Palladio

Film 2019 | Documentario Film per tutti 97 min.

Regia di Giacomo Gatti. Un film Da vedere 2019 con Kenneth Frampton, Peter Eisenman, Antonio Foscari, Lionello Puppi, Gregorio Carboni Maestri. Cast completo Titolo originale: Palladio. Genere Documentario - Italia, 2019, durata 97 minuti. Uscita cinema lunedì 20 maggio 2019 distribuito da Magnitudo con Chili. Oggi tra i film al cinema in 186 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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Per cinquecento anni Andrea Palladio, il maestro del Neoclassicismo, ha ispirato gli architetti del mondo.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
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Un itinerario on the road seguendo le linee guida di un architetto rivoluzionario nella sua contemporaneità.
Recensione di Rossella Farinotti
venerdì 26 aprile 2019
Recensione di Rossella Farinotti
venerdì 26 aprile 2019

È un racconto lineare, chiaro e raffinato quello su Palladio che il regista Giacomo Gatti, anche autore della sceneggiatura insieme a Elia Gonella, ha intrapreso. Lineare e senza orpelli proprio come lo stile dell'architetto veneto del Rinascimento che, in questo documentario, viene narrato attraverso episodi e dialoghi che si svolgono parallelamente in contesti diversi, dove il filo conduttore è proprio lui: Palladio, attraverso il suo stile classico, socialmente rivoluzionario e imitato negli anni fino ad oggi.

Dall'Université Libre di Bruxelles, dove l'architetto e docente Gregorio Carboni Maestri introduce ai suoi studenti la figura di Palladio, per poi portarli a Venezia, a "non vedere" - secondo un consiglio di Peter Eisenman - il visibile all'interno della chiesa del Redentore, simbolo di quella peste devastante che, tra il 1574 e il '75, decimò quarantamila morti, fino a giungere, come in un road movie di dialoghi e immagini, oltreoceano alla facoltà di architettura della Yale University, dove Kenneth Frampton e l'archistar Peter Eisenman raccontano le influenze del creatore italiano rinascimentale all'interno del proprio lavoro, fino a ritornare all'interno delle stupende ville palladiane.

A Villa Saraceno Lorella Tonellotto Graham mostra la dimora che custodisce con passione, sostenendo che questi luoghi debbano essere fruiti da chiunque, secondo un'ideale democratico palladiano.

Il viaggio di Carboni Maestri è dunque intervallato da scorci e interventi di studiosi, storici, proprietari delle ville, conservatori e dalle restauratrici del Centro Europeo di Restauro di Firenze che si riuniscono nei saloni della Villa in occasione di un congresso sulla figura di Palladio a Vicenza. Quei saloni dove Visconti girò Senso e che, ancora oggi, sono vissuti e ben conservati. Questo gruppo è il fulcro per narrare, attraverso linee e immagini ordinate e dirette, come le strutture lineari delle dimore del Palladio, il contesto storico, politico, estetico e sociale in cui il veneziano iniziò a operare. Le architetture del Palladio rappresentano infatti anche un chiaro punto di vista politico: era passato il tempo dei feudi e, nella seconda metà del Cinquecento, la cultura diviene uno strumento di forza rappresentativo in diversi settori e la sintesi delle forme attraverso la pulizia di elementi estetici superflui ed ostacoli pratici in architettura - come i fossati intorno alle ville - sono dei chiari esempi di questa nuova credenza nella Repubblica.

Palladio, attraverso le sue linee semplificate e decise, gli spazi collettivi, le aperture verso il paesaggio esterno che dialoga con gli ornamenti - sempre bianchi, di rimando classico - di colonne e arredi interni, o addirittura con gli affreschi del Veronese, annuncia delle vere e proprie dichiarazioni ideologiche attraverso lo stile. Dichiarazioni che vengono successivamente riprese tout court, ad esempio, da Thomas Jefferson per la maggior parte delle architetture di rappresentanza degli Stati Uniti dopo la Rivoluzione.

Diversi edifici americani, dal Campidoglio, fino alla Corte Suprema di New York degli anni Trenta dell'architetto Guy Lowell, o il Memoriale di John Russell Pope, Eggers e Higgins del 1939/1943, rappresentano delle citazioni dell'architetto veneziano. Nel 2010 ci fu un congresso negli Stati Uniti che dichiarò Palladio il padre dell'architettura americana. E poi le riprese nelle dimore storiche, da Palazzo Thiene a Vicenza, 1542-1558, alla Loggia del Capitanio, 1565/1572, fino a Palazzo Valmarana, 1565/1580, Palazzo Schio, 1560/1575, Palazzo Iseppo da Porto, 1546/1552, Palazzo Chiericati, 1550/1680.

E ancora Villa Badoer, 1554/1556 in Fratta Polesine, Villa Malcontenta a Mira, 1554/1565, e Villa Godi a Lonedo, 1537/1557 a Villa Trissino, 1534/38, fino al Teatro Olimpico di Vicenza, non terminato da Palladio. Un itinerario completo che fa appassionare quelli del settore e coloro che non conoscono ancora questa figura di architetto rinascimentale, ma più contemporaneo che mai.

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VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 maggio 2019
LorenzoT1988

Ho visto il film all’anteprima della scorsa settimana a Vicenza e credo sia un opera di indubbio valore. Pur all’interno del cartellone “l’arte al cinema” il film non si limita alle suggestive immagini delle architetture e delle opere d’arte, ma cerca un racconto con personaggi autentici, uomini e donne che riflettono, si interrogano, ricercano.

mercoledì 8 maggio 2019
jeros

Ho assistito all'anteprima del film e sono uscito molto contento, forse anche perchè non mi aspettavo di rimanere così coinvolto. Il tempo è volato, mi sarebbe piaciuto durasse di più, che mi raccontasse ancora più cose, ma forse ci sarebbero volute altre 10 ore per raccontare tutto.... E' un racconto apparentemente semplice fatto a tante voci, studiosi, professionisti e fortunati "padroni di casa", [...] Vai alla recensione »

Frasi
Il sogno del passato può diventare realtà.
Se stesso (Fabrizio Magani)
dal film Palladio - a cura di Luca
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 14 maggio 2019
Roberto Manassero
Film TV

Di Palladio al cinema ce n'è uno solo: quello di Joseph Losey, che nella villa La rotonda mise in scena il Don Giovanni di Mozart e fece srotolare a Leporello il catalogo delle conquiste suo padrone. Il doc in questione non osa ovviamente avvicinarsi a quel modello, ma del grande architetto del XVI secolo racconta storia, opere, contesto e ideali. All'interno di alcune sue creazioni (villa Saraceni, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 14 maggio 2019
A cura della redazione

È un racconto lineare, chiaro e raffinato quello su Palladio che il regista Giacomo Gatti ha intrapreso. Lineare e senza orpelli proprio come lo stile dell'architetto veneto del Rinascimento che, in questo documentario, viene narrato attraverso episodi [...]

TRAILER
martedì 16 aprile 2019
 

Alcune delle più belle ville italiane, ora parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, sono state le residenze esclusive della nobiltà veneziana durante il Rinascimento e in seguito sono diventate una fonte di ispirazione per la costruzione di alcuni [...]

POSTER
lunedì 1 aprile 2019
 

Alcune delle più belle ville italiane, ora parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, sono state le residenze esclusive della nobiltà veneziana durante il Rinascimento e in seguito sono diventate una fonte di ispirazione per la costruzione di alcuni [...]

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