Lasciati andare

Film 2017 | Commedia, +13 102 min.

Regia di Francesco Amato. Un film Da vedere 2017 con Toni Servillo, Verónica Echegui, Carla Signoris, Luca Marinelli, Pietro Sermonti. Cast completo Titolo internazionale: Let Yourself Go. Genere Commedia, - Italia, 2017, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 13 aprile 2017 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,94 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Lasciati andare tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 23 giugno 2020

Elia, uno psicanalista arido di emozioni, si trova costretto a dimagrire. In palestra incontra un'eccentrica personal trainer che gli cambierà la vita. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Lasciati andare ha incassato 1,9 milioni di euro .

Passaggio in TV
il film è stato trasmesso lunedì 2 marzo 2026 ore 6,50 su SKYCINEMACOMEDY

Lasciati andare è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
2,94/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,93
PUBBLICO 2,90
CONSIGLIATO SÌ
Urban comedy cucita addosso a Toni Servillo che presta ad Elia la sua fisicità leggermente appesantita e il suo disincanto esistenziale.
Recensione di Paola Casella
martedì 11 aprile 2017
Recensione di Paola Casella
martedì 11 aprile 2017

Elia Venezia è uno psicanalista che cura i suoi pazienti anche attraverso l'ipnosi. La sua pigrizia rasenta i languori di Oblomov, la sua taccagneria non riguarda solo il denaro ma anche le energie vitali, che conserva come se dovessero servirgli per qualche esistenza successiva. Anche il suo rapporto con la moglie Giovanna, da cui è separato in casa (ma l'appartamento in cui abitano è diviso strategicamente in due), sono improntati alla passività: lei gli lava la biancheria, gli cucina il polpettone e il venerdì lo trascina a teatro. Ma quando la ghiottoneria e il sovrappeso rischiano di creare ad Elia seri problemi di salute, lo psicanalista si vede costretto a fare ciò che detesta con tutto se stesso: un po' di esercizio fisico. Ad allenarlo sarà una improbabile personal trainer, la spagnola Claudia, sciroccata sempre pronta a cacciarsi nei guai ma dotata di una capacità speculare a quella di Elia: lui ristruttura le menti, lei i corpi. Inutile dire che la strana coppia finirà per rivelarsi una preziosa società di mutuo soccorso, e che fra Elia e Claudia nascerà una grande amicizia.

Al suo terzo lungometraggio di finzione dopo Ma che ci faccio qui! e Cosimo e Nicole, Francesco Amato si cimenta con questa urban comedy cucita addosso a Toni Servillo che presta ad Elia la sua fisicità leggermente appesantita e il suo disincanto esistenziale, ma aggiunge una misura di tenerezza e una vis comica finora poco vista (in lui) sul grande schermo.

Accanto a Servillo, Veronica Echegui sembra un tricche tracche in perenne scoppiettio, sempre eccessiva e rumorosa, ma occasionalmente capace di un'introspezione psicologica che non ha bisogno di diplomi e lettini da analisi.
Intorno a loro si sviluppa una galleria di personaggi minori capitanata da Carla Signoris nel ruolo di Giovanna, campionessa di saggezza e di ironia: galleria che trova la sua espressione comica più alta in Luca Marinelli, ormai consacrato nell'olimpo degli interpreti più versatili del grande schermo nazionale, qui nei panni del patetico Ettore, un buono a nulla malinconico e balbuziente. Nota di merito anche per Giulio Beranek nei panni di un calciatore che avremmo voluto vedere più spesso in scena, e Vincenzo Nemolato in quelli di Yuri.
La sceneggiatura, firmata da Francesco Bruni e Davide Lantieri, oltre allo stesso Amato, è agile e misurata, flirta con lo stereotipo (che penseranno la comunità ebraica del braccino corto di Elia e quella ucraina dell'eloquio scomposto di Yuri?) e si lascia andare a microderive che fanno la differenza, in una commedia ben riuscita. Quel che manca è un po' di spazio di improvvisazione in una struttura (più filmica che narrativa) che trattiene Servillo entro i limiti della sua consumata disciplina teatrale, nonostante il titolo del film sia proprio un esplicito invito a "lasciarsi andare". Marinelli quello spazio di improvvisazione se lo prende senza indugi, e segna in rete con un goal da fantasista, invece che accontentarsi di un ruolo da mediano.

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 23 aprile 2017
kimkiduk

Commedia piacevolissima, con caratterizzazione dei personaggi interessante. Servillo, che non amo, bravo nella parte di un misogino, ebreo, avaro e persona priva di affettività. Carla Signoris, che non conosco, nella parte della moglie separata, molto piacevole. Ma soprattutto, come sempre quando c'è lui, colpisce Marinelli, qui ritornato ad un ruolo, anche se  buffo e spesso [...] Vai alla recensione »

FOCUS
CELEBRITIES
domenica 23 aprile 2017
Pino Farinotti

Lasciati andare è il film di Francesco Amato, con Toni Servillo. L'attore napoletano -sì, è di Afragola, ma è napoletano- negli anni si è guadagnato una franchigia che è di pochi: quando arriva nella sale lo vai a vedere. Un privilegio che apparteneva a gente come Sordi, Gassman, Mastroianni e pochi altri. E a Totò naturalmente. Nell'età dell'oro del cinema italiano. E mi piace iniziare proprio con un contrappasso, di arte e di tempo, fra Totò e Servillo, un riconoscimento che li unisce al livello più alto, che per la gente di cinema è molto raro, una laurea honoris causa in "Discipline della musica e del teatro". A Totò è stata consegnata dopo che era morto da cinquant'anni e in questi giorni, scrivendo del "principe", ho cercato di indovinare le sue parole alla notizia della laurea "Ci ho messo un secolo a prenderla, sono lo studente più fuoricorso del mondo".

Servillo ha sempre tenuto alla sua "napoletanità", omologandosi a un altro gigante, facendo Eduardo nelle "Voci dentro" di Eduardo.

Chi ha visto la commedia al "Piccolo", faceva fatica a distinguere il vecchio dal giovane, definiamoli così. Che Servillo possa rappresentare, al livello più alto, il teatro e il cinema è un altro segnale che appartiene a pochi.
In Lasciati andare Servillo è Elia, uno psicanalista che sarebbe invece un perfetto paziente in quel senso, sdraiato a esternare, invece che seduto ad ascoltare. È un pigro radicale, di soldi, di affetti, di tutto. Vive con una moglie, e non può essere che separato in casa, alla quale concede solo... pigrizia, appunto. Quando arrivano problemi di salute e occorre fare qualcosa, Elia si vede costretto a fare esercizio fisico. E così irrompe nella sua vita Claudia, personal trainer spagnola, iperattiva e matta al punto giusto. L'opposto del dottore nel carattere e nel ruolo: lui esperto di mente e lei di corpo. E il "corpo" diventa strumento di recitazione: non è facile passare da soggetto lento e bolso a reattivo e scattante. Come quando rincorre Claudia lungo una scalinata ripida senza perdere terreno.

Frasi
- Voglio andarmene da qui!
- E io come faccio senza di te?
Dialogo tra Elia Venezia (Toni Servillo) - Claudia (Verónica Echegui)
dal film Lasciati andare - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 13 aprile 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Elia è uno psicanalista di origini ebraiche. Separato si fa comunque fare il bucato dalla moglie che vive nell'appartamento accanto. Sembra concepito da L'avaro di Moliere e un personaggio di Allen. Quando il medico gli impone attività fisica si trova quasi per caso a farla con Claudia una personal trainer spagnola, squinternata e confusa. Aggiungete un po' di pazienti di Elia dalle connotazioni spassose, [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
domenica 23 aprile 2017
Pino Farinotti

Lasciati andare è il film di Francesco Amato, con Toni Servillo. L'attore napoletano -sì, è di Afragola, ma è napoletano- negli anni si è guadagnato una franchigia che è di pochi: quando arriva nella sale lo vai a vedere.

NEWS
domenica 16 aprile 2017
Giancarlo Zappoli

Se in queste giornate vi capiterà di aprire il classico uovo di Pasqua e, dopo aver scartato la carta multicolorata che lo avvolge e averlo aperto, vi troverete come sorpresa una collanina di plastica (se per femmine) o un portachiavi dall'incerta tenuta [...]

TRAILER
giovedì 16 marzo 2017
 

È cosa risaputa: un bravo psicanalista deve rimanere impermeabile alle emozioni che gli scaricano addosso i suoi pazienti. Ma nel caso di Elia, un analista ebreo, c'è il sospetto che con gli anni la lucidità sia diventata indifferenza e il distacco [...]

winner
miglior attrice non protag.
Nastri d'Argento
2017
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy