Girato nell'arco di un anno a partire dagli attentati terroristici del Museo Nazionale del Bardo, il lungometraggio documenta il viaggio on the road tra i movimenti artistici e culturali della Tunisia, nati sulla scia di quei giorni in cui - sette anni fa - i tunisini scesero in strada nel nome di una karama (dignità) comune e condivisa.
Dalla capitale alle zone più povere ed emarginate del paese, viene proposto un racconto delle storie di impegno e di lotta che continuano, in uno Stato dove in tanti si sono ripiegati nell'amara delusione per le molteplici speranze disattese e i sogni non realizzati.
È un viaggio che conduce ad un'importante riflessione sul ruolo della creatività, della cultura e dell'arte per creare una "democrazia reale e collettiva", per sostenere un processo di transizione che veda l'inclusione e la partecipazione di tutte le classi sociali e di tutte le appartenenze politiche e religiose, e che posa dare ai giovani un'alternativa concreta alle istanze più radicali del paese.