Basato sui libri di Nele Moost e Annet Rudolph. Espandi ▽
Il piccolo Raven e i suoi amici intraprendono una grande caccia al tesoro. In competizione con i castori devono risolvere enigmi e navigare attraverso grandi pericoli per trovare finalmente il tesoro più sorprendente. Recensione ❯
Olivia è la protagonista di un labirinto di colpi di scena, un horror dai molti, spaventosi volti. Espandi ▽
I miracoli hanno un prezzo! Ne sa qualcosa Olivia che per pagare l'ospedale dove la figlia è ricoverata, inizia a lavorare in un call center la cui sede è in un ex ospedale. Una sera incontra una ragazzina che sembra essersi persa nell'edificio e l'accompagna fuori. Il giorno dopo la figlia guarisce miracolosamente. Un labirinto di colpi di scena, un continuo depistamento, per un horror dai molti, spaventosi volti. Recensione ❯
Una coppia affiatata incontra Chloe, una ragazza con la quale intrecciano nuovi percorsi sentimentali. Espandi ▽
Esperimenti poliamorosi e (dis)equilibri sentimentali per tre giovani in una afosa estate berlinese. Maria e Niels, coppia aperta e affiatata, incontrano per caso la dottoranda britannica Chloë e intessono con lei un incendiario incrocio di corpi, destini e sentimenti. Recensione ❯
Una donna dai super poteri deve affrontare le difficoltà della quotidianità. Espandi ▽
La Donna Saetta può muoversi a velocità supersonica e teletrasportarsi, vigilando sulla città e i suoi abitanti. Ma, per affrontare la vita di tutti i giorni, a volte i superpoteri non bastano. Recensione ❯
Le ipnotiche voci di Eva e Manon ci accompagnano nel corso delle quattro stagioni dell'Artico. Espandi ▽
Eva Kaukai e Manon Chamberland praticano l'arte inuit del canto di gola nel piccolo villaggio di Kangirsuk. Le loro ipnotiche voci ci accompagnano nel corso delle quattro stagioni dell'Artico. Recensione ❯
Da qualche parte, non così lontano da qui, la luna è diventata rossa e il villaggio ha cominciato a vivere in un miraggio di attività poco chiare. Due fratelli costruiscono un'alta scala con un solo occhio, dei bambini vanno alla ricerca di un rubino. Un racconto popolare come il folklore che emerge da un villaggio di produttori di giocattoli e venditori del Bengala. Recensione ❯
Un ragazzo sta tentando di costruirsi una nuova vita, anche con la sua disabilità. Espandi ▽
Ryan è un uomo gay con una leggera paralisi cerebrale che decide di riscrivere la sua identità e inseguire finalmente la vita che desidera. Dopo anni di stage senza prospettive, lavorando in pigiama come blogger e comunicando per lo più via messaggi, Ryan capisce come trasformare la sua vita da squallida a chic. Basata su "I'm Special: And Other Lies We Tell Ourselves" di Ryan O'Connell, l'autore della serie. Recensione ❯
Una giovane donna d'affari assume un affascinante truffatore nel tentativo di sconfiggere il suo rivale di affari. Le complicazioni sorgono quando risulta essere inaffidabile e, peggio ancora, fiorisce il romanticismo! Recensione ❯
Discussione sui temi della colpa, della responsabilità e del perdono, il film parla in modo interessante anche di razzismo e di ciò che ci rende veramente umani. Espandi ▽
La sceneggiatura, scritta da Dimitar Stoyanovich e Avramov, è incentrata su Georgi (Ruscen Vidinliev), un bulgaro che vive in Canada, e sua moglie giapponese Yuki (Kiki Sugino). Attualmente sono entrambi a Sofia, dove Yuki cerca di rimanere incinta tramite la fecondazione in vitro. Quando il dottore raccomanda a Yuki di riposarsi, la coppia trascorre qualche giorno in campagna, ma la loro felicità bucolica in mezzo alla natura svanirà presto quando Yuki colpisce con la macchina Assencho, un giovane zingaro locale. Quando il ragazzo risale sulla sua bici e si affretta verso casa, Georgi e Yuki tirano un sospiro di sollievo, ma il giorno dopo, sentono che il ragazzo è morto, apparentemente picchiato da suo padre. La notizia catapulterà i protagonisti in un incubo di tormento e colpa. Recensione ❯
Vita privata e professionale di Adriano Aprà. Espandi ▽
Adriano Aprà, grande uomo di cinema, si racconta al regista mentre vengono alternate sequenze di film decisivi per la sua vita e per la storia del cinema. La forma della saggistica e della lirica, del documentario e della fiction si intersecano per creare un documento inedito e un racconto di vita prezioso. Recensione ❯
In diretta dall'Opéra National de Paris. Espandi ▽
Grande epopea russa celebre per le sue Danze polovesiane, l'unica opera lirica di Borodin si interroga sulla responsabilità di un leader nei confronti del suo popolo. Dopo aver abbandonato il potere al despotismo di suo cognato per partire in guerra, Igor viene imprigionato insieme a suo figlio. Dal suo rifiuto di scendere a patti con il nemico fino al suo ritorno dinanzi alla sua gente, le azioni del principe invitano a ripensare ai nostri valori morali. Alleggerendo l'opera dal suo folklore più essenziale, la messa in scena di Barrie Kosky sottolinea questo universale bisogno di eticità. Recensione ❯
Un uomo si sveglia in un mondo in cui l'acqua è scomparsa. Ma tutti si comportano come se nulla fosse. Espandi ▽
Un uomo si sveglia in un mondo in cui l'acqua è scomparsa. Non ce n'è nelle tubature, non ce n'è nelle bottiglie. Nemmeno una goccia cade dalle nuvole. Il mare è diventato un deserto. Tuttavia, tutti si comportano come se nulla fosse: nei bar, le persone bevono da bicchieri vuoti, e vuota è la piscina in cui precipita un tuffatore lanciandosi dal trampolino. Soltanto il protagonista si rende conto dell'incredibile sparizione, ma nessuno lo sta a sentire. Recensione ❯
Gente che non ha bisogno di guardare. Gente che soffre e bestemmia ma continua. Espandi ▽
Mettere le mani nella terra, sentire lo sporco sotto le unghie, l'erba che pizzica la pelle. Sentire l'alito di una bestia, caldo, sulla faccia. Il tanfo. Sentire il sole freddo della montagna, sentire la paura che incute un paesaggio, la desolazione. Sentire la solitudine e, soprattutto, sentire lo scorrere del tempo. Al di là di ogni significato. Esperienza del tempo in sé. Il tempo nudo dalle distrazioni. Che cammina piano e pesa. Il tempo che è inesorabile, nella sua ciclicità, nel suo ballo che non si sa mai abbastanza ballare. Ecco chi lo sa ballare. Recensione ❯
La regista rivive il trauma di una violenza tramite momenti di vita quotidiana e sperimentazioni con la luce. Espandi ▽
La storia di una violenza viene insieme rivissuta, denunciata e analizzata attraverso un collage di immagini, documenti ufficiali e registrazioni casalinghe. È la regista stessa, Carolina Moscoso, ad esserne stata protagonista anni fa, quando sulla spiaggia di una località turistica in Cile un ragazzo appena conosciuto la stuprò. Subito dopo, la ragazza inizia a girare del materiale video, cogliendo momenti di vita quotidiana e di sperimentazioni con la luce. Sullo sfondo intanto emergono dettagli medici e legali che hanno impedito al processo di continuare. Recensione ❯
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