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Rachel Brosnahan: «Mrs. Maisel? La sua evoluzione è di grande ispirazione»

L'attrice torna con la seconda stagione della fortunata serie firmata da Amy Sherman-Palladino. Dal 5 dicembre su Amazon Prime Video.
di Lorenza Negri

Rachel Brosnahan (28 anni) 15 dicembre 1990, Milwaukee (Wisconsin - USA) - Sagittario. Interpreta Miriam 'Midge' Maisel nel film di Amy Sherman-Palladino, Daniel Palladino, Scott Ellis La fantastica signora Maisel.
giovedì 29 novembre 2018 - Incontri

La prima stagione di La fantastica signora Maisel ha trionfato agli Emmy - aggiudicandosi anche il premio per la Migliore Attrice Protagonista a Rachel Brosnahan -, attirando così tanta attenzione su di sé che la seconda stagione è stata preceduta da un vivace attesa. La serie firmata da Amy Sherman-Palladino, osannata creatrice della serie cult Una mamma per amica, torna su Amazon Prime Video con gli episodi inediti il 5 dicembre, continuando a seguire il percorso artistico e personale di Midge Maisel, giovane casalinga degli Anni '50 che intraprende la carriera di comica dopo la separazione dal marito.

L'emancipazione della newyorkese ebrea che ha trascorso la vita a suo agio nei panni del remissivo donnino e che svela una vena comica - e polemica - insospettabile, sfrutta il talento per la commedia della Brosnahan (vista in House of Cards e Manhattan), finora aliena al genere.
Lorenza Negri

Ecco l'incontro con Rachel, da ottobre in giro per il mondo per promuovere la serie, e a Milano il 3 dicembre per la première europea di La fantastica signora Maisel.

Come descrive Midge?
Il personaggio di Midge è forte, volenteroso e allo stesso tempo ci sono momenti in cui traspare il suo lato più gentile e fragile: è in perfetto equilibrio tra gioia, ambizione, intelligenza e acume ma - come accennato - anche vulnerabilità, di un tipo che non si manifesta comunemente nelle donne, specialmente in televisione.

Si aspettava di diventare un'icona moderna di femminilità?
No, ma posso dire che è stato molto incoraggiante sentire da donne molto diverse tra loro perché amano tanto questo personaggio: è sempre per motivi differenti ma la risposta che prediligo riguarda il suo atteggiamento. Oggi abbiamo la fortuna di imbatterci in femmine forti, nate con lo spirito e la volontà di spaccare tutto per cambiare il mondo, ma il mio personaggio non è così. Midge è un vero e proprio prodotto della sua epoca: è felice di essere la mogliettina perfetta degli Anni '50, di essere così com'è, ma per le ragioni che conosciamo dalla prima stagione comincia a cambiare, apre gli occhi e decide di intraprendere questa carriera audace da comica. La sua evoluzione può essere di così grande ispirazione.


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In foto una scena della serie La fantastica signora Maisel.
In foto una scena della serie La fantastica signora Maisel.
In foto una scena della serie La fantastica signora Maisel.

Un argomento che sembra essere molto a cuore alla Palladino è l'amicizia femminile.
Non ci sono molte storie in televisione che si concentrano sulle amicizie al femminile, nonostante costituiscano un tipo di relazione fondamentale a questo mondo. Per fortuna La fantastica signora Maisel è scritto da un'autrice brillante come Amy che adora parlare di questo argomento. Lo aveva già fatto in Una mamma per amica, per questo la serie è costellata di dialoghi tra donne, anche profondamente diverse tra loro, che sono naturali, intimi e interessanti.

Come si è trovata con le scene di stand up comedy?
Nella vita reale non sono neanche lontanamente divertente come lo è Midge, tanto che nel corso della mia carriera non ho mai conquistato una parte grazie al mio carisma come interprete di commedie. Per fortuna la Palladino sa scrivere testi eccezionali e a me non resta che enunciarli. Uso spesso dire che il mio percorso va di pari passo con quello del mio personaggio: più lei impara i tempi comici e come stare sul palco più lo faccio anche io. E più lei migliora più il suo pubblico diventa più vasto per cui... mi conviene essere brava.

Come definisce la serie?
È diversa da tutto quello che ho fatto prima d'ora: è in parte dramma, in parte commedia, a volte è come un musical e altre come un cartone animato. Tutti i membri del cast e della troupe sentono di appartenere a questo progetto, che per molti versi ricorda i ritmi e il metodo di lavoro del teatro. Siamo un ensemble che fa tutto in perfetta sincronia.

Un esempio?
La collaborazione tra noi attori e la troupe è davvero stretta; in particolar modo quando giriamo scene lunghe e complesse si trasforma in una sorta di danza dove tutto deve essere coreografato alla perfezione per funzionare. È esemplare il caso di una scena della prima stagione molto importante in cui Midge comunica ai suoi genitori la separazione dal marito. Non si trattava solo di recitare dieci pagine di copione di fila ma la scena doveva essere risolta in un'unica ripresa. Per riuscirci, mentre noi recitavamo tre membri della troupe dovevamo scivolare dietro la macchina da presa e portare via un mobile dal centro della stanza per permettere al cameraman di occupare quel posto per continuare la ripresa. Loro dovevano essere veloci e silenziosi mentre noi continuavamo a recitare senza battere ciglio, e la macchina da presa si muoveva senza pause o interruzioni. Di solito servono numerosi tentativi per riuscire in un'impresa del genere, ma a volte capita la magia. È successo a noi ed è stato davvero come a teatro.

Come ha influito l'aver vinto l'Emmy?
Mi ha spinto verso sfide come interprete che non avrei mai pensato di affrontare. A volte mi sento totalmente sopraffatta perché, soprattutto per un attore giovane finire confinati sempre negli stessi ruoli è una realtà. Invece a me è capitato di aver avuto la possibilità di interpretare questa donna così complicata e con i piedi per terra, vera e decisa a perseguire i suoi sogni.

In che direzione andrà la seconda stagione?
Midge imparerà molto di più sulla sua nuova professione, e si avventurerà fuori New York. Non posso dire perché ma viaggeremo in Francia - ci sono molti viaggi nei prossimi episodi - inoltre sapremo di più della personalità di Joel, ne scopriremo gli aspetti più umani e la psicologia.


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