scene che perdurano, piani fissi, campi lunghi. La sceneggiatura importa poco o nulla, ad appassionare Joanna Hogg sono gli attori, che incoraggia ad approfittare della libertà di parola e di movimento. Recensione ❯
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Un doc che è il lucido ritratto di una generazione. Giovani umiliati e offesi dalle rassicurazioni di un regime. Documentario, Svezia, Norvegia, Francia, Germania2022. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La testimonianza dei malesseri, dei conflitti e delle tensioni di una gioventù perduta. Espandi ▽
Girato nel corso di 12 anni, è il resoconto di una storia d’amore in una società in rovina.Marusya Syroechkovskaya e Kimi Morev. Due giovani come tanti, troppi, che nella Federazione russa non trovano una loro collocazione. Il film si apre con la smentita del titolo. Kimi non si è salvato ed assistiamo al suo funerale. Da quel momento il documentario diventa un lungo flashback che all’origine non doveva diventare un film. Siamo di fronte a un ritratto di una generazione che definire ‘perduta’ finirebbe con l’essere un’attribuzione impropria. Se vogliamo restare nel solco della tradizione russa possiamo rinvenirvi una matrice dostoevskiana trasposta ai tempi nostri. Ci viene mostrato un mondo di umiliati e offesi su cui cadono dall’alto le rassicuranti e patriottiche parole dei potenti. In questa descrizione partecipe e non finalizzata in anticipo sta la forza di un film che si dimostra più efficace di molti pamphlet contro il regime. Recensione ❯
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Le avventure e disavventure - con tanto gelato! - di Lina, una giovane americana alla ricerca di se stessa e delle proprie radici in una scintillante Roma. Espandi ▽
Lina, una diciassettenne americana, si trova a dover compiere un viaggio a Roma per onorare la memoria della madre. Catapultata in un Paese sconosciuto, troppo disordinato e pieno di caos per la sua indole seria, metodica e anche un po' nerd, si troverà costretta a dover fare i conti con tutte le sue manie, ansie e paure ma anche a doversi confrontare con il passato della madre che cela qualche sorpresa e qualche segreto... Immersa in paesaggi magici e in cibi sconosciuti ed inebrianti, affascinata dallo stile unico della moda italiana, sopraffatta da imprevisti romantici e travolta da una nuova e anomala famiglia, Lina imparerà a guardare al mondo e a se stessa con un occhio finalmente diverso. Recensione ❯
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