| Titolo originale | Bad Boys for Life |
| Anno | 2020 |
| Genere | Azione, Commedia, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Adil El Arbi, Bilall Fallah |
| Attori | Martin Lawrence, Will Smith, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton Paola Núñez, Kate del Castillo, DJ Khaled, James William Ballard, Jacob Scipio, Ellen Marguerite Cullivan, Jennifer Badger, Sharon Pfeiffer, Joe Pantoliano, Massi Furlan, Ninos Sarkis, Joseph Velez, Athena Akers, Sidnei Barboza, David Shae, Maria Z. Wilson, Ashae Reagan, Chick Bernhardt, Scott Rapp, Steve Heinz, Hans Marrero, Happy Anderson, John Gettier, Derrick Gilbert, Matthew Carter. |
| Uscita | giovedì 20 febbraio 2020 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,66 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 19 febbraio 2020
Argomenti: Bad Boys
I Bad Boys Mike Lowrey e Marcus Burnett sono di nuovo insieme per un'ultima corsa. Il film ha ottenuto 3 candidature a Critics Choice Super, In Italia al Box Office Bad Boys for Life ha incassato 1,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Nonostante l'età e i logoranti anni di servizio, Mike va a tutto gas. Marcus invece è diventato nonno e culla col nipote l'idea della pensione. Investigatori da sempre e amici per sempre, sorvegliano Miami e assicurano i cattivi di turno alla giustizia. Ma è da lontano che arriva il pericolo e colpisce in pieno petto Mike. Vittima di un sicario misterioso e di un passato burrascoso, Mike sopravvive grazie ai medici e al voto di Marcus, che ha giurato su Dio di non impugnare più un'arma. Le cose andranno altrimenti, perché Mike è deciso a scoprire chi lo voleva morto e Marcus non potrà fare a meno di aiutarlo. Con buona pace di Dio e brutta fine dei cattivi.
Niente di nuovo sotto il sole della Florida, Will Smith è una testa calda che spinge a fondo sull'acceleratore e Martin Lawrence un pavido che sposta il piede sul freno. Qualche anno dopo li ritroviamo fianco a fianco in una Porsche cangiante che lavora a pieno regime come la macchina dei reboot hollywoodiana.
Con Top Gun: Maverick e Space Jam 2, in uscita a breve, torna un blockbuster degli anni Novanta a cui francamente non avevamo più pensato. Buddy cop movie firmato due volte da Michael Bay (Bad Boys, 1995; Bad Boys II, 2003), Bad Boys for Life è diretto questa volta da Adil El Arbi e Bilall Fallah. Insieme sui banchi e 'sulla strada', il duo fiammingo riprende il volante del kitsch solare che ha preceduto i blockbuster (o)scuri inaugurati da Christopher Nolan.
La terza volta dei bad boys sembra uscire da una bolla temporale. Sotto le ruote di Will Smith scorre la Miami degli anni Novanta, con le sue auto rombanti, i motoscafi scintillanti e i suoi poliziotti in camicia a maniche corte. Ma il tempo ha inciso sugli eroi, i corpi sono appassiti (Mike si tinge il pizzetto, Marcus si è appesantito) e il cinema d'azione pure. L'obsolescenza di questo seguito tardivo si converte naturalmente in una risorsa comica e narrativa. Costruito ieri sull'opposizione tra un padre di famiglia razionale e un seduttore impenitente, lo scambio verbale dei due superpoliziotti riposa oggi sull'invecchiamento, assunto o negato, percepibile o dissimulato. Difficile fare altrimenti, Martin Lawrence è sconfortante come il suo personaggio e i suoi tempi comici, perduti con la forma fisica. Fragile, piagnone, privo di una vita sessuale e praticamente impotente, si lascia maltrattare dal film fino a farsi quasi dimenticare.
La caratterizzazione dei suoi eroi è d'altronde un problema di taglia. Il racconto non risparmia nessun affronto a Martin Lawrence per meglio consacrarsi alla gloria (in discesa) di Will Smith, che attira tutta la simpatia dell'impresa e la problematicità di una teoria. Interpretato con la medesima coolness da Will Smith, Mike si misura con la perdita di efficienza fisica in piena risonanza col suo interprete. Ancora una volta (Gemini Man) Hollywood interroga la presenza fenomenica dell'attore al tempo delle tecnologie mimetiche (performance capture, deepfake). A cosa serve un corpo reale, per giunta fallibile e invecchiato, quando si può 'copiarlo', rifarlo meglio?
Gemini Man e Bad Boys for Life eludono la questione abbracciando il tema convenzionale della filiazione (tra Smith e il suo clone, tra Smith e il suo nemico giurato) e aprendo il racconto a un immaginario 'familiare'. Ma il cinema ostinato non smette di ingaggiarlo per porgli (in)direttamente lo spinoso dilemma del suo 'aggiornamento'.
Lottando con la sua discendenza (un clone o un figlio), lo ritroviamo daccapo nei panni di un padre che deve battere al suo gioco la sua versione più giovane e più potente. Se al cinema il divo segue il protocollo tecnologico del de-aging o la nonchalance analogica dell'esperienza su campo, nella vita impone a più riprese suo figlio, Jaden Smith, come attore. Lo vuole significativamente al suo fianco in After Earth, dove il personaggio gravemente ferito di Will Smith si affida al suo erede per salvarsi e salvare l'umanità.
Il sentimento di Will Smith per il suo doppio ringiovanito la dice lunga sull'inquietudine dell'attore per la prosecuzione della 'specie' e sull'industria hollywoodiana alla ricerca incessante di sangue fresco per perpetuare le sue vecchie saghe e onorare le sue vecchie glorie a un passo dalla pensione. Da par loro i giovanissimi autori, che hanno già ipotecato Un piedipiatti a Beverly Hills 4, non fanno rimpiangere il talento d'artificio di Michael Bay, firmando un capitolo fan service. Un trip nostalgico e un poco passatista che nutrirà gli spettatori affamati d'azione.
Dopo una lunga gestazione di diversi anni e soprattutto dopo più di 17 anni dal fortunato Bad Boys II che arrivò al cinema nel 2003 tornano per la terza e al momento ultima corsa Will Smith e Martin Lawrence ossia i detective Mike Lowrey and Marcus Burnett con il film Bad Boys for Life. La saga cinematografica ambientata a Miami e con lo sfondo della lotta al narcotraffico è nata nel 1995 e ha visto nei primi due capitoli la regia di Michael Bay connotandosi per l'estrema dinamicità delle scene d'azione. Non deve stupire il lungo lasso di tempo per arrivare a questo terzo film, in fondo tra il primo e il secondo film passarono 8 anni, era infatti il 1995 quando Bad Boys irruppe al cinema rivelandosi un successo e incassando nel mondo oltre 140 milioni di dollari.
Nel terzo film i due personaggi principali, i detective Lowrey e Burnett, i bad boys del film sono arrivati alla soglia della pensione, un refrain che ricorda i dialoghi tra Danny Glover e Mel Gibson in Arma letale, ma decidono di intraprendere un'ultima missione insieme ribadendo "Ride togeter. Die together".
Qualche chilo di troppo per Martin Lawrence e gli anni passati sono tutti strumenti per animare le piccole gag tra i due che non hanno perso assolutamente il loro feeling. Ancora una volta insieme nonostante le differenze caratteriali, perché l'amicizia e la fiducia li unisce, così Lowrey e Burnett, oramai promossi e vicini alla fine della loro carriera, devono affrontare un nuovo trafficante che ha giurato di ucciderli per vendicare il fratello morto per causa dei due detective.
Nel cast ritroviamo Theresa Randle nei panni della moglie di Marcus e soprattutto Joe Pantoliano nel burbero e irascibile capitano Conrad Howard. Rispetto, invece, ai precedenti film è diverso il regista. Non c'è più Michael Bay che comunque ha dato il suo benestare al nuovo sequel sostituito dietro la macchina da presa dalla coppia di origine belga Adil El Arbi e Bilall Fallah.
Conosciuti in particolare per il loro lavoro con la serie Snowfall che racconta dello scoppio dell'epidemia di crack negli anni Ottanta, i due sono riusciti a ricalcare lo stile del loro predecessore costruendo scene d'azione di grande spettacolarità tanto che al momento sembrano le firme più accreditate per realizzare il quarto capitolo di un'altra celebre franchise, quella di Berverly Hills Cop con Eddie Murphy che riprenderebbe il suo ruolo di Axel Foley.
Premessa: Il film lo considero il peggiore della serie. Ho atteso tanto per vederlo e sono rimasto profondamente deluso. La trama: Dopo gli eventi accaduti del secondo, si ritorna su Mike e Marcus. Per chi non li conoscesse, sono due personaggi straordinari, colleghi e molto amici della polizia di Miami. Marcus va in pensione e Mike vorrebbe ripescarlo per far sì che sono ancora colleghi. [...] Vai alla recensione »
Per tre settimane al top delle classifiche Usa, Bad Boys for Life se la sta cavando bene anche da noi. Lo hanno diretto i belgi-marocchini Adil El Arbi e Bilall Fallah, che realizzano così il loro sogno hollywoodiano seguendo le regole del poliziesco d' azione. Isabel Aretas, detta la Strega, vedova di un barone della droga, evade dal carcere con l'aiuto del figlio.
Bad Boys for Life (2020)