Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini

Film 2021 | Azione, Avventura, Fantasy, +13 121 min.

Titolo originaleSnake Eyes: G.I. Joe Origins
Anno2021
GenereAzione, Avventura, Fantasy,
ProduzioneUSA
Durata121 minuti
Regia diRobert Schwentke
AttoriHenry Golding, Andrew Koji, Úrsula Corberó, Samara Weaving, Haruka Abe Takehiro Hira, Iko Uwais, Steven Allerick, Peter Mensah, Simon Chin.
Uscitamercoledì 21 luglio 2021
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Robert Schwentke. Un film con Henry Golding, Andrew Koji, Úrsula Corberó, Samara Weaving, Haruka Abe. Cast completo Titolo originale: Snake Eyes: G.I. Joe Origins. Genere Azione, Avventura, Fantasy, - USA, 2021, durata 121 minuti. Uscita cinema mercoledì 21 luglio 2021 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Spin-off di G.I. Joe incentrato sul personaggio di Snake Eyes, il silezioso membro del gruppo militare anti-terrorista impegnato a volte anche in missioni solitarie con il suo lupo domestico, Timber. In Italia al Box Office Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 126 mila euro e 124 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un reboot che punta tutto sui ninja e convince più dei sequel. Manca ancora però la grandeur di una storia internazionale.
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 22 luglio 2021
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 22 luglio 2021

Un bambino sfugge alla squadra di assassini che ha ucciso suo padre. Vent'anni dopo lo ritroviamo con il nome Snake Eyes in gabbie per combattimenti senza regole, dove sconfigge ogni avversario. Qui lo avvicina Kenta, un boss della yakuza, con un'offerta che non può rifiutare: scoprire la verità sugli assassini del padre. Lavorando per lui, Snake Eyes si avvicina a Thomas della famiglia Arashikage, a cui salva la vita. Ottiene così la possibilità di entrare nel clan... a patto che superi tre prove, l'ultima delle quali mortale. Nel mentre alza la testa anche l'organizzazione terroristica Cobra, in particolare la sua bella e letale Baronessa.

Dopo i deludenti precedenti del franchise, è tempo di reboot e si punta tutto sui ninja. Per quanto ne venga un film più compiuto, Snake Eyes: G.I. Joe - Le origini finisce però per mancare la grandeur di una storia internazionale.

Inizia nello stato di Washington, poi ci si sposta brevemente a Los Angeles e quindi si vola in Giappone e non ci si muove più. L'introduzione di Snake Eyes ai costumi del clan Arashikage è così semplificata che fa rimpiangere quella analoga di Wolverine - L'immortale, ma paradossalmente è in questa storia in teoria senza supereroi che si punta di più sull'elemento fantasy. Due delle prove che dovrà superare il protagonista sono infatti magiche, con tanti di serpenti che sanno valutare il "cuore puro" di chi esaminano. La cosa più sbalorditiva però è forse come il clan si presenta: "abbiamo dato stabilità e pace al Giappone per seicento anni". Devono essersi seriamente distratti, per esempio, per buona parte del XX secolo...

Le scene migliori dal punto di vista dell'azione sono quelle in autostrada, dove grazie alle coreografie fa bella figura persino un regista come Robert Schwentke (gli ultimi titoli hollywoodiani del suo curriculum sono i due The Divergent e il flop R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà). La trama sembra inizialmente assurda, ma presto si rivela più ingegnosa e persino sorprendente, visto quanto disonorevole si dimostra il personaggio titolare di Snake Eyes: G.I. Joe - Le origini.

Purtroppo questo elemento di novità porta a sua volta nuovi problemi: per esempio che Snake Eyes a un certo punto non venga allontanato, ma solo accompagnato fuori dalla porta della tenuta, è davvero improbabile. Così com'è troppo comoda la coincidenze per cui Sanek Eyes scopre di doversi informare sul gioiello magico del clan e subito dopo ecco che Thomas gli spiega tutto spontaneamente per filo e per segno. Per non parlare poi del comportamento della responsabile della sicurezza Akiko, più ormonale di chi attraversa la pubertà.

Nel cast è molto sottoutilizzato il miglior martial artist, ossia Iko Uwais nei panni di Hard Master, così come Peter Mensah - che ricordiamo ben più carismatico e micidiale nelle battaglie della serie Spartacus - fa poco più che evocare luci colorate, per guidare il protagonista verso sequenze oniriche. Hanno invece i riflettori su di sé Andrew Koji e Haruka Abe, tanto da rubare la scena nell'azione al protagonista malaysiano Henry Golding.

Il villain Kenta ha il solo volto puramente giapponese, quello di Takehiro Hira (noto al pubblico occidentale per la serie Giri/Haji) ed è un boss della yakuza intenso, anche se meno sadico di quanto si vede solitamente nel cinema nipponico. Sono infine poco più che guest star, per collegare il film al più ampio mondo dei Cobra e dei Joes, le interpreti di Scarlet e Baronessa, ossia Samara Weaving e una quasi irriconoscibile Úrsula Corberó (la Tokyo di La casa di carta).

Un cast nel complesso troppo ricco per una storia in fondo limitata alla tenuta del clan Arashikage. Al posto dell'attesa epica di largo respiro si assiste a studi di personaggi abbozzati, che spesso si rubano il fiato a vicenda. A uscirne meglio è Tommy, alias il futuro Storm Shadow, anche perché il destino lo tratta in modo davvero ingiusto. La sua amicizia con Snake Eyes è completamente riscritta rispetto a quanto visto nei film precedenti e molto più ricca di ombre.

Concentrarsi sui ninja della serie (che hanno sempre funzionato bene) è certo stata una buona idea, ma la seriosità mal si sposa a personaggi che si chiamano "duro maestro", "occhi di serpente", "ombra della tempesta" e addirittura Scarlett O'Hara - come la Rossella di Via col vento. Solo nei fumetti possono passare dall'azione al melodramma e ritorno senza colpo ferire, mentre per realizzare un miracolo simile al cinema serve quantomeno maggior ironia. Per certi versi siamo dalle parti di John Wick 3 - Parabellum, tra moto, katana e luci al neon, ma mancano sia il sangue di un classificazione di censura per adulti, sia il ritmo incessante dell'azione, sia una faccia stropicciata come quella di Keanu Reeves e dei suoi compari.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 22 luglio 2021
Francesco Di Mascolo

Il film fa acqua da tutte le parti, la storia (cambiata totalmente rispetto i precedenti film) è veramente pessima, snake eyes dovrebbe essere un esperto nelle arti marziali e l'uso delle armi,un vero ninja addestratosi per tutta la vita, non un coglione che faceva a botte nelle lotte clandestine fino a 30 anni e da un momento all'altro diventa un ninja.

sabato 24 luglio 2021
Fermat

Da grande fan dei GI Joe e del primo film, sono andato a vedere il film senza troppe aspettative, nonostante ciò mi ha deluso ugualmente. La trama ha poco senso, e ancora meno ne hanno le azioni del protagonista (e quelle di chi gli sta intorno), che dedica la sua vita ad uno scopo, peraltro discutibile, e poi alla fine, dopo aver compiuto enormi sacrifici, rinuncia senza alcun motivo.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 27 luglio 2021
Giulio Sangiorgio
Film TV

Il plurale nel titolo ha una doppia didascalica spiegazione: ci sono (almeno) quattro Gloria Steinem nel biopic firmato da Julie Taymor (e tratto dall'autobiografia My Life on the Road), una bambina, una ragazzina, una giovane e una matura (le ultime due interpretate da Vikander e Moore, dietro occhialoni e colpi di sole d'ordinanza, con risultato parimenti mimetico e straniante); e ci sono, e ci saranno, [...] Vai alla recensione »

domenica 25 luglio 2021
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

I dadi che danno lo stesso numero continuano a ruotare nella testa di Snake Eyes. Vivere o morire, seguire la propria idea di giustizia o tradire. In questo spin-off realizzato a otto anni di distanza del miglior film della saga, G.I. Joe. La vendetta a a dodici da G.I. Joe. La nascita dei Cobra, si perde una parte della dimensione ludica. I giocattoli Hasbro che hanno ispirato la serie in Snake Eyes: [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 21 giugno 2021
 

Regia di Robert Schwentke. Un film con Samara Weaving, Henry Golding, Úrsula Corberó, Iko Uwais, Andrew Koji. Da mercoledì 21 luglio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
lunedì 17 maggio 2021
 

Per la regia di Robert Schwentke lo spin-off con Samara Weaving e Henry Golding. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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